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Elettriche
Serve una scossa per centrare gli obiettivi Ue

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La riduzione della CO2 prodotta dai mezzi di trasporto è un passaggio fondamentale per raggiungere gli impegni politici europei sui cambiamenti climatici. Ma che cosa serve davvero per sostenere la transizione verso le nuove tecnologie a emissioni zero? Alla domanda cerca di rispondere un report dell'European European Alternative Fuels Observatory (Eafo), in cui si delineano una serie di scenari con le relative previsioni per fornire un quadro di riferimento sullo sviluppo dei veicoli. L'arco temporale è ampio e i dettagli numerosi, ma le conclusioni non danno adito a dubbi: il mondo della politica europea deve imprimere un colpo di acceleratore alle strategie comunitarie verso le zero emissioni e il settore deve investire massicciamente per recuperare il gap con altri grandi attori, come Cina e Stati Uniti. 

Politiche necessarie. Il report parte dagli obiettivi indicati dalla Ue sul fronte della riduzione dell'inquinamento atmosferico. Il solo settore dei trasporti nell'Unione Europea dovrà ridurre del 60% le emissioni di gas serra entro il 2050, ma per raggiungere l'obiettivo e quindi ridurre di 1,5 gradi centigradi l'innalzamento delle temperature (il target più ambizioso dell'accordo di Parigi Cop21) sarà necessaria una totale decarbonizzazione del parco circolante. Il processo non sarà ovviamente a costo zero perché determinerà un impatto in termini finanziari, energetici e ambientali. Impatto che peraltro viene influenzato da altri fattori come il diverso peso sul mercato delle elettriche (BEV) e delle ibride plug-in (PHEV). Per arrivare, per esempio, ad avere un parco circolante al 100% a zero emissioni entro il 2050 è necessario che già nel 2035 tutte le vendite di auto nuove siano appunto a zero emissioni. Bisogna quindi accelerare le attuali politiche, visto che alcuni Stati stanno valutando di vietare sì la vendita di veicoli con motorizzazione tradizionale, ma a partire dal 2040.

Meglio le elettriche delle ibride. Secondo l'Eafo, l'opzione migliore per una rapida riduzione delle emissioni e per raggiungere l'obiettivo della totale decarbonizzazione della flotta europea è concentrarsi sulle elettriche e non sulle ibride plug-in. Favorire le ibride oggi richiederà in futuro una maggior crescita delle vendite di elettriche e quindi maggiori sforzi in una seconda fase. Le ibride, comunque, consentiranno di ridurre i costi di tutti i veicoli a zero emissione, aumentandone l'adozione tra i consumatori e promuovendo gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica, e quindi giocheranno un ruolo importante nell'ampliare il mercato delle alimentazioni alternative.

L'impatto sulla filiera dell'energia. Il report dell'Eafo fornisce anche una serie di indicazioni sulle ripercussioni delle nuove politiche per le auto su altri settori, come quella della produzione di energia. Il passaggio a un parco circolante al 100% a zero emissioni entro il 2050 comporterà per esempio un'ulteriore riduzione delle emissioni totali di CO2 tra il 2020 e il 2050 per un valore tra 2,2 e 3,9 gigatonnellate rispetto agli attuali obiettivi dell'Ue. Poiché l'industria energetica europea si è impegnata a realizzare una produzione di elettricità neutrale al 100% in Europa entro il 2050, si prevede che la riduzione netta delle emissioni di gas serra "Well to Wheel (dal pozzo alla ruota)" generate dal settore dei trasporti sarà ancora più elevata. Inoltre, potrebbero essere risparmiati circa 1,74 miliardi di barili di petrolio l'anno, pari a 78 miliardi di euro con un prezzo del greggio di 45 dollari. L'energia "Tank to Wheel (dal serbatoio alla ruota) necessaria per i trasporti in tutta l'Unione Europea sarà ridotta del 78% rispetto al livello attuale nel caso di transizione verso un parco composto da sole auto a batteria. La riduzione sarebbe limitata al 46% in caso invece di veicoli a celle di combustibile. Tutto, però, dipenderà da quale mix energetico sarà scelto e dal contributo delle fonti rinnovabili e del nucleare.

Convenienza vicina. Finora uno degli ostacoli di maggior peso nella rapida adozione dei veicoli ad alimentazione alternativa è stato il loro costo. Ebbene, per l'Eafo le prospettive sono positive, almeno nel medio termine. La parità di costo tra un auto a batteria e un modello a combustione interna comparabile è prevista per il quadriennio 2022-2026 e quella dei costi di proprietà con due o quattro anni di anticipo. Inoltre entro il 2030 il costo di proprietà medio di un veicolo a emissioni zero sarà inferiore di un valore compreso tra 0,04 e 0,06 euro per chilometro, determinando per le sole aziende un risparmio tra 140 e 210 miliardi nella gestione delle flotte. Per l'osservatorio, la transizione verso un parco circolante a zero emissioni genera quindi vantaggi economici senza tener conto di ulteriori effetti positivi come la miglior qualità dell'aria con il relativo calo delle malattie o la riduzione delle importazioni di petrolio. E tutto ciò senza considerare ulteriori impatti favorevoli sui segmenti dei veicoli commerciali leggeri e dei veicoli industriali.

Servono le Gigafactory. Ci sono dunque molte implicazioni positive per il sistema economico europeo dalla transizione verso i veicoli di nuova generazione, ma l'Eafo sottolinea anche un punto dolente. Per sostenere il passaggio alle zero emissioni sarà necessaria una capacità di produzione di batterie agli ioni di litio da 400 a 600 gigawattora, pari a 10 o 14 Gigafactory (la megafabbrica realizzata dalla Tesla nel Nevada) e a investimenti per un valore tra 40 e 60 miliardi di euro l'anno solo per il segmento auto. Il calcolo dell'osservatorio assume una dimensione media delle batterie tra 30 kWh e 45 kWh e un prezzo di 100 per kWh. Le ultime analisi suggeriscono prezzi molto inferiori a quelli attuali, anche se i veicoli utilizzeranno un numero maggiore di batterie. Il calo dei costi per le batterie, unito alla maggior convenienza in termini di prezzi dei veicoli e ai minori costi di gestione, comporterà un aumento della domanda che sarà rafforzata ancor di più dalla rimozione delle barriere infrastrutturali. La politica si deve quindi preparare a uno scenario dove non servirà più la mano pubblica per sostenere il segmento delle elettriche perché nel prossimo decennio la transizione sarà trainata da logiche di mercato e quindi l'adozione dei veicoli a zero emissioni sarà influenzata dagli sviluppi tecnologici, dalla concorrenza e dalle scelte dei consumatori. L'Eafo chiede dunque politiche più audaci e rapide per favorire la transizione ma lancia anche una stoccata all'industria automobilistica europea. Il settore non ha una posizione di leadership nel passaggio verso un mondo di auto elettriche e rischia così di mettere a rischio l'export dell'intera Unione Europea. Per ridurre il gap rispetto ad altri Paesi come gli Stati Uniti e soprattutto la Cina, che sta assistendo a un boom di fabbriche per accumulatori, servirà per esempio investire in capacità produttiva per qualsiasi tipologia di batterie almeno 63 miliardi di euro ogni anno entro il 2035.

COMMENTI

  • ...veramente 10 anni fa si andava in giro con le batterie al piombo (35 Wh/kg) o al massimo al nichel-metalidrato (70 Wh/kg), e dei 10.000 Wh/L della benzina, solo 2500 sono utilizzabili per muoversi, il resto serve solo... a scaldare l'ambiente. E nel sahara ci sono abbastanza chilometri quadrati da poter alimentare elettricamente 4 o 5 pianeti. L'unico vero problema sono le accise: togliere allo stato venti miliardi all'anno di introiti non si può, quindi...? Da dove li prenderanno?
  • Oggi secondo gli ultimi dati, circolano nel mondo 1 un miliardo e 300 milioni di automobili ! In questi ultimi 10 dieci anni la densità energetica di una batteria è passata da : 200 Wh/kg ad un massimo di : 260 Wh/kg per le migliori ( di queste caratteristiche quelle utilizzate sul famoso Solarimpulse del Signor Piccard quattro batterie di 160 kg ognuna !) Un paragone con 1 un litro di benzina : 10.000 Wh/per litro ! rapportato al medesimo peso ossia 1 un kg di benzina l'efficacia è circa 50 volte migliore ! Pensare con questi dati rimpiazzare il motore termico con il tutto elettrico è follia pura ! Quest dirigenti politici ? farebbero bene di spiegarci in che maniera fabbricheranno l'energia necessaria per caricare tutte le termiche sostituite .
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  • Purtroppo oggigiorno l'automobile e` vista come il maggior capro-espiatorio per tutti i problemi inquinanti nell'aria e in parte dei cambiamenti climatici nel nostro pianeta e ormai si sta portando avanti il concetto che con le vetture elettriche il problema verra` quasi risolto quindi l'introduzione di scadenze da rispettare per sospendere la produzione/vendita di vetture con motori a combustione fossile. Quindi arrivati al dunque, il problema principale e` come produrre tutta questa energia elettrica, non solo per i milioni di veicoli elettrici che eventualmente saremo costretti a usare , ma anche per la produzione di motori elettrici e batterie + annessi e connessi di genere tecnico, logistico e fiscale che al momento si possono quantificare ma solo in modo approssimativo poiche` nessuno e` in grado di dire esattamente come il mondo e l'umanita` saranno far 20 o 30 anni. Beh, diciamo che come quando circa 30 anni fa gli "esperti" ci volevano far credere che l'internet avrebbe risolto il problema della congestione stradale e dell'inquinamento poiche` quasi tutti eventualmente avrebbero potuto lavorare da casa e quindi non piu` costretti a usare l'automobile o il trasporto pubblico per recarsi al posto di lavoro...ma eventualmente per poi spendere i soldi risparmiati per l'acquisto di un automobile in crociere e viaggi aerei che guarda caso fanno poca notizia sull'immenso inquinamento che questi causano.
  • Tous les constructeurs automobiles ont dans leur cartable une nouvelle voiture 100 % électrique... et à force de publicité ils veulent nous faire croire que le remède sera bien meilleur que le mal absolu des voitures thermiques puantes et odorantes qu'il faudra remplacer en masse pour améliorer l'air et notre santé ! Le problème... sur notre planète circule environ un milliard d'automobiles... en admettant que chacune d'entre-elles circulent 50 km par jour ( valeur moyenne ) sa consommation moyenne est d'environ 10 kWh ( 20 kWh / 100Km ) nous avons : 1.000.000.000 x 10 kWh = 1.000.000.000. x 10.000 Wh = 1 x 10 puissances 13 ( 1 suivi de 13 zéros ! ) Wh par jour ! x 360 = 3,6 x 10 puissances 15 par année Wh ! https://fr.wikipedia.org/wiki/Ressources_et_consommation_%C3%A9nerg%C3%A9tiques_mondiales Ce graphique nous montre que la consommation énergétique mondiale totale est de : 1000 TWh /an ( 1 TWh = 1 x 10 puissances 12 Wh ) = 1000 x 1.000.000.000.000 = 1 x 10 puissances 15 par année Wh ! Quel est le constat effrayant? Pour charger tous les jours un milliard de voitures 100 % électriques pour qu'elles puissent faire chacune 50 km... il faudrait fabriquer sur notre planète 3,6 X plus d'énergie qu'actuellement sans compter le supplément pour le reste de consommation autre que automobilistique ! pour créer toute cette énergie de façon renouvelable avec des cellules solaires et des éoliennes la surface de la Terre entière ne suffirait pas ! Je comprends mieux pourquoi des savants anglais avaient calculé que ce changement tout électrique était bien pire que le mal... et les conséquences catastrophiques et simplement irréalisables ! Un calcolo che fa veramente paura ! Tutte le case automobilistiche mondiali hanno nelle loro cartelle una nuova progettazione di automobile 100 % elettrica...E a gran forza di pubblicità vogliono farci credere che il loro rimedio sarà di gran lunga migliore del male assoluto dalle vetture termiche inquinanti e odoranti che bisognerà sostituire in massa per migliorare l'aria e la nostra salute ! Purtroppo il problema è gigantesco e non ha soluzioni ora...Sul nostro pianeta circolano circa un miliardo di automobili ( 1 x 10 potenza nove ! ) Ammettendo che ognuna di esse circola 50 Km al giorno ( valore medio ) il consumo medio per ogni auto è di circa 10 KWh ( 20 KWh / 100 Km ) abbiamo : un miliardo x 10 KWh = 1 x 10 potenza nove x 1 x 10 potenza quattro Wh equivalenti ad : 1 x 10 potenza 13 Wh al giorno ! x 360 = 3,6 x 10 potenza 15 Wh per anno ! ( 3,6 Peta Wh per anno ) Dal links : https://fr.wikipedia.org/wiki/Ressources_et_consommation_%C3%A9nerg%C3%A9tiques_mondiales questo grafico ci insegna che il consumo energetico mondiale totale è di : 1000 TWh / anno ( 1 Tera Wh = 1 x 10 potenza 12 Wh ) = 1000 x 1 x 10 potenza 12 = 1 x 10 potenza 15 Wh per anno ! ( 1 Peta Wh per anno ) Quale costatazione terrificante ? Per caricare tutti i giorni un miliardo di auto elettriche finchè possano circolare ogn'una 50 Km...Bisognerebbe produrre sul nostro pianeta cosi inquinato 3,6 volte più energia di quella prodotta attualmente senza dimenticare l'energia per tutti gli altri consumi non automobilistici ! Per produrre tutta questa energia in maniera rinnovabile con cellule solari e eolie la superficie della Terra intiera non basterebbe !
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  • Rosario Murgida, OTTIMO! finalmente 4ruote dice, anche se in ritardo di un 3 anni, le cose giuste. l'unica osservazione che mi viene da aggiungere, alla corretta e documentata analisi del sig. Murgida, è riferita alle colonnine di ricarica. il grave ritardo ed il conclamato menefreghismo dei responsabili, sta penalizzando l'esplosione dell'elettrico puro sul mercato. Le case automobilistiche, Tesla, Renault e Nissan escluse, stanno frapponendo ostacoli e ritardi artificiosi. Mentre la tecnologia elettrica è da tempo patrimonio di tutte queste aziende, le medesime non vogliono partire massicciamente nella proposta di veicoli veramente interessanti, limitandosi a poche costose e parziali iniziative. Se i governi, l'Europa ed altri, obbligassero i costruttori, obtorto collo posso dire, ad imboccare questa strada, il MONDO RINGRAZIEREBBE. vedi Olanda 2025, Norvegia 2025, Danimarca 2025, Germania 2030, che hanno già deciso: DA QUELLE DATE NON SI IMMATRICOLANO PIU' VEICOLI CON MOTORI A COMBUSTIONE. basta poco, checcevò?
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  • Rosario Murgida, OTTIMO! finalmente 4ruote dice, anche se in ritardo di un 3 anni, le cose giuste. l'unica osservazione che mi viene da aggiungere, alla corretta e documentata analisi del sig. Murgida, è riferita alle colonnine di ricarica. il grave ritardo ed il conclamato menefreghismo dei responsabili, sta penalizzando l'esplosione dell'elettrico puro sul mercato. Le case automobilistiche, Tesla, Renault e Nissan escluse, stanno frapponendo ostacoli e ritardi artificiosi. Mentre la tecnologia elettrica è da tempo patrimonio di tutte queste aziende, le medesime non vogliono partire massicciamente nella proposta di veicoli veramente interessanti, limitandosi a poche costose e parziali iniziative. Se i governi, l'Europa ed altri, obbligassero i costruttori, obtorto collo posso dire, ad imboccare questa strada, il MONDO RINGRAZIEREBBE. vedi Olanda 2025, Norvegia 2025, Danimarca 2025, Germania 2030, che hanno già deciso: DA QUELLE DATE NON SI IMMATRICOLANO PIU' VEICOLI CON MOTORI A COMBUSTIONE. basta poco, checcevò?
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  • Rosario Murgida, OTTIMO! finalmente 4ruote dice, anche se in ritardo di un 3 anni, le cose giuste. l'unica osservazione che mi viene da aggiungere, alla corretta e documentata analisi del sig. Murgida, è riferita alle colonnine di ricarica. il grave ritardo ed il conclamato menefreghismo dei responsabili, sta penalizzando l'esplosione dell'elettrico puro sul mercato. Le case automobilistiche, Tesla, Renault e Nissan escluse, stanno frapponendo ostacoli e ritardi artificiosi. Mentre la tecnologia elettrica è da tempo patrimonio di tutte queste aziende, le medesime non vogliono partire massicciamente nella proposta di veicoli veramente interessanti, limitandosi a poche costose e parziali iniziative. Se i governi, l'Europa ed altri, obbligassero i costruttori, obtorto collo posso dire, ad imboccare questa strada, il MONDO RINGRAZIEREBBE. vedi Olanda 2025, Norvegia 2025, Danimarca 2025, Germania 2030, che hanno già deciso: DA QUELLE DATE NON SI IMMATRICOLANO PIU' VEICOLI CON MOTORI A COMBUSTIONE. basta poco, checcevò?
  • Rosario Murgida, OTTIMO! finalmente 4ruote dice, anche se in ritardo di un 3 anni, le cose giuste. l'unica osservazione che mi viene da aggiungere, alla corretta e documentata analisi del sig. Murgida, è riferita alle colonnine di ricarica. il grave ritardo ed il conclamato menefreghismo dei responsabili, sta penalizzando l'esplosione dell'elettrico puro sul mercato. Le case automobilistiche, Tesla, Renault e Nissan escluse, stanno frapponendo ostacoli e ritardi artificiosi. Mentre la tecnologia elettrica è da tempo patrimonio di tutte queste aziende, le medesime non vogliono partire massicciamente nella proposta di veicoli veramente interessanti, limitandosi a poche costose e parziali iniziative. Se i governi, l'Europa ed altri, obbligassero i costruttori, obtorto collo posso dire, ad imboccare questa strada, il MONDO RINGRAZIEREBBE. vedi Olanda 2025, Norvegia 2025, Danimarca 2025, Germania 2030, che hanno già deciso: DA QUELLE DATE NON SI IMMATRICOLANO PIU' VEICOLI CON MOTORI A COMBUSTIONE. basta poco, checcevò?
  • articolo molto interessante, documentato e anche coraggioso: dati alla mano, sfata molti pregiudizi e luoghi comuni (old luoghi comuni) contro l'elettrico, indicando una via ragionevole e possibile. Complimenti a Quattroruote e al giornalista!
  • Il 2040 sarà un anno chiave, con la chiusura di tutti i distributori di carburante e l'inizio della diffusione massiccia dell'idrogeno. I veicoli solo termici avranno vita assai breve, entro il 2025 cesseranno di essere venduti, a favore di erev e plug-in (l'ibrido classico non ricaricabile diverrà anch'esso obsoleto).
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