Si guida bene, questa cabriolet. Merito della scocca, rigidissima, che le conferisce un comportamento di prim'ordine, privo di incertezze nei cambi di traiettoria e di scuotimenti anomali sullo sconnesso. Di fatto è come essere al volante di una berlina (un'ottima berlina, verrebbe da dire, ricordando la "A4" da cui deriva).

Molto apprezzabili anche l'attenzione per i particolari e il mirabile rigore costruttivo. Esempio ne sono la capote di tela a triplo strato, l'assenza di fruscii quando si viaggia al chiuso e la morbidezza con la quale il vento accarezza i passeggeri con tettuccio e finestrini abbassati, anche senza frangivento.

Unico neo, le prestazioni. La versione da noi testata, la "2.4"con cambio manuale (125 kW-170 CV), si trova a disagio quando si tratta di sfoderare un po' di grinta, soprattutto nei sorpassi e nella marcia in salita. Colpa del peso (1812 kg in condizioni di prova) e della malcelata avversione di questo sei cilindri a salire rapidamente di giri.

Se volete un consiglio, e soprattutto se ve lo potete permettere, meglio puntare sulla "3.0 V6" (162 kW-220 CV), magari con l'ottima trasmissione "Multitronic".