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Gruppo Volkswagen
Bugatti passa sotto il controllo della Rimac

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Bugatti passa sotto il controllo della Rimac
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Dopo mesi e mesi di indiscrezioni e speculazioni, è stato ufficializzato il futuro della Bugatti: il controllo della Casa di Molsheim passa alla Rimac attraverso una complessa operazione finanziaria. In particolare, la Porsche e l’azienda fondata da Mate Rimac hanno firmato i contratti per creare una nuova joint venture denominata Bugatti Rimac. La nuova società, che dovrebbe nascere nel quarto trimestre una volta completati tutti i passaggi regolamentari, sarà controllata, con il 55% del capitale, dall’azienda croata, mentre il 45% sarà nelle mani del costruttore di Zuffenhausen. Sarà il gruppo Volkswagen, proprietario diretto del 100% della Casa di Molsheim, a conferire la Bugatti alla nuova joint venture e a trasferire successivamente le azioni alla Porsche. 

Il progetto. La Bugatti, che manterrà la sede a Molsheim, dove è stata fondata nel 1909 dal milanese Ettore Bugatti, dovrà apportare al nuovo sodalizio il suo know-how in ambiti quali la manifattura artigianale, la fibra di carbonio, i materiali leggeri e la produzione di piccole serie. La Porsche e la Rimac, invece, dovranno "accompagnare la Bugatti nel futuro” facendo leva, in particolare, sulle competenze acquisite dai croati nel campo delle tecnologie per la mobilità elettrica. E, infatti, la Rimac conferirà alla nuova joint venture la sua Rimac Automobili, il cuore delle sue produzioni automobilistiche. I croati, invece, manterranno il 100% della Rimac Technology, nuova realtà che andrà a integrare le principali attività per le quali l’azienda è riconosciuta nel mondo delle quattro ruote: lo sviluppo, la produzione e la fornitura di sistemi di batterie, trasmissioni e altri componenti per auto alla spina. La Bugatti Rimac sarà guidata da Mate Rimac e avrà il compito di sviluppare i futuri veicoli dei due marchi, che rimarranno, in ogni caso, completamente separati, continueranno a operare in modo autonomo e potranno contare sugli attuali impianti industriali e le reti commerciali. La sede della joint venture e la base delle attività di ricerca e sviluppo saranno comunque all’interno del Rimac Campus alle porte di Zagabria.

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Rapporti ormai storici. Con l’operazione si pone la parola fine a mesi e mesi di indiscrezioni che hanno visto sempre al centro la Porsche, legata alla Rimac da un accordo di partnership risalente al 2008 e di anno in anno rafforzato da specifiche intese che l'hanno portata a salire fino al 24% del capitale della società croata, oggi una delle aziende europee di tecnologie per la mobilità elettrica più dinamiche e in crescita. Lo dimostrano le numerose partnership avviate con altre grandi realtà come la Hyundai o la Pininfarina Automobili o il recente lancio della hypercar Nevera

I commenti. "Stiamo combinando la forte esperienza di Bugatti nel business delle hypercar con la straordinaria forza innovativa di Rimac nel campo altamente promettente della mobilità elettrica", ha commentato Oliver Blume, numero uno della Porsche. "Bugatti contribuisce alla joint venture con un marchio ricco di tradizione, prodotti iconici, standard di qualità e artigianalità unici, una base di clienti fedeli e una rete globale di rivenditori. Oltre alla tecnologia, Rimac apporta nuovi sviluppi e approcci organizzativi". "Questo è un momento davvero emozionante nella storia breve ma in rapida espansione di Rimac Automobili e questa nuova avventura porta le cose a un livello completamente nuovo. Ho sempre amato le auto e nella Bugatti posso vedere dove ti può portare la passione per le auto. Non posso che dire quanto sono entusiasta del potenziale di questi due marchi che combinano conoscenze, tecnologie e valori per creare progetti davvero speciali in futuro", ha aggiunto Mate Rimac.

COMMENTI

  • bello leggere certi commenti: immagino che se sui modelli del marchio blu ci fosse stato scritto ferrari al posto di bugatti a quest'ora i commenti che ne decantavano i pregi si sprecavano e contenevano tutti la fatidica frase"certe auto le sappiamo fare solo noi, i tedeschi solo station wagon per i rappresentanti..."
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  • Un modo per disfarsi elegantemente del costoso giocattolo di Piëch che, oltre a fare perdite, dovra' vedersela con la bestia nera di tutte quelle case legate a triplo filo con i loro maestosi plurifrazionati, ovvero l'elettrico. La Bugatti di VW rimane, comunque, un esercizio di ostentazione senza un'anima, il che per il target commerciale va pure bene ma che non mi ha mai suscitato emozioni
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  • Chi è che aveva detto "La Bugatti è un grande successo"?
  • Non hanno provato almeno col suv Bugatti, prima di vendere?? Significa che i conti sono proprio messi male...
  • Maite, sculta chi: ciapa Bugatti, sara su' Molsheim e buratin, turna gio' a la Fabrica Blu, che l'e' na meraviglia.
  • forse sarebbe stato meglio non riesumare il marchio bugatti: tra i modelli presentati (chiron e veyron) e i fatti descritti in quest'articolo, quanto delle originarie intenzioni che portarono alla nascita del marchio sono rimaste? quanto c'è di ettore bugatti nelle auto e nell'azienda di oggi? la solita disastrosa e fallimentare gestione made in wolfsburg
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