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Mini Paceman

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Due porte, linea compatta... tra tutte le varianti della numerosa famiglia Mini la Paceman è la più enigmatica. Nonostante le somiglianze, non si può neppure pensare di liquidarla come la sorella a due porte della Countryman. Il bello, poi, è che se da un lato la sensazione rimane quella di guidare un'auto compatta, dall'altro i passi avanti in materia di abitabilità e di capacità di carico sono ampi, se non amplissimi.

Spazio a bordo. Anche se non bisognerebbe insistere troppo nel confrontarla con la hatchback, il fatto di avere una Mini con due porte e quattro posti non è niente male. Certo, se siete dei cestisti, magari è meglio che vi sediate davanti, ma sulle due poltroncine posteriori non si sta niente male. Merito della discreta quantità di spazio, ma anche dell'atmosfera generale, che nel suo piccolo è lussuosa, soprattutto se ci si abbandona a qualche piccola mollezza proposta tra gli accessori, come il pacchetto luci o la rotaia centrale a tutta lunghezza. Si tratta solo di non esagerare, perché sennò il conto finale raggiunge livelli inauditi: basti dire che l'esemplare di queste pagine costa più di 37.000 euro e non è la Mini più accessoriata che si possa immaginare.

Ambiente familiare. Per il resto, sulla Paceman si respira un aria Mini che più Mini non si può, a cominciare dal "tachimetrone" piazzato al centro della plancia. È bello da vedere, quanto poco pratico da usare, tanto più quando c'è il navigatore satellitare, che riduce lo strumento a una corona sostanzialmente illeggibile. Per fortuna, si può rimediare con l'indicatore digitale della velocità contenuto nel contagiri. Dal punto di vista dell'ergonomia, s'è invece guadagnato con gli alzacristalli, che ora sono piazzati sul pannello porte.

Come va. In effetti, non bisogna lasciarsi trascinare dalle apparenze: la Paceman è più cicciottella, meno atletica della sorellina, ma basta poco per convincersi che, all'atto pratico, le differenze sono molto meno marcate di quanto si potrebbe immaginare. Il fatto di non essere fulminea (quando non repentina) come la sorella, non significa che sia bolsa o priva di nerbo. La Paceman la piazzi esattamente dove vuoi, con un avantreno sempre disponibile e un retrotreno che si muove se (e solo se) decidi di farlo muovere. Al genio della lampada si potrebbe soltanto chiedere di eliminare qualche piccola reazione nel tiro/rilascio, ma in fondo potrebbe essere un compito difficile anche per lui, perché sono cose fisiologiche per una trazione anteriore con 184 cavalli dentro il cofano.

Consumi e confort. La raffinatezza costruttiva si riverbera tutta nel suo carattere, che è un bel mix tra ciò che serve nella vita di tutti i giorni e quel che è imprescindibile per portare con orgoglio i galloni da Cooper S. Tanto per cominciar, ha una prontezza e un'elasticità fuori dal comune, che nel casa-ufficio permette di ridurre l'utilizzo del cambio, la cui leva è quella di sempre: innesti netti e ben definiti, con un accenno di "legnosità" che aiuta a farlo sembrare ancora più preciso. Un motore completo, insomma, che aiuta a rendere intrigante la Paceman e si fa perdonare sul fronte dei consumi, che pure non sono il suo lato migliore. In fondo, però, tutto questo su una Cooper S ci sta: è un po' come se vi dicessimo che non è particolarmente confortevole. Vi stupireste, per caso?

In sintesi. Con la Paceman i ragazzi di Oxford hanno superato se stessi, in un certo senso. Avreste mai creduto che sarebbe arrivata una seconda Mini con due porte, che non aveva rapporti con la prima e che, anzi, l'avrebbe affiancata senza disturbarla? Beh, adesso c'è, è qui e va benissimo. Certo, costa una fucilata e non brilla per ragionevolezza e razionalità. Ma se siete tra quelli che ancora si emozionano per le automobili, allora è l'auto che fa per voi.

Pregi e difetti

MINI Mini Paceman (R61)

Mini Cooper S Paceman

Pregi

Feeling di guida Un pregio che sulle Mini non manca mai. Come tutte le sorelle (quale più, quale meno), anche la Paceman invita a guidare e a riscoprire il lato appassionante dell'automobile.
Motore Ormai non è più una novità, ma resta pur sempre un gran bell'esempio di equilibrio e sportività.

Difetti

Consumi non ci siamo mai lamentati delle richieste di benzina di questo 1.600. Oggi, però, l'efficienza ha un'importanza che ci costringe a cambiare punto di vista.
Pedaliera Alluminio, stile sportiveggiante, ma dimensioni un po'... mini. E poi, sul cambio, c'è l'inserimento della retro mal protetto.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-100 km/h
400 da fermo
1 km da fermo

Ripresa

(a min/max carico)

70-120 km/h
1 km DA 70 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico

Percorrenza media e Autonomia

STATALE
AUTOSTRADA
CITTÀ
MINI Mini Cooper S Paceman
212.169 km/h
MINI Mini Cooper S Paceman
7.6 s
15.4 s
28.2 s
MINI Mini Cooper S Paceman
13.0 / 15.2 s
30.6 s
MINI Mini Cooper S Paceman
0.0 m
MINI Mini Cooper S Paceman
11.7 km/l
10.4 km/l
9.5 km/l
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Motore
Accelerazione
Ripresa
Cambio
Sterzo
Freni
Consumo
MINI Mini Cooper S Paceman
Mini Paceman

Listino & costi

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