Esiste un mondo, quello delle supercar, dove è lecito sognare e aspettarsi il meglio del meglio. Per sondare questo universo sconosciuto ai più, abbiamo confrontato, su strada e in pista, le due gran turismo a nostro avviso più belle e veloci del momento: la Ferrari "575M Maranello" e la Aston Martin "V12 Vanquish".

Ci eravamo sempre chiesti se vetture come queste, tra l'altro caratterizzate da un posto di guida praticamente perfetto, possono essere usate tranquillamente anche per i normali spostamenti di tutti i giorni e dobbiamo convenire che questo primo test è stato superato brillantemente sia dall'Aston Martin sia dalla Ferrari.

Grazie all'elettronica, la guida non richiede attenzioni particolari, se non quella di tenere sempre d'occhio la lancetta del tachimetro per evitare di ritrovarsi, quasi senza accorgersene, a velocità poco consone alle regole del Codice e del buon senso. Certo non sono auto comode come una Mercedes "CL", per esempio, ma sono comunque sufficientemente confortevoli, soprattutto la "Vanquish", che vanta un abitacolo meglio insonorizzato e che, grazie a un assetto un po' più morbido, assorbe meglio le asperità dell'asfalto.

Se su strada abbiamo apprezzato di più l'Aston Martin, soprattutto per il confort e la ricchezza degli interni, la "575M" si prende la rivincita in pista. Una volta selezionata la modalità "Sport", che interviene sulla taratura delle sospensioni e sulla velocità di cambiata, e dopo aver disinserito il controllo della trazione, la gran turismo di Maranello si trasforma in una vera e propria belva capace di prestazioni eccezionali. La vettura inglese, meno potente e più pesante, è leggermente più lenta della Ferrari ma, comunque, è anch?essa, in assoluto, velocissima.

Pari merito per la frenata, ma una stella in più va al modello del Cavallino relativamente alla tenuta di strada (la "Vanquish" ha un sottosterzo più marcato che la penalizza nelle curve mediolente) e allo sterzo, decisamente più rapido e preciso sulla Ferrari che sulla rivale britannica.