Il primo, riuscito tentativo di fuoristrada Hyundai non ha nulla da invidiare a tante prestigiose concorrenti giapponesi ed europee. La "Terracan" è un veicolo versatile, frutto di un compromesso tra le diverse esigenze di chi vuole muoversi bene sui terreni più "ostili" e di chi fa tanti chilometri su strada statale e in autostrada.
Ma come tutti i compromessi, la "Terracan" deve sottostare a qualche limitazione. Su asfalto deve fare i conti con la lentezza dello sterzo e il vistoso rollio in curva, mentre in fuori strada è un po' impacciata dalle abbondanti dimensioni della carrozzeria. Soprattutto bisogna fare attenzione al notevole sbalzo posteriore.

A questa caratteristica strutturale si deve aggiungere la ridotta maneggevolezza di manovra imposta dal diametro di sterzata (quasi 13 metri), specie con la trazione integrale inserita. Buona impressione ha fatto il nuovo 2.9 turbodiesel common rail.

La disponibilità di potenza (110 kW-150 CV) e, soprattutto, l?abbondante erogazione di coppia consentono alla "Terracan" di muoversi anche soltanto con un filo di gas sui terreni più insidiosi.

La risposta del quattro cilindri è adeguata anche su strada: lo spunto è ragguardevole e l?elasticità sufficiente per non fare troppo spesso ricorso al cambio. La selezione delle marce, comunque, non è mai contrastata e la scelta dei rapporti è studiata per essere sempre in accordo col propulsore.

Il comando elettrico per l'inserimento della trazione integrale (fino a una velocità di 80 km/h) e delle ridotte (a ruote ferme) elimina poi ogni ulteriore fastidio al conducente.