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Volvo
Sbarco in Borsa entro la fine dell'anno

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Sbarco in Borsa entro la fine dell'anno
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La Volvo tenta ancora una volta la strada della Borsa: a tre anni dall’ultimo tentativo di quotazione, la Casa svedese ha annunciato l’intenzione di sbarcare, entro la fine del 2021, sul listino Nasdaq di Stoccolma attraverso un'offerta pubblica iniziale (Ipo). 

Pochi dettagli. L’operazione non è stata ancora svelata in tutti i suoi dettagli. La Volvo, che lo scorso marzo, dopo il fallito progetto di fusione con la consociata Geely Automobile, aveva anticipato la possibilità di quotarsi proprio sul mercato borsistico della capitale svedese, non ha infatti fornito indicazioni sul numero delle azioni messe a disposizione degli investitori, né sul relativo prezzo. Tuttavia, ha rivelato l’obiettivo di raccogliere 25 miliardi di corone (circa 2,5 miliardi di euro al cambio attuale). La quotazione si sostanzierà nell’offerta di azioni derivate da un aumento di capitale e di titoli posti in vendita dal principale azionista, la holding cinese Zhejiang Geely. Quest’ultima manterrà il ruolo di socio di maggioranza, anche se non è ancora noto il quantitativo di azioni che intende offrire al mercato.

Alte valutazioni. Lo sbarco in Borsa, stando a quanto anticipato dal Wall Street Journal, dovrebbe portare la Volvo a essere valutata intorno ai 21 miliardi di euro. In tal caso, si tratterebbe di una delle maggiori Ipo dell’anno in Europa e di un grande successo per le strategie di rilancio messe in atto dalla Geely a partire dal 2010, quando i cinesi hanno acquistato la Volvo dalla Ford per circa 1,5 miliardi di euro e avviato un piano di ristrutturazione comprensivo di investimenti per oltre nove miliardi. In poco più di 10 anni, la Casa ha visto rinnovarsi la propria gamma modelli, ammodernare gli impianti e ampliare la rete produttiva, con i primi stabilimenti in Cina e Stati Uniti e le vendite che hanno superato la soglia del mezzo di milione di unità. Inoltre, è stata implementata una strategia di elettrificazione che prevede l’addio ai motori endotermici entro il 2030. La decisione della Volvo di procedere con la quotazione è stata agevolata dalla positiva accoglienza ricevuta dall’analogo annuncio della controllata Polestar: l’azienda di veicoli elettrici ad alte prestazioni sbarcherà sul Nasdaq di New York tramite una fusione con la Spac Gores Guggenheim dal valore di 20 miliardi di dollari (poco più di 17,1 miliardi di euro).

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