Nuovi Modelli

Ioniq 5
Tolti i veli alla prima elettrica del nuovo marchio

Ioniq 5
Tolti i veli alla prima elettrica del nuovo marchio
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Il gruppo Hyundai presenta la Ioniq 5, opera prima del nuovo marchio espressamente dedicato ai modelli elettrici. La scelta della Casa coreana è volta a dare alle vetture a batteria una maggiore caratterizzazione a livello stilistico e tecnico, liberandole dai vincoli e dalle parentele con i prodotti Hyundai già noti. La 5 è esattamente questo: un nuovo approccio che ha il compito di dare vita a un linguaggio che troveremo anche sui futuri modelli Ioniq già in programma, come la berlina 6 e la Suv 7. In Italia gli ordini della Ioniq 5 saranno aperti prima della prossima estate: inizialmente sarà disponibile solo un'edizione di lancio dalla dotazione particolarmente completa che dovrebbe essere proposta con prezzi, incentivi esclusi, attorno ai 60 mila euro, in linea con quanto è stato comunicato per il mercato tedesco (59.550 euro). Successivamente arriveranno sul mercato altre versioni, con batterie meno capienti e un prezzo d'attacco inferiore ai 45 mila euro.

Tre metri di passo su 4,6 metri totali. La Ioniq 5 ricorda molto da vicino la 45 EV Concept del 2019 con le sue forme da crossover dalle linee tese e geometriche. La piattaforma modulare ha permesso di adottare un passo di tre metri a fronte di una lunghezza totale di 463 cm, mentre l'altezza di 1,6 metri pone la 5 a metà strada tra una Kona e una Tucson. Il bagagliaio ha un capienza variabile da 531 a 1.591 litri, ai quali si aggiunge il vano anteriore che può ospitare da 24 a 57 litri in base alla configurazione dei motori. Sono molteplici gli stilemi completamente nuovi, come il cofano che integra la parte superiore dei parafanghi e riporta comunque il logo Hyundai, le maniglie delle portiere a scomparsa, i cerchi di lega da 20" e la mascherina totalmente chiusa. I gruppi ottici introducono un nuovo stile sia per luci diurne anteriori, sia per gli elementi posteriori.

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Interni digitali per massimizzare lo spazio. Gli interni sono stati disegnati per sfruttare al massimo lo spazio lasciato libero dalla piattaforma elettrica. La plancia a sviluppo orizzontale è priva di una vera e propria console centrale, mentre in mezzo ai sedili anteriori è presente un tunnel con portabicchieri e bracciolo chiamato Universal Island che può essere spostato longitudinalmente di 140 mm. I sedili anteriori presentano inoltre una nuova tipologia di regolazione elettrica e uno specifico supporto per le gambe che consente di ottenere una posizione di riposo ottimale (che fa già pensare a future applicazioni di guida autonoma, ndr), pur avendo ridotto del 30% lo spessore dello schienale per lasciare maggiore spazio ai passeggeri posteriori. Al di là dei pochi comandi fisici presenti, la maggior parte delle funzioni e delle informazioni sono gestite dai due schermi da 12" affiancati della strumentazione e dell'infotainment Bluelink, ai quali è abbinato anche l'head-up display con realtà aumentata. Gli schermi portano al debutto il nuovo design grafico Jong-e che, secondo la Casa, rivoluzionerà l'esperienza di utilizzo. Inoltre sono previsti profili utente multipli e la funzione Connected Routing, che ottimizza i percorsi di navigazione sfruttando le informazioni sul traffico, i dati Gps e la posizione dei punti di ricarica (anche della rete Ionity).

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Due batterie, quattro versioni. La Ioniq 5 sarà offerta in quattro diverse versioni che combinano due tipologie di batterie e soluzioni a due e quattro ruote motrici. Gli accumulatori hanno una capacità di 58 e 72,6 kWh e danno vita a quattro diverse combinazioni: con quella più piccola la 2WD è capace di 170 CV e 350 Nm, mentre la 4WD adotta un motore anteriore da 72 CV e uno posteriore da 163 CV. Con la batteria più grande la 2WD passa a 218 CV, mentre la 4WD adotta un'unità anteriore da 95 CV e una posteriore da 211 CV. I tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h variano da 5,2 a 8,5 secondi, mentre i valori di autonomia sono ancora in fase di omologazione: l'obiettivo è di raggiungere i 480 km nel ciclo Wltp per la versione più potente. Un altro dato che distingue la Ioniq 5 dalle altre elettriche sul mercato è la capacità di traino, pari a 1.600 kg.

100 km in cinque minuti con la rete a 350 kW e 800 Volt. Uno degli elementi chiave della Ioniq 5 nel suo segmento sarà l'accesso alla ricarica a 400 e 800 Volt con velocità fino a 350 kW, reso possibile dall'utilizzo della piattaforma e-Gmp. Con le colonnine più rapide si potrà recuperare l'80% dell'energia in 18 minuti e circa 100 km di autonomia in soli cinque minuti. Con la funzione V2L sarà inoltre possibile utilizzare le batterie per alimentare o caricare device esterni, come biciclette ed elettrodomestici, con una potenza massima di 3,6 kW. Le prese del sistema V2L sono previste sia all'interno sia all'esterno del veicolo.

Adas ancora più evoluti. Gli Adas del pacchetto Smartsense sono stati ulteriormente evoluti. La Ioniq 5 porta infatti al debutto l'Highway Driving Assist 2 con assistenza al cambio di corsia che affianca i già noti Forward Collision-Avoidance Assist, Blind-Spot Collision-Avoidance Assist, Intelligent Speed Limit Assist, Safe Exit Assist, Driver Attention Warning, Remote Smart Parking Assist e High Beam Assist.

COMMENTI

  • Salvo solo i gruppi ottici anteriori e qualche raro dettaglio degli interni, il resto sembra uscito dalla versione horror di "Cars"...
  • Un Golf Coreano
  • Infatti è ispirata alla hyundai pony degli anni 80, ..operazione revival stile fiat 500 in salsa coreana.
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  • Sembra la Ritmo, mamma mia… e dentro pensare che mi piacerebbe pure lo stile
  • Tutto bello. poi cosa faranno, taglieranno al ribasso gli allestimenti riservati all'Italia, come stanno facendo con New Tucson? La mia fiducia in Hyundai sta azzerandosi ancora prima di ricevere la vettura.
  • Una Hyundai a 60000 euro ?? La vedo duraa !! Quanto una Tesla o un Audi, e forse anche di più.
  • Fermo restando che le macchine bisogna vederle dal vivo, mi chiedo come si fa a fare una macchina nuova che sembra riprendere linee da alcuni modelli di orribile design, tipo Seat, Polo o Audi A3. In Hyundai sono barvi a farle le macchine. Ma dovrebbero commissionare completamente il design a qualche studio Europeo o Italiano. Macchine cosi' banali e tristi non si vendono.
  • Fuori mi piace. Mi ricorda la Seat Ibiza Typ 021 (quella disegnata da Giugiaro). Purtroppo si sono dimenticati l´interno. Spiace per Hyundai visti i notevoli progressi fatti con le "normali" auto anche con Kia e Genesis. Poi come tutte le elettriche, oltre ai problemi tecnici di autonomia e ricarica, il problema rimane il prezzo: troppo elevato,
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  • 60K euro ma anche 50K per una Golf Koreana obesa con 350K reali da fare solo in citta' mi sembrano un idiozia. Sugli interni lasciamo stare, neanche il posto per guidatore di appoggiare una caramella nel tunnel centrale (che non c'e' )
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  • Mi piace molto, sicuramente la preferisco ai suv elettrici di Audi, BMW e Mercedes derivati dalle versioni termiche. Questa Ionic con il suo passo di tre metri e gli sbalzi ridotti mostra i vantaggi di una piattaforma dedicata. Un po' pochi i 72kwh considerando il passo dell'auto, in US diventano 77 che è già meglio, secondo me la piattaforma consente di arrivare ai 100 e quindi ad autonomie decisamente migliori ma si sono tenuti più bassi per non alzare troppo il prezzo e lasciare il taglio maggiore alla Ionic 6 e 7.
  • Non mi dispiace, ottima tecnologia, buona l'autonomia ma i prezzi, decisamente troppo alti. Ci vorrà ancora qualche anno prima che i veicoli elettrici diventino abbordabili per chiunque....
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  • Solo a me gli interni mi ricordano quelli della Fiat Panda del 1980?
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  • ma per "prezzo d'attacco inferiore ai 45 mila euro" si intende attacco di cuore?
  • il tre quarti posteriore puzza un po' di audi ma il frontale robocop mi piace
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  • 50000 euri e manco si sono disturbati di fare il cruscotto: due tablet cinesi da 20 euri tassellati alla bene e meglio. Ma questo è il fffffuturooooo
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  • Fossi un costruttore premium mi preoccuperei. Mille volte meglio di una VW ID3 o 4 o quello che è
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  • Onestamente mi meraviglio sempre di quanto costino queste autovetture elettriche, ma non dovevano costare meno delle endotermiche perchè più semplici meccanicamente?
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