La linea ha un che di già visto, ma forse, dopo il flop di un modello fin troppo originale come la Toledo, una bella carrozzeria ricalcata su una macchina di successo non è una cattiva idea. Ecco dunque L?Exeo ST, che deriva dalla precedente serie dell?Audi A4 Avant e non fa nulla per nasconderlo. Anzi, ne fa vanto: ostenta la qualità tedesca di otto anni fa, sempre validissima, e un look conservatore, ma piacevole, combinandoli con risparmi del 25-30% rispetto alla nuova A4 (un?Avant con lo stesso propulsore parte da 38 mila euro).

Vocazione sportiva. L?Exeo ST è una station bassa e filante, con una pronunciata vocazione sportiva, evidenziata, sulla 2.0 TDI Style in prova, dai cerchi di lega da 17" dell?allestimento Sport (optional da 395 euro). A bordo, il cockpit è anch'esso "in stile" vecchia A4: accanto all?ottimo insieme volante-cambio-pedaliera, cui si affianca la console, spiccano sono piccole differenze, come le bocchette della climatizzazione tonde. Al posto di guida, inoltre, si trova un sedile avvolgente e molto ben regolabile, nonché un volante rivestito di pelle che s?impugna con piacere.

Non manca nulla. Ovviamente gli accessori non sono quelli di otto anni fa. Anzi, rappresentano il meglio di quanto Wolfsburg possa offrire: oltre al navigatore satellitare con schermo a colori da 6,5", c'è il lettore Dvd e logica MMI (Multi Media Interface). Peccato solo che l'utilizzo dell'autoradio sia davvero poco intuitivo. Se davanti si sta bene e coccolati, con tanto di clima automatico bi-zona di serie, dietro lo spazio è inferiore alle aspettative: il divano è fisso, ma è anche un po' stretto. E il look sportivo (come per la vecchia A4 Avant) va scapito della capacità di carico: sono disponibili solo 344 litri.

Motore ok e il Fap è di serie. Sotto al cofano batte un 2.0 TDI da 143 CV, un Euro 5 d?ultima generazione con filtro antiparticolato di serie. Non è silenziosissimo, ma spinge con gran vigore fin dai bassi regimi (si può immaginare come vada quello da 170 CV...). Buona l'accelerazione, nello "0-100" impiega 9,9 secondi, e le riprese, discrete in sesta e diventano ottime scalando in quinta. Buone anche le frenate e il comportamento mostrato nelle manovre d?emergenza. Il carico sullo sterzo fa sempre sentire quel che succede sotto le ruote. L'unico rovescio della medaglia è una certa durezza della vettura, con il confort penalizzato, soprattutto per i passeggeri posteriori.

Poco assetata. Una nota molto positiva riguarda, infine, i consumi. Non si arriva ai 17,5 km/litro dichiarati, ma anche i 14,8 accertati nelle nostre prove d?uso rappresentano una buona media per una station wagon di questa categoria e con simili prestazioni.