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Smart EQ fortwo
Al volante del restyling

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È un rinnovamento importante, quello della Smart EQ: non solo sancisce il passaggio definitivo (e irreversibile) al delicato mondo dell'elettrico, ma ha anche l'arduo compito di traghettare fortwo, cabrio e forfour fino alla concretizzazione del progetto in comune con Geely. Il quale, dal 2022, si affiancherà alle Smart attuali, per poi prendere definitivamente il sopravvento con diversi modelli ancora top secret. Tutti, rigorosamente, a emissioni zero.

Autonomia e ricarica. Gli allestimenti per la gamma Smart EQ (Pure, Passion, Pulse, Prime) sono proposti con prezzi compresi fra i 25.000 euro della fortwo base e i 33.317 della cabrio Prime. A spingere la fortwo EQ c'è un powertrain elettrico da 82 CV e 160 Nm di coppia, in grado, assieme alla batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh, di garantire un'autonomia dichiarata tra i 147 e i 159 km (poco più di 130 reali). Una quantità sufficiente, secondo la Casa, a coprire le esigenze del commuting urbano: questo, in buona sostanza, il lavoro per il quale questa Smart è stata pensata. L'accumulatore si ricarica in circa tre ore e mezzo con una presa da 230V: scegliendo, invece, il caricatore opzionale da 22 kW (1.014 euro), è possibile ripristinare l'80% in 40 minuti. Infine, sono disponibili anche tre pacchetti pensati con Enel X (E-go, E-go + e E-go turbo) per l’installazione di wallbox domestiche, rispettivamente da 3,7, 7,4 e 22 kW.

PTD smart EQ  Valencia 2020

Frena bene. La fortwo scatta da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi e ha una velocità massima autolimitata a 130 km/h. Valori che devo tenere per buoni, perché la prova si è svolta in una Valencia allagata dalla tempesta Gloria. Fra viali, semafori e rotonde, la fortwo ha confermato grandi doti da cittadina: capacità di fare inversione in un fazzoletto d'asfalto, maneggevolezza, agilità, prontezza nelle ripartenze dal semaforo. E un pedale del freno modulabile, cosa affatto scontata su una citycar elettrica. Semmai, qualcuno potrebbe desiderare una frenata rigenerativa più gagliarda: comunque c'è la modalità Eco, che aiuta a risparmiare chilometri preziosi. Non troppo gentile la risposta delle sospensioni (neppure questa è una novità), mentre è singolare la presenza della chiave tradizionale, che va inserita e ruotata nel blocchetto per accendere il motore.

PTD smart EQ  Valencia 2020

Tecnologia a bordo. Cosa manca all’appello? Il capitolo stile: il colpo d'occhio è quello di sempre, ma i designer sono intervenuti su diversi particolari, come la calandra (ora diversa fra fortwo e forfour, oltre che in tinta carrozzeria) e i fari, che a pagamento possono essere a Led. Poi l'abitacolo, dove compaiono un nuovo portaoggetti con chiusura a saracinesca alla base della console centrale e un sistema multimediale rivisto (di serie a partire dalla Passion): lo schermo touch è da 7” e c'è la connettività per smartphone Android, oltre al MirrorLink. Ridisegnata anche l'interfaccia dell'app smart EQ control, che permette, fra le altre cose, di conoscere l'autonomia residua e riscaldare o rinfrescare l'abitacolo a distanza.

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