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Imparato: "Tonale nel giugno 2022, tutti i futuri modelli saranno elettrificati"

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Imparato: "Tonale nel giugno 2022, tutti i futuri modelli saranno elettrificati"
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"Mi ricordo la chiamata di Carlos Tavares all'inizio di gennaio, quando mi disse: ehi Jean-Philippe, dopo cinque anni in Peugeot perché non un'esperienza italiana? Io dissi immediatamente sì, ovviamente, perché su queste cose non si scherza e non si esita molto. Due minuti per dire sì, tre giorni per lasciare le chiavi della Peugeot a Linda Jackson, che conosco da anni, e poi il volo Parigi-Milano, per dare un messaggio: l'Alfa Romeo si gestisce in Italia, non da Parigi". Con queste parole Jean-Philippe Imparato ha raccontato, nel corso di una tavola rotonda con la stampa italiana, il suo arrivo all'Alfa Romeo all'inizio di quest'anno. Il nuovo amministratore delegato del Biscione ha ricordato come appena giunto in Italia abbia subito voluto visitare il Museo di Arese e gli stabilimenti di Cassino e Pomigliano, così da avere fin da subito il polso della situazione sul passato, il presente e il futuro del marchio Alfa Romeo. "Quando sei alla Peugeot, che incassa miliardi di euro all'anno, non vai all'Alfa Romeo per motivi di carriera. Lo fai personalmente, per motivi di passione".

Tonale, in concessionaria a giugno 2022. Dopo questa breve introduzione, Imparato ha iniziato a rispondere ad alcune domande, a partire da quelle sulle tempistiche di lancio della Suv Tonale. "La Tonale è la prima macchina elettrificata di Alfa Romeo, quindi dobbiamo fare un lavoro di altissimo livello. Con Stellantis abbiamo il vantaggio di fornire alla Tonale alcuni update a livello tecnologico, quindi ho deciso che dovevamo aggiornare subito la Phev". Il numero uno di Arese ha dunque confermato di aver richiesto delle modifiche ai powertrain della Suv per incrementarne le performance: la Tonale sarà infatti disponibile già dal debutto anche in versione ibrida plug-in. La produzione sarà avviata a Pomigliano nel mese di marzo del 2022, mentre il lancio commerciale è fissato per la prima settimana di giugno 2022, subito dopo la festa della Repubblica. "Ieri - ha proseguito Imparato - sono stato a Pomigliano, perché tutti i mesi faccio una revisione completa del progetto: progressi, planning, qualità. Siamo sulla strada giusta, tutta la parte industriale è a posto, le forniture sono a posto e tutti i mesi faremo il punto della situazione con la squadra di Pomigliano per preparare il lancio".

Tutte le nuove Alfa saranno elettrificate, anche la B-Suv. Rispondendo a una domanda di Quattroruote sulla B-Suv in arrivo, Imparato ha confermato i piani già indicati da Stellantis: "Confermo che stiamo lavorando sulla nuova piattaforma Small e confermo che c'è un'Alfa Romeo prevista a Tychy: ogni nuovo modello sarà elettrificato e full-electric, a partire dalla Tonale nel 2022".

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Senza elettrico sei morto. "Quando vedi che l'Europa ti impone un -60% di CO2 nel 2030 se non sei elettrificato sei morto": Imparato ha messo subito in chiaro che il futuro del Biscione passerà anche dall'elettrico. Il gruppo Stellantis sta lavorando su varie piattaforme elettrificate: i futuri modelli Alfa Romeo saranno "ovviamente elettrificati, al 100%". "Stiamo lavorando sulla piattaforma Large di Stellantis e non utilizzeremo più la Giorgio: dobbiamo approfittare dei volumi per prendere tutte le opportunità possibili e portare in Alfa Romeo una gamma Ev, ma sempre con il tocco dell'Alfa Romeo (ndr: successivamente, Imparato ha voluto specificare che la piattaforma Giorgio non verrà archiviata, ma sarà integrata nel sistema delle architetture di Stellantis, ovvero Small, Medium e Large)". A caratterizzare le elettriche del Biscione saranno alcuni dettagli distintivi, a partire dal sound, dalle sensazioni e dall'handling, così da mantenere intatto il Dna del marchio. "Sono tutti i mesi a Cassino - ha proseguito Imparato - perché le Alfa Romeo si fanno a Cassino e su questo non si scherza". L'Alfa Romeo, dunque, si svilupperà a partire dall'Italia: "Ho visto un livello di tecnologia enorme dentro Cassino e Pomigliano, nel senso che il contenuto tecnologico degli impianti che ho visitato negli ultimi tre mesi secondo me è un benchmark mondiale". Su domanda diretta di Quattroruote, Jean-Philippe Imparato anche ha sottolineato come ci sia un obiettivo sui volumi di produzione, ma come non sia un punto fondamentale per il marchio. Per quanto riguarda il mix dei canali di vendita, invece, l'obiettivo sarà quello di raggiungere il 45% sul fronte delle flotte e del noleggio, il 45 su quello dei clienti privati e il 10% per le vetture dimostrative: "Per fare questo dobbiamo lavorare sul total cost of ownership, sul valore residuo e sulle emissioni di CO2. Questa è la strada che intendiamo percorrere e attorno a questo stiamo sistemando il nostro piano prodotti".

"Non si deve cambiare strategia tutti i giorni". Imparato ha poi raccontato cosa ha apprezzato fin da subito dell'Alfa e cosa intende cambiare: "La cosa che mi ha colpito quando sono arrivato all'Alfa Romeo è il livello di awareness mondiale: potenzialmente è il global premium brand di Stellantis, è un marchio conosciuto in Europa, nel Nord America e anche in Cina. La cosa che secondo me deve essere sistemata è che non si deve cambiare strategia tutti i giorni: abbiamo bisogno di stabilità. Quello che stiamo facendo è mettere in pista un piano su dieci anni, con i (progetti dei) primi cinque anni programmati, pianificati, validati e finanziati. Una volta fatto questo non cambiamo". Secondo la visione di Imparato il marchio Alfa Romeo avrà dunque bisogno di tre pilastri fondamentali: stabilità, piano prodotti e supporto tecnologico da parte di Stellantis. "Dopo la Tonale faremo una presentazione progressiva, annuale, del piano prodotti, inclusa l'elettrificazione completa della gamma, ma non voglio presentare ora un piano di cinque anni perché non voglio fare promesse che potrebbero non essere mantenute. Alla fine dell'anno ci vedremo per presentare quello che arriverà dopo la Tonale".

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Ritornano le compatte. Parlando del "cluster premium", Imparato ha sottolineato come stia lavorando insieme a Béatrice Foucher di DS e Luca Napolitano di Lancia per valutare tutte le tecnologie Stellantis che potranno essere utilizzate per far crescere i marchi premium del gruppo. "Tutte le settimane facciamo una riunione sulla base del piano prodotti che abbiamo definito e vediamo quali powertrain e innovazioni Stellantis possiamo utilizzare per alimentare la crescita dei marchi. La decisione fondamentale di Carlos (Tavares) è quella di lavorare e far convivere 14 marchi diversi". L'Alfa Romeo dovrà avere dei risultati finanziari che consentiranno di proteggere il marchio: "Sto organizzando Alfa Romeo per raggiungere delle performance economiche che dobbiamo avere per essere in grado di preparare i prossimi 20 anni. Per avere una performance economica durevole devi entrare sui segmenti dove puoi fare il livello giusto di volumi e il livello giusto di ricavi". Ciò significa che prossimamente l'Alfa Romeo potrebbe tornare in segmenti di mercato in cui è assente da anni, proponendo modelli compatti pensati per generare elevati volumi di vendita.

La linea Quadrifoglio. Passando alle sportive, Jean-Philippe Imparato ha svelato che nel piano prodotti attualmente in fase di studio c'è un'intera linea di versioni Quadrifoglio. "Verranno valutate delle proposte e non tradiremo lo spirito del Quadrifoglio: se riterremo che su un'auto non si potrà fare una versione sportiva allora non la faremo, non è un problema". Il manager ha già iniziato anche a pensare come potrebbe essere una futura sportiva Alfa Romeo elettrica: "Vedo americani, cinesi, tedeschi... il futuro sono due tonnellate di batteria e 1.500 CV? Non lo so. Il futuro Alfa Romeo è un futuro di elettrico con auto di sei metri? Non lo so. Quello che so è che sono nato in una Giulia 1.300, che mio papà aveva un'Alfetta e che la prima auto di mia moglie è stata un'Alfasud, quindi c'è anche da considerare che la nostra 'tribù' ha bisogno di avere accesso a delle macchine che ti danno delle sensazioni a un budget umano, oltre a dei modelli top con performance estreme".

Stati Uniti e Cina. "Alfa Romeo rimane in America": le idee del numero uno di Arese sulla permanenza del Biscione oltreoceano sono molto chiare. Servirà migliorare il business model americano per raggiungere ricavi in grado di supportare la presenza sul mercato: "Il costo per entrare in questo Paese è enorme e quando hai la fortuna di esserci già con i tuoi prodotti non ne esci". Diverso è invece l'atteggiamento verso la Cina, mercato verso il quale Imparato si è definito molto prudente: "I cinesi vogliono Alfa Romeo, le auto che vendiamo in Cina sono di altissimo livello. Il potenziale è enorme, ma prima di sfruttarlo c'è bisogno di solidità in Europa e negli Usa".

COMMENTI

  • Sarebbe anche ora... In tutte le dichiarazioni si vedono facce sorridenti del management per le prospettive di produrre (in futuro) nuovi modelli, mentre da qualche anno la gamma dei modelli è sempre più ridotta e le maestranze che lavorano nei vari stabilimenti italiani del gruppo, sono sempre di più in cassa integrazione.
  • Io non capisco, in tivù è pieno di pubblicità di B e Csuv pseudo-sportivi, si sono inventati o hanno rispolverato marchi come Cupra e MG e magari li vendono pure, mentre Alfa Romeo che ha 1000 volte più appeal sono anni che è ferma ad aspettare chissà cosa. Han tirato fuori 2 bei modelli come la Giulia e la Stelvio, ma la Giulietta prodotta per 11 anni è ormai fuori produzione, idem per la Mito. Cosa aspettano, così si affossa un marchio di valore. Sesso discorso per il marchio Lancia che ha lasciato gentilmente il posto a marchi senza nessuna tradizione alle spalle.
  • It is clear for all, the future is in the electrical socet. :-))
  • sono quasi 4 anni che sento parlare di questa Tonale. Forse uscirà tra altri 12 mesi? Una specie di auto virtuale.
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  • Giusto per capire, perché mio fratello sarebbe interessato a comprare la Stelvio. Il restyling di Giulia e Stelvio slitta ad autunno 2022?
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  • Insomma le nuove alfa saranno Peugeot rimarchiate che saranno assemblate (con pezzi provenienti dalla Francia) in Italia. È brutto dire ve lo avevo detto, ma...
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  • bèla roba.... che progresso questo mondo di ....
  • Poi non lamentatevi del calo di vendite!!
  • Dal numero di commenti si capisce che pochi automobilisti (almeno nostrani) sono indifferenti al marchio Alfa Romeo.
  • Ad ogni articolo sulla tonale corrisponde una nuova data per l'uscita.Ho avuto la possibilità di vederla in veste quasi definitiva a gennaio 2018!!! C'è speranza di vederla in concessionaria?
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  • Che tristezza. Eravamo stati facili profeti.
  • Tonale non poteva e non può essere la sorella della Compass. Se si vuole dare una certa impronta al marchio mi pare opportuno realizzare un modello con specifiche caratteristiche Alfa: sportività, guida, potenza. La Compass 240 cv, da me provata, è una buona macchina, ma non sarà mai una buona Alfa. Bene quindi rivedere il progetto e dotare l'auto di motori all'altezza del marchio che si vuole, a quanto pare, valorizzare.
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  • Il commento lo posso fare io o dev'essere come dite voi ? Addio
  • la mia impressione è che per gli amanti della auto belle da guidare e abbordabili il futuro sia sempre più nero. Potessi tornare indietro mi terrei stretta la mia 147
  • Scusatemi tanto, sedili avvolgenti posteriormente e reclinabili per non essere sballottati e per non procurarsi il mal di schiena é un tabu per i progettisti? Due posti dove (4) appoggiare i telefonini? Guarnizioni per insonorizzare meglio l’abitacolo? Filtro elimina batteri e virus? Grazie.
  • Se si potesse avere una lista di parole da non usare, perché non riesco più a farmi pubblicare un commento...
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  • dalle parole mi pare ci sia aria di rivoluzione, i tempi sono lunghi, quando sento parlare di plug-in mi rizzani i capelli, per gli attuali costi e perchè solo chi ha un box /posto auto una volta attrezzato, potrà contare su un punto certo di ricarica
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  • Se le Alfa devono essere prodotte a Cassino, la Brennero che cosa sarà ? Mi sembra una contraddizione. Per il resto Imparato ed i suoi tempi lunghi sono giustificati: prima di lui si è a lungo dormito, la Tonale rischiava di uscire superata e bisogna risparmiare... Mi conforta almeno la possibilità che le versioni Quadrifoglio tornino accessibili anche a chi non è portato all'autosalasso.
  • I tedeschi ci hanno messo 40 anni per farsi una immagina vincente e sportiva(è di inizio anni '80 AUDI 4 e Mercedes 190 E) e ora con gli anni difficili che ci aspetteranno oltre al terrorismo sulle vetture indicate come unica causa dei cambiamenti climatici ecc la vedo molto dura scalzarli.Certo rosicchiare qualche percentuale di mercato sempre meglio di ora.
  • Stellantis conferma le piattaforme multienergia con motorizzazioni termiche e diversi livelli di elettrificazione, mild o plug-in hybrid. Da qui al 2023 arriveranno quattro nuove piattaforme modulari – chiamate Stla Small, Medium, Large e Frame -che affiancheranno le evoluzioni delle piattaforme CMP, EMP e Giorgio che riceveranno dei consistenti upgrade per proporre motorizzazioni elettrificate. "In più" ci saranno anche full electric con autonomie fino a 800 km. A queste 4 "nuove" piattaforme stanno lavorando insieme sia gli ex FCA che PSA. E sapranno ben differenziare "il prodotto" in base alle prerogative/Storia che ogni brand di Stellantis possiede. L'essere alfista ha i suoi punti cardine nella linea, nel piacere di guida (proveniente "anche" dalla trazione posteriore) però bisogna dar atto che una Casa deve proporre auto "anche" aumentare i propri volumi. Intanto nel 2022 "si raddoppierà" l'offerta e penso che a fine anno si triplicherà il numero di Alfa vendute. Penso che il fatto che Imparato abbia postecipato la presentazione di Tonale sia un ottimo segnale (certo non per gli operai di Pomigliano) perché avrebbe messo su strada qualcosa che non avesse il DNA di Alfa, una 500X "travestita" e basta. Lui vuole differenziare il "suo" brand e penso che abbia pure un pò di Alfa nel suo cuore. Il ché fa ben sperare. Non è che un'auto la si fa dall'oggi al domani anche se "le basi" già c'erano. Personalmente sono fiducioso.
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  • Il brand Alfa Romeo può piacere o non piacere così come per gli altri marchi. Non si può negare la storia che ha questo marchio. Sono tanti anni che si parla di rilancio e in parte è avvenuto con Walter De Silva con auto di successo come la 156 e la 147. Dopo solo il declino. Su Marchionne in tanti hanno scommesso ed erano fiduciosi (a me non è mai piaciuto) e il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi. Mi ricordo bene i proclami dei piani triennali che prevedevano vendite annue di 500.000 unità (basta prendere i 4ruote di alcuni anni fa). I numeri erano impietosi e ora sono al lumicino. E, purtroppo, sono convinto che Imparato non farà di meglio. Solo a leggere le proposte tecniche e di marketing che vengono dagli alti dirigenti mi vengono i brividi. La storia dell'auto "italiana" è segnata da tempo.
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  • Mi sa che è arrivato il momento di acquistare una Giulia e conservarla a futura memoria. Grande auto degna del Biscione ma tremendamente sfortunata.
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  • Visto che la piattaforma Giogio serve verrà utilizzata anche per il D SUV Maserati (la Grecale) e la nuova Quattroporte e la nuova Levante credo non verrà abbandonata questa architettura. Inoltre, se vuoi competere nel segmento premium con i tedeschi in quella fascia di mercato sarà fondamentale avere un Alfa Romeo (nei segmenti D e E) a trazione posteriore.
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  • Cioè, la migliore piattaforma sul mercato si vuole pensionare per tornare un retrotreno interconnesso e la trazione anteriore di origine Peugeot, magari prodotta in Polonia? Che tristezza...
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  • Sembra che qui siano tutti scandalizzati se Alfa condividera' piattaforme e power train con Peugeot etc. I puristi vogliono la trazione posteriore, orrore l'elettrico! etc. Io pero' mi chiedo come mai Alfa vende in un anno solo 20 mila auto? Dove sono tutti questi amanti del piacere di guida, della tecnica e del design Alfa? Alfa, pur nei suoi limiti, ha fatto due macchine molto belle ed anche tecnicamente molto valide (a parte quel terribile motore diesel), la Giulia e la Stelvio. Ma non le avete comprate, come mai? Qualcuno ha detto che ci voleva la station, altri vogliono un SUV piu' piccolo etc. La realta' e' che il cliente medio preferisce una orribile Passat o una triviale Audi ad un'Alfa, non gliene frega niente della trazione posteriore etc. Oppure non si fida e compra la BMW. Svegliatevi, essere delusional non aiuta.
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  • per chi vuole una tonale nel 2022, meglio che si compri una Stelvio oggi...
  • Prima o poi arriverà intanto gli altri costruttori si sfregano le mani Peugeot compresa vende 2008-3008, Citroen presente C5 e Opel Mokka-Crossland-Granland. Mica possiamo farci concorrenza da soli sveglia!!!!!!! I francesi sono finissimi nel parlare e nel vendere. I tedeschi usciranno con Q3-Q2 e varie Volkswagen gli abbiamo lasciato il tempo, ma stavolta non è galantuomo: è tiranno. In bocca al lupo operai ex FCA.
  • Evito considerazioni sulla Tonale. Quindi sì torna alla trazione anteriore? Prossima Giulia sul pianale della Peugeot 508?
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  • Fate le auto elettriche. Presto e bene. Partendo da una Giulia Station Wagon EV. Alfa Romeo ha una grande storia di innovazione e design. Nel terzo decennio del XXI secolo il futuro è elettrico.
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  • Con queste parole di Imparato, le Giulia e Stelvio con la migliore piattaforma Medium "full petrol" mai più prodotta, sono destinate a diventare delle vere collector. Specialmente le QV.
  • fra 1 anno ? così presto ? io andrei cauto, magari meglio nel 2023 o 2025 per sicurezza poi uscirà già vecchia ? beh, dov'è il problema ... PATETICI
  • Restando sulla Tonale, se doveva essere "solo" la gemella della Compass, allora sarebbe dovuta arrivare in vendita già da questo Gennaio e non da quello 2022 con un anno di ritardo (è un problema di investimenti su Pomigliano dopo quelli su Melfi). Se invece ora il progetto verrà rivisto al rialzo (inutile comunque illudersi di grandi rivoluzioni, la base è quella) ulteriori 6 mesi cambieranno poco la sostanza, l'importante che da ora in poi cominceranno a mantenere fede agli annunci invece delle tante barzellette (le quali purtroppo non facevano ridere) che hanno raccontato quelli della gestione precedente.....
  • (ndr: successivamente, Imparato ha voluto specificare che la piattaforma Giorgio non verrà archiviata, ma sarà integrata nel sistema delle architetture di Stellantis, ovvero Small, Medium e Large)". Quindi?
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  • A forza di rinviare presentazione nuovi modelli a differenza dei tedeschi che ogni anno sfornano nuove versioni,succederà come ALFA 6 che sarebbe dovuta essere in commercio a inizio 1974 poi per crisi petrolifera uscì già "vecchia" nel 1978.Poi per raggiungere tutte le pagine di listino su questa rivista dei marchi tedeschi,quanti decenni ci vorranno per Alfa FIAT e Lancia (dei modelli francesi non mi interessa)
  • Povera Alfa....
  • seconda riga: io DISSI immediatamente DETTO sí.
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  • La piattaforma Giorgio va in pensione. Per i veri appassionati d'auto e per gli amanti dell'Alfa è questa notizia è un colpo al cuore. Per chi pensa che in un auto contino sopratutto i fulled e le luci stroboscopiche nell'abitacolo probabilmente cambia poco...
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  • Praticamente il Tonale non è ancora uscito che hanno già fatto il restyling...
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  • Alcune considerazioni. 1) fatemi autoincensare, quando a gennaio, in risposta ad un editoriale di Cavicchi, scrivevo che la piattaforma Giorgio era nata vecchia alcuni si fecero due risate: beh, ecco i fatti. Non ci voleva la scienza, Giorgio era nata non elettrificabile, punto. 2) Per chi avesse ancora dubbi che Stellantis è a trazione Francese... E meno male!! 3) Imparato ha detto tutte cose giustissime e la più giusta è che ci vuole stabilità; non si può cambiare strategia ogni giorno, come all'epoca delle balle spaziali di Marchionne (e chi gli ha creduto, come me all'inizio, è stato un fesso, era ovvio che erano solo parole al vento). Condivisibilissima poi, la non propensione a produrre ferri da 2 tonnellate e 1500 CV che devi ricaricare per un giorno dopo 100 km. Alfa è l'esatto opposto, leggerezza, maneggevolezza, agilità: rapporto peso/potenza, insomma, più che potenza assoluta - né utilizzabile, né godibile aggiungo io. 4) Queste son parole; giustissime, di uno che ha dato ampia prova di capirci ma parole. Imparato mi ispira ma di prese per i fondelli ne abbiamo subite tante nell'era delle balle spaziali e anche prima. Quindi questa volta se non vedo non credo. Per me Alfa è ancora ufficialmente in agonia senza possibilità di salvezza
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  • Pare che sia partito con il piede giusto. Era ora! Adesso aspettiamo i fatti. Sempre MOLTO più difficili delle belle parole. Lo misureremo sulla Tonale. 1° esame... Non sono d'accordo di pensionare il pianale Giorgio, che è ottimo!
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  • Parole, parole, parole … lui che dichiara di essere felice di stare in Alfa, infatti non esiste motivo per non credergli. Da CEO di Peugeot e NUMERO DUE del gruppo PSA è finito in Alfa, un scivolone pazzesco, deve averla combinata grossa ... avrà investito il gatto di Tavares❓… un miracolo che non l’abbiano silurato … E adesso la favola della Tonale che farà la sua apparizione fra un anno, elettrica ibrida a ioni, farà pure il caffè? Produzione Alfa in Polonia, niente più pianale Giorgio, equivale a dire niente più Giulia e Stelvio ... e nuovi modelli Alfa li vedremo fra non so quanti anni, visto che non esiste assolutamente niente, nemmeno l’ombra di nuovi modelli o mi sono perso qualcosa … ricorda tanto l’European Super League ⚽️un sacco di rumore, tante dichiarazioni, sembrava che fossero atterrati i marziani e il tutto si è dissolto in un attimo nel nulla … vorrei giusto ricordare le parole di Tavares riguardo ai costi di produzione in Italia : questi sono quattro volte superiori a quelli di Francia e Spagna. Non credo che questo sia di buon auspicio per la produzione automotive nel bel paese.
  • un grave errore ritardare ancora il Tonale. Le plug-in non le acquista quasi nessuno, sono macchine care e serve un box per ricaricarle. Possono uscire con il Tonale mild hybrid, benzina e diesel e poi far uscire il plug in vendita dopo 3-4 mesi senza scandalizzare nessuno. L'errore dei francesi è credere che in 1-2 anni passeremo tutti all'elettrico nsceglieranno tutti il mild hybrid
  • finalmente c'è un Ceo alfa, e si capisce che non ci sono più gli americani con la loro politica del tutto e subito, ecco la frase chiave "Serve un piano decennale, con i primi cinque anni già validati e finanziati"
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  • finalmente c'è un Ceo alfa, e si capisce che non ci sono più gli americani con la loro politica del tutto e subito, ecco la frase chiave :Serve un piano decennale, con i primi cinque anni già validati e finanziati.
  • Hanno un pianale decente e lo cestinano. Potevano a questo punto fare dell’alfa un marchio di élite (poche auto ma degne) e invece ricarrozzeranno le pegeout (il peggio del peggio nel peggio). Presentano un auto e la commercializzano dopo 4 anni. Cambiano la dirigenza ogni 2 anni. Una banda di incapaci, che dicano che non sono in grado e chiudano la baracca
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  • Non c'e' fretta. Presentazione Giugno 2022 e ordini er il 2023. In linea con la precedente gestione Marchionne passata alla storia come quella che faceva ridere di piu' durante le conferenze stampa con i giornalisti che non se ne perdevano una per tirarsi su di morale.
  • Buonasera, questo articolo si distingue da quelli comparsi sui siti di altre testate, perché è l'unico a riportare esplicitamente l'annuncio da parte di Imparato, dell'addio alla piattaforma Giorgio... Avete per caso avuto occasione di chiedere se ciò preluda ad un addio tout-court alla trazione posteriore? Grazie per l'attenzione, cordiali saluti
  • Giugno 2022 è molto lontano è vero, ma la novità positiva è che ora si danno delle date precise ("subito dopo la festa della Repubblica"). Gli ex manager FCA dicevano frasi del tipo "verso fine estate" oppure " a fine anno". E' ovvio che se dai dei target troppo generici, nessuno farà veramente il massimo per rispettarli. Ora questo tizio mi sembra deciso, speriamo bene.
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  • quindi l'idea sarebbe, per un altro anno, di avere a listino una berlina ormai vecchiotta che non vuole quasi nessuno e un suv medio che annaspa in mezzo ad una concorrenza ferocissima? Mettendo da parte il discorso emotivo non riesco davvero a capire da un punto di vista economico come possano pensare che abbia senso continuare a tenere in vita questo marchio con tali presupposti
  • Giugno 2022 per una plug-in hybrid. Per un'Alfa elettrica si aspettera' il 2025, se esistera' ancora.
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