Industria e Finanza

Stellantis EV Day
Tavares: "Con l'elettrico margini in doppia cifra"

Stellantis EV Day
Tavares: "Con l'elettrico margini in doppia cifra"
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"Non vedo ragioni per non fare margini in doppia cifra con l'elettrico". Carlos Tavares non ha dubbi: sul lungo termine, a partire dal 2026, le auto a batteria possono generare profitti più grandi per l'industria rispetto ai modelli tradizionali. "Abbiamo degli investimenti da affrontare in questa fase, ma possiamo drasticamente semplificare la nostra impronta industriale globale grazie alla semplicità initrinseca dell'elettrico", ha aggiunto Richard Palmer, direttore finanziario del gruppo Stellantis, durante la sessione di domande e risposte al termine dell'EV Day.

Profitti anche senza incentivi. "Oggi stiamo beneficiando degli incentivi chiaramente e stiamo proteggendo anche così i nostri margini, ma il nostro lavoro ora è quello di mantenere la profittabilità con la graduale scomparsa degli incentivi. Stellantis sarà aiutata in maniera significativa dalle sue sinergie interne e noi crediamo che centreremo l'obiettivo di proteggere i margini e offrire una grande alternativa ai nostri clienti" ha aggiunto Tavares.

Un "Software Day" nei prossimi mesi. Il cfo Palmer si è anche espresso sui 30 miliardi di budget per elettrico e software: "Abbiamo le risorse per la transizione e il grosso di quella cifra proverrà dal nostro bilancio, senza troppo discostarci dai nostri livelli di spesa del passato. "Stellantis è nata solo da cinque mesi e vediamo già i vantaggi delle sinergie. Questo ci differenzia dalla concorrenza - ha aggiunto Tavares - così come il 30% di efficienza finanziaria in più. E poi la nostra diversity industriale costituisce un altro vantaggio da sfruttare per la comprensione dei mercati". "Oltre ai 30 miliardi per l'elettrico e il software dedicato ci saranno altri stanziamenti per il software non al servizio dell'elettrificazione: ne parleremo quest'anno all'interno di un Software Day" ha inoltre chiarito l'ad.

Nuove elettriche e plug-in in arrivo. Per quello che riguarda il prodotto, "entro la fine del 2021 avremo tra i 30 e i 40 modelli plug-in o puramente elettrici" ha affermato Tavares. "Non stiamo partendo da fermi ma siamo già in corsa, stiamo accelerando e ogni volta che decidiamo di fare un nuovo prodotto su una delle quattro piattaforme che abbiamo sviluppato, lo facciamo quando sappiamo di poter fare meglio della concorrenza".

Già in regola con le normative dei prossimi anni. In fatto di legislazione, Tavares ha chiarito di non temere le nuove normative europee: "Siamo già in linea con le future regole: la nostra strategia prevede di avere il 70% di modelli a basse emissioni entro il 2030 e di questi le elettriche pure rappresenteranno l'80%. Siamo in attesa di capire se ci sarà un divieto totale a livello europeo alla vendita di modelli con motori termici dopo il 2030, ma in questo momento è difficile dire se avverrà nel 2035, nel 2040 o in un altro momento".

Il futuro è anche plug-in. In tutto questo, il plug-in manterrà un ruolo, almeno in Europa: "Noi avremo quasi il 100% dell'offerta elettrificata entro il 2025 e da lì il mix di vendita tra elettrico e plug-in sarà solo frutto di circostanze esterne all'azienda, come rete di ricarica, modalità d'utilizzo, incentivi. L'offerta ci sarà, ma poi il mix di vendita lo deciderà il mercato. Per alcuni clienti il plug-in avrà ancora attrattiva, ma non lo svilupperemo a detrimento dei nostri investimenti sull'elettrico puro".

I mercati asiatici. Capitolo Cina: "Come sapete i nostri due grandi driver sono Europa e Stati Uniti e per questo oggi non abbiamo parlato di Cina. Dobbiamo lavorarci su per tornare dal rosso, stiamo facendo i compiti a casa e quando presenteremo la strategia di lungo termine parleremo di Cina. Ma per adesso la priorità sarà tornare a usare l'inchiostro nero sui libri contabili. Poi parleremo del nuovo modello di business".

COMMENTI

  • semplicità intrinsica dell'elettrico e margini a doppia cifra. Come dire vendiamo roba da poco a prezzi esorbitanti.
  • 'Lo facciamo per l'ambiente'... dicevano