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Porsche Mission R
Prove di Cayman (elettrica) da corsa

Porsche Mission R
Prove di Cayman (elettrica) da corsa
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Porsche svela all'IAA Mobility di Monaco la Mission R, un prototipo elettrico che guarda al futuro e alle competizioni. La vettura viene descritta come un'auto da gara pensata per i futuri clienti sportivi del costruttore tedesco e al progetto ha preso parte anche l'attore Patrick Dempsey, testimonial della Casa di Zuffenhausen.

Potrebbe nascondere i geni della prossima Cayman elettrica. La strada che separa questo prototipo da una piccola produzione per un monomarca potrebbe essere più breve di quanto si possa pensare (non a caso, nel comunicato, la Porsche ha ripercorso la storia delle oltre 4.400 vetture Cup prodotte in 31 anni), ma anche ipotizzare un legame con un futuro modello di serie è ovvio. Le forme da coupé alludono a una possibile erede della Cayman, ma anche in questo caso la Casa non ha fornito alcun dettaglio in merito.

1.088 CV in qualifica, 680 CV per 30 minuti in gara. I dati tecnici sono limitati, ma sufficienti per attirare l'attenzione di qualsiasi pilota: 1.088 CV in qualifica e 680 CV in gara, oltre 300 km/h di punta massima, 2,5 secondi per toccare i 100 km/h da fermo e batterie da 80 kWh capaci di fornire le massime prestazioni per circa 30 minuti e di lavorare con un nuovo impianto a 900 Volt ottimizzato per ottenere il massimo dal recupero d'energia in frenata. Nel dettaglio, la vettura adotta un motore anteriore da 435 CV e uno posteriore da 653 CV, mentre grazie al Porsche Turbo Charging è possibile recuperare l'80% della carica in 15 minuti da colonnine a 340 kW. Il primo prototipo privo di carrozzeria è già stato testato in pista da Timo Bernhard, segno che la concept non rimarrà soltanto un esercizio di stile.

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Un progetto completo per le gare clienti. Nei gruppi ottici a quattro elementi e nella barra Led orizzontale posteriore ritroviamo una citazione dei modelli esistenti, ma tutto il resto sulla Mission R è inedito. La carrozzeria è in larga parte di Nfrp (Natural Fibre Reinforced Plastic), così come parte degli interni. Il volante integra l'intera strumentazione digitale, mentre quella che una volta era la plancia ora ospita dei display che sostituiscono gli specchietti esterni e interni grazie all'adozione di specifiche telecamere. Oltre allo studio dell'ergonomia, che vanta anche un avanzato sistema di controllo dei dati biometrici del pilota, i tecnici hanno anche pensato a soluzioni inedite, come un supporto che consente di riporre e asciugare il casco dopo un turno di guida. Attraverso il tetto trasparente è possibile vedere l'esoscheletro di carbonio, una soluzione che supera i rollbar così come li conosciamo oggi. La vettura, inoltre, è studiata per offrire la massima dowforce: parte dell'ala posteriore e i flap anteriori, oltre a essere di grandi dimensioni, integrano una nuova variante del Porsche Active Aerodynamics (Paa) con Drs. L'elemento posteriore è inoltre regolabile per adattare la vettura ai vari circuiti. La Mission R misura 4,32 metri (poco meno di una 718 Cayman), è larga 1,99 metri e alta solo 1,19 metri: il dato relativo alla massa totale, invece, non è stato comunicato.

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