Nuovi Modelli

Volvo C40 Recharge
La prima elettrica pura si comprerà solo online

Volvo C40 Recharge
La prima elettrica pura si comprerà solo online
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Bisognerà aspettare fino al 2030 per vedere la Volvo diventare un brand 100% elettrico, ma la transizione verso le auto a batteria inizia oggi. La Casa svedese ha infatti mosso il primo passo verso l'elettrificazione totale della propria gamma presentando la C40 Recharge, una Suv-coupé che avrà il compito di guidare il costruttore di Göteborg verso un futuro a elettroni. La prima elettrica pura della Volvo (la XC40 Recharge deriva da un modello con motori termici, ndr) porta al debutto anche una nuova impostazione stilistica che contraddistinguerà tutti i nuovi modelli alla spina e dà il via alla nuova strategia di vendita digitale del marchio scandinavo: la C40, infatti, si potrà acquistare esclusivamente online.

420 km d'autonomia, per ora. Come Quattroruote aveva anticipato nella sua anteprima sul numero di febbraio, la nuova sport utility compatta è stata battezzata C40 ed è basata sulla piattaforma modulare Cma, comune ad altri modelli compatti della Casa svedese, a partire dalla XC40, con cui la nuova Suv-coupé condividerà anche il powertrain. La Volvo C40 Recharge monterà infatti un sistema con due motori elettrici, uno per asse, alimentati da una batteria da 78 kWh: inizialmente l'autonomia sarà di circa 420 km, ma il costruttore ha già promesso di aumentarla progressivamente grazie ad alcuni aggiornamenti software effettuabili over-the-air. Per la ricarica è previsto un sistema rapido che consentirà di ripristinare l'80% dell'autonomia in 40 minuti. Per il momento non sono stati forniti altri dettagli sul sistema propulsivo: la potenza e le prestazioni, infatti, non sono ancora note, fatta eccezione per lo 0-100 km/h, che sarà coperto in circa 4,7 secondi.  

Senza pelle. L'animo ecosostenibile della Volvo C40 passa anche da rivestimenti e finiture. La Suv-coupé sarà infatti il primo modello della Casa a essere totalmente "leather-free", cioé senza inserti di pelle animale. I sedili, caratterizzati da una seduta rialzata pensata per assecondare le richieste dei clienti, saranno disponibili con diverse finiture sintetiche che permetteranno di personalizzare la vettura con diversi colori e fantasie. Sul configuratore online sarà possibile selezionare sette diverse tinte per gli esterni, tutte bicolore con tetto nero: Fjord Blue metallic, Crystal White metallic, Silver Dawn metallic, Sage Green metallic, Thunder Grey metallic, Black Stone e Fusion Red metallic. Tutti gli esemplari della nuova elettrica svedese saranno assemblati nella fabbrica di Ghent, in Belgio, sulle stesse linee della XC40 Recharge: la produzione inizierà in autunno.

Volvo C40 Recharge

Base Android e internet illimitato. Gli interni della C40 Recharge evolvono lo stile della sorella XC40 e riprendono lo stesso ecosistema Android già visto su altri modelli del costruttore svedese. L'elettronica di bordo è gestita dal sistema operativo di Google e consente di controllare tutte le funzioni della vettura tramite l'infotainment, sul quale è possibile installare applicazioni aggiuntive dal Play Store e sfruttare le varie funzionalità di Google Maps e i comandi vocali di Google Assistant. Tutte le C40 saranno dotate di un pacchetto di connettività che garantirà un accesso illimitato a internet e potranno essere aggiornate over-the-air: la Volvo, infatti, punta a sviluppare continui miglioramenti per il software delle sue elettriche.

Tutto incluso. La nuova strategia commerciale della Casa svedese prevede una drastica semplificazione dei listini: i clienti potranno scegliere colori e personalizzazioni, ma le lunghe liste di optional che fino a oggi hanno caratterizzato i vari modelli sono destinate a sparire. Tramite il configuratore online sarà inoltre possibile ordinare un pacchetto che includerà i tagliandi, l'assistenza stradale, l'estensione della garanzia, l'assicurazione e diverse soluzioni per la ricarica domestica.

COMMENTI

  • senza pelle bovina e senza senso e li chiamano pure suv-coupè (a 4 porte) un delirio
  • esteticamente convincente, vediamo i prezzi...
  • Che succede quelli di 4R hanno paura di dire quanto costa o non hanno fatto la domanda piu' importante prima di scrivere l'articolo? Come minimo chiederanno 70K Euro per un autonomia reale di 300Km che vuol dire che per citta' come Milano o Roma c'e' da aver paura di uscire di casa.
  • Che bello che non ricorrano al brand Polar per questa elettrica ancora precocissima. I concessionari tratterranno le lacrime esi faranno una ragione di non dover svendere una follia come questa. Per Norvegesi e Svedesi che vogliono fare i Norvegesi. (e plaudo all'aver reso la versione elettrica piu' kinki della femminea e giocattolesca XC40)