Gianni Murano, presidente di Unem (Unione Energie per la Mobilità), attacca il commissario per la transizione ecologica, Teresa Ribera: il numero uno dell'ex Unione petrolifera stigmatizza le recenti raccomandazioni rivolte da Bruxelles al governo italiano in relazione all'attuazione del Piano nazionale per l'Energia e il Clima, definendo "inaccettabile" la proposta, sostenuta dalla stessa Ribera, di imporre nuove tasse sulle auto per ridurre le emissioni e favorire la diffusione della mobilità elettrica.
Forzatura elettrica. "La proposta di tassare ulteriormente le auto di proprietà e le auto aziendali sulla base della CO2 emessa potrebbe essere condivisibile se le emissioni venissero calcolate sull’intero ciclo di vita e non solo allo scarico", spiega Murano. "Altrimenti, si tratta di un modo per penalizzare ancor più l'endotermico e favorire forzatamente una più rapida diffusione dei veicoli elettrici. Ancora una volta, la Commissione rinnega il principio di neutralità tecnologica penalizzando intere filiere manufatturiere europee e milioni di cittadini che non possono, o non vogliono, acquistare un’auto elettrica. Un approccio ingiustificato e inaccettabile".
Sì alla neutralità tecnologica. Murano rimarca quindi l'invito a puntare sulla neutralità tecnologica per ridurre le emissioni, partendo da alcuni dati: "In Italia i carburanti liquidi, pur rappresentando il 25% della domanda di energia complessiva nazionale, contribuiscono alla fiscalità energetica per l’85%. Il gettito derivante dalla tassazione su carburanti nel 2024 infatti è stato pari a 41,8 miliardi di euro (Iva compresa). La maggiore efficienza dei veicoli con il motore a combustione interna e le nuove formulazioni dei carburanti, con quote sempre crescenti di componente bio, ha già consentito una riduzione delle emissioni del 15% dal 2005 a fronte di una crescita del parco circolante del 17% nello stesso periodo, di cui la Commissione sembra non tenere conto. Quindi, se si vuole perseguire la strada della decarbonizzazione in modo socialmente ed economicamente sostenibile, si deve consentire, sulla base del principio di neutralità, a tutte le tecnologie di dare il proprio contributo concreto alla riduzione delle emissioni, da considerare sull’intero ciclo di vita", conclude Murano, dicendosi fiducioso che il governo italiano e il ministero dell'Ambiente siano in "in grado di sostenere le politiche contenute nel Pniec rispettando il principio di neutralità e pluralità tecnologica, nonché la piena valorizzazione delle eccellenze infrastrutturali e di competenze nazionali, tra cui quella dei biocarburanti e dei motori a combustione interna".
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it