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Unione Europea
Emissioni, il target di riduzione per il 2030 potrebbe salire al 60%

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Emissioni, il target di riduzione per il 2030 potrebbe salire al 60%
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L’Europa accelera il passo e procede spedita verso l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Per farlo, verrà rivisto al rialzo l’obiettivo di riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra da raggiungere entro il 2030: la  prossima settimana la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen annuncerà la proposta di revisione, che dovrebbe prevedere un più severo taglio del 55% rispetto ai livelli del 1990.     

Soluzioni di compromesso. Tale modifica verrà discussa in ottobre all’Europarlamento, dove potrebbe persino emergere un obiettivo più ambizioso: come riporta l’agenzia Reuters, già oggi la votazione all’ordine del giorno della commissione Ambiente (Envi), la più grande del consesso europeo con 81 deputati, dovrebbe sostenere una riduzione del 60%. Il suo presidente Pascal Canfin ha già spiegato che un obiettivo più ambizioso farà pressione sui governi dei singoli stati, affinché accettino target più elevati: “Se il parlamento spinge per il 60%, ciò eserciterà pressioni sui capi di stato affinché accettino almeno il 55% di riduzione”, le sue parole riportate dal Financial Times.

Le ripercussioni per l’auto. Tali obiettivi faranno parte del pacchetto di misure contenute nella prima European Climate Law, che trasformerà in legge quanto previsto dal Green Deal Europeo, la roadmap di contrasto ai cambiamenti climatici. Inevitabilmente, le decisioni richiamate influenzeranno il mondo delle quattro ruote, spingendo ancor più l’elettrificazione di massa. Già oggi è previsto che entro il 2030 le Case debbano adeguare la propria gamma per ottenere livelli di emissioni inferiori del 37,5% per le auto e del 31% per i furgoni rispetto ai 95 g/km di CO2 imposti per il 2021. I nuovi standard, che prevedono anche un taglio intermedio del 15% entro il 2025, sono entrati in vigore l'1 gennaio di quest’anno.

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