Industria e Finanza

Fusione FCA-PSA
L'accordo è ufficiale

Fusione FCA-PSA
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Dopo le indiscrezioni di ieri sera sul sì da tutte le parti in causa, alle nozze tra la Fiat Chrysler e il gruppo PSA mancava solo l'ufficialità. Che è arrivata, affidata a un comunicato congiunto diffuso a pochi minuti dall’apertura dei mercati borsistici: "Il consiglio di sorveglianza di Peugeot SA e il consiglio di amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles NV hanno concordato all’unanimità di lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica (50/50). Entrambi i consigli hanno dato mandato ai rispettivi team di portare a termine le discussioni per raggiungere nelle prossime settimane un Memorandum of Understanding vincolante”.  

Nasce il quarto gruppo al mondo. Il progetto di aggregazione, prosegue il comunicato, “fa seguito a intense discussioni tra i management team delle due società. Entrambi condividono la convinzione che ci sia una logica convincente in una mossa così audace e decisiva, che creerebbe un gruppo leader nel settore con le dimensioni, le capacità e le risorse per cogliere con successo le opportunità e gestire efficacemente le sfide di questa nuova era della mobilità". Con l’operazione nasce il quarto costruttore automobilistico al mondo per vendite (8,7 milioni di veicoli), con quasi 170 miliardi di ricavi e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi sulla base della sommatoria dei risultati del 2018 ed escludendo Magneti Marelli e Faurecia.  

Sinergie per 3,7 miliardi, nessun impianto chiuso. Nel breve termine, i due gruppi prevedono la generazione di sinergie annuali per circa 3,7 miliardi di euro, grazie a "una più efficace allocazione delle risorse per gli investimenti di larga scala in piattaforme veicoli, sistemi di propulsione e tecnologie" e alla "maggiore capacità di acquisto insita nella nuova dimensione del gruppo risultante dalla fusione”. Per raggiungere tali sinergie (all’80% dopo quattro anni) si stima un costo una tantum di 2,8 miliardi di euro. "Tali stime di sinergie non si basano su alcuna chiusura di stabilimenti”, garantiscono i due gruppi in risposta ai timori espressi ieri da numerosi sindacalisti italiani e francesi.

La governance. Le parti hanno trovato la quadra anche sul fronte della governance societaria. L’operazione prevede la creazione di un consiglio di amministrazione composto da 11 membri, per la maggioranza indipendenti. Di questi, cinque saranno nominati dalla Fiat Chrysler (incluso John Elkann in qualità di presidente) e cinque da PSA (incluso il senior independent director e il vicepresidente). Carlos Tavares, attuale numero uno del costruttore transalpino, sarà membro del cda e chief executive officer per un mandato iniziale di cinque anni. L'unione avrà una capogruppo olandese, che sarà quotata a Parigi, Milano e New York e avrà sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti. 

Soci bloccati per tre anni. Sono previsti anche un sistema di “loyalty voting” per premiare gli azionisti di lungo corso (chi deterrà per tre anni le azioni vedrà raddoppiato il proprio diritto di voto in assemblea) e disposizioni specifiche sulle partecipazioni degli azionisti rilevanti. La Exor della famiglia Agnelli, gli eredi Peugeot, la Bpifrance Participations (gestore della quota di PSA in mano allo Stato francese) e i cinesi di Dongfeng dovranno rispettare un periodo di “standstill” (impegno a non procedere con qualsiasi operazione straordinaria) di sette anni a partire dal perfezionamento della fusione. Italiani e francesi dovranno anche rispettare un periodo di "lock-up" di tre anni, durante i quali non si potranno cedere né acquistare azioni. C’è, però, l’eccezione rappresentata dalla famiglia Peugeot alla quale sarà concesso di aumentare del 2,5% la propria partecipazione nella società risultante dalla fusione nei primi tre anni successivi al closing, esclusivamente acquisendo azioni da Bpifrance Participations e Dongfeng.

Dividendi e spin-off per la parità. L’operazione si sostanzia in una fusione alla pari: gli azionisti di ciascuna società deterranno il 50% del capitale del nuovo gruppo. Per eliminare le attuali differenze di valutazione (in borsa, FCA vale poco meno di 20 miliardi e PSA oltre 23,5) sono previste alcune transazioni propedeutiche al perfezionamento: il gruppo italo-americano distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro e il 100% detenuto nella società di robotica e automazione industriale Comau; il gruppo PSA procederà, invece, con la distribuzione ai soci del 46% detenuto nel fornitore di componentistica Faurecia. "Ciò consentirebbe agli azionisti del gruppo risultante dalla fusione di condividere equamente le sinergie e i benefici derivanti da una fusione, riconoscendo nel contempo il valore significativo della piattaforma differenziata di FCA in Nord America e la sua forte posizione in America Latina, compresi i suoi margini ai vertici del settore in quelle regioni. Ciò rifletterebbe anche il valore aggiunto che i marchi globali di fascia alta di FCA, Alfa Romeo e Maserati, apporterebbero grazie al loro notevole potenziale di sviluppo”.

La reazione della Francia. Ora mancano solo dei passaggi tecnici: per esempio, serve trovare la quadra sui concambi di fusione con le relative partecipazioni di riferimento per gli azionisti e sugli aspetti prettamente legali. Si tratta di qualche settimana di trattative per la firma del memorandum of understanding vincolante e, poi, di pochi mesi per la sottoscrizione di tutti i contratti. Nel mentre, le due aziende dovranno cercare di fornire garanzie soprattutto a sindacati e governi sul loro impegno a non chiudere stabilimenti. I governi francese e italiano hanno già messo in chiaro la loro posizione: Bruno Le Maire, ministro dell’Economia della Francia e principale ostacolo alla precedente proposta di fusione con la Renault, ha accolto "favorevolmente i negoziati dei gruppi Psa e Fca", perchè "l'operazione offrirebbe ai due gruppi le dimensioni necessarie per realizzare gli investimenti indispensabili per fare fronte alle sfide della transizione energetica, dell'elettrificazione, come pure dell'auto condivisa, autonoma e connessa". Come già indicato, prosegue Le Maire, "il governo sarà particolarmente vigile sulla salvaguardia della presenza industriale in Francia, la localizzazione dei centri decisionali e la conferma dell'impegno del nuovo gruppo sulla creazione di una filiera industriale europea delle batterie elettriche”.  

La posizione dell’Italia. Di tenore simile sono le affermazioni provenienti da esponenti del governo italiano, il quale fu meno reattivo sulla vicenda Renault. "In primo luogo, c'è un'attenzione del ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli - ha spiegato il collega dell’Economia, Roberto Gualtieri - Naturalmente, tutto il governo segue con attenzione questa vicenda, rispettoso di una trattativa di mercato ma anche consapevole che stiamo parlando di un'industria importantissima per il Paese, di processi inevitabili ma che nelle forme in cui avvengono è giusto siano seguiti con cura e attenzione". Oggi, proprio Patuanelli ha messo in chiaro le aspettative di Roma: "Chiederemo alla Fca continuità sul piano industriale, gli investimenti e la produzione in Italia. L'unione di due grandi gruppi come Fca e Psa può avere economie di scala su costi, ma la riduzione non deve ripercuotersi o incidere sui lavoratori nel nostro Paese'".  

La borsa. Intanto sui mercati borsistici le azioni dei due gruppi hanno imboccato un trend nettamente divergente, come da prassi quando si parla di operazioni alla pari tra due società con valutazioni diverse. A Piazza Affari, il titolo FCA ha aperto la seduta con un guadagno di oltre l’8,7% per poi accelerare ulteriormente al rialzo, mentre a Parigi PSA è arrivata a perdere quasi il 9,5%. 

COMMENTI

  • https://youtu.be/M7bkljTBzio 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 in attesa dell’app
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  • Fanno ancora in tempo a prendersi per i capelli e a borsettate. 😍 in attesa dell’app
  • https://youtu.be/H7vS6U_FjkM
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  • Vorrei che, senza polemica, qualcuno mi chiarisse alcune posizioni di molti qui che non riesco a comprendere: da anni, nel senso di almeno 10, su questo sito è pieno di soggetti che non fanno altro che parlare male, anche inventando cose negative (negli anni se ne sono succeduti molti, o pochi ma con molti nickname), del gruppo FCA (in realtà gli haters ci sono per tutti i marchi, ma per fca è un prolificare). Mi sta bene, ognuno parla di quello che vuole, ma chiaritemi: se perdete il nostro tempo a fare vere e proprie campagne diffamatorie, perchè in occasioni come queste qualcuno si lamenta perchè chiude, o dovrebbe chiudere? Non è un obiettivo raggiunto dei vari haters? Non raccontatemi della storia dei contributi, perchè l'Europa gira i nostri soldi ai nuovi paesi dell'UE che con questi soldi tengono il livello dei prezzi bassi per farci concorrenza, e tutti muti......
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  • Per Pig che non sa leggere https://europe.autonews.com/automakers/european-factories-risk-fca-psa-merger
  • A prima vista si tratta di una fusione alla pari, 50 e 50, fra due società con un valore in Borsa quasi analogo, intorno ai 20 miliardi di euro. Di fatto, tutto lascia pensare che sia la Fiat ad essersi venduta alla Peugeot.Questo dice la reazione delle Borse all’annuncio dell’accordo. Il titolo Fca ha guadagnato l’11 per cento, quello Peugeot ha perso il 14 per cento. La divergenza si spiega con i meccanismi azionari della fusione, che smentiscono quella spartizione 50 e 50. Al momento, infatti, la Peugeot vale in Borsa 22,6 miliardi di euro. Prima della fusione, tuttavia, venderà una collegata, la Faurecia per 3 miliardi di euro. La capitalizzazione scenderà, dunque, a 19,6 miliardi. Anche la Fca venderà la Comau e distribuirà, prima della fusione, un ricco dividendo agli azionisti per un totale di 5 miliardi circa: la capitalizzazione scenderà, dunque, dagli attuali 20 a 15 miliardi di euro.Nella nuova società, le azioni sono divise a metà, ma la Peugeot ci ha messo 20 miliardi, la Fiat 15. Ovvero, i francesi il 60 e gli italiani il 40 per cento. Detto in un altro modo la Peugeot ha pagato il 32 per cento di premio agli azionisti della Fca, per i loro titoli. Sono i numeri che si vedono quando una società (la Peugeot) ne incorpora un’altra (la Fiat), non quando due società fanno un accordo alla pari. FCA game over.
  • "Un’associazione con Psa non è una cosa da farsi. Scegliere Psa limiterebbe tutte le nostre possibili mosse future. Ci chiuderebbe in un angolo con vantaggi minimi” SM
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  • Comunque su testate un po’ più credibili almeno a livello di fan trolls già si preannunciano chiusure e tagli ai rami secchi! Sarà che sono un po’ più lungimiranti di altri scavezzacolli? ❤️ in attesa dell’app
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  • 50 marchi e sono solo quarti ? Sono peggio di GM almeno lei quando ne aveva 100 era la prima al mondo. 😘 in attesa dell’app
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  • se il nostro governo non fosse fatto da invertebrati dovrebbero bloccare immediatamente questo processo. è chiaro ed evidente a tutti che la proprietà italiana ha come unico fine ultimo la monetizzazione . questo si è visto dallo scorporo di magneti marelli, della ferrari , fra un pò della iveco e della comau. è stato raggiunto l'azzeramento del debito con lauti incassi per gli azionisti a fronte del blocco degli investimenti. questo vorrà dire soltanto una cosa : perdita di volumi e disoccupazione in italia. chi vuol intendere intenda. se non si rinnovano i modelli e non si fanno investimenti la gente non compra le auto, questo è chiaro. per cui è perfettamente ipocrita da parte del governo dire che valuteremo..che seguiremo...che pretendiamo che gli investimenti...tutto questo si sta già non verificando. allora beoti mi domando, perché andiamo a risanare le banche fallite con pubblicizzazioni a spese dei contribuenti e invece lasciamo che la maggiore azienda privata italiana, strategica sotto tanti punti di vista vada alla malora? perché lo stato non entra nella compagine azionaria in modo da poter dire la sua a questo spezzatino? vergogna!
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  • Trovo davvero umoristico che ci siano commentatori che scrivono che questa è un'ottima soluzione per permettere a FCA di continuare a vivere. In realtà FCA è già morta: nel momento stesso dell'accordo.
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  • Elkann ha bene imparato dl suo mentore il grande Marchionne. L'operazione è molto brillante perché consente a Fca l'accesso alle piattaforme elettriche che ancora non ha ciò Significa la sopravvivenza industriale. Inoltre distribuisce un bel po' di soldini agli azionisti che saranno tutti molto contenti. Ah dimenticavo in più comanderanno loro in quanto azionisti di maggioranza.... Non
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  • La fusione di Fca con Psa ha la stessa valenza della fusione a suo tempo avvenuta fra Fiat e Chrysler, ovvero l' unione di gruppi che altrimenti da soli erano destinati alla scomparsa. Detto ciò non ho ancora ben capito chi comanderà, nel senso che oggi i consiglieri sono 5 per parte più Tavares AD, ma solo per i primi 5 anni, per cui fra 5 anni dovrebbe esserci l' avvicendamento con un AD Fca, nel totale rispetto dello spirito paritetico dell' accordo. Se il marchio Fiat venisse rivitalizzato (speriamo, dato che qualcuno alla luce della fusione ne ha decretato addirittura la soppressione, a parte Panda e brand 500, che sono un pò un caso a sè), dovrebbero "specializzare" maggiormente il brand, puntando ad esempio sulle multispazio. Multipla fu un modello quasi senza concorrenti vista la sua tipicità, fu ben accolta dal pubblico ma Fiat tanto per non smentirsi non la ripropose, eppure per le strade se ne vedono ancora tante, anche della prima serie, segno che il modello ancora piace. Idem dicasi delle monovolume. Guarda caso Ulysse fu prodotta in joint venture con Psa, ed ora che hanno unito le forze perchè non riproporre un nuovo monovolume a marchio Fiat? All' epoca il successo fu positivo. Poi, visto che siamo nell' era dei Suv, 2008, 3008, 5008 in salsa nostrana avrebbero il loro appeal, dato che il marchio Fiat in Italia è ancora molto attrattivo, e lo dimostra il fatto che appiccicandoci sopra Fiat sono riusciti a vendere persino Freemont, un mezzo dal temperamento pacioso e dai consumi su misura per il mercato americano. Al confronto i suv francesi dovrebbero spopolare. Poi ci sono i pezzi forti Alfa e Maserati. Ora, con gli orizzonti aperti dalla fusione fra le due case, con la possibilità per Fca di sfruttare tecnologie quali Ibrido ed elettrico, mi aspetto un grande sviluppo dei due brand italiani, per giungere col tempo ad una ampiezza di gamma premium che in Europa solo la triade tedesca può proporre.
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  • spero solo che prima o poi la famiglia di parassiti dissoluti si trovi un buen retiro e sparisca x sempre dalla circolazione .....
  • La fusione di Fca con Psa ha la stessa valenza della fusione a suo tempo avvenuta fra Fiat e Chrysler, ovvero l' unione di gruppi che altrimenti da soli erano destinati alla scomparsa. Detto ciò non ho ancora ben capito chi comanderà, nel senso che oggi i consiglieri sono 5 per parte più Tavares AD, ma solo per i primi 5 anni, per cui fra 5 anni dovrebbe esserci l' avvicendamento con un AD Fca, nel totale rispetto dello spirito paritetico dell' accordo. Se il marchio Fiat venisse rivitalizzato (speriamo, dato che qualcuno alla luce della fusione ne ha decretato addirittura la soppressione, a parte Panda e brand 500, che sono un pò un caso a sè), dovrebbero "specializzare" maggiormente il brand, puntando ad esempio sulle multispazio. Multipla fu un modello quasi senza concorrenti vista la sua tipicità, fu ben accolta dal pubblico ma Fiat tanto per non smentirsi non la ripropose, eppure per le strade se ne vedono ancora tante, anche della prima serie, segno che il modello ancora piace. Idem dicasi delle monovolume. Guarda caso Ulysse fu prodotta in joint venture con Psa, ed ora che hanno unito le forze perchè non riproporre un nuovo monovolume a marchio Fiat? All' epoca il successo fu positivo. Poi, visto che siamo nell' era dei Suv, 2008, 3008, 5008 in salsa nostrana avrebbero il loro appeal, dato che il marchio Fiat in Italia è ancora molto attrattivo, e lo dimostra il fatto che appiccicandoci sopra Fiat sono riusciti a vendere persino Freemont, un mezzo dal temperamento pacioso e dai consumi su misura per il mercato americano. Al confronto i suv francesi dovrebbero spopolare. Poi ci sono i pezzi forti Alfa e Maserati. Ora, con gli orizzonti aperti dalla fusione fra le due case, con la possibilità per Fca di sfruttare tecnologie quali Ibrido ed elettrico, mi aspetto un grande sviluppo dei due brand italiani, per giungere col tempo ad una ampiezza di gamma premium che in Europa solo la triade tedesca può proporre.
  • rispondo qui a bond per i noti limiti di questo sito: accordo, fusione e vendita non sono tre sinonimi, ma tre situazioni diverse tra loro. tu parli di vendita di marchi a vag e, come sempre, sei stato smentito
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  • Per chi avesse ancora dei dubbi: https://www.corriere.it/economia/finanza/19_novembre_01/fusione-fca-peugeot-maxi-dividendo-55-miliardi-exor-altri-soci-18ac3d02-fc73-11e9-850d-5e44dc14944c.shtml
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  • Ruggero, dici:...se i francesi fanno lavorare gli italiani, ecc ecc. Ma cv come? Con quali prodotti? Secondo te cosa ha saturato i propri impianti con la gamma che offre? Monteremo la 508 a Mirafiori? Per me ti stai sbagliando di grosso
  • NP, gsi guido solo jeep e la campanazza Fca.... Spariti?
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  • Avrei preferito la fusione Fca-Renault, ma dopo il veto di Nissan e lo scandalo causato dall'arresto di Carlos Ghosn, era l'unica alternativa possibile la fusione tra Fca e Peugeot. Per investire sull'auto elettrica Fiat è molto indietro, e un alleato come Peugeot che è molto avanti sul quel fronte è come aver trovato una pepita d'oro, come anche per Psa poter tornare nel mercato americano dopo 28 anni. Verranno eliminati i doppioni, per esempio i modelli dello stesso segmento di ciascun marchio. Ma questo è tutto da vedere.
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  • per intanto tavares ha deliberato la priduzione di auto che qui gente che lo proclama car guy (...) vede come fumo negli occhi. non ho mai detto, incompetente bond, che fca non si sarebbe mai fusa con nessuno e per due motivi essenziali: il primo è che l'ha già fatto (con chrysler), il secondo è che a me non interessa giocare a fare l'ad, ma il prodotto e, tranne la 3008, poche altre vengono citate come esempio di auto di succeso. da epoca non sospetta ho detto che lancia assomiglia a citron e che a me le ds non dispiacciono affatto. allearsi con psa (e con i peugeot che hanno già portato la loro azienda sull'orlo del fallimento, evitato solo per l'intervento dell stato francese) è sempre meglio che svendere a qualsivoglia gruppo
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  • Chi vivrà vedrà, certo che con i francesi non si può immaginare di comandare. Almeno così è sempre successo.
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  • Non esiste più l'auto italiana, ora è tutto in mano ai francesi. Il peggior partner possibile, un partner che farà sempre e comunque solo i suoi interessi.
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  • Per l'Italia e i suoi lavoratori è un danno. Per gli Agnelli una cuccagna. Per PSA la svolta, in positivo. Finché ci sta al timone Tavares, le cose andranno alla grande e credo anche che ci saranno più modelli Fiat, ma non era difficile. Spero che Tavares mandi in pensione anticipata quell' inutilità di DS e investa in marchi di lusso e sportivi veri, ora che può. Comprerò i veicoli prodotti dal gruppo? Non lo compro ora e non li comprerò dopo. Ma credo che i contenuti e la qualità, anche la " freschezza" e tecnologia, dei modelli della nuova creatura, migliorerà, anche qui non era difficile. Sono fermamente convinto che finirà col essere un'azienda assolutamente francese nella governance e non solo. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di due grandissimi uomini, Marchionne e Tavares. Prima di loro le due aziende non valevano una cicca di tabacco.
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  • PSA pesantemente penalizzata in borsa: già mi immagino il governo francese che spiana la strada alla fusione paritaria...
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  • Quindi correndo correndo con conti in chiaroscuro nel terzo trimestre ci si tappa il naso e manda giù il groppone! Vedremo vedremo fun quando non si prenderanno per i capelli. 😘 love love love
  • Cerco di vedere il lato positivo in questo futuro scenario che si preannuncia nefasto per l'italia. A questo punto (non la macchina eh!) Tavares potrebbe prendere in mano la questione e decidere di mettere in produzione l'Alfa Tonale già ad inizio 2020 sfruttando la base 3008 e senza più aspettare le calende greche di Manley e soci che prima dovevano rompere il porcellino di terracotta e contare le monetine contenute all'interno per capire se bastavano a mettere in piedi la catena di montaggio. Unica criticità della cosa, Pomigliano diverrebbe fortemente a rischio come sito produttivo..... ma a chi interessa la questione???, a Tavares e Le maire certamente no....
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  • La capacità di alterazione della realtà del sig. Caobelli è stupefacente. E' in grado di creare realtà alternative partendo dal nulla. Interessante.
  • Non ci sarà nessuna chiusura d'impianti però prevedono di ottenere sinergie e risparmi, e come li ottengono?
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  • @Elio...penetrazione in USA...evidentemente hai scordato un fatto di cronaca rosa...con protagonista Lapo! Da uno col tuo humour mi aspettavo almeno approvazione (XD)...ma sei troppo colpito dal colosso franco-cino-americo-olando-italiano...che non ci hai fatto caso...tranquillo la tua Vag questi non la spodestano...
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  • Finalmente! Forse per FCA si avrà una vera gestione imprenditoriale e non finanziaria, come è stata finora (nessun interesse per il prodotto).
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  • Sento le unghie stridere sui vetri. 😘 love love love
  • Ero ancora dipendente del Gruppo quando Paolo Fresco fu incaricato dalla famiglia Agnelli di vendere tutto facendo spezzatino della società, il piano è stato compiuto, cancellati centinaia di migliaia di posti di lavoro, generato utili per la famiglia alla faccia del popolino disoccupato.... Ora di italiano è rimasta solo Ferrari ma per quanto?
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  • una mezza forza ed una debolezza non faranno una forza...per forza di cose ci dovrà essere una razionalizzazione dei marchi e dei modelli...nel premium basta dire che si uniscono due gruppi che hanno sempre fallito per dire che falliranno nuovamente...
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  • 508 (o Insignia), 3008 e 5008 sarebbero credibili in Nord America come Chrysler, e C-Elysée, C5 Aircross e C4 Grand Picasso come Dodge. Magari mantenendo Pacifica, Durango e Challenger come rispettive ammiraglie.
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  • Rivedremo la Punto...ora si può fare.
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  • Per curiosità, le vendite (globali) del nuovo Gruppo, in ordine decrescente: Peugeot 1,9 milioni; Jeep 1,63; Fiat 1,44; Citroën 1,0; Opel/Vauxhall 1,0; Ram 768k; Dodge 576k; Chrysler 211k; Alfa Romeo 110k; Lancia 62k; Maserati 58k; DS 52k; Abarth 24k. Lancia è morta; Chrysler e Dodge non hanno nessun modello in fase di sviluppo; Chrysler farà solo minivan (Pacifica) e Dodge si regge sulle vecchie Challenger (coupé), Durango (SUV a 7 posti) e Caravan (quella che da noi era Voyager). Tutto il segmento B e C sarà appannaggio di Peugeot, Citroën, Opel e forse DS. I marchi sono ancora troppi...
  • @Marco - La penso come te. Il matrimonio con Renault Nissan sarebbe stato più complicato perchè in 3, 1 si sente sempre di troppo... Le 2 famiglie si concosco da decenni e fanno auto da più di cento anni, la Governance sarà più facile e il governo francese (spesso ingombrante perchè difende le aziende, purtroppo quello italiano di tutte le parte non l'ha mai fatto) non farà niente perchè è destinato a uscire del capital a medio-lungo termine. Per quanto rigardo Land Rover, penso che sarà la prossima preda per il nuovo gruppo PFCA, perchè sarebbe perfetta per Ram & Jeep. Cmq fra poco Ford si sposerà con VW. Basta pochi mesi ...
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  • Buongiorno a tutti! La "fusione", una fusione, alla fine è arrivata. Bisognerà capire se è la migliore per FCA. A mio parere, visto che sempre di francesi si parlava negli ultimi mesi, forse Renault (come prodotti) sarebbe stata meno "letale" o pericolosa per FCA. Ci sono meno sovrapposizioni. Con PSA, però, possono esserci migliori sinergie, sinergie che hanno intrecci che si trovano nel passato, Citroen e Talbot/Simca fanno in qualche modo parte della storia di Fiat e Maserati, ma quella è un'altra storia ed un altro contesto. Se guardiamo all'oggi, una qualche preoccupazione per alcuni stabilimenti italiani l'avrei, il problema - tutto italiano - sono le ingerenze sulle scelte industriali di alcuni. Purtroppo e non da pochi anni il lavoro si difende con la qualità dei prodotti cosa che in alcune fabbriche italiane non accade più per motivi che necessiterebbero di un approfondimento che qui è impossibile. In ogni caso altra faccia del problema è che il management FCA è stato fin troppo timido negli ultimi anni, se scorrete i listini di una qualunque casa concorrente di FIAT o Alfa Romeo (Lancia lasciamola stare), troverete modelli, versioni allestimenti a iosa mentre in FCA c'è una desolazione sconfortante. Per competere, oggi, bisogna presidiare tutti i segmenti. Prendiamo ad esempio Land Rover, competitor di Jeep (che macina utili, comunque) quanti modelli e versioni offre? La stessa Peugeot ha un listino completo con modelli che occupano molti segmenti. Quindi cosa attendersi da questo accordo? Piattaforme per nuovi modelli che ci auguriamo vadano sul mercato in tempi veloci, la Tonale dalla presentazione al mercato rischia di arrivare già vecchia (un po' Giulia docet). Tavares da bravo uomo di prodotto è assolutamente diverso da Marchionne uomo di finanza. Mi auguro riesca ad imporre la necessità di essere veloci in un mondo, quello dell'auto, dove chi cammina rischia di rimanere troppo indietro rispetto a tutti gli altri che corrono. Tornando alla fusione dove ci sono i pro per tutti: piattaforme per i basso, medio ed alto di gamma (compresi i suv) dove si può pescare con profitto e progettualità da entrambi i gruppi, c'è un'oggettiva sovrapposizione sui motori di basso di gamma, anche se non dimentichiamolo, per FCA molti motori sono specifici per il mercato Sudamericano (Brasile in primis) dove Fiat è uno degli attori principali della scena. Credo che i nuovi firefly possano contribuire allo sviluppo elettrico, mentre è interessante capire dove due scuole di pensiero differenti ma con competenze entrambe forti possano crescere insieme e faccio riferimento al Diesel che sono convinto non sia morto. Di certo PSA avrà un vantaggio nel mondo dei 4x4 e dell'alto gamma. Insieme mi auguro riescano sostenere e crescere in questo settore, Maserati, Alfa Romeo hanno potenzialità enormi. Spero, per quanto ormai marginale sui mercati, si recuperi anche Lancia. Mi scuso sono andato a ruota libera e credo che il mio discorso abbia perso d'organicità!
  • Mah poi arriveranno CIP & CIOP a dire che Lancia e Alfa su base Peugeot sono il massimo in Tecnologia e Blasone? ❤️ love love love
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  • Di tutti i possibili partner PSA è quello che meno "apprezzo" (soprattutto se messo a confronto della più globale "alleanza" Renault-Nissan-Mitsu) e quella su cui meno avrei scommesso si potesse realizzare. Ci avrei visto meglio un forte partner asiatico, gruppo Hyundai in primis, forte di numeri in zone del mondo appetibili e già con un bagaglio piuttosto notevole in tecnologie quali ibrido-elettrico-idrogeno. Su PSA (ma anche su FCA sia chiaro...) ho parecchi parrcchi dubbi di come verrà gestito il prodotto da qui in avanti. Non tanto per le tanto temute sovrapposizioni (escluso il marchio Fiat, se si è intelligenti nel nuovo board si punterà su gioielli inespressi quali Alfa e Maserati che nulla hanno come corrispettivo nell'attuale portafoglio marchi di PSA) quanto per reale peso decisionale e prospettive occupazionali italiane.
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  • Psa-FCA, la fusione alla pari regala un premio cash di 5,5 miliardi € a Elkann e ai soci Fca. Ecco il vero motivo dell'operazione
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  • Ottimo accordo per FCA. INoltre, il fatto che Tavarez sara' il CEO dimostra che sono seri. FCA e' forte in US, Peugeot sta andando molto bene in Europa ed ha un mercato enorme in Africa. Non capisco cosa faranno in Cina, dove non hanno un gran nome e presenza. FCA non ha tecnologia e sta ancora vivendo di rendita su inefficienti ed inquinanti SUV ma Peugeot ha piattaforme e powertrain elettrici. Che sia 50/50 va anche bene. Saranno dolori per i lavoratori temo, c'e' un eccesso di capacita' produttiva in Europa.
  • @VIN: Un titolare che non vuole più saperne della propria azienda penso sia la peggior cosa che ci possa essere. Quindi si sono gonfiate le tasche di soldi vendendo la baracca?? Ben per loro...pensi che altrimenti Yaki e Lapo avrebbero finito col lavorare in catena?? Mi spiace dirtelo ma il Karma non esiste. Gli Agnelli vivranno di caviale e champagne in saecula saeculorum, Fiat o non Fiat. Comanderanno i francesi? Avrebbero comandato i coreani? Basta che adesso al timone ci sia qualcuno che abbia le idee chiare. Con Volvo i cinesi mi sembra stiano lavorando molto meglio degli americani. Per i posti di lavoro italiani...peggio di così può andare?? Gli ho aspettati risanato i conti. Con i conti a posto hanno bloccato tutto. La vendita era ovvia. Ripeto: adesso voglio vedere Tavares a gestire 4 generalisti. Tutti convinti che possano rosicchiare a Renault, a Ford, ai Jap...ai Korea...sicuri sicuri? Non è più purtroppo più scontato un deleterio cannibalismo?? Soprattutto considerando che sotto sotto le auto saranno tutte uguali, stesse sospensioni, stessi motori, stessi cambi, stesso infotaimnet?? E dulcis in fundo...cosa riusciranno a fare con AR e Maserati?? Questo si è da sfera di cristallo...
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  • Ero un laureando in ingegneria meccanica quando il presidente di FIAT era Paolo Fresco. Come ha ammesso lo stesso Fresco molti anni dopo, Gianni Agnelli gli aveva dato un mandato chiaro "Venda la Fiat ma dopo che sarò morto". Già allora la famiglia Agnelli aveva preso la decisione di mollare l'auto. Sono passati tanti anni dai tempi di Fresco ma credo che quello che sta accadendo sia solo il compimento di una volontà espressa a suo tempo e che per varie circostanze si stia compiendo soltanto oggi. Ritengo sia meglio così, nel nostro paese siamo bravissimi a fare impresa ma ciò è vero fino a che l'impresa ha dimensioni medio/piccole tali da consentirne una gestione sostanzialmente familiare. La gestione di grandi gruppi industriali di livello multinazionale e ad elevato contenuto tecnologico non è alla nostra portata.
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  • mah, secondo me alla fine l'affare l'ha fatto fca
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  • Ora, subito nuove auto per FCA per Fiat, Alfa e magari Lancia ( che a niente a invidiare a DS... Anzi ! ) con le nuove piattaforme e macchine con I-Cockpit viste sulle le Peugeot. Un allargamento verso il basso per contrastare Renault e Dacia in Europa, Sud America e India. E fra un paio d'anni, un OPA sulla Land Rover Jaguar. PSA a già examinato l'argomento. Io vedo tutto questo dalla Francia e dicono che il grande vincente sono gli italiani (per lo scarso investimento technologico) e hanno paura come in Italia per i lavoratori. Ma PSA e FCA hanno bisogno entrambi bisogno del altro. Tavares a sistemato Opel in meno di 24 mesi dopo 20 anni in Rosso con GM ! Adesso toccherrà à Ford, Honda, Land Rover, Hyundai-Kia (potrebebbe forse stare da sola) e anche GM (visto il calo in Cina...) a cercare un partner.
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  • Mah qualcuno ci crede veramente che Peggiot e Citrosil sfonderanno in America? Siii come no ne venderanno 4 con richieste di danni enormi per difetti salvo poi ritirarsi come fece Napoleone a suo tempo. ❤️ love love love
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  • Chissà quando cominceranno a tirarsi dietro i piatti a mo’ di GM ....😘 love love love
  • Non vorrei ripetere le lunghe disamine scritte ieri ma continuo a ritenere che sul piano puramente industriale questo è un accordo vantaggioso per PSA e molto meno per FCA, la quale invece avrebbe tratto maggiori benefici da un'altra tipologia di partner, sia dal punto di vista della collocazione geografica che tecnologica e di mercato. ........ Ciò premesso, si confermano le previsioni che quella "famiglia" ha puntato ad intascare il malloppo, dopo la cessione di Magneti Marelli dove si sono "pappati" in dividendi più del 30% del ricavato (altro che destinarlo agli investimenti come annunciato) ora si apprestano a fare altrettanto con la Comau (fino al mese scorso giuravano non fosse in vendita). in casa ora resta solo un altro gioiello ("ino" in questo caso), la Teksid. ......... Circa la governance del nascituro gruppo, come già emerso fin da subito sarà in mano ai francesi sia col CEO che con lo stato transalpino, il quale direttamente o per delega siederà nel CDA con relativo diritto di voto, da quel che leggo soprattutto sui media francesi, la famiglia Peugeot poi, dovrebbe rilevare una parte dell'azionariato cinese aumentando il proprio peso. Vedremo come questo inciderà nelle decisioni che verranno prese ma conoscendo bene il vizio del pollo direi che quelli che qui già sognano una nuova Punto prodotta in italia, presto capiranno da che parte soffia il vento...... Ad Maiora.....
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  • Era naturale che accadesse, da sola non riusciva più a proporre una gamma auto adeguata. Speriamo nella nuova Punto!
  • Federico, infatti il canadese ha bloccato tutto sviluppo emea nel 2015, cosa che anche tu negavi, per lo scopo di vendita fusione... Tanti i soldi li portava ram senza tanti investimenti. Lui preferiva gli americani di gm, come del resto ai tempi Angnelli, a livello di prospettive di prodotto secondo me molto meglio psa sia di gm che di renault. Posti di lavoro vedremo, ovvio che con cassa perenne non potevano andare avanti.
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  • @Federico. Ho letto ieri (nel sito del Sole 24 ore) che nel novembre 2017, SM avrebbe dichiarato: 'quando non ci sarò più, venderanno tutto'. Come ben sai, non condivido affatto il tuo (relativo) entusiasmo e sto - non potrebbe essere diversamente - alla finestra: avrei preferito che FCA facesse da sola, visto che la liquidità di Exor è enorme. Su SM da tempo i nostri rispettivi giudizi divergono: ha sostanzialmente premiato oltre i meriti gli azionisti della famiglia e sacrificato soprattutto negli ultimi anni, allo scopo, gli investimenti e la produzione, fallendo nel rilancio di Maserati e, ridicolmente, in quello di Alfa e presentando a raffica piani industriali che credo verranno citati per anni come esempi di puri esercizi di fantasia. Gli Elkann con la fusione deterranno per tre anni la maggioranza relativa della quota azionaria con la possibilità poi di rafforzarsi visto che verrà mantenuta la sede del nuovo gruppo in Olanda, dove vige un sistema di peso delle azioni che potrebbe favorirli se rimarranno nell'auto. Il punto è questo. Se Elkann abbia intenzione di andare in pensione anticipata e di dedicarsi ad attività meno granose e più redditizie (Juventus et c.), lo capiremo nel giro di pochi mesi o anni. Tornando ai fatti, mi risulta che Tavares abbia eliminato 6000 posti di lavoro negli stabilimenti Opel tedeschi. in queste ore gli esperti stanno ripetendo ai dipendenti dei nostri stabilimenti di 'stare tranquilli': in Italia sappiamo bene che quando si è destinatari di un'affermazione del genere, è arrivato il momento in cui bisogna preoccuparsi sul serio.
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  • Finalmente si è compiuta la mission del grande Sergio Marchionne. Ottimo affare per tutti, dalle aziende agli azionisti, dai lavoratori agli investitori. Un premio anche alla lungimiranza di John Elkann degno erede del grande lascito e della grande visione di Marchionne. Adesso saranno gli altri ad avere paura!!!!
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  • Personalmente , non volevo l'accordo proprio con il gruppo PSA, però se questo serve a mantenere in vita e rafforzare FCA con conseguente lavoro per i suoi dipendenti in italia, ben venga. Piuttosto sarò curioso di sapere cosa e quali sinergie attueranno. FCA ritornerà secondo me a riproporre segmento B , sfrutterà di più elettrificazione . Dall'altro lato sfrutteranno sempre secondo me, l'alleanza con Chrysler soprattutto per entrare di più in nord America , e non escludo utilizzare piattaforme jeep e giorgio per modelli più sportivi.cmq speriamo che questa alleanza serva per preservare il lavoro ai tanti dipendenti in italia....
  • Tanti non conoscono la situazione di centinaia di famiglie con il capo famiglia che spesso è in cassa integrazione lavorando in FCA e indotto visto l'enorme calo di vendite. "Doveva" assolutamente avere un partner per poter finalmente aprire i cassetti pieni di nuovi modelli (e ne hanno....) che da mesi/anni sono in standby perché non si sapeva con chi allearsi per avere delle piattaforme di ultima generazione, modulari, "pronte" per le elettriche e l'elettrificazione e powertrain comuni. Hanno trovato PSA la quale ha in Tavares colui che ha fatto rinasce un Gruppo tendente al fallimento, in pochi anni ha acquistato Opel e ora è riuscito nel suo intento, quello di espandersi negli USA e poter allargare la gamma "anche" verso l'alto. Ricordo che l'acquisizione di Opel è avvenuta appena nel 2017 e già dopo un anno si sono visti risultati lusinghieri nei loro conti da decenni in rosso. La Corsa, poi, è stata riprogettata completamente e dopo pochi mesi è una realtà. Magari una nuova Punto....tanti clienti Fiat "sono dovuti" andare nelle concessionarie proprio di Renault e Citroën per sostituire la propria auto con una di pari segmento....L' appena nato pianale CMP è stato progettato anche per le full electric che da poco possono essere ordinate e chissà se la Centoventi possa divenire presto una realtà. Ricordo inoltre che Fiat e PSA "si conoscono" dal 1974 anno in cui iniziò la collaborazione per i commerciali oggi per fortuna ancora una importante realtà che dà lavoro a oltre 6000 occupati più 3 volte tanto nell'indotto, quella di Atessa (Chieti), il più grande polo industriale per veicoli commerciali in Europa; nel 2023 sarebbe finita la produzione di Citroën Jumper e Peugeot Boxer ora, probabilmente, non più. Nello stabilimento abruzzese arrivano maestranze in mobilità anche da Melfi e Cassino per far fronte alla produzione di Ducato e "fratelli". Certo che tanti non digeriranno il fatto che tale Gruppo presto potrà essere il primo in Europa. Buona fortuna!
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  • il prossimo passo porterà alla creazione di VAGFCAPSA?
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  • @Bond/Stefano beh, non è che la dote Jeep e Ram sia caduta dal cielo, faceva parte della strategia del tanto odiato SM, puntare sugli USA e sui suoi marchi. Senza questa mossa, FCA non sarebbe stata attrattiva per PSA. Quindi a parte qualche mammalucco che non credeva a una fusione, cosa peraltro già ripetuta come un mantra da SM, questo matrimonio certifica una volta per tutte l'abilità e la preveggenza di Marchionne e spiega (come già avevo detto per Renault) il perchè il consolidamento del debito fosse prioritario rispetto agli investimenti. Unica cosa: io non credevo a un accordo con PSA ma avevo ai suoi tempi considerato logico quello con Renault
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  • Dove sono finiti tutti quelli che scrivevano che fca non si sarebbe mai fusa con nessuno? Con Psa fca si troverà in casa tutti gli investimenti non fatti in questi anni, ovviamente se non aveva in dote la miniera d'oro Ram e una jeep in buona salute...sarebbe stata una annessione non una fusione. Fca non è mai stata italo-centrica, fiat era un'altra cosa, ora sarà per assurdo più europa, ovvio rischio alcuni stabilimenti italiani, ma purtroppo non si può andare avanti con decenni di cassa integrazione. I pianali psa sono più nuovi e da tempo sono "corteggiati" da fca, i motori ci sono in effetti moltissime sovrapposizioni vedremo. Fiat, 500 a parte, potrebbe diventare per psa la concorrente ideale della francese dacia-renualt, un pò lo è già insieme alle ultime citroen lowcost che stanno vendendo abbastanza bene. Vedremo... Tavares oltre che con la finanza, sembra saperci fare anche col prodotto, ds a parte che cmq pur andando male ci continuano a investire sopra....quest'ultimo è un buon segnale.
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