È una Diesel con la D maiuscola, l'Audi "A6 V6 TDI", modello emergente in una generazione di motori a gasolio che con il passato spartiscono il principio di funzionamento , ma non i difetti e i pregiudizi. Con i suoi 71,3 milioni non è un'auto per tutte le tasche, ma chi deciderà per un investimento di questa portata, non se ne pentirà. TUTTA CONFORT. Che la "A6" fosse raffinata e confortevole lo sapevamo già. Con la "2.5 V6 TDI" abbiamo "scoperto" un'auto nuova, diversa e ancora migliore, superiore alla maggior parte dei "due litri" a benzina e capace di coniugare prestazioni e risparmio. È la rivincita dei motore alimentati a gasolio. Un'alimentazione, questa, che sulla "A6" non si fa per nulla sentire: che sia una diesel, lo si intuisce solo dalla sigla "2.5 TDI" e dal lieve fremito all'avviamento, perché a bordo il silenzio è assoluto. A BORDO. Guidando, si apprezzano gli interni spaziosi, gli accessori e le finiture. L'impianto di climatizzazione è molto raffinato e permette di regolare efficacemente la temperatura con impostazione separata per i due lati dell'abitacolo. Già nell'allestimento di serie, la "A6 2.5 V6 TDI" offre un equipaggiamento adeguato al prezzo: quadruplo airbag, ABS con ripartitore di frenata, controllo della trazione, antifurto e molto altro ancora. Disponibili anche due importanti allestimenti speciali: il cambio automatico tiptronic (con levette al volante) per 4.224.000 lire e la trazione integrale "quattro" (6.348.000 lire). SU STRADA. La "A6" si può guidare sia in tranquillità, sia sportivamente, grazie a un motore tanto parsimonioso (addirittura migliore, da questo punto di vista, del già ottimo "2400 JTD" dell'Alfa Romeo "156") quanto pronto a scattare (da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi, con una velocità massima di 217,6 km/h).