E brava la Hyundai. Dopo aver dominato per lungo tempo la classifica delle sportive più vendute con la "Coupe" e dopo averci sedotto con la sport utility "Santa Fe", la Casa coreana lancia un'altra novità: si chiama "Matrix", una media compatta, ma dotata di un ampio volume interno adattabile secondo le necessità.

La linea, firmata da Pininfarina, si ispira a quella di molte "multispazio" in voga oggi, ma con numerosi spunti d'originalità: per prima cosa, la "Matrix" è un'automobile compatta (supera i quattro metri d'un soffio), poi il design è fortemente influenzato dalla vetratura, che si estende verso il basso nella zona delle porte per migliorare la visibilità nelle manovre di parcheggio (anche se, a onor del vero, il musetto spiovente non aiuta a percepire gl'ingombri con esattezza).

L'abitacolo versatile, caratteristica oggi imprescindibile, il comportamento affidabile e sicuro, sono i punti salienti di questa vettura. L'abbiamo provata con il motore di 1.6 litri a benzina (76 kW-103 CV) e il "1500" tre cilindri turbodiesel (60 kW-82 CV).

Ci è piaciuta sia per l'idea sia per come questa è stata realizzata: i voti in pagella si attestano su una media più che soddisfacente, con qualche eccezione. La ripresa del "benzina" è lenta, senza possibilità di appello, mentre il turbodiesel è sempre un po' rumoroso a tutte le andature.

Una nota di merito, come sempre, va alla durata della garanzia, che si estende per tre anni dalla data di acquisto: un modo corretto (e conveniente) per conquistare la fiducia degli automobilisti.