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Nuova mobilità
Italia pilastro del business Mobilize

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Mobilize accelera anche sull'Italia. E lo testimonia l'arrivo del ceo del nuovo brand del gruppo Renault Clotilde Delbos, per il lancio ufficiale del car sharing di Zity a Milano. Una delle due soluzione di auto condivise di Mobilize, perché nell'anno scarso durante il quale la branch italiana capitanata da Edmondo Pietranera ha lavorato sul nostro mercato, sono stati lanicati ben 15 servizi del car sharing basato sui concessionari, attivo in città di medie dimensioni come Bergamo, la prima a inaugurarlo, Modena, Empoli, i comuni vesuviani, etc: "questa soluzione station based, grazie alla nostra rete, si sta prefigurando sempre di più come un noleggio a breve termine per più giorni, con un ottimo tasso di fedeltà, oltre il 50% degli utenti lo usa regolarmente" dipinge così Pietranera questa offerta, che si differenzia da quella per le grandi città fatto in collaborazione con la spagnola Ferrovial appena partita nella capitale lombarda con 450 Dacia Spring e 6.000 utenti già iscritti nel periodo di pre-registrazione.

Il valore dei servizi. Clotilde Delbos anche a Milano ha sottolineato come Mobilize, nei piani del management, dovrà arrivare a contare per il 20% del fatturato del gruppo Renault nel 2030, quando avrà attivi assicurazioni e servizi finanziari su 8 milioni di mezzi (oggi lo sono su 4,7 milioni), un milione di auto in flotta a noleggio, di cui il 70% elettriche (contro le 350.000 di oggi, con il 15% alla spina), 150-200.000 auto in abbonamento (oggi 8.000) e 165 mila punti di ricarica installati (oggi sono 22 mila): "il 20% del fatturato del gruppo ma con margini a doppia cifra; puntiamo al 10% almeno, più alto rispetto al tradizionale business della vendita auto (3/4%, ndr)" sottolinea Delbos, che evidenzia molto l'idea della personalizzazione dei mezzi per i loro tre target di clientela individuati, consumatori finali, pmi e partite iva, operatori di mobilità per persone e per merci dell'ultimo miglio: "mezzi progettati partendo dai servizi e dalle esigenze a loro legati, grazie anche a un team di designer interno di 10 persone, che collaborano con quelli del gruppo. Siamo partiti con la Limo per tassisti e ncc, un'auto pensata ad hoc per il servizio di trasporto passeggeri, modello questo adattato da un progetto del nostro partner cinese, ma già nel 2023 lanceremo Duo, un quadriciclo elettrico a due posti pensato e progettato in toto per il car sharing: facile da lavare, con parti, solitamente le più danneggiate in città sostituibili, velocemente e bassi costi di esercizio. Anche i due posti vanno in questa direzione" precisa Delbos, "perché molti studi ci dicono che i passeggeri medi dello sharing sono 1,2". Nel 2026 sarà invece la volta di Hippo, mezzo, ovviamente elettrico, per le consegne dell'ultimo miglio.

Mobilità a noleggio. Naturalmente gran parte del business di Mobilize, "circa il 50%" dice la Delbos, sarà ancora appannaggio del noleggio, gestito dall'ex RCI Bank ora, appunto, Mobilize Financial Services, con il resto che sarà diviso tra le assicurazioni e i nuovi servizi. Anche perché, secondo uno studio presentato da Delbos, se oggi le auto in Europa vengono comprate per il "17% in contanti, per il 46% con un finanziamento/leasing e per il 36% a noleggio, nel 2030 queste percentuali saranno rispettivamente del 6, del 36 e del 62%, facendo passare il segmento del leasing operativo o noleggio da un valore di 97 miliardi di euro ad oggi a ben 178 miliardi". Insomma ecco perché i servizi finanziari di Mobilize rimarranno centrali nelle attività della Regie, almeno in Europa: "sarà inevitabile: nel nostro Continente si venderà meno e si noleggerà di più e, anche se questo non accadrà in tutto il mondo, noi come Mobilize stiamo già sperimentando soluzioni di mobilità alternativa in paesi meno maturi come il Brasile o la Turchia" commenta la manager che, nel suo ruolo, deve prefigurarsi in ogni momento nuovi servizi, "potremmo essere l'occhio di chi si occupa di manutenzione stradale grazie alle telecamere a bordo dei nostri veicoli" la butta lì Delbos, immergendosi totalmente nella nuova modalità di consumo delle nuove generazioni e di come intendere la mobilità. Tanto che a domanda di uno "storico" collega automotive sul "piacere della guida", ha risposto: "già con Zity abbiamo lanciato per il divertimento dei driver delle proposte di gaming, che stiamo già progettando anche per Duo". Gaming, certamente non di tipo GT Legend, che non è certamente il "piacere di guida" di tanti appassionati dell'auto. Anche se forse, piloti a parte, tra limitazioni, traffico, manifestazioni, lavori in corso e quant'altro forze bisognerebbe un po' rivedere questo "piacere di guida" come inteso dal collega…Ma forse anche no. 

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