Prove su strada

Sul numero di settembre

Jaguar I-Pace: Milano-Palermo, atto secondo [VIDEO]

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Jaguar I-Pace: Milano-Palermo, atto secondo [VIDEO]
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Ebbene sì, abbiamo fatto un’altra volta un viaggio in elettrico da Milano a Palermo. Il motivo? Molto semplice: verificare, a distanza di tre anni, cos’è cambiato. In termini di tecnologia applicata all’auto, ma soprattutto nell’infrastruttura, perché appena 36 mesi, per il mondo elettrico, rappresentano quasi una generazione intera.

Jaguar I-Pace: da Milano a Palermo in elettrico

L'evoluzione dell'elettrico. Nel 2018 siamo partiti con una Hyundai Ioniq di prima generazione, dotata di una batteria da appena 28 kWh; questa volta, invece, abbiamo utilizzato una Jaguar I-Pace Model Year 2021, equipaggiata con un accumulatore da 90 kWh. All'epoca del nostro primo esperimento le colonnine più veloci erano le poco diffuse fast a 50 kW, mentre oggi possiamo contare su una rete sempre più capillare di stazioni a 300 e 350 kW. Qualcosa è cambiato, insomma, e difatti un viaggio che tre anni fa pareva epico, pionieristico, oggi è più rapido e agevole. Qualche imprevisto, però, c’è stato, ma non vogliamo anticiparvi nulla. Potete leggere l’intera storia su Quattroruote di settembre o nella sezione Q Premium.

Leggi la prova completa su Q Premium

Le prestazioni, i consumi, il comportamento dinamico, la sicurezza, l’analisi tecnica: tutto quello che c’è da sapere sulle auto, spiegato attraverso i dati rilevati in pista dal Centro Prove Quattroruote.

COMMENTI

  • Vorrei sapere perchè 4R non ripete la medesima prova con una Tesla Model 3.
  • Ziosi scusami l'impronta negativa che stiamo lasciando sul pianeta è molto negativa, i mari pieni di plastica e microplastica
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  • Ormai i commenti di ogni articolo si trasformano in crociate fideistiche. È sicuramente utile evidenziare i pro e contro dell'elettrico vs endotermico. Però si deve partire da un fatto oggettivo: oggi l'auto elettrica per molti aspetti non è concorrenziale con l'endotermica. Sicuramente ci sono tipologie di utilizzatori e situazioni in cui l'auto elettrica è migliore, ma sono ancora una piccola quota del mercato dell'auto. In prospettiva l'auto elettrica ha ampi margini di miglioramento, mentre l'endotermico, oggettivamente, pochi. Sarà interessante scoprire in quanti anni l'elettrico ribaltera la situazione, migliorando nei suoi punti deboli: costo, consumi, peso.
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  • Ziosi non riesco a capire il suo comportamento negazionista, ripongo a te la domanda sulle scorie del nucleare. I Francesi e i Cinesi dove le metteranno, secondo me non esiste un posto sicuro, cosa sta accadendo al sarcofago di Chernobyl?
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  • Il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico sono attualmente considerati i tre inquinanti che in maniera più significativa incidono sulla salute umana. La gravità dell’impatto delle esposizioni prolungate e di picco a questi inquinanti varia dall’indebolimento del sistema respiratorio fino alla morte prematura. Circa il 90 % degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di qualità dell’aria ritenuti dannosi per la salute... Detto questo io personalmente non sono amante ''dei panettoni '' su quattroruote .., però I veicoli elettrici compatti o le citycar elettriche mi piacciono parecchio, inoltre stanno diventando molto più accessibili nel prezzo. Oltre ai benefici ambientali, le piccole auto elettriche possono anche farci risparmiare: si può ricaricare la batteria della propria citycar elettrica durante la notte con meno di 10€..
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  • Oggi occorre concentrarsi sulle citycar e piccole, al massimo sulle segmento C, non oltre. La convenienza dell'elettrico (e ibrido) sta nello stop e go dei percorsi urbani e non nelle traversate autostradali, tra l'altro con suv e crossover pesanti e ovviamente dal cx più alto rispetto a una semplice berlina. Detto questo, @Quattroruote, a che punto siamo con le batterie al grafene? E la ricarica wireless tramite spire nell'asfalto? Grazie.
  • Troverei imbarazzante dover scegliere un hotel che non mi piace solo perché ha una colonnina, o rinunciare ad un bel ristorante e finire in una bettola (o a mangiare un rustichella) solo per le esigenze del mio veicolo. È una cosa che non valuterei mai, neanche se me la regalassero, un’auto full electric, un contratto di schiavitù con la tua macchina. Per convincermi dovranno obbligarmi, o adottare dei disincentivi tali sulle endotermiche da renderle impossibili per i costi. Per imporre una tecnologia così debole e limitata serviranno disincentivi sulle altre, più che incentivi su quella.
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  • Prendo l'esempio dell'Islanda, inizialmente dipendenti da carbone e petrolio, hanno quindi capito che la strada era sbagliata, ed ora utilizzano idroelettrico e geotermico, la co2 del geotermico viene rimesso in profondità e a contatto con il calore diventa roccia. L'Europa culla di civiltà dovrà pur iniziare a svincolarsi da petrolio e carbone, noi a differenza dell'Islanda abbiamo il sole una fonte inesauribile, e il personale in eccesso dovrà essere riconvertito. Altrimenti saremo succubi della Cina che si sta accaparrarsi tutte le risorse.
  • Complimenti Quattroruote e il giornalista Facchinetti per questo articolo davvero interessante..... che risponde a molte preoccupazioni di potenziali utenti. E prima o dopo dovremmo comprare tutti un auto elettrica. Molto pertinente e giusta la domanda che si pone il giornalista alla fine della prova quando insinua cosa si fa invece sui trasporti navali, e aggiungo io su quello aereo (che inquinano anche di piu). Mentre l' Europa con queste coraggiose, quasi sprovvedute, decisioni rischia grosso in termini di posti di lavoro e dipendenza verso quei paesi che stanno investendo sul monopolio delle batterie ( e quei paesi lo fanno appunto per determinare anche poteri geopolitici)
  • Contro euro 6 diesel è la natura con i cambiamenti climatici, siamo solo agli inizi. Avete visto la tomba d'aria a Rosolini in Sicilia.
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  • La mia Superb turbodiesel Euro 6 in autostrada ha una autonomia di circa 1200 km. Settimana scorsa ho fatto da Milano il passo dello Stelvio, tutto su statali, al ritorno l’autonomia totale (km percorsi + autonomia residua) era esattamente di 1425 km. Chi è contro i diesel Euro 6? Perché?
  • I mio post è sempre lo stesso, con qualsiasi auto elettrica se la rete di ricarica in CC diventa capillare non vi sono problemi, basta un quarto d'ora per ripartire, il test di sopra come altri fatti da quattroruote servono a capire che non vi sono problemi. Con un elettrica si ha 160.000 km oppure 8 anni sulla batteria al di sotto del 70%. Quindi se le case lo fanno significa che in 8 anni la batteria non scende al di sotto del 70%, si darebbero una zampata sui piedi. Prendiamo una nuova auto euro 6 e oltre, dopo 160.000 km quanto inquinamento ha prodotto, filtri scollegati tagliandi rinviati ecc. Io con gli incentivi ho acquistato una seat mii electric, sui percorsi extraurbani alla media di 50 km ora percorro 240 km, ricarico con I pannelli solari e a fine vita che l'auto non vale nulla utizzo il pacco batteria come accumulatore casalingo, addirittura una volta smontato si possono sostituire le celle rovinate. Dite che le gigafactory per la produzione delle batterie inquinano, ma se si installano i pannelli solari e le pale eoliche il problema viene molto ridimensionato. Su un numero di quattroruote ho letto il recupero quasi totale dei componenti della batteria. Il problema della co2 diventa quasi nullo. Ora le carrette del mare che portano il petrolio affondate, quanto costa bonificare una pompa di benzina chiuso, quanto inquinano le auto da euro 5 in giù, quanto costa dismettere tutte le trivelle e non aggiungo altro. La Toyota investe tanti soldi per la produzione delle batterie allo stato solido. Stanno testando batterie che consentono 1000 km. Le future auto elettriche servono anche a stabilizzare la rete, cedendo o rivendo corrente. Il vero problema sono la mancanza di colonnine e tutta la burocrazia per attivarle, la mia auto in CC ricarica a 40 kwh, chi è che ricarica la batteria da zero nessuno, quindi basta un quarto d'ora. A Bologna vi sono numerosi condomini con parcheggio interno, pannelli solari a tutto spiano. Edifici pannelli solari obbligatori. Non come dice cingolani hidrogeno blu stoccando la CO2 nei pozzi di metano esausti, per fare questo lavoro si genera ulteriore co2, poi la fusione fredda di quarta generazione, ma se a suo tempo abbiamo detto no. Se I soldi in arrivo verranno spesi bene con gli elettrolizzatori,si avrebbe idrogeno verde. Anche l'utilizzo del bioetanolo. Via il petrolio, se oggi eliminassimo tutta la co2 ci vorrebbe 20 anni perché tutto torni normale. Il cambio parte anche dal basso. Un saluto
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  • Appena potranno sposteranno le accise dei carburanti tradizionali sul costo dell'elettricità per autotrazione e la macchinina elettrica sarà ancor di più un carissimo giocattolino per fare i fenomeni all'apericena. Potranno anche scendere i prezzi d'acquisto dell'auto ed avere poca manutenzione. Poi però ogni 3,5 km in autostrada a 110 consumi un Kw/h di energia al costo di 1,50 euro (oggi è a 0,70 con pochissime accise ma quando non ci sarà la concorrenza degli idrocarburi ovvio più che raddoppia) . Ore di coda per trovare una colonnina libera (capita con le pompe di gasolio figurati con queste) Ore per ricaricare, svalutazione e obsolescenza terrificanti (ma dai chi se la copra un'auto elettrica usata di 6 anni con batterie devastate e tecnologia paleolitica) e tempi di percorrenza da Pullman anni 50. Perfette giusto per non farsi vedere in giro dagli amici con la graziella e zainetto quando piove . TURBO D & TURBO B DOMINANO. Quando non ci saranno più la libera mobilità con mezzo proprio sarà per pochi. Non mi sembra uno scenario idilliaco sinceramente. Poi domina il TORPE-DONE
  • Bella prova non c’è che dire. Il problema é appunto nelle infrastrutture (e li il governo dovrebbe investire invece di fantasticare su un nucleare che non vedrà mai luce ma al massimo farà girare qualche mazzetta) che sono quello che sono. Comunque oggi chi acquista un’auto elettrica risparmia immensamente in carburante manutenzione!!! bollo e svalutazione (una Tesla usata costa come nuova!). Dunque senza tirare in ballo l’etica o l’ecologia (dovremmo tutti spostarci i città in bici o metro e fuori in treno) che tanto all’italiano medio frega meno che agli americani delle storte delle donne afgane, oggi elettrico nel mondo dell’auto vuol dire costi bassi e un piacere di guida eccezionale in rapporto al costo della vettura.
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  • 233 euro? un affarone, con qualsiasi auto a GPL non si andrebbe oltre i 100 €, senza la seccatura delle lunghe soste per rifornirsi. L'elettrico è un bluff, prima ce ne rendiamo conto, meglio sarà per tutti. Del resto, quando mai le case automobilistiche spingono su qualcosa che non sia utile ai loro profitti?
  • ragioniamo un momento..... il servizio è ben fatto e accattivante, ma........ ci stanno spingendo a comperare auto elettriche in virtù delle emissioni, del clima, ecc. Adesso con la mia auto (jaguar xf) farei lo stesso percorso in tempi molto più brevi spendendo circa la metà. Forse non sarebbe il caso, invece di costringerci a spendere molto di più, che i governi facessero pressione -vera- su quei paesi che se ne infischiano e continuano a usare il carbone? Quali sanzioni sono previste per ad esempio Polonia o Cina o Brasile? Sono stato decine di volte in Cina ed il loro cielo è sempre giallo per anidride solforosa...... ma nessuno si prende la responsabilità di imporre una carbon tax a tutti i prodotti cinesi............
  • Ciao a tutti. Ho letto l'articolo sull'edizione cartacea e vorrei soffermarmi sull'aspetto economico del viaggio. Due numeri: 1490 Km e 233 euro di costo per le ricariche della batteria. Un'auto diesel che consuma a regime autostradale 16 km/litro avrebbe consumato al massimo 100 lt di carburante per una spesa quindi di 160 euro (e sono stato largo). Con un auto a metano (come quella che posseggo) il cui consumo autostradale è al massimo 20 km con 1 Kg di metano l'esborso per percorrere l 1.490 kn sarebbe stato inferiore agli 80 euro... lascio a voi trarre le conclusioni sulla convenienza economica di un'automobile elettrica. E anche sulla mancanza di correttezza da parte di chi spinge verso l'alimentazione elettrica senza chiarire che si tratta ad ora di un giocattolo per ricchi ( e che percorrono poca strada). Anche da parte della rivista che ci ospita.. Onde evitare inutili stupide polemiche: non entro in merito a discussioni sui massimi sistemi dei quali non me ne importa nulla ma molto più prosaicamente percorro almeno 25 mila km /anno e come tutti devo far quadrare i conti a fine mese..
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  • Il servizio è ottimo, capisco l'esigenza di differenziare le auto tra i vari viaggi ma mi sarebbe piaciuto un EV più recente della i-Pace.
  • Uno dei servizi più belli e utili di quattroruote di quest'anno. Lorenzo poi è migliorato tantissimo nella chiarezza espositiva, manca solo un pochino di brio e un paio di slogan per fissare i concetti
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