Carlos Tavares parla a Parigi per la prima volta della fusione della Fiat Chrysler Automobiles con il gruppo PSA e poco dopo arrivano da Torino analoghe dichiarazioni positive sull'operazione. Durante un incontro con gli studenti del Politecnico del capoluogo piemontese, John Elkann, presidente del costruttore italo-americano, ha infatti sottolineato i benefici e le grandi opportunità generati dall’integrazione con i transalpini.
Grandi opportunità in vista. "Oggi siamo entusiasti di quanto si potrà fare insieme a PSA, immaginando anche le sfide del futuro nel settore automobilistico. Insieme sono sicuro che riusciremo a cogliere grandi opportunità", ha affermato Elkann, che come Tavares ha parlato per la prima volta in pubblico del progetto di fusione annunciato a inizio mese.
Ancora tempi lunghi. Elkann, al pari dell'amministratore delegato del gruppo transalpino, ha comunque messo in guardia sui tempi dell'operazione. "La fusione - ha avvertito - è stata annunciata, non è stata fatta. Da annunciare a farla passa un periodo anche lungo". Del resto mancano ancora la firma della lettera d'intenti vincolante, prevista per i primi giorni di dicembre e comunque entro Natale, le autorizzazioni delle autorità antitrust europee e il via libera delle assemblee dei soci nonché tutta una serie di passaggi tecnici e giuridici. Già ora sono comunque palesi i benefici delle alleanze. Elkann ha citato soprattutto le acquisizioni effettuate negli anni scorsi dalla Fiat e dalla Peugeot-Citroën: "noi abbiamo beneficiato molto dell'accordo con la Chrysler e Peugeot di quello con la Opel perché si riesce a spalmare un investimento di un euro su più auto: sono operazioni positive perchè si usano meglio le risorse. Sia noi sia loro lo abbiamo sperimentato bene in questo decennio".
Il futuro dell'auto. Durante l'incontro non sono mancati dei passaggi sul futuro del settore automobilistico. "I prossimi 20 anni porteranno grandissime opportunità", ha dichiarato Elkann sottolineando, per esempio, la necessità di ridurre l'impatto ambientale delle quattro ruote. In particolare sono tre le grandi sfide da affrontare: la mobilità elettrica, la connettività e la guida autonoma. Quest'ultima ha il maggior potenziale di trasformazione perché "sarà una delle tecnologie con la maggiore diffusione" e "cambierà l'idea di come ci muoviamo".
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