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Renault
Bolloré è il nuovo ad, Senard il presidente

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Bolloré è il nuovo ad, Senard il presidente
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La Renault volta pagina dopo l'uscita di scena di Carlos Ghosn. Il manager brasiliano ha rassegnato stanotte le dimissioni da presidente e amministratore delegato del gruppo transalpino e il consiglio di amministrazione, protrattosi per oltre tre ore, ha nominato in sua sostituzione due manager: Jean-Dominique Senard, nuovo presidente, e Thierry Bolloré, ceo.

Finisce un'era. Le dimissioni di Ghosn e la sua sostituzione pongono fine a un regno durato ben 14 anni. Il manager è nato nel 1954 in Brasile da una famiglia di origini libanesi, si è laureato in ingegneria al Politecnico di Parigi per poi entrare nel mondo delle quattro ruote nel 1978 con l'assunzione nella Michelin dove è rimasto fino al 1996 quando ha iniziato la sua carriera professionale nella Renault. Nel 1999 gli viene affidata la responsabilità di risanare la Nissan e nel 2005, anche grazie ai risultati raggiunti a Yokohama, viene nominato amministratore delegato della Casa transalpina in sostituzione di Louis Schweitzer. Ghosn è stato capace di creare un'Alleanza di successo portandola, dopo l'acquisto del controllo della Mitsubishi, a conquistare la leadership globale del settore in termini di vendite. La sua era di dominus incontrastato del sodalizio franco-nipponico si è conclusa, a sorpresa e con grande clamore, il 19 novembre scorso quando è stato arrestato in Giappone con l'accusa, tra l'altro, di frode aggravata ed evasione fiscale e quindi licenziato dalla Nissan. È da allora che Ghosn si trova sottoposto al provvedimento di custodia cautelare nonostante le reiterate richieste di concessione della libertà su cauzione.

Già rimosso da Nissan. Ghosn, che nella sua prima apparizione pubblica dopo l’arresto si è dichiarato innocente, è stato rimosso dall'incarico di presidente della Casa giapponese pochi giorni dopo il provvedimento restrittivo: con voto unanime, il board dell'azienda aveva accolto la proposta del ceo della Nissan, Hiroto Saikawa, costituendo nel contempo un comitato speciale che dovrà proporre il nuovo presidente, oltre che rivedere il sistema di gestione dell'azienda, nell'ambito dell'Alleanza con la Renault. E proprio stamattina, a poche ore dall'avvio del Cda della Renault, la Casa di Yokohama ha diffuso un comunicato per annunciare l'avvio dei preparativi per organizzare verso la metà di aprile un'assemblea degli azionisti straordinaria con un solo ordine del giorno: la conferma della rimozione di Ghosn e di Greg Kelly dai rispettivi incarichi nel consiglio e la nomina di un nuovo consigliere su proposta della Renault, maggiore azionista con oltre il 43% del capitale. "

Un lungo Cda. Nel corso della mattinata, a partire dalle 10, si è quindi riunito il massimo organo amministrativo del gruppo transalpino che ha confermato le voci degli ultimi giorni. La settimana scorsa il comitato nomine ha infatti proposto di affidare l'incarico di presidente a Senard, attuale numero uno della Michelin, e il ruolo di amministratore delegato a Bolloré, da circa un anno direttore operativo e dallo scorso novembre titolare delle deleghe di Ghosn, seppur in via temporanea. Un filo comune lega tutti e tre i manager: la carriera nel produttore di pneumatici francese. Anche Bolloré, infatti, può vantare un lungo passato all'interno della multinazionale del Bibendum, dove è entrato nel 1990 scalando progressivamente le gerarchie aziendali prima di passare al produttore di componentistica Faurecia nel 2005 e quindi alla Renault nel 2012.

A Senard la responsabilità dell'Alleanza. Il nuovo vertice avrà il compito soprattutto di imbastire le trattative con la Nissan sulla possibile revisione degli accordi di collaborazione. A tal proposito il Cda ha affidato a Senard "la piena responsabilità della gestione per conto della Renault, in coordinamento con l'amministratore delegato". Il neo presidente, ha dicharato il Cda, "sarà la principale persona di contatto per il partner giapponese e gli altri partner per qualsiasi discussione sull'organizzazione e l'evoluzione dell'Alleanza. Proporrà al consiglio di amministrazione qualsiasi nuovo accordo che ritenga utile per il futuro della Renault. Sarà il principale rappresentante della Renault negli organi di gestione dell'Alleanza e della Nissan quando la Renault avrà il diritto di proposta". Dal canto suo Bollorè "coordinerà per la società le attività dell'Alleanza in campo operativo sotto l'autorità del presidente". 

L'appoggio della Nissan. La nomina dei due manager, avvenuta per cooptazione e quindi da sottoporre alla ratifica dell'assemblea degli azionisti, è stata accolta con favore dalla Nissan e dal suo amministratore delegato Hiroto Saikawa. “Negli ultimi 20 anni, ogni azienda ha rispettato l'identità e l'autonomia dell'altra. Combinando i nostri punti di forza, abbiamo creato sinergie e raggiunto una crescita redditizia”, ha dichiarato il dirigente nipponico. "Queste attività, reciprocamente vantaggiose, non cambieranno in alcun modo; infatti, crediamo che debbano accelerare e siamo molto lieti di poter aprire un nuovo capitolo nella nostra storica partnership".

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