Mercato

Auto elettriche
I modelli con le batterie più capienti - FOTO GALLERY

Auto elettriche
I modelli con le batterie più capienti - FOTO GALLERY
Chiudi

Grandi auto, grandi batterie. Finché non avremo tempi di ricarica paragonabili a quelli di un pieno per i veicoli a benzina, la capacità degli accumulatori, e la conseguente autonomia, continuerà a essere considerata un aspetto fondamentale nella scelta dell’auto elettrica, tanto da far passare in secondo piano (o qusi) l’efficienza – e quindi il consumo di elettricità – del powertrain.

Più autonomia. Del resto, il grande interesse riscontrato negli ultimi anni dai veicoli elettrici, prodotti fin dal Diciannovesimo Secolo, è anche il frutto di una notevole evoluzione degli accumulatori, che già oggi permettono in alcuni casi autonomie superiori ai 400 km. Abbastanza, dunque, da consentire di programmare in tranquillità delle gite fuori porta. Quando poi diventerà capillare la rete di charging point ultraveloci nelle stazioni di servizio, sarà possibile effettuare anche dei lunghi viaggi autostradali senza l’ansia da colonnina e con tempi ragionevoli di rifornimento.

Modelli premium. Sempre in un futuro prossimo, a parità di dimensioni, avremo batterie più capienti, che porteranno altri kWh anche sulle elettriche più compatte. Al momento, gli accumulatori più capienti, che dovrebbero essere in grado di garantire una maggiore autonomia, sono proprio quelli adottati da modelli piuttosto ingombranti, di solito appartenenti alla fascia premium del mercato. Tant’è che, in molti casi, il loro prezzo di listino supera il limite previsto dal legislatore (50 mila euro + Iva) per accedere al generoso Ecobonus.

Dieci elettriche. Abbiamo raccolto in questa rassegna i dieci modelli con le batterie più grandi, tra quelli già disponibili sul mercato italiano o in arrivo entro la fine dell’anno. Va detto che la capacità effettiva della batteria è in genere inferiore a quella nominale, per via della presenza di un buffer più o meno grande, che, senza incidere in modo significativo sull’autonomia, consente di salvaguardare al meglio gli accumulatori del veicolo dal normale deperimento.

COMMENTI

  • Mi sa tanto che, almeno fino a quando non si inventerà un sistema di ricarica rapido delle batterie, si tornerà a una nuova "aristocratizzazione", se così si può dire, dell'automobile. Io negli anni 90 partii da Milano e andai "in un colpo solo" (fatte salve le soste per i rifornimenti e -ma molto rapide- per qualche spuntino) in Andalusia, con la mia Panda 750 (come avrei potuto fare con una Mercedes Classe S o una BMW serie 7). Magari come paragone è un po' estremo, ma non credo sia equivalente fare la stessa cosa con una Mercedes EQS o una Dacia Spring. Magari in futuro sarà la stessa cosa, per ora no
     Leggi le risposte