Giunta alla terza generazione, dopo due di buon successo, la "Coupe" coreana si trasforma, passando a una linea che s'ispira a quella delle granturismo italiane e puntando sulla praticità d'uso e su un livello qualitativo sempre più convincente.

Parliamo di queste caratteristiche, di solito non eccessivamente importanti in una vettura del genere, perché, chiariamolo subito, le prestazioni non sono proprio entusiasmanti. Abbiamo provato la versione equipaggiata con il "1600" da 77 kW-105 CV a 5800 giri al minuto e quella con il "2000" (102 kW-138 CV a 6000 giri): seppure il secondo sia leggermente più pronto del primo, nessuno dei due è un motore sportivo.

Nessun problema, però, perché questa Hyundai ha numerose altre frecce al suo arco: il comportamento su strada, per esempio, sempre sicuro e affidabile, nonostante che l'Esp (controllo elettronico della stabilità) non sia previsto neppure a pagamento, o l'ottima capacità di carico del bagagliaio, che farebbe invidia a una berlina. Proprio per questo, la "Coupe" può essere considerata una valida e originale alternativa alla solita "media" da famiglia.

Nell'allestimento "Plus", infine, la "1.6 16V" ha un prezzo davvero interessante, di poco superiore a una berlina di pari caratteristiche ed equipaggiamento, mentre la "2.0 16V Premium" si contraddistingue per la completa dotazione di serie: l'unico optional disponibile rimane la vernice metallizzata.