Cambia faccia e sfoggia nuovi fari, paraurti più sportivo, persino una nervatura sul cofano. Ma in sostanza l?Ibiza è sempre la stessa: gemella frizzantina della più seriosa Volkswagen Polo, dalla quale si differenzia per tanti elementi, ma con la quale condivide grandissima parte della meccanica. Per la nostra prova ci mettiamo al volante della versione equipaggiata con il promettente tre cilindri di 1.2 litri TDI da 75 CV, che, in teoria, dovrebbe accontentarsi di poche "gocce" di gasolio.

Caratteristiche. Il restyling presenta fiancate e posteriore identici rispetto al modello precedente, mentre le novità stilistiche riguardano il frontale, ora un po' più "cattivo" e orizzontale, che include i nuovi fendinebbia a parallelogramma con funzione cornering. Al volante dell?Ibiza si sta seduti piuttosto in basso. Ovviamente si può regolare in altezza la seduta (anche quella del passeggero, un optional da 150 euro) e anche il volante garantisce una buona escursione. La plancia non è cambiata nelle linee fondamentali; insolito il pomello dell?autoradio all?estremità destra, comodo per il passeggero. Il guidatore, in ogni caso, conserva i comandi principali a portata della mano sinistra, dietro al volante. Due le novità tecnologiche: il navigatore estraibile, in cima alla console, e le prese Usb e Aux sotto il climatizzatore (posizione poco pratica). Per il resto, tutto uguale a prima: strumentazione di sapore sportivo, col rosso come tonalità dominante, e con i comandi secondari al posto giusto (a eccezione dell?hazard).

Interni. L?abitacolo trasmette una discreta sensazione di qualità. Le plastiche, in particolare, danno in generale una buona impressione di robustezza, senza la piacevolezza tattile di alcuni materiali più morbidi o ricercati. In ogni caso, le misure non sono cambiate e lo spazio a bordo risulta simile a quello delle principali concorrenti. Il punto forte dell?Ibiza si cela più indietro, nel bagagliaio. Con 316 litri di capacità, vince la sfida a distanza con Polo e Punto (entrambe a quota 275 litri) e si avvicina alla categoria Golf.

Prestazioni. Col piccolo turbodiesel tre cilindri, ci si deve un po? accontentare. I 75 CV a disposizione tirano benino sopra i 2.000 giri, ma l?auto in generale si rivela un tantino "affaticata". L?accelerazione, pur evidenziando le doti di frizione e cambio, si riassume nel test del casello autostradale: "0-130" in 30,6 secondi... più o meno il doppio di un?auto che si possa definire scattante. Sul fronte della ripresa, poi, paga lo scotto di rapporti spaziati e di una quinta parecchio lunga. Vorremmo poter dire che ci si consola evitando il benzinaio per settimane, ma purtroppo non è vero. La percorrenza media riscontrata nelle nostre prove è di 15,1 km/litro, parecchio inferiore a quella di una Ibiza 1.6 TDI. Il fatto è che nella guida normale il motore si trova spesso sottocoppia e si è costretti a schiacciare sull?acceleratore. Per contro, a velocità costante, anche autostradale, le percorrenze migliorano sensibilmente.

Su strada. Al di là delle apparenze, l?Ibiza si conferma davvero ben dotata dal punto di vista del pianale e dell?assetto. Quella in prova, poi, si avvantaggia anche di cerchi da 16 pollici con gommatura sportiva (215/45), quindi non sorprende l?ottimo comportamento tra i birilli. Buono pure lo sterzo, diretto e progressivo, ideale per inserimenti in curva sicuri e rapidi, anche grazie a un retrotreno sincero. Da segnalare che l?Esp, fa parte dell?equipaggiamento di serie. Nonostante i pneumatici ribassati e l'assetto "tedesco", comunque, l?Ibiza riesce a garantire un confort accettabile, grazie al discreto lavoro delle sospensioni. Per quanto riguarda la rumorosità a bordo, il verdetto della pista è un po? meno severo. Si viaggia comodamente e immersi in un piacevole silenzio a velocità moderate e costanti, mentre nelle fasi di accelerazione e alle andature autostradali, inevitabilmente, il tre cilindri si fa sentire.

In sintesi. Dopo quattro anni, l?arrivo di un modesto restyling cerca di rivitalizzare l?Ibiza e di conferirle un?immagine un pochino più grintosa. Il frontale appare più piatto e sportivo, mentre per il resto la carrozzeria resta tale e quale a prima. Dentro, invece, compaiono gadget utili come il navigatore satellitare e la presa Usb, senza modifiche sostanziali né alla plancia né alla strumentazione. L?auto è di buona qualità e sfrutta al meglio l?apporto tedesco, soprattutto per le componenti meccaniche. Il motore 1.2 TDI, però, stenta un po? a spingerla. E l?Ibiza, finora, aveva sempre puntato sulle emozioni della guida. Adesso le sue doti, almeno per la versione provata, sono altre: a cominciare dal bagagliaio.