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Il nuovo numero di Quattroruote, in edicola da giovedì 1 settembre e già disponibile in Digital Edition, dedica la copertina all'ultima versione della DS 7, fresca di restyling: una plug-in hybrid che, come emerge dal nostro test, si vota interamente al confort di guida. Le Prove su strada proseguono all'insegna dell'ibrido: full nel caso dell'originale Nissan Juke e della seconda serie della Kia Niro; a metà strada tra il full e il mild, nel caso della pragmatica Fiat Tipo Cross. Emozionante il confronto a tutto gas tra l'Audi RS 3 e la Mercedes-AMG A 45, mentre per la serie "Passato prossimo" c'è la mitologica Porsche 911. L'attualità si occupa della Germania e della sua industria, il cui motore sembra essersi inceppato, e del boom di vendite della nostra DR. Infine, a grande richiesta torna il dossier QUsato, la guida definitiva alle auto d'occasione: uno speciale mai così interessante, visto il fermento del mercato di seconda mano. Curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

DS 7: nuova faccia e trazione integrale

DS 7. Con il restyling ha perso la denominazione Crossback, ma non la voglia di farvi viaggiare in tutta comodità. Circondati da design curato, materiali di qualità e seduti su sedili morbidi, rivestiti di una pelle particolarmente pregiata. La DS 7 è questo, ma anche molto altro. Perché, sebbene in gamma ci siano anche motori tradizionali, qui a spingere c’è un powertrain ibrido plug-in in grado di erogare 300 CV totali, conditi con 520 Nm di coppia. E, certo, la trazione integrale, grazie alla presenza del motore elettrico sistemato fra le ruote posteriori. L’accumulatore - con capacità maggiorata, pari a 14,2 kWh - consente di percorrere, secondo la Casa, 65 chilometri con un pieno d’energia e si può riempire in un paio d’ore, grazie al caricatore interno da 7,4 kW. Su strada, la DS 7 infonde gradevoli sensazioni di sicurezza e solidità, ma resta una tranquilla passista. Le sue carte migliori rimangono il confort, l’insonorizzazione e la facilità di guida. La rilassatezza al volante si avvantaggia anche dei sistemi Adas (livello 2) che funzionano bene e aiutano nei lunghi viaggi. Non bastasse, si può avere pure la telecamera per la visione notturna, per scorgere pedoni, animali e ciclisti sulla carreggiata anche al buio.

PS Nissan Juke

Nissan Juke. La Juke è da sempre stata un'anticonformista. Nell'aspetto, ma anche nella meccanica. E ora, con il passaggio all'ibrido, non è da meno. La B-Suv della Nissan nasconde infatti un powertrain da 143 CV estremamente particolare: è condiviso con la Renault ed è formato da un 1.6 da 94 CV abbinato a due unità elettriche, una di trazione da 49 CV e una, multifunzione, da 20 CV che funge da motorino d'avviamento e generatore di corrente, ma che ha anche il compito di portare il regime del quattro cilindri al valore corretto per innestare i rapporti del cambio a quattro marce senza generare contraccolpi. Fatta questa - dovuta - carta d'identità del nuovo ibrido Nissan, passiamo al sodo. La Juke Hybrid si guida con grande facilità e tra i suoi pregi ha l'efficienza. I consumi sono contenuti in tutte le condizioni di marcia e il sistema dà il meglio di sé in città, dove sfruttando la parte elettrica riesce a staccare percorrenze davvero interessanti: 19,1 km/litro, più che in statale e in autostrada.  

PS Kia NIro

Kia Niro. È tutta un’altra Kia Niro: basta guardarla, anche solo distrattamente, per intuirlo. Addio linee semplici (e un po’ impersonali), benvenute soluzioni audaci, con gruppi ottici lavorati e giochi di stile piuttosto spinti. Ma state tranquilli: la seconda serie - SG2, per i più intimi - non perde di vista la sua intrinseca razionalità. Prima di tutto, ha un abitacolo generoso: in quattro non ci sono problemi, con i passeggeri posteriori che possono contare su un’abbondante quantità di centimetri per gambe, spalle e testa. Aggiornata pure la tecnologia, con schermi dedicati a quadro strumenti e sistema infotainment, anche se la connettività per smartphone Android e Apple si realizza soltanto via cavo. Ottime notizie dal powertrain, che rimane lo stesso (ibrido full) del modello precedente e si conferma molto efficiente. Soprattutto in città, con ben 22,5 km/litro, e in statale (21,6). I suoi 141 CV non sono certo aggressivi: sfoderano più omogeneità che brillantezza, per capirci. Ma c’è anche un confort notevole, con sospensioni che non restituiscono fastidiosi contraccolpi nemmeno sulle buche più difficili e un'insonorizzazione generalmente curata.

PS Audi RS3 VS mercedes 45AMG

Audi RS 3 vs Mercedes-AMG A 45. Rivali da sempre, l'Audi RS 3 e la Mercedes-AMG A 45 S hanno più punti in comune di quanto possiate immaginare. D’accordo, lo spartiacque più evidente, marchio sulla calandra a parte, è rappresentato dal numero dei cilindri: cinque per l’Audi, nel nome dell’heritage e dei suoi trascorsi rallystici, quattro per la Mercedes-AMG, con un propulsore che a dispetto del frazionamento piuttosto comune sfodera una lunga serie di finezze tecnologiche e una potenza specifica da paura. La scelta è fra pari o dispari, insomma, ma del resto le due tedesche ritrovano affinità in tutti gli altri comparti. Come la trazione integrale. Che in entrambi i casi prevede un differenziale posteriore capace di distribuire la coppia in maniera opportuna sulle ruote posteriori, oltre che fra i due assali. Così, le puoi guidare in maniera neutra, per la massima efficacia e sicurezza, oppure di traverso a ruote fumanti, come fossero delle trazioni posteriori. La RS3 e la A 45 S sono quindi abbastanza simili da guidare e raggiungono prestazioni assimilabili. Ma visto che a questi livelli ogni sfumatura di guida e ogni decimo di secondo pesa come un macigno, abbiamo deciso di confrontare le vetture a dovere per vedere chi la spunta. Vi possiamo anticipare che in una ipotetica drag race, per esempio, la gara è bella tirata. Entrambe partono come missili e alla fine la spunta l’Audi di un battito di ciglia, perché riesce a partire un po’ meglio grazie a un launch control finemente tarato: 0-100 in 3,69 secondi rende l’idea? Poi ci sono le curve, e pure qui la RS3 ha tirato fuori qualcosa in più. La Mercedes-AMG è molto stabile e sicura, fra i cordoli del nostro handling, ma lo è fin troppo per spuntare gli stessi tempi dell’Audi, che dalla sua è più precisa d’avantreno e più efficace fra le pieghe.

PS Fiat Tipo

Fiat Tipo. Anche la Fiat Tipo diventa ibrida, per la prima volta nella sua carriera. E lo fa con un powertrain di cui abbiamo parlato molto in questi ultimi mesi, ossia l'1.5 Hybrid che ha fatto il suo debutto su Jeep Renegade e Compass, poi è arrivato dentro il cofano di Alfa Romeo Tonale (anche in un’esclusiva versione da 160 CV dotata di turbina a geometria variabile) e ora sulle Fiat. La Tipo, appunto, ma anche la 500X. Dovreste già sapere, quindi, che si tratta di un quattro cilindri turbobenzina da 130 cavalli dotato di un cambio a doppia frizione a sette rapporti, dentro il quale si cela un motore elettrico a 48 volt da 15 kW che provvede a sostenere il termico e, per brevi tratti, anche a muovere la vettura e zero emissioni. I consumi della Tipo elettrificata non sono quelle di una full hybrid, ma senza dubbio regalano soddisfazioni: in statale, la berlina copre più di 20 km/litro effettivi e in autostrada, dove tutte le ibride patiscono, ne fa 14,6, per una media fra tutti i cicli di 15,8 km/litro. Nella Prova su strada, troverete anche un confronto fra la Tipo Hybrid e la Tipo Cross con il 3 cilindri 1.0 turbobenzina da 100 CV, per farvi un’idea dei guadagni (o delle rinunce) in termini di consumi, prestazioni e prezzi. La Prova completa della Fiat Tipo è su Quattroruote di settembre.

PS Passato Prossimo Porsche

Passato prossimo: Porsche 911. Fin dalla sua nascita, la Porsche 911 è riuscita a ritagliarsi un ruolo importante nel mondo delle auto sportive. Perché offre un piacere di guida difficile da trovare in una coupé 2+2, ma anche perché basta accendere uno qualsiasi dei suoi motori boxer per iniziare a sorridere. E non solo per il loro suono: i flat six di Zuffenhausen hanno sempre regalato ottime prestazioni, basti pensare che la 911 S 2.4 del 1972 protagonista di questo confronto arrivava a 190 CV, mentre la sua erede moderna, la 911 Carrera S, ha un cuore biturbo da ben 450 CV. Pur avendo tecnologie molto diverse tra loro, le due tedesche hanno la stessa anima. Nonostante i quasi sessant'anni che le separano, le 911 condividono lo stesso schema con motore posteriore a sbalzo e due ruote motrici. Così le sensazioni di guida della nuova 992, nonostante si siano notevolmente evolute, sono rimaste quelle pure del modello originale. Ma in sei decenni le tecnologie sono cambiate parecchio, consentendo di innalzare le prestazioni e il livello di sicurezza.

IG Opel Astra

Impressioni di guida. La sezione dei primi contatti esordisce con la guidata dell'Opel Astra Sports Tourer: più corta del modello precedente, ma con un bagagliaio più capiente, la wagon tedesca si conferma un'ottima grande routière, pure nella versione a benzina. E nonostante privilegi il confort, sa essere anche agile e reattiva. Parola, poi, alla Toyota bZ4X: la prima Ev del costruttore giapponese nasce su una piattaforma condivisa con la Subaru e promette 470 chilometri di autonomia. Spaziosa e confortevole, quanto a confort sembra quasi una Lexus. Per chiudere in bellezza, abbiamo guidato la McLaren Artura: un nome insolito, che rappresenta la sintesi tra arte e futuro. E che racconta l'anima dell'auto con cui, a Woking, aggiornano la tradizione. Con il capitolo dell'elettrificazione.

AT DR

Attualità e Inchieste. La sezione si apre con una riflessione sulla Germania, locomotiva economica europea che sembra essere in panne: crescita zero e costi dell’energia alle stelle si sommano ai dubbi sulle strategie impostate in merito all’automotive, con la scelta in favore del "tutto elettrico" che suscita perplessità crescenti. E la classe dirigente che ha raccolto l’eredità di Angela Merkel appare incerta e divisa. Anche in Italia, del resto, la politica è all’ordine del giorno: per questo, abbiamo analizzato i programmi delle quattro principali coalizioni e forze che si presenteranno alle elezioni del 25 settembre, scoprendo che cosa si ripromettono di fare per il mondo dell’auto e la mobilità (spoiler: molto poco…). Anche il caso DR meritava attenzione: l’azienda molisana ha infatti triplicato le vendite rispetto al primo semestre dello scorso anno e continua a macinare record di vendite. Merito della tenacia del suo creatore Massimo Di Risio che, una decina d’anni dopo aver sfiorato il fallimento, si ripropone sul mercato con nuovo modelli di provenienza cinese a prezzi competitivi. Infine, una zoomata sul mondo delle concessionarie, in subbuglio per la trasformazione in agenzie che interesserà molte di loro: il significato di questo cambiamento e, soprattutto, i risvolti per i consumatori, loro malgrado coinvolti anche in questo delicato passaggio.

AN Toyota

Anteprime e Autonotizie. A ruote alte, sì, ma piccola. A metà strada tra i segmenti A e B. Ed elettrica. E poiché l’offerta che risponda a questo identikit non è sovrabbondante, abbiamo deciso di accordare alla Toyota A-Suv, attesa sul mercato europeo entro un paio d’anni, l’onore di aprire la sezione di Anteprime-Autonotizie, raccontandovi tutto ciò che a oggi sappiamo di questo interessante progetto. Dal micro al macro, il focus si sposta sul sempiterno duello BMW-Mercedes, con le anticipazioni delle prossime generazioni di Serie 5 e Classe E, entrambe in arrivo l’anno prossimo. Saranno ancora termiche? Sì, lo saranno (e pure diesel, vivaddio), con vari gradi di ibridizzazione. Ma entrambe offriranno anche una variante a corrente, seguendo due strade completamente diverse… A proposito di termico, ecco due omaggi a un mondo in via di estinzione: la reiterazione del mito Porsche GT3 RS, ancora più vicina alla pista delle precedenti, e l’ultima incarnazione del monumentale sedici cilindri Bugatti prima dell’addio, sulla super-esclusiva roadster (99 unità, cinque milioni di euro l’una) W16 Mistral. L’Europa è al centro di una doppia offensiva: una dall’Ovest, con il ritorno (elettrico) della Cadillac, l’altra dall’Est, con i piani della vietnamita VinFast. Ce le raccontano due inviati molto speciali: rispettivamente il direttore, Gian Luca Pellegrini, e il responsabile della Prove su strada, Alessio Viola.

qusato

A richiesta il dossier QUsato. A settembre torna l’appuntamento con QUsato, il prezioso fascicolo di 112 pagine che esplora a fondo il mondo delle auto d’occasione. Il mercato delle vetture di seconda mano, del resto, è oggi più che mai in fermento, stante la penuria di esemplari nuovi, che le Case stentano a consegnare, e la crescita dei relativi listini. Dopo un anno di crescita quasi costante, dovuta alla particolare situazione della produzione industriale, le quotazioni si sono recentemente stabilizzate, quando non hanno iniziato a scendere nuovamente, come nella natura delle cose. Per orientarsi in questa situazione complessa, serve comunque una guida: proprio quello che QUsato, ormai da diversi anni, intende offrire. Il volume si apre con l’analisi dei programmi ufficiali di certificazione dei gruppi industriali e delle Case, riportando nelle schede dettagli come l’età massima delle vetture proposte, il chilometraggio limite e il numero dei controlli che vengono effettuati; informazioni cui si aggiungono le condizioni di garanzia e gli eventuali servizi offerti, dai piani di manutenzione programmata all’assistenza stradale. Il cuore del fascicolo (proposto a 2,99 euro oltre al prezzo della rivista) è costituito invece dalle schede relative a oltre 80 modelli, passati ai raggi X e suddivisi per fasce di mercato: citycar, compatte, medie, grandi, superiori, Suv e crossover. Di ogni modello, insieme con un testo descrittivo, vengono riportate le quotazioni delle versioni più richieste degli ultimi anni (elaborate da Quattroruote Professional), insieme ai costi dei pezzi di ricambio più significativi e una sintesi di pregi e difetti. Il volume è proposto anche in Digital Edition all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 1,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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