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Lancia
Il francese Ploué disegnerà i modelli del futuro

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Il francese Ploué disegnerà i modelli del futuro
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La rinascita del marchio Lancia sarà guidata da un francese, il designer Jean-Pierre Ploué. La Casa italiana ha confermato che il Chief Design Officer del gruppo Stellantis, cui fanno capo i centri stile de marchi Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat (Europa), Lancia, Opel e Peugeot, si occuperà personalmente della progettazione delle Lancia del futuro. Al Centro Stile di Torino lavorerà insieme a una squadra promesse del design: "Jean-Pierre Ploué potrà contare su un team snello e dedicato al marchio, che ruoterà intorno a giovani designer ricchi di talento", sottolinea la Casa.

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Luca Napolitano (a sinistra), chief executive officer della Lancia, e Jean-Pierre Ploué nel Centro Stile di Torino

Carriera internazionale. “La rinascita della Lancia - ha affermato Ploué - è una sfida molto entusiasmante. È un marchio iconico, cui vogliamo restituire il ruolo centrale che ha rivestito in passato in Europa, sfruttando il suo enorme potenziale”. Nato nel 1962 in Francia, ha studiato all'École nationale supérieure des arts appliqués et des métiers d'art di Parigi, per poi iniziare la sua carriera professionale alla Renault, dove è rimasto per 10 anni collaborando alla realizzazione di progetti di successo come la Twingo, la seconda serie della Clio e la prima Mégane. Nel '95 si è trasferito a Wolfsburg, in Germania, dove ha lavorato fino al 1998 nel Design Centre della Volkswagen prima di trasferirsi a Colonia per prendere il ruolo di Head of Exterior Design della Ford. Un anno dopo ha sostituito Arthur Blakeslee come capo del Design Centre della Citroën, dove gli è stato assegnato il compito di ringiovanire il brand. Dalla sua matita sono nati modelli come la C4, la DS3, la seconda generazione della C5, l'ammiraglia C6 e svariate concept, tra le quali figurano le GT by Citroën, C-Sport Lounge, C-Métisse e Metropolis. Modelli che lo hanno fatto emergere all'interno della PSA, portandolo a diventare, nel 2009, direttore del Design dell'intero gruppo.

COMMENTI

  • Ma davvero si può pensare di far rinascere un marchio come Lancia, simbolo di eleganza e Buon gusto, affidandolo a un signore che ha disegnato la Megane o le DS???
  • Ma ,positivamente pensando al futuro, se questo progetto di rinascita del Marchio Lancia dovesse materializzarsi con qualche nuovo modello o modelli mi auguro che Tavares e il suo team prendano in considerazione solo stabilimenti italiani per produrre tutta la gamma Lancia poiche` per quel che mi riguarda ,io come lancista acquistero` una nuova Lancia solo se questa verra` costruita in uno stabilimento in Italia , anche se questo avvenisse in linea di assemblaggio parallela alle vetture Alfa.
  • Non ci resta che radere al suolo la Lancia e fare campi di mais . prima che arrivino i francesi.
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  • tempo fa, nel commentare le superiori qualità di guida delle alfa romeo, vin e bond mi ripresero dicendo che, nel mondo di oggi, dove l'auto serve per stare fermi in colonna, non serve avere uno sterzo preciso, una tenuta impeccabile, un'auto che non si scompone mai in curva: sono cose superate, per automobilisti che vivono nel passato. oggi scopro che i due, non appena paolo m critica lo sterzo della ypsilon, rivalutano l'importanza del comportamento stradale in colonna: speriamo che arrivi un altro paolo con novità sui freni, e uno con novità sulla tenuta di strada, in modo che i due detentori del sapere automobilistico del domani riscoprano l'importanza di tutte quelle caratteristiche che trasformano un sedile di fronte ad cerchio in un'auto. coraggio vin, coraggio bond: siete sulla buona strada
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  • Spero che questo qui non sia il responsabile della seconda serie della Focus visto che ha lavorato alla Ford, perche faceva veramente s*****
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  • Da qui si vede già chi comanderà; i francesi. Abbiamo nomi famosissimi nel mondo che hanno fatto la storia e continuano a farla nel mondo, ma qui arriverà un francese. Punto due: disegnerà. Futuro del verbo disegnare, quindi ancora nulla.. Tempi lunghissimi si prospettano per le nuove Lancia
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  • Inutile sperare che i francesi producano auto italiane...
  • A me piacerebbe una Lancia che fosse in grado di rappresentare, nel 2021, lo stile italiano, la cura nei particolari, il buon gusto che era tipico delle sue antenate e non quelle cialtronerie cariche di inutili orpelli che ormai si vedono sulle auto che vogliono essere considerate "di lusso" . Lo stile italiano è altro. Tanti pensano che Lancia diventerà una DS ricarrozzata. Mi auguro proprio di no. Innanzi tutto DS era una vettura, e non un marchio. Adesso che Citroen ne ha voluto fare un marchio "di alta gamma", non ha trovato di meglio che impreziosire con interni pasticciati e inutilmente ricercati le sue Citroen normali. Ma la DS, la vera DS era altro. Era avanguardia, nella linea, nella meccanica delle sospensioni, nelle soluzioni adottate per ogni minimo particolare, anche per la plancia. Tutto era espressione della ricerca al fine di ottenere la massima funzionalità. Andate a vedere adesso che cosa sono le DS. Alcune hanno anche una bella linea, altre sembrano sovraccariche di inutili orpelli, ma nessuna ha quel qualcosa di innovativo, di rivoluzionario, di sorprendente, che aveva la DS e in generale, le Citroen del passato. Ecco è questo quel che temo per la Lancia, che si ci fermi ad una linea, più o meno riuscita, ma che non si riesca a ricreare quell'atmosfera di semplice eleganza, tutta italiana, che regnava all'interno delle sue vetture, fatta di velluti morbidi declinati in tinte classiche, di particolari cromati inseriti senza ostentazione e con parsimonia, di carrozzerie dalle linee filanti, a tratti dolci ma risolute, in grado di essere fuori dal tempo, ieri come oggi. Auto perfette per essere parcheggiate nel cortile di una villa del 600' , o per una sera a teatro o un meeting importante e in giorno dopo essere altrettanto perfette in azione in una prova speciale del Rally di Montecarlo. Per fare questo, ci vuole amore per il marchio e rispetto per un passato prestigioso. Speriamo bene.
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  • Vigna è il nuovo AD Ferrari, un tecnico (car-guy) per traghettare il marchio nel futuro della sfida hi-tech. E sulle borse il titolo cala. Cala perché prevedono investimenti che rosicheranno utili. Ma abbastanza malcelati, sono i timori che una Ferrari troppo hi-tech non sia più una Ferrari. Come non si comprerebbe nessuno un Submariner al quarzo. Quarant'anni fa veniva lanciata la Porsche 959 che fu un prodigio di tecnologia. Vincente nello sport, influenzò tutte le vetture a venire. Il Vecchio di Maranello rispose con una macchina nuda e cruda: nemmeno lo sterzo servoassistito. Piena di difetti, divenne leggenda. E riuscì a disincagliare la fabbrica da un'impasse che l'attanagliava da una decina di anni. Passione non fa rima con smart, inutile ripeterlo. Quindi Lancia come gli altri a pile sono solo badge. Ma chi si comprerà una M3 a spina?? Ma dai...
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  • Gli italiani non finiranno mai di ringraziare la famiglia di parassiti che ha praticamente distrutto quel che rimaneva dell'industria nazionale dell'auto.
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  • A me piacerebbe una Lancia che rappresenti una Tesla made in Italy, fatta da pochi modelli, dai design che richiamino il passato, ma in modo essenziale e pulito. Questo, a mio modestissimo parere…
  • E` una buona notizia e non bisogna perdere tempo a immettere nel mercato europeo almeno 3 nuovi modelli con il Marchio Lancia altrimenti si rischia ,tranne che nel mercato Italia, di alienare questo Marchio in mercati come GB, DE e FR dove ancora ci sono vecchi lancisti perche` le giovani generazioni di automobilisti devono essere "educati" per fare conoscere la illustre storia di questo, una volta famoso, Marchio dell'industria automobilistica italiana.
  • Il marchio DS non vende... temo che le nuove Lancia saranno delle DS con qualche variazione estetica per italianizzarle un po'. Probabilmente le realizzeranno nello stesso stabilimento: in questo modo potranno fare delle economie di scala. Ormai qualunque marchio della vecchia FCA, tranne forse Chrysler e la gallina dalle uova d'oro Jeep, sarà su piattaforma francese: di italiano rimarranno solo i marchi storici e forse neppure gli stabilimenti.
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  • Mah, di fatto la Lancia ( e prima di lei l'Autobianchi) sono state purtroppo annientate dai precedenti proprietari. Vediamo cosa riuscirà a fare la nuova gestione. Il business non vive di nostalgia e di ricordi, seppur gloriosi, ma di vendite. Speriamo che riusciranno a tirar fuori dei modelli di prestigio che il mercato richiede. Guardiamo ai modelli Audi, Mercedes, BMW, Porsche, Jaguar, Land Rover, etc... Producono SUV di lusso che vendono a caro prezzo e realizzano grandi margini. Inutile fare macchinette da 10 mila euro. A quelle ci pensano già i coreani ed i cinesi. Bisogna puntare in alto.
  • Se ha disegnato Citroen, non è una grande credenziale. Trovo le Citroen, a livello di design, sconclusionate. Una accozzaglia di linee e tagli, soprattutto nel muso, che non hanno senso, con l'aggravante dell'inserimento dei fari su due piani, che vanno a appesantire linee già cariche Lasciamo lavorare, poi vedremo. L'importante è che rinasca Lancia, che NON merita il posto dove è relegata. Speriamo che questo signore conosca il passato di Lancia, con le sue auto belle, signorili e con linee pulite. E' importante per un designer conoscere la storia di un Marchio. (Ma se viene da Citroen... Bah)
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  • Welcome and a good start.
  • Non posso nascondere il rammarico per il fatto che i designer italiani non abbiano praticamente ruolo in Stellantis. Pensare che una volta lo stile italiano era ammirato in tutto il mondo
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  • Toh, il morituro (Lancia) dà deboli segnali di vita. Speriamo continui a respirare...
  • mah l'importante è che siano belle e che piacciano, il resto è fuffa...... mike robinson ha disegnato auto italiane bellissime e mica era italiano tanto per fare un nome, Tom Tjaarda pure, ma in questo sito basta scrivere che la ex FCA fa cagare e che gli agnelli hanno distrutto l'auto italiana, nemmeno sapete chi ci lavora nel centro stile di fiat, alfa, lancia
  • A me non sarebbe dispiaciuto che anche (almeno) il design fosse di un italiano. Speriamo di doverci ricredere. Sto guidando in questi giorni una Y di ultima generazione, e non ricordo di aver guidato un'auto tanto pessima sotto tutti i punti di vista come questa da almeno 30 anni.
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  • Progetto speciale di solito è l'anticamera della fine, ma con stile.
  • fino a qualche tempo fa l'unica cosa lancia che si pensava di disegnare, era la pietra tombale. Ora per lo meno sembra che ci si provi, che ci sia intenzione di farla rinascere e allora prima di strapparci le vesti, aspettiamo cosa ci proporranno e poi vedremo. Tutti a volere modelli nuovi Alfa e lancia, poi si corre a comprare Dacia!
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  • Per il mondo auto si apre una nuova era: la standardizzazione tecnica che porterà l'elettrico unito anche ad una abitudine del cliente a comprare auto tutte uguali (vedi VW i.D. e sorelle) cambia completamente scenario. Quindi a questo punto il designer diventerà ancora più arbitro del successo/insuccesso di un modello. Sembrerebbe che a Tavares questo fatto sia ben chiaro e la campagna acquisti in questo ambito lo dimostra. A questo punto, ha un senso provare a rilanciare Lancia come Fiat. Per il resto, smettiamola di dire che l'auto italiana è morta. E' l'auto (per come l'abbiamo conosciuta finora) che è morta. Prevedo che le quotazioni delle "vecchiette" con carattere saliranno a dismisura.
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  • Di positivo c'è che per Lancia sembra esserci futuro, di negativo che calcando il solco citroen o DS non potrà uscire nulla di buono.
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  • Molto bene. Avanti così. Ora che Lancia è sistemata, occorre sistemare anche il resto. magari far rivivere Autobianchi con un designer ad hoc. Grande futuro per i brand italiani.
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  • Io voglio essere positivo, Lancia in questi anni in mano a quella "famiglia" e alla "cura Marchionne" era di fatto ormai defunta ("eutanasizzata" è più corretto), ora che il timone è passato in mano ai francesi ha almeno una prospettiva di rinascita e ciò non era scontato, (sinceramente non ci credevo che a Parigi avessero interesse di resuscitarla dalla tomba). Ora ovviamente è ancora tutto sulla carta e finchè non si vedrà qualcosa di concreto è prematuro festeggiare, ma quando si è digiuni da tanto tempo, qualsiasi cosa buona da mangiare va bene....
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  • Lancia = designer Italiano. A ognuno il suo, speriamo che i modelli siano più di uno.....
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  • se ha collaborato alla prima twingo e alla C6 allora... è bravo! con un marchio prestigioso a disposizione e un bel supporto tecnico e mediatico potrebbe anche arrivare al successo vero
  • Dio santo, eravamo noi quelli che insegnavano al mondo come si disegnano le auto. Adesso, dopo la cessione di FCA a PSA e dopo che Fiat ha causato più o meno direttamente la scomparsa degli atelier storici, cosa rimarrà?
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