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Jaguar Land Rover
Entro il 2030 ogni modello avrà una versione elettrica

Jaguar Land Rover
Entro il 2030 ogni modello avrà una versione elettrica
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La nuova strategia d'elettrificazione del gruppo Jaguar Land Rover ha un nome evocativo: Reimagine. Il costruttore britannico punta infatti a reinterpretare il concetto stesso di automobile, trasformando la propria gamma senza snaturarne l'essenza. Così nasceranno delle fuoristrada Land Rover a batteria, ma anche delle sportive elettriche con il marchio del Giaguaro: l'obiettivo annunciato da Thierry Bolloré, ceo del gruppo JLR, è quello di iniziare un viaggio che porterà l'azienda ad avere una versione elettrica per ogni modello entro il 2030, ad abbandonare totalmente i motori diesel dal 2026 e a diventare carbon neutral entro il 2039. Per questo motivo il costruttore avvierà la sperimentazione di nuovi sistemi propulsivi, a partire da quelli a idrogeno, e apporterà diversi cambiamenti alla struttura aziendale. La razionalizzazione porterà a importanti modifiche nell'impostazione globale della produzione, che sarà "ottimizzata, riconvertita e riorganizzata".

2021-Jaguar-Land-Rover-Reimagine-02

Nel 2024 la prima Land Rover elettrica. La nuova strategia del gruppo britannico prevede una profonda trasformazione della gamma di prodotti dei marchi Jaguar e Land Rover. Entro la fine di questo decennio il marchio del Giaguaro si convertirà in 100% elettrico, mentre più della metà delle nuove vetture del brand off-road sarà a batteria: il 60% delle Suv e fuoristrada di nuova generazione saranno spinte da un propulsore full-electric, mentre il restante 40% utilizzerà sistemi ibridi. Questo radicale cambiamento, tuttavia, non intaccherà l'animo del marchio britannico: Bolloré ha promesso che le prestazioni delle future elettriche non deluderanno gli appassionati di fuoristrada. Nei prossimi cinque anni nella gamma Land Rover arriveranno sei differenti elettriche derivate da modelli disponibili anche con motore termico. Nel 2024, poi, sarà la volta della prima vettura del marchio disponibile solo in versione full-electric. La gamma sarà divisa in tre differenti famiglie, ognuna con un target di mercato specifico: Range Rover, Discovery e Defender.

Jaguar diventa un brand totalmente elettrico. La Jaguar assisterà a una totale elettrificazione della propria gamma. Tutti i nuovi modelli saranno proposti solo in versione "senza tubo di scarico": ciò, tuttavia, non significa solo elettrico. Oltre ai powertrain a batteria, il gruppo britannico intende sviluppare nuove soluzioni propulsive e a breve avvierà i collaudi di alcuni prototipi fuel cell. Sebbene il nome XJ verrà mantenuto, la nuova versione dell'ammiraglia prevista dal precedente piano industriale non farà parte della gamma: la transizione elettrica del marchio sarà infatti avviata nel 2025 e la grande tre volumi a batterie attesa per i prossimi mesi non arriverà sul mercato.

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Architetture distinte, personalità uniche. Per differenziare le vetture dei due marchi, il gruppo britannico realizzerà architetture distinte. Ciò non solo consentirà di donare ai vari modelli una personalità unica, ma anche di adottare soluzioni tecniche specifiche: sulle auto del Giaguaro verranno enfatizzati confort e prestazioni, mentre sulle Suv e fuoristrada della Land Rover, come da tradizione, si punterà molto sulle capacità di guida in off-road. Le elettriche Jaguar di nuova generazione utilizzeranno una piattaforma che verrà appositamente sviluppata nel Regno Unito, nell'impianto di Solihull, destinato a diventare il nuovo centro nevralgico dell'elettrificazione del gruppo. Nella fabbrica della contea delle West Midlands, infatti, verrà prodotta anche l'architettura Modular Longitudinal Architecture (Mla), che farà da base alle Land Rover elettriche ed elettrificate. Questa piattaforma sarà poi affiancata dall’Electric Modular Architecture (Ema), una meccanica completamente elettrica che sarà tuttavia in grado di supportare anche dei propulsori a combustione interna. La strategia Reimagine prevede anche una semplificazione della componentistica: con la riduzione del numero di piattaforme, sempre più parti verranno standardizzate con l'obiettivo di "razionalizzare l’approvvigionamento e accelerare gli investimenti nelle catene di forniture dell’economia circolare locale". Ciò significa che il costruttore manterrà attivi gli attuali impianti, sia nel Regno Unito, sia nel resto del mondo, modificandone però le strutture e aumentandone l'efficienza.

Anche in abbonamento. Per la svolta elettrica il gruppo Jaguar Land Rover investirà 2,5 miliardi di sterline all'anno per supportare lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi. Oltre alle meccaniche a elettroni il costruttore realizzerà un nuovo ecosistema software comune per tutte le vetture della gamma, al quale stanno già lavorando migliaia di esperti in tutto il mondo. Tra gli obiettivi a breve termine c'è anche quello di offrire nuovi servizi ai clienti: per questo motivo verrà lanciato su nuovi mercati l'abbonamento Pivotal, che consente di noleggiare mensilmente i modelli del costruttore e modificare la sottoscrizione a seconda delle proprie esigenze.

COMMENTI

  • Bolloré come Zipse, grande visione del futuro. Dove i loro macchinoni daranno paga in prestazioni (non velocistiche che è roba da bambini) funzionamento e praticità ai loro concorrenti. Prodotti di nicchia ovviamente ma delle vere opere d'arte.
  • JLR e' in una posizione finanziaria delicate, di fatto e' in bilico. Se rimane a galla e' grazie al Defender che vende bene, soprattutto in Cina. Eppure pensano di investire sulle fuel cells...