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Auto elettriche
I grandi produttori di batterie

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I grandi produttori di batterie
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Le batterie, ovviamente, giocano un ruolo fondamentale nella diffusione delle auto elettriche. Ma al di là della tecnologia e dell'evoluzione tecnica (attualmente ancorata al litio), oggi le maggiori preoccupazioni sono legate allo smaltimento e all’approvvigionamento delle materie prime. Quanto a quest’ultimo aspetto, si stima che nell’Unione Europea la domanda di litio possa aumentare del 1.800% dal 2020 al 2030, anno in cui la richiesta di cobalto nella stessa area potrebbe addirittura raggiungere le 316 mila tonnellate (nel 2017 erano 104 mila). La produzione di accumulatori, dunque, è e sarà sempre più un fattore strategico per la diffusione dei veicoli elettrici. Emblematiche, in questo senso, sono le parole di Wayne Griffiths, presidente dei marchi Seat e Cupra, secondo il quale alla Spagna servirebbe già una fabbrica ad hoc di batterie. In Italia, invece, la neonata Italvolt ha appena annunciato la volontà di realizzare in Piemonte la “gigafactory” più grande d’Europa. Ma quali sono i principali player nella produzione di accumulatori per auto?

Il colosso cinese. Il maggiore produttore di batterie al mondo è la China's Contemporary Amperex Technology (Catl), che tra i propri clienti può già vantare BMW e Daimler, ma anche Volkswagen, Toyota e Volvo, senza dimenticare la Honda, entrata nel capitale azionario dell’azienda cinese con una partecipazione dell’1%. Nel 2020 il colosso asiatico ha sottoscritto anche un accordo biennale con la Tesla, che prevede la fornitura di accumulatori per la fabbrica di Shanghai in previsione del raddoppio delle vendite in Cina.

Partner di Tesla. Il principale partner industriale della Tesla rimane comunque la Panasonic. Nei mesi scorsi, proprio con la Casa di Elon Musk, l’azienda giapponese ha rinnovato gli accordi di fornitura per la Gigafactory di Reno, in Nevada, che dovrebbero portare a un ampliamento della stessa fabbrica con una nuova linea di assemblaggio delle batterie. Tra le altre Case con cui la Panasonic ha stretto accordi c’è anche la Toyota: con quest'ultima, è stata di recente ampliata la partnership per produrre una nuova generazione di batterie agli ioni di litio destinate alle ibride del marchio nipponico. Le vetture saranno costruite nella fabbrica della prefettura di Tokushima, a un centinaio di chilometri da Osaka, a partire dal 2022.

L'altro "dragone". Sempre la Toyota ha annunciato nel 2020 una nuova joint venture con la Byd dedicata alla ricerca e allo sviluppo di batterie per auto elettriche. Del resto, l’azienda cinese, partecipata dalla Berkshire Hathaway del miliardario americano Warren Buffett, è uno dei principali fornitori al mondo di batterie, destinate soprattutto a veicoli di propria produzione.

Un futuro solido. Tra gli altri colossi asiatici non manca la coreana Samsung SDI, già fornitrice di diverse Case automobilistiche come BMW e Volvo. Entro il 2024 dovrebbe inaugurare un nuovo sito produttivo a Detroit, nel Michigan, e ha persino annunciato batterie allo stato solido con autonomie fino a 800 km: secondo lo stesso produttore, questi accumulatori dovrebbero garantire le stesse prestazioni anche dopo 1.000 cicli di ricarica.

Tante partnership. Arriva dalla Corea del Sud un altro importante fornitore di accumulatori, la LG Chem, che produce batterie per varie Case automobilistiche come Renault, Hyundai e Ford, ma anche a Tesla e Lucid. L'azienda coreana ha stabilimenti persino in Polonia e nel Michigan: presto sarà inaugurato un nuovo sito produttivo in Ohio, frutto di una joint venture con la General Motors.

Partner della Ferrari. In Corea del Sud ha sede anche il quartier generale della SK Innovation, altro grande fornitore di batterie, scelto persino dalla Ferrari per la SF90 Stradale dopo lunghi test effettuati con accumulatori di varie aziende. Il colosso asiatico, tuttavia, sta avendo molti problemi sul mercato statunitense: negli Usa, infatti, gli accumulatori della SK Innovation sono stati messi al bando dalla U.S. International Trade Commission (ITC), in seguito a una causa intentata dalla connazionale LG per violazione di brevetti. Un problema non da poco per un’azienda che sta investendo ben 2,6 miliardi di dollari nella costruzione di un nuovo stabilimento nei pressi di Atlanta, in Georgia. Nonostante la condanna, è stato tuttavia disposto il via libera temporaneo alla vendita di batterie SK Innovation a Ford e Volkswagen, rispettivamente per la versione elettrica del pick-up F-150 e per la ID.4 americana.  

COMMENTI

  • Quando avremo auto elettriche con 200 HP con accelerazioni brucianti e dovremo andare da Torino a Roma cosa faremo ? Ci fermeremo almeno 2/3 ore al passo della Futa per un caffè ad una ricarica ? - E l'inquinamento per produrre cotanta energia , per produrre e poi smaltire le batterie dove la metteremo ?