Nuovi Modelli

BMW Serie 7
L'ammiraglia si rifà il look

BMW Serie 7
L'ammiraglia si rifà il look
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Pochi mesi dopo aver svelato l’ammiraglia alta della Casa, l’inedita X7, la BMW aggiorna la sua auto bassa di rappresentanza, la Serie 7. E non si tratta di modifiche di poco conto, per il modello prodotto dal 2015, pur considerando solo il lato estetico. L’intero frontale, infatti, è stato ridisegnato e risulta più alto di 5 cm all’estremità del cofano: a cambiare sono il doppio rene (più largo del 40%, in linea con quello dell’X7), il fascione con finiture cromate, i gruppi ottici più sottili (del tipo adattivo a Led di serie o Laserlight optional) e il cofano. Persino il logo ora è più largo.

Grande attenzione al confort. Di lato spiccano, oltre ai nuovi cerchi di lega fino a 21”, i profili inferiori ridisegnati, integrati da sfoghi per ottimizzare il flusso d’aria proveniente dai passaruota anteriori. La vetratura, inoltre, è più spessa di oltre 5 mm, per “isolare” ancora di più l’abitacolo: e, restando in tema, è stato aggiunto ulteriore materiale fonoassorbente nei passaruota posteriori. In coda, i gruppi ottici tridimensionali a Led sono più sottili di 35 mm, e sono ora collegati da una striscia luminosa molto sottile. Cambia anche la parte inferiore, con i grandi terminali di scarico integrati in un’ampia cornice cromata.   

Anche a passo lungo. La Serie 7 continua a essere disponibile in due varianti di carrozzeria: quella lunga, con passo maggiorato di 14 cm, che porta la lunghezza a 5,26 metri, mentre la versione standard – si fa per dire – arriva a 5,12. Entrambe guadagnano 2,2 cm d’ingombri, mentre larghezza (1,90 metri) e altezza (1,47 metri, e 1,48 per la “lunga”) restano invariate.

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Ambiente al top. Il lavoro prosegue all’interno, dove l’accento è stato posto, oltre che sullo stile, sulle dotazioni, sui materiali e sui sistemi di bordo. La Serie 7 è offerta di serie con rivestimenti di pelle Dakota, disponibile in cinque colori. Sono sei, invece, le varianti di tinta per l’opzionale pelle nappa Exclusive, mentre ora è disponibile pure la variante con trapuntatura estesa. Nuove le finiture di legno pregiato American Oak Dark con inserti di metallo e grana di pioppo grigio metallizzato lucido. Rifiniture e bordi cromati del pannello strumenti sono realizzati ad hoc per ogni auto, per garantire un assemblaggio più preciso. L’ambiente, già lussuoso, può essere ulteriormente arricchito grazie al pacchetto Design Pure Excellence, che include: rivestimento di Alcantara, listelli sottoporta di alluminio spazzolato, cuciture nella parte inferiore del cruscotto e inserti di legno pregiato per i copri-prese delle cinture di sicurezza. Il pacchetto M Sport racchiude invece il volante sportivo di pelle e la pedaliera M, i sedili confort, i listelli sottoporta M illuminati e gli inserti di rifinitura di legno pregiato Fineline Black. Ridisegnato il volante di serie e rivisti alcuni comandi. Inoltre, la ricarica wireless è collocata in posizione più comoda. Previsto di serie il BMW Live Cockpit Professional, che include il sistema d’infotainment la strumentazione interamente digitale, rispettivamente con schermo da 12,3” e da 10,25”, gestiti dal nuovo BMW operating system 7.0. L’interfaccia avviene tramite lo schermo touch, l’iDrive sul tunnel, i comandi al volante e quelli vocali naturali. L’Intelligent personal assistant può essere attivato con la frase “Hey BMW”, e aiuta il conducente a sfruttare le varie funzioni.

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Dietro sei in first class. Per la versione a passo lungo è disponibile l’Executive Lounge, che mira a migliorare ulteriormente il benessere di chi sta a bordo. Oltre al clima automatico quadrizona, ai sedili confort regolabili elettricamente e alla funzione massaggio posteriore, il pacchetto comprende anche la ventilazione attiva per tutti i sedili, oltre alle opzioni Executive Lounge seating e alla console posteriore Executive Lounge. Il sistema multimediale posteriore consta di due display Full HD touch da 10”, completi di lettore Blu-ray, che consentono di accedere anche alle funzioni online e di navigazione. Inoltre, il BMW Touch command è stato migliorato: questo tablet estraibile da 7” può essere utilizzato persino fuori dall’auto e permette di gestire la regolazione dei sedili, l’illuminazione interna e il controllo del climatizzatore, nonché il sistema d’infotainment. Può anche riprodurre file audio e video esterni.

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Potenza vellutata. La Serie 7, che si pone come obiettivo il miglior compromesso possibile tra confort e doti dinamiche, può contare su un telaio raffinato, sospensioni adattive di serie con smorzamento a controllo elettronico e sospensioni pneumatiche autolivellanti. Tra gli optional si possono scegliere l’Integral active steering e l’Executive drive pro chassis system, disponibile per tutte le Serie 7, tranne che per la variante plug-in. Robusto, ovviamente, l’ausilio alla guida previsto dal Driving assistant professional, tra cui: l’assistente di sterzata e controllo corsia e il Traffic jam assist, il sistema di mantenimento corsia con protezione attiva dell’urto laterale, la manovra di evasione, il Cross traffic alert, i sistemi di avviso anche di marcia contromano, oltre al cruise control adattivo con funzione Stop&Go. Ed è di serie l’assistenza al parcheggio, che ora include la possibilità di effettuare manovre in retromarcia automatizzate.

Anche plug-in. La gamma motori prevede unità benzina e diesel, a sei, otto e dodici cilindri, oltre a una rinnovata ibrida plug-in con prezzi a partire da 96.200 euro. Anche il cambio Steptronic a otto marce di serie ha subito migliorie, così come la trazione integrale xDrive, che può essere combinata con l’alimentazione ibrida. Al top troviamo la M760Li xDrive (181.300 euro), equipaggiata col V12 6.6 da 585 CV, mentre la 750i xDrive (120.600 euro) monta un nuovo V8 4.4 da 530 CV. L’ibrida plug-in 745e (106.400 euro) adotta un sei cilindri in linea di 3 litri, abbinato a un motore elettrico sincrono, per una potenza totale di 394 CV in modalità Sport. Tra i diesel si segnalano tre propulsori a sei cilindri in linea di 3 litri: erogano 400 CV sulla 750d xDrive (118.000 euro), 320 CV sulla 740d xDrive (106.200 euro) e 265 sulla 730d (96.200 euro). E il lancio? In marzo, come accadrà per la Serie 3, l’X7 e la Z4.

COMMENTI

  • Doppio rene grande non vi piace? Poco male, non è stato disegnato per voi. Dove queste automobili si vendono in numeri "apprezzabili" alle persone (potenziali acquirenti) non interessa minimamente dell'eleganza o dell'equilibrio, quanto dell'ostentazione. Più è grassa la mascherina, più fa status symbol. Questo chiede il mercato e questo BMW confeziona, come è naturale. Non ci sono Designer o manager da licenziare, più probabilmente solo manager a cui alzare lo stipendio, visto che probabilmente così conciata la BMW serie 7 venderà di più.
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  • Confermo, la potenza della versione dotata del V12 6.6 (M760Li xDrive) è di 585 CV, con 850 Nm di coppia.
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  • Dal punto di vista meccanico, vedo un impoverimento dell'offerta. Le uniche versione a trazione posteriore sono la 730d e la 745e. La 740i non c'è piu, ed è stata sostituita dalla 745e plugin con il 6 cilindri depotenziato affiancato da un motore elettrico, un pacco batterie che ne aumenta il peso e riduce la capacità del serbatoio a 46 litri e del bagagliaio a circa 400 litri!! Quasi solo versioni integrali, neanche fosse un SUV. La M760i depotenziata (probabilmente problemi di omologazione), ma resta comunque una tamarrata per cinesi e arabi. Non ha la classe, eleganza, discrezione delle precedenti 7 a 12 cilindri.
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  • Anteriore orribile, il posteriore segue l'ultima moda, ottenendo risultati anche in questo caso discutibili. fiancata pesante e anonima. Stendo un velo pietoso sugli interni, con sedili degni di una hot road anni 60 per numero di impunture. La classe di alcune sue precedenti (E38 ad esempio) ormai è un lontano ricordo.
  • questi son pazzi..............ma chi ha deliberato quel doppio rene? #comerovinareilfrontalediunauto