La nostra prova su strada Ferrari F12berlinetta

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Facciamo prima un giro attorno per ammirarne la bellissima linea. Stiamo per metterci al volante della F12berlinetta, l'ultima opera di Pininfarina e del Centro stile Ferrari, equipaggiata con un propulsore da 740 cavalli. Apriamo la porta e ci mettiamo al posto di guida. L'abitacolo ripropone l'impostazione ultra tecnologica delle ultime Ferrari: c'è molto della 458, un po' della FF e qualcosa di nuovo. I comandi sono tutti sul volante, comprese le frecce, i tergi e il devioluci. Sotto la razza destra vi è il classico manettino, qui nella versione a cinque posizioni, dall'altra parte il pulsante che consente di disaccoppiare la taratura degli ammortizzatori e, appena sotto, quello di avviamento del motore.

Come va. Il silenzio di Vairano viene interrotto dal rombo del 12 cilindri che, dopo una breve accelerata, a scarichi liberi, si stabilizza al minimo. Regolato il manettino sulla posizione Wet (sfortunatamente c'è brutto tempo), e innestata la prima, incominciamo a muoverci. Senza alcun patema. Il cambio, utilizzato in modo automatico, è inaspettatamente dolce e morbido. Con un filo di gas snocciola le marce una dietro l'altra, così che si finisce per ritrovarsi in settima a 70 all'ora, con il V12 che borbotta a poco più di mille giri. Un modo inconsueto, se vogliamo, di muoversi con una Ferrari, ma che rassicura sulla possibilità di affrontare il traffico di tutti i giorni senza alcun problema. Con questo set-up, la seconda linea di scarico tace e le sospensioni assorbono bene, meglio di quelle di tante berline pseudo sportive. Insomma, si scopre una F12 insolitamente tranquilla, addirittura confortevole.

Potenza sotto controllo. Ma basta impostare la selezione manuale del cambio e scalare un paio di marce, per ritrovarsi tra le mani tutt'altra automobile. Ancora un po' di acceleratore e il 12 cilindri inizia a spingere davvero forte. Oltre i 4.500 giri c'è un altro mondo, la progressione diventa fantastica, straordinaria, mentre la lancetta del tachimetro si spinge verso zone proibite al buon senso. Oltre un certo limite, almeno sul bagnato, le grandi ruote posteriori non ce la fanno più a trasmettere la coppia e incominciano a pattinare vorticosamente (anche in seconda marcia e pure in terza, se non si è perfettamente dritti), subito imbrigliate, però, dall'F1-Trac, il raffinato controllo di trazione sviluppato a Maranello, che le riporta a più miti consigli. La F12 si ristabilizza immediatamente, e con la giusta progressione, sulla traiettoria impostata, senza richiedere alcuna manovra al pilota. Facile, fin troppo.

Adrenalina pura. Passando ai set-up più sportivi, l'interazione tra i vari sistemi di controllo varia così tanto da trasformare radicalmente il comportamento della vettura. In Race, il controllo di trazione lavora in stretta simbiosi con il differenziale elettronico (E-Diff 3). In uscita di curva, per esempio, incrementa quanto più possibile il trasferimento di coppia sulla ruota esterna, in modo da massimizzare l'accelerazione. Questo comporta una leggera perdita di aderenza del retrotreno, che dev'essere corretta dal pilota in accordo con quanto richiesto dall'elettronica. Ci spieghiamo meglio: se si accelera troppo, non si rischia il testacoda, perché a rimettere le cose a posto interviene comunque il controllo di stabilità, ma si perde tempo e si è meno veloci.

Guida in punta di... pedale. Bisogna adottare una tecnica di guida appropriata: massima precisione e la sensibilità giusta per, cosi dire, aiutare l'elettronica a ottenere il risultato migliore. In sostanza: è molto meno facile di prima. Altri due step del manettino (Esc off) e la F12 diventa un'arma affilata come una katana giapponese. Adesso i 740 cavalli ci sono tutti, subito, e tra il pilota e l'asfalto vi è solo il differenziale elettronico a far da intermediario. A questo punto non cercate confidenza con la vettura, perché non ve la darà mai. La dovrete domare, controllare metro dopo metro con la massima rapidità e precisione. E non solo in accelerazione, ma anche in frenata, perché al limite la coda si alleggerisce un po' troppo. Riuscire a sfruttare la F12 al 100% è cosa per pochi, ma si è ripagati con sensazioni di guida uniche e prestazioni eccezionali.

Giro di pista. In pista (sull'asciutto) la F12 è andata fortissimo, piazzandosi a pochi centesimi dalla Lamborghini Aventador (che, però, non si può non sottolinearlo, ha una connotazione molto più estrema). Certo, non è facile portarla al limite e riuscire a sfruttarla al 100%. Va guidata con la massima precisione, calibrando attentamente l'acceleratore e lo sterzo. L'E-Diff 3 dà una bella mano quando si tratta di mettere per terra tutti i cavalli del V12, ma basta un attimo per far pattinare un po' troppo le ruote e perdere decimi preziosi. Perfetto, velocissimo, il cambio. Instancabili i freni.

Pregi e difetti

FERRARI F12berlinetta F12berlinetta

Pregi

Prestazioni I numeri non sono certo tutto, però, in questo caso, dicono veramente tanto. Uno per tutti: 0-200 km/in 8,8 secondi.
Piacere della guida Si vivono emozioni forti, uniche. Ma è fantastica anche per andare a spasso, da una curva all'altra.

Difetti

Tergicristalli Oltre i 270 km/h si muovono con fatica e non detergono più il parabrezza. Dubitiamo che possa essere un problema serio da noi nell'uso quotidiano, ma sulle autostrade tedesche...



Dati & prestazioni

Velocità
Massima
344.575 km/h
Accelerazione
0-100 KM/H
3.0 s
400M DA FERMO
10.6 s
1KM DA FERMO
19.1 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
7.6 / 3.6
1 KM DA 70 KM/H
18.8
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
0.0 m
CONSUMI MEDI
STATALE
0.0 km/l
AUTOSTRADA
0.0 km/l
CITTÀ
0.0 km/l
-
Abitabilità
4.5
Accelerazione
5.0
Accessori
4.5
Bagagliaio
4.0
Cambio
5.0
Climatizzazione
4.0
Confort
3.5
Consumo
3.0
Dotazioni sicurezza
3.5
Finitura
4.5
Freni
5.0
Garanzia
3.0
Motore
5.0
Plancia e comandi
4.5
Posto guida
4.5
Prezzo
3.0
Ripresa
5.0
Sterzo
4.5
Strumentazione
4.5
Su strada
5.0
Visibilità
3.0

alessandro  poggio

e' la Ferrari piu' versatile.. dal punto di vista estetico, continuo a preferire la 599 GTO , dal punto di vista tecnico e' indubbiamente un bel salto di qualia'..

COMMENTI

  • e' la Ferrari piu' versatile.. dal punto di vista estetico, continuo a preferire la 599 GTO , dal punto di vista tecnico e' indubbiamente un bel salto di qualia'..
  • E' una Ferrari del nostro tempo ,volta al mercato mondiale e di successo.Cosa pensano alcuni non importa una volta ottenuto il risultato!
  • Il Drake torna a ruggire, ha sempre voluto il 12cilindri è una vera Ferrari non può prescindere da questo motore. La linea è bella ed elegante, a me sembra che la concorrenza faccia auto alla japan maniera vedi la lambo.
  • Non capisco cosa possa avere di jap questa F12...E' commovente, ancor più della 599 che va a sostituire. Continuo a preferire la FF, più consona alle mie idee/utilità (magari...),ma questa da 2 giri di pista a tutte. Se la 458 ha qualcosa che non mi convince nel muso, questa è perfetta. E' più jap la Aventador di questa, senza dubbio. Il Top comunque, con la T maiuscola
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  • Davanti pare una supercar giapponese... Nissan? Honda? ...hanno smarrito lo stile che contraddistingue le italiane. Dietro invece han conservato le luci circolari tipiche: molto meglio.
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  • che meraviglia: nessuno riesce a coniugare una GT cn anima racing cosi'!!!! FERRARI E' IL TOP
  • Detto bene: "lultima opera di Pininfarina a e del centro stile Ferrari". Come detto altrove, non credo che l'ostracismo nei confronti di Pinin condurrà a Ferrari più belle. LaFerrari è a mio avviso una prima conferma. Nulla contro il centro s. Ferrari. Solo è ispirato più dal desiderio di celebrità (da acquisire rapidamente) che dai criteri di design di una scuola come Pinin.
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  • io me la sposerei questa macchina!!!!
  • Cmq per dire che io non giudico il design di un auto solo da chi la designa...ad esempio tutto bellissimo quello che fai pinin o Giugiaro(che però disegna...)o all'opposto, la proposta che c'era a geneve di one-off ferrari pinin aveva qualcosa di interessante più che altre ultime proposte di pinin-ferrari dell'ultimo periodo. Probabile abbiano cambiato ancora il loro parco designer
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  • Bellissima... Soprattutto al interno....
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