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FCA-PSA
La fusione potrebbe essere completata entro fine gennaio

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La fusione potrebbe essere completata entro fine gennaio
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Il gruppo FCA e la francese PSA avrebbero la ferma intenzione di chiudere l’operazione di fusione entro la fine di gennaio. L’indiscrezione, lanciata dall’agenzia Bloomberg, è l’ennesima emersa negli ultimi giorni sui passi finali in vista della nascita di Stellantis, il quarto maggior costruttore automobilistico al mondo. 

Vertici impazienti. Tra l’altro, l’ultimo grande ostacolo dovrebbe essere superato a breve con l’arrivo del via libera alla fusione da parte della Commissione Europea. È atteso già nei prossimi giorni e comunque entro la fine dell’anno e in anticipo rispetto al termine ultimo del 2 febbraio fissato da Bruxelles per chiudere l’iter autorizzativo. Nel caso il consenso comunitario non arrivasse nei tempi auspicati (il via libera è dato ormai per scontato viste le concessioni garantite dai due gruppi), le assemblee degli azionisti chiamate ad approvare l’operazione si terranno comunque il 4 gennaio. Dalle sedi delle due società si ribadisce comunque l’obiettivo di chiudere il tutto durante il primo trimestre dell’anno, mentre pochi giorni fa la holding della famiglia Peugeot ha parlato di un perfezionamento dopo la riunione dei soci. Di certo, sottolinea l’agenza di stampa americana, i vertici delle due aziende sono “ansiosi” di chiudere il processo di fusione e di avviare i lavori per iniziare a generare quei 5 miliardi di euro di sinergie stimate a settembre. In tal senso uno dei primi passi sarà la definizione della prima linea manageriale. Di Carlos Tavares, attuale numero uno dei transalpini, si sa che è destinato a ricoprire il ruolo di amministratore delegato del nuovo gruppo, mentre il suo attuale omologo della Fiat Chrysler Automobiles, Mike Manley, dovrebbe ottenere un ruolo apicale rimanendo così all’interno di Stellantis a dispetto delle recenti indiscrezioni su un suo possibile passaggio alla Ferrari per sostituire il dimissionario Louis Camilleri

COMMENTI

  • i vari paradisi fiscali sparsi nel mondo si preparano ad accogliere gli ingenti capitali che le 2 famiglie si "papperanno" a seguito di questa fusione, al contrario, molti dipendenti, soprattutto (almeno all'inizio) gli amministrativi, si stanno dotando di mutande di ferro per cercare di resistere agli inevitabili tagli che colpiranno le tantissime figure professionali che risulteranno duplicate e quindi da sfoltire. io una mezza idea da dove si inizierà, già ce l'ho ......
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