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Il numero di novembre di Quattroruote, in edicola da sabato 29 ottobre e già disponibile in Digital Edition, dedica la copertina al primo contatto della Nissan X-Trail: la quarta serie, spaziosa e versatile, adotta l'ibrido full della Casa, l'e-Power, il quale non prevede ricariche alla spina. Cosa che fa, invece, la Peugeot 308 SW presa in esame con un powertrain plug-in piuttosto efficiente anche a batteria scarica. Le Prove su strada proseguono con un'altra ibrida full, l'Honda Civic (dal consumo clamorosamente contenuto in città), la BMW Serie 2 Coupé (a gasolio) e l'analisi di come si stanno evolvendo i nostri test sugli Adas; per la serie "Passato prossimo", poi, c'è il confronto tra la Fiat Tipo del 1988 e il modello attuale. L'Attualità si occupa della stangata che stanno subendo i possessori di auto elettriche, inchiodati dai rincari delle ricariche a consumo. Infine, il dossier QProve Ibride Full&Plug-in, disponibile a richiesta, vi propone 112 pagine con il meglio dei test effettuati sui modelli a doppia propulsione, mentre l'allegato gratuito Cambio Auto è la guida ideale per capire, scegliere e comprare una nuova vettura.

Nissan X-Trail E-power: la guida come un'elettrica, ma la ricarichi con la benzina

Nissan X-Trail. Un’elettrica che non va ricaricata. Questa, in estrema sintesi, è la quarta generazione della Nissan X-Trail. La Suv giapponese è spinta infatti dallo schema ibrido e-Power, che vede schierati un motore elettrico deputato a fornire sempre la trazione alle ruote e un termico che si occupa di ricaricare la batteria. Di fatto, l’esperienza di guida è del tutto simile a quella di una Ev e i consumi, secondo la Casa, dovrebbero essere migliori rispetto a quelli di un ipotetico turbodiesel, che però non è previsto. Inoltre, la mobilità è assicurata perché la versione e-4orce di motori elettrici ne ha due, di cui uno al retrotreno per realizzare la trazione integrale. Altro punto di forza della giapponese è la versatilità dell’abitacolo. Specie nella zona posteriore, modulabile grazie ai sedili scorrevoli (di 22 cm) e alla terza fila, con due poltroncine praticissime da estrarre e ripiegare nel vano bagagli. Chi guida, dal canto suo, non ha di che lamentarsi: la plancia è ben fatta, i comandi sono distribuiti con razionalità e il comparto infotainment è di livello, dal pannello della strumentazione digitale all’impianto principale, facile da usare e ricco di funzioni.  

PS Peugeot 308 sw

Peugeot 308 SW. Non è affatto un mistero che, negli ultimi anni, le Sport utility abbiano conquistato tutto un altro fascino rispetto alle station wagon. Però, come dimostra la Peugeot 308 SW, le familiari hanno ancora molte carte da giocare. Prima di tutto, con un vano bagagli che soddisfa: nel caso specifico ci sono 414 litri misurati dal Centro prove (meglio di tante Suv di segmento C). La francese, però, può contare su un’altra caratteristica: l’ibrido plug-in. Il quale rende molto più facile la vita se abitate in città - mettendovi al riparo da problemi di circolazione - e, soprattutto, se avete voglia di ricaricare spesso la batteria (da 12,4 kWh). Con l’accumulatore al 100% si possono percorrere, in media, 47 chilometri con il turbobenzina spento. Una volta esaurita la carica, è facile vedere i 15 km/litro, in media, che scendono a 13,9 in città. Ecco perché è meglio attaccare la 308 SW alla spina ogni volta che è possibile, a maggior ragione se i vostri percorsi sono per lo più urbani. Il powertrain ibrido alla spina meno potente, da 180 cavalli, mette a disposizione una bella verve. Le qualità dinamiche non si discutono e il confort rimane di alto livello, sia dal punto di vista acustico sia per quanto riguarda le sospensioni, che rispondono sempre in modo gentile.

Honda Civic 2022: fa più di 28 km al litro!!!

Honda Civic. Da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e 28 km/litro in città. Di macchine che possono vantare numeri del genere messi assieme non ce ne sono tante, per non dire nessuna. Eppure, la nuova Honda Civic è riuscita nell’impresa, grazie a un powertrain molto efficiente. Si tratta dell’evoluzione del sistema full hybrid già su Jazz, HR-V e CR-V e vede come attore protagonista il motore elettrico da 184 CV, che dà trazione quasi sempre alle ruote. Però non serve la spina, perché a ricaricare la batteria ci pensa un 4 cilindri di 2 litri, il quale s’incarica anche di muovere le ruote, ma soltanto in autostrada. Il feeling di guida è molto piacevole e i consumi, appunto, ottimi. Del resto, questa undicesima generazione della giapponese convince anche per le doti dinamiche, che sono un ottimo compromesso fra agilità e confort. Ok anche la praticità, data dall’ampio portellone che rivela un baule capiente e ben sfruttabile. L’unico appunto riguarda il comparto digitale, che è sì completo ma ci sono rivali che fanno meglio.

PS BMW 220D 8p

BMW Serie 2 Coupé. Una coupé a gasolio? Perché no: anche in tempi di transizione energetica come quelli in cui ci troviamo, c’è sempre chi ha bisogno di percorrere una gran quantità di chilometri al mese e non si rassegna a farlo con una berlina o - peggio - con una Suv. Ecco, quindi, la BMW 220d Coupé: nel cofano c’è un quattro cilindri biturbodiesel da 190 CV, che la fa accelerare da 0 a 100 in 6,9 secondi (rilevati). Il tutto senza dimenticare l’efficienza, perché le percorrenze sono notevolissime: in media, la Serie 2 Coupé fa 17,1 chilometri con un litro di gasolio, che diventano 20 in statale e quasi 19 in autostrada. Ce n’è abbastanza, insomma, per coniugare efficienza e gradevolezza di guida. Certo, bisogna accettare qualche compromesso. Per esempio, prendere posto sul divano - soltanto per due passeggeri - non è facilmente alla portata di tutti i fisici. In compenso, il vano di carico accoglie fino a 363 litri e non manca la botola per il carico passante. Così, puoi trasportare un paio di sci senza perdere i posti dietro. E poi, naturalmente, c’è la guida. Affilata, per certi versi anche troppo. Perché, quando si vogliono esplorare i limiti (altissimi) del telaio, si scopre una marcata tendenza al sovrasterzo, non facile da tenere sotto controllo per chi ha poca esperienza di guida. L’elettronica aiuta, certo, ma interviene in modo brusco per rimettere a posto le cose.

PS Adas

I nuovi test Adas. Quello dell'auto è un mondo in continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda tecnologia e sicurezza. Tutti i nuovi modelli sono dotati di sistemi d'assistenza alla guida, capaci di gestire sempre più situazioni di pericolo e di evitare possibili incidenti, o di limitarne le conseguenze. Da anni testiamo sulla nostra pista di Vairano il funzionamento degli Adas di tutte le auto che passano sotto la lente d'ingrandimento del Centro prove, ma ora è arrivato il momento di aggiornare le procedure di collaudo, introducendo scenari inediti e nuove attrezzature. Ci siamo così dotati di una nuova piattaforma inerziale, un sistema che grazie a Gps e accelerometri, analizza la posizione e l'assetto della vettura durante i test. Un investimento di molte decine di migliaia di euro che aumenta la precisione dei dati raccolti, consentendoci valutazioni più precise. In più, abbiamo sviluppato nuovi scenari per introdurre situazioni di guida inedite: sfruttando l'Ufo (ultra flat overrunable robot platform, il dispositivo che muove il simulacro coinvolto nel test) abbiamo introdotto delle prove in cui sono coinvolti un ciclista e un adulto su un monopattino. Senza dimenticare l'analisi della frenata automatica in retromarcia e lo scenario dell'incrocio.

Fiat Tipo 1.5 Hybrid VS Tipo 1.4 Digit: Passato Prossimo

Passato prossimo: Fiat Tipo. Alla fine degli anni 80, la Fiat Tipo è stata una portabandiera d'innovazione per il marchio di Torino, arrivando sul mercato con nuove tecnologie come il cruscotto digitale. Oggi, la nuova Tipo prosegue sulle orme dell'antenata, introducendo nella gamma del Lingotto un nuovo propulsore full hybrid, destinato a riscrivere la storia - moderna - di questo modello. Per la nostra serie di prove Passato prossimo abbiamo messo fianco a fianco una Fiat Tipo 1.4 Digit del 1988 e la nuova Tipo Cross 1.5 Hybrid, vetture separate da tre decenni e irrimediabilmente molto diverse tra loro. Le dimensioni sono cresciute di una quarantina di centimetri, passando dai 3.958 mm dell'originale ai 4.390 dell'odierna e il peso è aumentato di circa 500 kg, ma prestazioni, consumi e livelli di sicurezza sono migliorati parecchio.

VC PROVA AMI QRT

Speciale commerciali: Citroën Ami Cargo. Questo mese un approfondimento particolare è dedicato ai veicoli commerciali, protagonisti di uno Speciale a cura di TuttoTrasporti: tra i veicoli protagonisti troviamo la Citroën Ami Cargo, testata per esplorare le nuove frontiere della micrologistica, la nuova generazione dei furgoni di taglia media, elettrici e no, e, in anteprima, i modelli in rampa di lancio dei principali marchi, molti dei quali a batteria.  

IG Toyota Corolla

Impressioni di guida. La sezione dei primi contatti è particolarmente ricca di proposte, a cominciare dalla Toyota Corolla Cross. La versione a ruote alte della berlina giapponese ha un powertrain che unisce efficienza e prestazioni: comoda più che affilata, porta in dote una bella dose di tecnologia. C'è poi la Smart #1, la Suv che inaugura la seconda vita (ecosostenibile) del marchio: su strada si apprezza soprattutto il confort, l'abitacolo è spazioso e va a braccetto con una multimedialità spinta. Il primo contatto con la Renault Austral parla di un'auto riuscita, con un sistema ibrido originale e dotata anche di quattro ruote sterzanti: a sorprendere, peraltro, è il comparto telaio-sospensioni. La Lotus Emira è l'ultima termica del marchio inglese: porta sulle spalle la (pesante) eredità di tre modelli che hanno fatto storia. La sfruttabilità quotidiana migliora, ma l'anima resta old style: una ricetta che ha il suo fascino. Infine, l'Audi RS 4 Avant col paccheto Competition plus: grazie agli ammortizzatori regolabili, alle molle e alle barre antirollio più rigide e allo sterzo più diretto, il divertimento aumenta parecchio.  

AT Costi energia

Attualità e Inchieste. La sezione dà ampio spazio ai temi economici, di grande rilievo in questo periodo di difficoltà. Si parte con due servizi dedicati alle spese relative alle auto elettriche: prima, con l’analisi dell’incremento delle tariffe di ricarica alle colonnine pubbliche e alle prese domestiche, dovuto alle note vicende energetiche; poi, con l’approfondimento dei costi delle riparazioni delle Ev in caso d’incidenti più o meno gravi (spoiler: se il sinistro danneggia la struttura delle batterie, sono dolori). L’aspetto economico coinvolge anche la nostra indagine sul campo: siamo stati in incognito in un campione di concessionarie per scoprire se le promozioni pubblicizzate sui siti vengono applicate interamente dai venditori. Anche in questo caso, le sorprese non sono mancate. In un quadro a tinte un po’ grige, un raggio di luce viene invece dal mondo del lavoro: abbiamo analizzato decine di posizioni offerte delle case automobilistiche e dai grandi componentisti, trovando prospettive rosee, soprattutto per nuovi profili professionali, come gli ingegneri elettrici e gli specialisti di intelligenza artificiale, ma anche per fisici, matematici, statistici e diplomati che abbiano seguito corsi di specializzazione. Lo raccontiamo pure attraverso quattro storie di ragazzi che hanno coronato il sogno di lavorare nel mondo dell’auto.

AN Toyota CRH

Anteprime e Autonotizie. Ford Fiesta e Focus per sicuro, ma molto probabilmente anche Volkswagen Polo, Golf, Skoda Fabia e molti altri nomi che hanno motorizzato gli europei sono alla vigilia dell’estinzione: vi raccontiamo quando e perché. Di contro, due auto molto diverse tra loro ma accomunate da un grande successo, la Toyota CH-R e la Volkswagen Tiguan, si apprestano a fare un altro giro di giostra, con due eredi che riproporranno ancora motori a combustione elettrificati. La giapponese, che fece scalpore con il suo design (precorritore di un nuovo linguaggio formale del marchio) cerca il bis di gradimento, mentre la tedesca si addolcisce un po’ nello stile e si dota di una più moderna interfaccia, in stile ID. Torna, dopo quasi tre anni di assenza dai listini, la Maserati GranTurismo: formula classica, con cofano lungo e cabina arretrata, motore longitudinale anteriore e trazione posteriore (o integrale). Ma accanto alla termica, per la prima volta c’è anche la variante a batteria: vi raccontiamo come Modena ha cercato di sposare la tecnologia elettrica con la filosofia della "gittì". Siamo andati anche in Corea, a Seul, per vedere da vicino un’altra elettrica particolare, la Hyundai Ioniq 6, guidarla in anteprima e capire - passeggiando per la città con il capo del design - come sono nate le sue forme originali e perché la vettura è tanto diversa dalla sorella Ioniq 5. Da non perdere, poi, l’analisi del Salone di Parigi: a dispetto del loro numero ridotto, le novità sugli stand (europee, ma anche cinesi) avevano tante cose da dire.

preview-Qprove

A richiesta il dossier QProve Ibride Full&Plug-in. Le auto ibride sono più che mai al centro dell’attenzione degli automobilisti ed è proprio a cerca un modello a doppia propulsione che è dedicata la raccolta QProve Ibride Full&Plug-in, proposta come allegato al prezzo di 2,90 euro più quello della rivista. Il volume, di 112 pagine, raccoglie il meglio dei test pubblicati nel corso del 2022: vetture con powertrain completamente ibrido (mild escluse, quindi) o dotate di batterie ricaricabili alla spina. L’antologia spazia dalla Fiat 500X alla Jeep Renegade, dall’originale Lynk & Co. 01 alla Mazda CX-60, dalla Opel Astra alla Peugeot 308, dalla Suzuki Vitara all’attesissima Alfa Romeo Tonale, fino a un serrato confronto fra popolari Suv di segmento B, la Renault Captur e la Toyota Yaris Cross. Il dossier è proposto anche in Digital Edition all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 2,49 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

preview-Cambio

In regalo il dossier Cambio Auto. Tempo fa, scegliere l’auto nuova era relativamente facile: le opzioni erano limitate alle alimentazioni (benzina o diesel, Gpl o metano) e al tipo di carrozzeria (meglio una station o una monovolume, per caricare la famiglia e i relativi bagagli?). Oggi, com’è evidente, le cose non sono più così: la svolta ambientale ed energetica ha imposto ai costruttori l’adozione di una pluralità di soluzioni e i mutati costumi inducono a suggerire modalità diverse di acquisizione della vettura desiderata. Ecco, perché, ormai da qualche anno, Quattroruote propone Cambio Auto, un allegato gratuito di 64 pagine dedicato al complesso mondo delle auto del nuovo millennio. Anche stavolta, gli argomenti sono strutturati in tre grandi sezioni: Capire, Scegliere, Comprare. Volete subito un'idea da valutare? Ecco la nuova Kia Niro, protagonista di un'inedita prova in cui mettiamo a confronto le tre versioni disponibili (full hybrid, plug-in ed elettrica) dal punto di vista del consumo e dei costi di utilizzo. Il dossier Cambio Auto è proposto anche in uno speciale online e nella Digital Edition in coda al giornale, inserito all’interno della voce Arretrati/Allegati.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18)

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