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Best of 2022
Alfa Romeo, finalmente fu Tonale - VIDEO

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C’era grande attesa, per l’arrivo della Tonale. E non poteva essere diversamente. Primo, perché ogni nuova Alfa Romeo è, di per sé, un evento, tali sono l’affezione e la popolarità del marchio, mai appannati neanche negli anni più difficili. Poi, perché la magnifica concept ostentata al Salone di Ginevra del 2019, del quale era stata indiscussa regina, aveva suscitato enormi aspettative. Il conto alla rovescia, scandito da una miriade di annunci, promesse e teaser, era stato in verità un po’ troppo prolungato, ma questo è uno dei mali cronici del brand e il popolo degli alfisti ha imparato, come quello dei ferraristi in tema di sport, a pazientare. Piuttosto, la domanda che tutti si facevano era: sarà questa una vera Alfa, nonostante la rinuncia al pianale Giorgio di Giulia e Stelvio, in favore di quello, più economicamente compatibile, della Jeep Compass?

Alla prova. Per rispondere, è stato necessario attendere i primi test su strada e le nostre prove strumentali. E il responso è positivo, almeno per la più brillante delle versioni disponibili al debutto, l'ibrida benzina da 160 CV (l’entry level ne ha, invece, 130, come la 1.6 diesel). Intendiamoci: i tempi sono cambiati, non solo da quando il bialbero Alfa si presentava con il suo inconfondibile borbottio, ma anche solo rispetto a pochi anni fa, quando Giulia e Stelvio si offrivano al mondo scevre di qualsiasi aiutino elettrico e orgogliose della loro generosa cavalleria. La Tonale nasce con un powertrain ibrido già adottato su alcuni modelli del gruppo Stellantis (Jeep e Fiat), assimilabile a quelli mild a 48 volt per certi aspetti, ma ascrivibile anche alla famiglia dei full hybrid in parallelo, grazie alla presenza di un motore elettrico da 15 kW all’interno del cambio a doppia frizione: la soluzione consente di muovere la vettura per brevi tratti in modalità full electric.

Alfa Romeo Tonale: la prova Q Premium

Ora anche ibrida plug-in con trazione Q4. Il rendimento del sistema è, però, penalizzato da logiche di funzionamento non impeccabili: così, la Tonale è sì una vera Alfa, ma lo è soprattutto quando si opta per la posizione Dynamic del selettore Dna che ne muta il carattere. In quella modalità, l'1.5 turbobenzina risulta brillante e piacevole e il cambio a doppia frizione puntuale e sufficientemente rapido, anche grazie all’utilizzo manuale reso possibile dai bei paddle di alluminio. Le cose vanno un po’ meno bene nelle altre modalità di utilizzo, Normal e Advanced efficency, che privilegiano il risparmio, a scapito dell’armonia di funzionamento tra propulsione elettrica e termica. Ma tant’è: oggi si devono fare i conti con queste soluzioni, studiate per garantire risparmi su consumi ed emissioni, senza comunque penalizzare troppo le soddisfazioni. La quali, nel caso di questo quattro cilindri 1.5, non mancano. In ogni caso, la gamma della Tonale offre altre opzioni: in autunno si è aggiunta l’ibrida plug-in, la più potente di tutte con i suoi 280 CV di sistema. Con tanto di motore elettrico posteriore che fa di questa Tonale Phev una Q4: sigla che, agli alfisti, dice più di qualcosa.

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