A prima vista, la "X-Trail" sembra cambiata poco. Però, via via che si approfondisce la conoscenza del nuovo modello e si mettono bene a fuoco tutte le novità introdotte, ci si rende conto di essere di fronte a qualcosa più di un semplice "lifting".

Sotto il cofano, per esempio, nasconde un inedito motore. Lo stesso "2200" common rail che trovava posto sulla prima edizione, ma con un'iniezione di cavalli, ben 22 (si arriva a 100 kW-136 CV), in grado di trasformarne il temperamento. Già piuttosto disinvolto ed elastico, il quattro cilindri a iniezione diretta guadagna così in prontezza e sportività. Lesto ad assecondare le richieste dell'acceleratore, sale di regime con insospettabile facilità e non si tira indietro nemmeno nelle riprese da bassa velocità, sempre che non si sfrutti troppo la sesta marcia (da 42 km/h a 1000 giri al minuto), adatta soprattutto ai percorsi autostradali.

L'aumento di grinta si accompagna però a un sensibile incremento della rombosità. Il turbodiesel giapponese alza la "voce" soprattutto quando gira in alto e spinge la "X-Trail" a velocità sostenuta, amplificando il disturbo già prodotto dall'azione combinata del rotolamento dei pneumatici e dell'aerodinamica. Per fortuna, il livello di confort è tenuto alto dal gran lavoro delle sospensioni che assorbono efficacemente ogni tipo di sollecitazione, senza condizionare la guidabilità, complice la risposta sincera dello sterzo, che per il conducente si traduce in un contatto costante con quello che stanno facendo le ruote e nella possibilità di contrastare le reazioni meno equilibrate. Tutto si risolve con manovre istintive, che non richiedono una particolare condotta di guida.

Nelle situazioni di emergenza, la nuova "X-Trail" può contare anche su un controllo di stabilità di ultima generazione ("Esp+"), capace di dialogare con la trazione integrale a inserimento automatico messa a punto da Nissan. L'effetto combinato di questi due dispositivi dà effettivamente grande sicurezza al conducente, che ha la sensazione di guidare una berlina, dimenticandosi quasi di essere al volante di una Suv.