Renault, in Cina solo elettriche e veicoli commerciali - Quattroruote.it
Industria e Finanza

Renault
In Cina solo elettriche e veicoli commerciali

Renault
In Cina solo elettriche e veicoli commerciali
Chiudi

La Renault abbandona parzialmente il mercato cinese: la Casa della Losanga ha infatti delineato una nuova strategia che prevede la focalizzazione delle attività sulle auto elettriche e i veicoli commerciali, con il contestuale addio alla commercializzazione di vetture ad alimentazione tradizionale.

Stop alle vendite. L'abbandono del segmento delle auto a combustione interna nel maggior mercato automobilistico al mondo si concretizzerà, in particolare, in un'operazione concordata con la partner locale Dongfeng Motor. Tra le parti è stato sottoscritto un accordo preliminare che stabilisce lo stop a tutte le attività legate al marchio Renault e il trasferimento all'azienda cinese della partecipazione nella DRAC, la  joint venture che a Wuhan, nella provincia dell'Hubei, produce propulsori, trasmissioni e le Suv Koleos, Captur e Kadjar. La Renault continuerà a fornire servizi di post-vendita per i suoi 300.000 clienti attraverso gli attuali concessionari e quelli dell'Alleanza con la Nissan e la Mitsubishi. La Casa francese e la Dongfeng continueranno comunque a collaborare con l'azienda di Yokohama su motori di nuova generazione, sulla fornitura di componenti alla DRAC e sulla licenza dei motori diesel alla stessa Dongfeng. Proseguirà anche la cooperazione nel campo dei veicoli connessi.

Focus sulle elettriche. La Régie non ha, invece, l'intenzione di abbandonare il mercato cinese delle elettriche, il maggiore al mondo con circa 860 mila veicoli venduti nel solo 2019. I francesi hanno in programma di rafforzare la partnership con la Nissan e la Dongfeng nella joint venture per le elettriche eGT con l'obiettivo di rendere la Renault City K-ZE una cosiddetta "world-car". Nei programmi è previsto il debutto sul mercato anche di una versione per l'Europa della concept Dacia Spring. La Renault punta anche sulla Jmev, la joint venture con la Jiangling Motors che punta a coprire il 45% del mercato cinese delle elettriche entro il 2022, grazie a quattro modelli chiave. Infine, l'impegno sul mercato dei commerciali, dettato, soprattutto, dall'aumento del tasso di urbanizzazione in Cina e dalla crescita dell'e-commerce, si sostanzierà nel sostegno alla joint venture Renault Brilliance Jinbei Automotive lanciata nel dicembre del 2017.  

Maggiori dettagli in futuro. La Renault ha comunque intenzione di fornire maggiori dettagli sulle attività in Cina durante la presentazione del nuovo piano industriale, costruito assieme agli alleati Nissan e Mitsubishi. Alcune indicazioni, già emerse nei mesi scorsi, lasciavano pensare a una revisione della presenza in Cina: l'Alleanza, nel quadro di una modifica del modello operativo, ha infatti assegnato la responsabilità della Cina alla Nissan, del sud-est asiatico alla Mitsubishi e dell'Europa alla Renault. Del resto, la Régie non è mai riuscita a raggiungere i suoi target nel mercato cinese: dopo il ritorno nel 2016, tramite la costituzione della joint venture con la Dongfeng Motor, i vertici aziendali guidati da Carlos Ghosn avevano indicato l'obiettivo degli 800 mila veicoli l'anno; tuttavia, nel 2019 i volumi totali si sono fermati a poco meno di 180 mila unità, il 17% in meno rispetto al 2018. Ora si passa a una nuova strategia per ottimizzare le sinergie con gli alleati nipponici: "Stiamo aprendo un nuovo capitolo in Cina", ha detto il responsabile delle attività locali François Provost. "Ci concentreremo su veicoli elettrici e veicoli commerciali leggeri, i due principali driver per la futura mobilità pulita, e sfrutteremo in modo più efficiente il nostro rapporto con la Nissan".

COMMENTI

  • Il mercato necessita di investimenti nella direzione giusta, la K-ZE potrebbe essere venduta da noi a 20 mila euro senza incentivi, rendendo la mobilità elettrica di massa una realtà.