Si amplia la gamma di offerta della Casa indiana sul nostro mercato: oltre alla fuoristrada "Safari", è da poco disponibile questa piccola "Indica", compatta a cinque porte dalla vocazione cittadina spinta da un motore "1400" a gasolio (da 36 kW-49 CV) della prima generazione.

Deve farsi strada in un settore molto agguerrito, e può farsi valere, soprattutto, per le buone doti di abitabilità, fra le migliori della categoria, anche se si viaggia in quattro.

È difficile, però, che questo basti per perdonare alla Tata il posizionamento in una fascia di prezzo decisamente troppo elevata: chi spende oltre diecimila euro per la "Indica De Luxe DLX" non sarà probabilmente indulgente nei confronti della meccanica datata, delle carenze nella dotazione (Abs e airbag non sono disponibili neppure a pagamento) e delle prestazioni modeste. Anche perché una Daewoo "Matiz" di pari equipaggiamento, spinta da un più brioso propulsore a benzina di 0.8 litri (38 kW-51 CV), costa ben 1300 euro in meno.

Decisamente apprezzabile, invece, la decisione del costruttore indiano di garantire questa citycar per tre anni o centomila chilometri.