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Codice della strada
Una per una tutte le novità in arrivo

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Sono numerosissime le novità contenute nel testo della riforma del Codice della strada approvato in Commissione Trasporti, che approderà la settimana prossima alla Camera e che poi dovrà passare all'esame del Senato. Dalle norme per i ciclisti alle targe personalizzate, dalla durata delle luci semaforiche al tuning, ecco, voce, per voce, tutte le norme spiegate in dettaglio, in attesa della votazione.

Autoambulanze. Sulle autoambulanze sarà consentito il trasporto di un accompagnatore, a condizione che lo consentano le caratteristiche del veicolo e che la sua presenza non sia di intralcio per il personale sanitario. Le autoambulanze (e tutti i veicoli con targa CRI, Croce Rossa Italiana) non pagheranno il pedaggio in autostrada. Gli stalli di sosta riservati alle ambulanze saranno di colore rosso.

Biciclette. Nel Codice della strada entrerà la definizione di “Casa avanzata”. Si tratta di una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli che potrà essere realizzata lungo le strade con limite di velocità fino a 50 km/h. Nelle intersezioni semaforizzate, la casa avanzata potrà essere estesa a tutta la carreggiata o semicarreggiata e sarà posta a una distanza di almeno 3 metri rispetto alla linea di arresto dei veicoli.

Le biciclette a pedalata assistita potranno essere dotate di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h.

Fuori dai centri urbani, nei casi in cui le condizioni della circolazione consentano il sorpasso delle biciclette, i veicoli a motore dovranno lasciare una distanza laterale di almeno 1,5 metri. Nel caso in cui questa distanza laterale non possa essere rispettata, il conducente del veicolo deve accodarsi alla bici e sorpassarla solo a velocità molto ridotta in modo da non costituire pericolo per il ciclista.

Nei centri abitati, su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h, le biciclette potranno circolare in senso opposto all’unico senso consentito. Ciò, afferma la legge, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”. Ovviamente il «doppio senso ciclabile» dovrà essere opportunamente segnalato.

Le biciclette potranno circolare anche nelle strade riservate ai mezzi pubblici purché non si tratti di corsie con binari tramviari a raso “delimitate su entrambi i lati da cordoli o arredi invalicabili dal ciclista”.

I minori di 12 anni dovranno indossare, in bicicletta, un casco protettivo.

Arriveranno le strade “ad alta intensità ciclistica”, strade a traffico promiscuo utilizzate e frequentate da un numero rilevante di ciclisti, e gli “itinerari cicloturistici”, cioè le strade ad uso promiscuo ad alta intensità ciclistica e ad alta valenza turistica”.

Carrozze. Le carrozze trainate da cavalli potranno circolare solo all'interno di parchi urbani e riserve naturali. Su strada potranno farlo solo in occasione di “manifestazioni pubbliche a carattere religioso, culturale, rievocativo storico e della tradizione popolare”

Car sharing. Nei centri abitati, i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai “veicoli in condivisione”.

Cinture di sicurezza. Finora del mancato uso delle cinture di sicurezza da parte di un passeggero maggiorenne rispondeva esclusivamente il trasgressore. Con le modifiche ne risponderà anche il conducente: 83 euro di multa e 5 punti in meno dalla patente. Questa novità non si applicherà al conducente di taxi o Ncc.

Documenti di guida e circolazione. Non sarà più sanzionabile chi non avrà con sé la patente o la carta di circolazione, a condizione, ovviamente, che i documenti esistano e siano in corso di validità, cosa che potrà essere accertata telematicamente dagli agenti in occasione di un controllo.

Foglio rosa. Il cosiddetto foglio rosa, cioè l’autorizzazione a esercitarsi alla guida dopo aver superato l’esame di teoria, raddoppierà la sua durata, da sei a 12 mesi.

Invalidi. Scompaiono le parole “invalido” e “disabile” dal Codice della strada. Saranno sostituite dalla locuzione “persona con disabilità”.

I veicoli al servizio di persone con disabilità autorizzate non pagheranno alcuna somma nel caso in cui sostino in aree o parcheggi a pagamento. La multa per chi sosterà negli stalli riservati alle persone con disabilità salirà a 168 euro e i punti persi saliranno a 6.

In caso di necessità, le macchine al servizio delle persone con disabilità potranno transitare sulle piste ciclopedonali.

Arriverà un termine stringente per il collaudo dei veicoli adattati alle persone con disabilità: venti giorni dalla presentazione della domanda.

Metano. Potrebbero cambiare le regole per la revisione delle bombole di metano. Il ministero delle Infrastrutture potrà stabilire, con proprio decreto, “le modalità di riqualificazione delle bombole approvate secondo il regolamento UNECE R 110, nonché l'individuazione dei soggetti preposti”.

Moto. Scenderà a 120 cm3 il limite di cilindrata al di sotto del quale sarà vietato ai motocicli l’accesso in autostrada e nelle tangenziali. Per i motocicli con motore elettrico il limite di potenza sarà di 11 kW. Per guidare questi veicoli in autostrada, però, sarà necessario essere maggiorenni e avere almeno due anni di patente.

Multe. I comuni potranno conferire il potere di accertare e contestare il divieto di sosta (anche attraverso strumenti elettronici e digitali) e di disporre la rimozione dei veicoli in divieto di sosta a dipendenti comunali o delle società, pubbliche o private, che gestiscono la sosta o i parcheggi o al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico locale.

In attesa dell’istituzione di un indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, i cittadini che ne hanno uno potranno comunicarlo al ministero delle Infrastrutture al momento dell’immatricolazione del veicolo oppure in occasione della revisione in modo da consentire alle amministrazioni la notifica via Pec delle multe.

I comuni dovranno pubblicare sul proprio sito internet i proventi delle multe per violazione dei limiti di velocità su strade di proprietà di altri enti. La stessa cosa, a livello aggregato, faranno i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno.

In caso di veicolo a noleggio, della violazione risponderà in solido, insieme al trasgressore, non più il proprietario dell’auto, cioè la società di noleggio, ma il locatario, cioè la persona, fisica o giuridica, che ha noleggiato il veicolo.

Tutte le forze di polizia dovranno comunicare ogni anno al ministero delle Infrastrutture il numero delle sanzioni accertate, diviso per tipo di violazione, e l’ammontare della somma incassata.

Sarà possibile accertare in modalità automatica anche la violazione dei divieti di accesso o di transito.

Basta, infine, con l’odiosa prassi di non lasciare più il preavviso di violazione della sosta. In futuro, in caso di veicolo in divieto di sosta, dovrà essere lasciato su di esso un preavviso di violazione che consenta al trasgressore di pagare la sanzione scontata senza spese di notifica. Il preavviso sarà appositamente normato e avrà valore legale.

Neopatentati. Il divieto di guida di veicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t e potenza superiore a 70 kW, durante il primo anno dal conseguimento della patente, non si applicherà se a fianco del guidatore, in funzione di istruttore, vi sarà una persona di età non superiore a 65 anni in possesso di patente della stessa categoria o di categoria superiore da almeno dieci anni.

Parcheggi rosa e permessi rosa. Nei centri abitati i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai veicoli delle “donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato «permesso rosa». La sanzione per chi violerà la norma sarà di 80 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote di 161 euro per gli altri veicoli.

Le persone in possesso di permesso rosa potranno sostare senza limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo limitato.

Passaggi a livello. La multa per chi viola le norme di comportamento ai passaggi a livello sale a 167 euro.

Patente. Sarà possibile ripetere due volte gli esami di guida nel limite di durata del foglio rosa. Finora è possibile ripeterlo solo una volta.

Peer 2 peer. Si intenderà “uso proprio” anche la condivisione temporanea per un periodo non superiore a trenta giorni di un veicolo privato in favore di un soggetto terzo che lo utilizza per fini privati. La condivisione temporanea escluderà la responsabilità in solido ai fini delle violazioni di norme del codice della strada: responsabile sarà il conducente del veicolo al momento della violazione, al quale sarà notificato il verbale di violazione in quanto effettivo trasgressore.

Pubblicità. Sarà vietata sulle strade e sui veicoli ogni forma pubblicitaria sessista, violenta, offensiva o che proponga “messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, di appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche”.

Punti patente. Nel caso di conducente non identificato, cioè di verbale inviato a casa del proprietario del veicolo, non sarà più necessario inviare la comunicazione delle generalità del trasgressore se l’autore della violazione coinciderà con il proprietario.

La comunicazione di avvenuta decurtazione non sarà più inviata e ogni variazione di punteggio e sarà verificabile unicamente sul portale dell’automobilista (o sulla relativa app per smartphone).

Ricorsi. Il ricorso al prefetto potrà essere inviato, sia al comando di polizia sia alla prefettura, anche con Posta elettronica certificata.

Nel caso in cui il prefetto respinga il ricorso, la sanzione salirà non sarà raddoppiata, ma aumenterà del 50%.

Rotatorie. Al centro delle rotatorie all’interno delle quali vi sia un'area verde la cui manutenzione è affidata a titolo gratuito a società private o ad altri enti, sarà consentita l'installazione di un'insegna dell'impresa o dell’ente che si occupa della manutenzione. Già accade, in divieto della alla legge, in futuro sarà lecito.

Scuolabus. Dall’1 gennaio 2024 tutti gli scuolabus dovranno essere dotati di cinture di sicurezza. Da quella data non sarà più consentita la circolazione ai veicoli che ne saranno sprovvisti.

Segnali sociali. La riforma istituirà un nuovo tipo si segnaletica, pannelli a messaggio variabile “che indicano messaggi sociali e di sensibilizzazione, finalizzati alla tutela e alla sicurezza della circolazione e alla tutela della sosta delle persone con disabilità e delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni munite di permesso rosa”.

Semafori. La durata della luce gialla ai semafori non potrà mai durare meno di tre secondi. Ovviamente dovrà durare di più se le caratteristiche geometriche e di traffico dell’intersezione lo rendano necessario.

Strade. Oltre alle strade “ad alta intensità ciclistica” (vedere alla voce “biciclette”), entrano nel Codice altre definizioni:

- strada senza traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquanta veicoli al giorno calcolata su base annua

- strada a basso traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquecento veicoli al giorno calcolata su base annua senza punte superiori a cinquanta veicoli all'ora

- strada 30: strada urbana o extraurbana sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari o a un limite inferiore. Sarà considerata strada 30 anche la strada extraurbana con sezione della carreggiata non inferiore a tre metri riservata ai veicoli non a motore, eccetto quelli autorizzati, e sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari.

Strisce pedonali. Non più precedenza ai “pedoni che hanno iniziato l’attraversamento”, bensì a quelli che “si accingono ad attraversare”. Non solo. Oltre alla segnalazione acustica per non vedenti, “gli attraversamenti pedonali potranno essere dotati da elementi di segnalazione luminosa” e quelli non semaforizzati “di sensori per attivare segnali luminosi di pericolo al passaggio di pedoni”.

Targhe. Sarà finalmente possibile sostituire una targa deteriorata con una placca dotata della stessa sequenza alfanumerica. A condizione di restituire alla Motorizzazione la targa deteriorata. Il costo di duplicazione sarà determinato dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

I veicoli impegnati in competizioni motoristiche su strada potranno sostituire, limitatamente ai giorni e ai percorsi di gara, la targa con una placca sostitutiva autocostruita a fondo giallo e caratteri neri che riproduce la sequenza originale di prima immatricolazione del veicolo.

Telefoni, tablet, notebook. Finora il Codice vietava l’uso, alla guida, di “apparecchi radiotelefonici”. La riforma estenderà il divieto a “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante”. La multa sale da 165 a 422 euro con sospensione della patente per un periodo compreso tra sette giorni e due mesi. Alla seconda violazione in un biennio la multa sale a 644 euro e la sospensione della patente andrà da uno a tre mesi con dieci punti di decurtazione.

Tuning. Potrebbero allargarsi le maglie alle modifiche dei veicoli. Nella legge, se sarà approvata, si stabilisce che il ministero delle Infrastrutture potrà stabile con proprio decreto “le tipologie di modifica alle caratteristiche costruttive e funzionali, per le quali la visita e prova non sono richieste”.

Utenza debole. Oltre a pedoni, persone con disabilità e ciclisti, entrano nella definizione di utenza debole anche i conducenti di ciclomotori e di motocicli. E non si chiamerà più “utenza debole” bensì “utenza vulnerabile”.

Veicoli d’interesse storico e collezionistico. La revisione sarà effettuata ogni quattro anni e non più ogni due.

Dall’1 gennaio 2019 saranno esenti dalla tassa automobilistica i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico individuati dall’Asi o dai registri storici Fiat, Alfa Romeo, Lancia o Fmi, costruiti da almeno vent’anni.

Velocità. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata o per una o più corsie nel senso di marcia interessato, il proprietario potrà adottare diversi sistemi per rallentare la velocità dei veicoli: bande trasversali ad effetto ottico, acustico o “vibratorio”; innalzamento della pavimentazione; disassamento dell'asse stradale; chicane; restringimenti della carreggiata.

Zone scolastiche. Arriveranno le zone scolastiche, zone urbane in prossimità di “edifici adibiti ad uso scolastico”. Dovranno essere istituite con una delibera di giunta “in relazione alle particolari esigenze di sicurezza e accessibilità della specifica utenza, nonché alle caratteristiche geometriche e funzionali delle strade ricadenti nella zona”. In queste zone, i comuni possono fissare un limite massimo di velocità di 30 km/h, istituire Ztl o aree pedonali.

Ztl. Nelle zone a traffico limitato e solo finalità di tutela ambientale, i comuni potranno consentire l'accesso libero ai veicoli a propulsione esclusivamente elettrica.

COMMENTI

  • Ciclisti in contromano e senza l'obbligo di procedere in fila indiana, auto con targa straniera senza neanche il simbolo del paese di provenienza per cui in caso di multe, incidenti o altre infrazioni risulta impossibile ogni tipo di identificazione….mah...
  • Norme riguardanti i "ciclisti" o presunti. "per aver la possibilita' di sorpassare un ciclista,bisogna lasciare 1,5 mt. di spazio tra il veicolo e il ciclista...diversamente bisogna accodarsi ed aspettare....."....signori,muniamoci tutti di un metro fuori dal finestrino del passeggero,tarato a 1,5 mt,altrimenti non si puo' sorpassare......UNA STRONZATA PIU' GALATTICA DI QUESTA NON SI POTEVA CONFERMARE.......ma siamo in italia,e tutto cio' puo' succedere....ora le bici potranno anche andare tranquillamente in controsenso,anche in strade dove a malapena ci passa una vettura,ottimo....RICORDO SOLO ALLA CARA ITALIA,CHE NON SIAMO IN OLANDA,dove la bicicletta e' una cultura vera e propria !!!!!
  • Ho vissuto in 2 città diverse: nella prima c'è il canonico giallo da 5 secondi, nella seconda (Bologna) c'è il giallo da 3 secondi già da anni. Posso affermare con assoluta certezza che il giallo da 3 secondi non solo è inutile, ma anche pericoloso, soprattutto se abbinato alle telecamere per la rilevazione del passaggio col rosso. Non puoi tenere gli occhi sulla strada perchè devi guardare se scatta. Se scatta devi inchiodare. Se non riesci a frenare perchè sei troppo vicino, devi dare tutto gas. E non parlo di velocità folli ma di velocità ben al di sotto del limite dei 50 km/h. Non riesco proprio a capirne il senso, è così difficile dare all'automobilista il MINIMO di tempo necessario per fermarsi in sicurezza? Mah...
  • La soluzione del problema degli incidenti stradali In Italia a causa degli incidenti stradali, ogni anno, vi sono circa 2000 morti e circa 100.000 feriti: una guerra! Eppure su questo problema nessun Governo è mai intervenuto seriamente, talvolta solo lievi rimedi (come la patente a punti) presto superati da un comportamento dei conducenti di veicoli troppo spesso incline all’illegalità. I gravissimi incidenti successi nell'ultimo fine settimana in tutta Italia ripropongono, ancora una volta, il tema all'attenzione di tutti. Nelle righe che seguono presento alcune semplici e brevi considerazioni teoriche seguite da una possibile strategia pratica per ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali e, in conseguenza di ciò, il numero complessivo di morti e feriti. Come è noto il traffico stradale è disciplinato dal codice della strada (C.d.S.): un insieme di norme, che tenendo conto sul piano teorico di tutte le possibili situazioni che si possono verificare, ha la finalità di evitare qualsiasi incidente (ad esempio se il conducente del veicolo A mantiene la corretta distanza di sicurezza dal veicolo B è impossibile che il veicolo A possa tamponare il veicolo B). Purtroppo il comportamento degli utenti della strada non è molto rispettoso del C.d. S., infatti il numero di infrazioni (di cui alcune molto gravi) del C.d.S. è elevatissimo: secondo un mio calcolo, in un anno in Italia vi sono circa duecentomilioni di infrazioni. In determinate circostanze (non sempre, per fortuna) queste infrazioni hanno per conseguenza un incidente che, talvolta, implica morti e/o feriti. Inoltre l'esperienza indica che ogni incidente è generalmente causato da almeno una infrazione; vi sono solo pochissimi incidenti causati da guasti ai veicoli. Insomma il numero di morti e/o feriti sulle strade dipende essenzialmente dal numero di incidenti, e questo, a sua volta, dipende principalmente dal numero di infrazioni del C.d.S. La conseguenza di questa semplice, ma fondamentale osservazione è che, nella condizione ideale di veicoli circolanti in perfetto stato di efficienza e di strade in perfetto stato di manutenzione per non avere morti e/o feriti sulle strade occorre e basta semplicemente ridurre a zero il numero di infrazioni al C.d.S. Per realizzare questo obbiettivo (o almeno per avvicinarsi ad esso) occorre intervenire in varie direzioni. Ecco alcuni suggerimenti. 1. La (nuova) patente di guida. Attualmente la patente di guida viene concessa superando un esame teorico troppo semplice (a quiz) e un esame pratico della durata di pochi minuti fatto in strade urbane e ciò al termine di un corso di scuola guida in genere troppo superficiale sia sul piano teorico sia sul piano pratico. Invece nel corso teorico bisognerebbe insistere molto di più su ogni articolo del C.S. analizzando anche le possibili conseguenze della sua trasgressione con la presentazione di simulazioni al computer. Molto utile sarebbe anche lo studio di alcuni incidenti reali (che purtroppo non mancano) fatto allo scopo di comprendere le cause che lo hanno determinato. Poiché un incidente stradale è un evento aleatorio rispetto all’osservanza o meno del C.d.S., risulta molto difficile per la maggior parte delle persone accettare la necessità di rispettare sempre (cioè senza eccezioni) tutte le sue norme. Ad esempio moltissimi conducenti non mantengono la corretta distanza di sicurezza in quanto, avendolo fatto altre volte senza alcuna conseguenza, si convincono (illogicamente) che ad essi non accadrà mai nulla pur continuando a commettere tale (grave) infrazione! Inoltre durante tutto il corso bisognerebbe insistere molto sul concetto di prudenza, ma non astrattamente, bensì illustrandolo con numerosi esempi sia teorici che reali durante le lezioni pratiche di guida. Infine si dovrebbero fornire adeguate conoscenze di Fisica e in particolare introdurre quei concetti e quelle formule (energia cinetica, quantità di moto, forza centrifuga, coefficiente di attrito, ecc.) che permettono di comprendere la motivazione di alcune norme del C.S. In definitiva un serio corso di scuola guida dovrebbe essere finalizzato ad acquisire una preparazione teorica basata sulla comprensione critica degli argomenti e su una preparazione pratica basata su una maggiore esperienza di guida su strade urbane, extraurbane e autostrade. Grazie a tutti i concetti appresi durante il corso l’allievo conducente dovrebbe aver maturato la piena consapevolezza che ogni veicolo se utilizzato senza il rispetto del C.d.S. può diventare un’arma impropria e provocare morti e/o feriti con tutto il dramma umano e sociale che ne deriva. Infine, l’esame per conseguire la patente, sia teorico che pratico, dovrebbe essere molto più approfondito. Ovviamente sarebbe opportuno estendere l’obbligo del possesso della patente di guida (differenziata per categoria) per poter condurre qualsiasi veicolo (compresi i ciclomotori e le biciclette). Per invogliare poi coloro che hanno già una patente di guida a conseguire questa nuova patente si potrebbe (e si dovrebbe) ridurre il costo dell’assicurazione obbligatoria (all’incirca del 90% ) ai possessori di questa nuova patente. 2. Le (nuove) sanzioni. Aumentare notevolmente e gradualmente (cioè a secondo della gravità dell’infrazione commessa) le sanzioni attualmente previste. Introdurre anche nuove sanzioni come ad esempio un aumento del 10% del costo dell’assicurazione obbligatoria dopo ogni grave infrazione commessa, che verrebbe eliminato solo dopo tre anni consecutivi senza infrazioni. 3. Polizia stradale e polizia urbana. Ampliare congruamente gli organici di polizia urbana e di polizia stradale per garantire un effettivo rispetto del C.d.S. (attualmente quasi inesistente). A questo scopo oltre che utilizzare dispositivi elettronici fissi per il controllo automatico delle infrazioni, si dovrebbero utilizzare anche apposite pattuglie della polizia stradale o della polizia urbana, che circolando nelle strade con vetture non riconoscibili abbiano il compito di filmare (per poi sanzionare) le infrazioni più gravi (sorpasso in curva, sorpasso con striscia continua o peggio con doppia striscia continua, significativo eccesso di velocità, guida pericolosa, mancata osservanza della distanza di sicurezza in forma marcata, uso del telefonino durante la guida, ecc., cioè quelle infrazioni che in determinate circostanze diventano, con probabilità maggiore, la causa di gravi incidenti). 4. Nuove tecnologie. Introdurre l’obbligo di dotare ogni veicolo (anche i motoveicoli e i ciclomotori) della cosiddetta “scatola nera” allo scopo di poter accertare con maggior precisione le cause e la responsabilità in caso di incidente e anche allo scopo di poter accertare eventuali inosservanze del C.d.S. 5. Informazione di massa. Avviare una seria campagna pubblicitaria nella televisione pubblica dedicata alla sicurezza stradale. Realizzare anche programmi televisivi di approfondimento su questo tema. 6. Educazione stradale. Ad integrazione di quanto prevede l’art. 230 (Educazione stradale) del C.d.S. introdurre lo studio del C.d.S. nella Scuola Media di primo grado, ad esempio all’interno dell’Educazione Tecnica e coinvolgendo anche i docenti di Scienze e di Storia ed Educazione Civica. Riprendere questo studio nella Scuola Media Superiore, stavolta in forma critica, all’interno della Fisica e coinvolgendo il docente di Storia ed Educazione Civica e/o di Diritto.
  • Ricorsi. Il ricorso al prefetto potrà essere inviato, sia al comando di polizia sia alla prefettura, anche con Posta elettronica certificata. Nel caso in cui il prefetto respinga il ricorso, la sanzione salirà non sarà raddoppiata, ma aumenterà del 50%..... “NON raddoppia ma aumenta del 50%”
  • ROBERTO RUSSO 21/07/2019 16:57 Per quanto riguarda le multe con perdita di punti, si tenta di tornare al sistema che prevedeva la sottrazione di punti al proprietario dell'auto per aggirare la sentenza 165/2008 della Corte Costituzionale che non consentiva tale pratica. Inoltre con il fatto che non si richiederà più nulla, dando per scontato che si tolgano i punti al proprietario e che solo se questi non è il guidatore debba comunicare che non guidava lui, se lo sa perchè non gli viene chiesto, si punta a togliere i punti e basta. Tra l'altro, ora come allora, se il proprietario non ha la patente si crea disparità di trattamento. L'art. 126 bis fu modificato per effetto della sentnza 165/2008 della Corte Costituzionale e ora, come nulla fosse, si torna in pratica, alla situazione precedente.
  • Per quanto riguarda le multe con perdita di punti, si tenta di tonare al sistema che prevedeva la sottrazione di punti al proprietario dell'auto per aggirare la sentenza 165/2008 della Corte Costituzionale che non consentiva tale pratica. Inoltre con il fatto che non si richiederà più nulla dando per scontato che si tolgano i punti al proprietario e che solo se questi non è il guidatore debba comunicare che non guidava lui, se lo sa perchè non gli viene chiesto, si punta a togliere i punti e basta. Tra l'altro, ora come allora, se il proprietario non ha la patente si crea disparità di trattamento. L'art. 126 bis fu modificato per effetto della sentnza 165/2008 della Corte Costituzionale e ora, come nulla fosse, si torna in pratica, alla situazione precedente.
  • Trovo assurdo la distanza x il sorpasso bici trovo assurdo che io devo attendere dietro a loro e trovo assurdo che ancora oggi non abbiano targa e venga imposta una piccola assicurazione anche alla loro categoria in quanto circolano in mezzo ad altri veicoli senza avere le dovute segnalazioni del caso
  • Guardi che se anche aspetta max 10 secondi per sorpassare i ciclisti, non ci rimette la vita
  • Voglio sperare che la responsabilità per l'allacciamento delle cinture di sicurezza all'interno di autobus pubblici non ricada sull'autista... Sarebbe a dir poco ridicolo! Come si può guidare rispettando i tempi di percorrenza sempre più risicati e controllare che tutti i passeggeri abbiano la cintura allacciata? E se, come spessissimo accade, qualcuno dovesse rifiutarsi? Che fai, blocchi il servizio?!? E poi giustissimo il maggior riguardo e tutela dei ciclisti, ma vorrei tanto vedere le forze dell'ordine fermare quei ciclisti che, invece di stare in fila indiana con un po' di spazio che li separa, formano dei gruppi che di fatto bloccano la circolazione, soprattutto quando dietro hanno mezzi pesanti.
  • Voglio sperare che la responsabilità per l'allacciamento delle cinture di sicurezza all'interno di autobus pubblici non ricada sull'autista... Sarebbe a dir poco ridicolo! Come si può guidare rispettando i tempi di percorrenza sempre più risicati e controllare che tutti i passeggeri abbiano la cintura allacciata? E se, come spessissimo accade, qualcuno dovesse rifiutarsi? Che fai, blocchi il servizio?!? E poi giustissimo il maggior riguardo e tutela dei ciclisti, ma vorrei tanto vedere le forze dell'ordine fermare quei ciclisti che, invece di stare in fila indiana con un po' di spazio che li separa, formano dei gruppi che di fatto bloccano la circolazione, soprattutto quando dietro hanno mezzi pesanti.
  • Vedo che non è stata abrogata la norma più idiota: quella sui neopatentati. C'era già anticamente, è stata abrogata ed è stata rimessa. Coi limiti attuali è vietato guidare le pericolosissime Suzuki Celerio, Hyundai i10 1200 cc., Mitsubishi Space Star 1200, ecc. Quanto meno si rivedano i parametri.
  • Sono allibito. Che cumulo di stupidaggini. La migliore mi sembra quella di "istituzionalizzare" la partenza dei ciclisti (più lenti) davanti alle auto (più veloci) ai semafori. Geniale.
  • Istituirei l’uso del giallo al semaforo sia prima del rosso, come avviene oggi, sia prima del verde, come avviene in Germania, in modo che chi è sotto il semaforo sia reattivo nella ripartenza.
  • Istruire l'uso delle rotonde! In Alto Adige un segnale ricorda di indicare con l'indicatore di direzione quando si esce dalla stessa. Sanzionare il mancato uso dell'indicatore di direzione. E multare chi in autostrada sta a culo all'auto che precede ai 120 km h. Con il controllo delle telecame oggi è fattibile.
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  • Vedo che molto si scrive a favore delle biciclette, ma senza normare i veicoli, classica mancanza italiana. Uno può costruirsi una bicicletta in casa e guidarla, non è registrata, non vi sono regole, non è previsto che sia un ingegnere a progettarla... Ma riportare in auge le antiche previsioni per la circolazione? Un veicolo che va in strada deve avere dispositivi acustici e di illuminazione, io cerco di non intralciare le manovre dei ciclisti, ma devo pur vederli di notte! Oggi la maggior parte delle biciclette non ha fanali, catarifrangenti, campanelli, i ciclisti impegnano strade ed incroci anche ignorando o andando contro la segnaletica, mettendo in pericolo gli altri utenti della strada. Non vedo sanzioni per i gruppi che viaggiano occupando l'intera corsia di marcia, o per chi fa slalom sù e giù dai marciapiedi, con scarti improvvisi e repentini cambi di direzione, a volte tamponando ignari pedoni gravati da borse della spesa. Non pretendo revisione biennale dei velocipedi, anche se guardando il parcheggio bici nei pressi delle stazioni ci si chiede come possano circolare certi catorci, ma per quelli c'è un occhio di riguardo, rispetto alla mia auto regolarmente tagliandata, efficiente e sottoposta a revisione. A tanto onore dovrebbero corrispondere uguali oneri...
  • ...di autostrada nemmeno a parlarne! Inasprimento zero per i sorpassi a destra (e non intendo superamento a dx in quanto quello è consentito solo in piena sicurezza, intuendo l’intenzione dell’altro utente e solo se la rete autostradale lo permetta); distanza di sicurezza autostradale: tema sconosciuto, così come l’attivazione del dispositivo sia nel sorpasso che nel rientro in carreggiata. Inasprimento ancora zero per coloro i quali impegnano la corsia di sorpasso “a manetta” senza un motivo apparente. Credo che occorrano tecnici e consulenti del Nord Europa in Commissione Trasporto per riformare il C.d.S. con pochi articoli ma sensati. Quanto ai ciclisti contromano... ritengo che sia una approvazione da strada criminale...a prescindere dai limiti pari e non superiori a 30 km/h .
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  • Spero l'articolo riporti solo le modifiche principali, ci sarebbe bisogno di uno sfoltimento di articoli e commi eliminando tante eccezioni . In tema di sicurezza assurdo aver derubricato la guida senza aver mai conseguito la patente a sanzione amministrativa: 15.000 € che nessuno pagherà MAI considerati i soggetti che commettono l'infrazione. Poi manca tutta la parte relativa alla fase esecutiva della riscossione delle sanzioni, si applicano norme che risalgono fino al 1910 : un Regio Decreto !
  • Alcune norme sono tecnicamente corrette e sensate, come l'inasprimento delle sanzioni per l'uso degli strumenti tecnologici alla guida, altre da analizzare e calibrare bene: la possibilità di legalizzare la circolazione in contromano delle biciclette, laddove ora non sarebbe possibile, si scontra con la indisciplina atavica dell'italiano medio. Ho avuto modo di guidare per anni bus turistici per tour nei Paesi del Nord (si pensi ad Amsterdam, dove in centro circolano più biciclette che auto), il rispetto reciproco automobilista/ciclista rende fattibile la circolazione condivisa, da noi...speriamo...Inutile risulterebbe poi cambiare la definizione di "invalido" se non si inasprissero i controlli, soprattutto da parte della Polizia Locale, verso chi occupa abusivamente uno stallo riservato senza averne diritto. Per esperienza noto che i vigili tutto fanno, meno che controllare puntualmente le auto "furbette". E se vengono sollecitati a farlo, rispondono che "verificheranno"...quando, non si sa...
  • Mi sembrano tutte cose molto sensate. Basti pensare al non dover reimmatricolare l’auto in caso di perdita della targa, alla durata del giallo, ai 4 anni fra revisione e revisione per un’auto o moto storica!
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  • Un bel minestrone burocratico. Alla faccia della semplificazione. Bici contromano, e´ assolutamente da irresponsabili. E´ vero, nel nord Europa si può, in alcuni casi, circolare contromano con le bici, ma c´è un´altra cultura civica e infrastrutture ben diverse da quelle italiane. Ora bisognerá avere anche un decalogo per i colori dei parcheggi: bianchi, gialli, blu, rosa, rossi, ecc.!!!! Cambiare la parola da disabile a persone con disabilitá con cambia la sostanza: non serve a niente. Non si capisce chi è proprietario delle strade e permane la giungla di limiti di velocitá assurdi.
  • Siamo al delirio nazivegan-ambientalista-biciclettaro-gender. Di questo passo, guidare diventerà un crimine. Qui ci vuole la camicia di forza!!
  • Far circolare le biciclette contromano, anche se in strade con velocità massima di 30 km/h, non mi sembra una norma di buon senso. Inoltre i ciclisti, e non solo, da sempre fanno il bello ed il cattivo tempo, figuriamoci adesso ... Sull'uso di telefoni e computer in genere, al contrario, le nuove misure non sono sufficienti, idem per i limiti di velocità.
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  • Il codice della strada ha contenuti estremamente tecnici e molti di questi dovrebbero essere sottratti alla riserva di legge. Molte misure dovrebbero essere introdotte con semplici decreti ministeriali, senza passaggi in parlamento Questa sarebbe una vera semplificazione
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