Industria e Finanza

McLaren
Michael Leiters è il nuovo amministratore delegato

McLaren
Michael Leiters è il nuovo amministratore delegato
Chiudi

La McLaren ha annunciato ufficialmente la nomina di Michael Leiters come nuovo amministratore delegato, con decorrenza a partire dal prossimo 1° luglio. La nota, anticipata dai media britannici la scorsa settimana, conferma l'arrivo del dirigente e ingegnere tedesco - con lunghi trascosi in Porsche e più di recente in Ferrari, di cui è stato chief technical officer - al timone della Casa di Woking, una delle principali concorrenti del Cavallino nel segmento delle supercar.

L'avvicendamento con Mike Flewitt. Leiters, 50 anni, gestirà tanto le attività del McLaren Technology Centre quanto quelle dell'adiacente Production Centre e del Composites Technology Centre sostituendo nel suo nuovo ruolo Mike Flewitt, per otto anni al vertice dell'azienda, da cui è uscito (piuttosto inaspettatamente) lo scorso ottobre. Il suo arrivo si è concretizzato dopo il divorzio da Maranello, risalente allo scorso dicembre e avvenuto nell'ambito della riorganizzazione dirigenziale che ha portato Benedetto Vigna al ruolo di ceo.

I movimenti attorno alla proprietà. La nomina di Leiters va letta sullo sfondo dei movimenti attorno alla proprietà dell'azienda: attualmente in mano a Mumtalakat, il fondo sovrano del Bahrain che ne è l'azionista di maggioranza, la McLaren ha ceduto l'anno scorso una parte del suo ramo Formula 1 nell'ambito di una riorganizzazione resasi necessaria a seguito delle difficoltà economiche incontrate dopo la pandemia. E ora si trova al centro di una serie di indiscrezioni secondo cui sarebbero in corso trattative con l'Audi per un'acquisizione da parte tedesca, con ricadute tanto sulla F.1 quanto sulla produzione di serie.

I perché dell'interesse di Ingolstadt. La Casa tedesca, potrebbe essere il partner ideale per dare concretezza al piano di elettrificazione Horizon 2030 di Woking: l'Audi potrebbe offrire quanto sta sviluppando sull'erede della R8, che dovrebbe passare all'elettrico puro, verosimilmente sfruttando la piattaforma che la Porsche sta progettando per l'erede della 718 Cayman, a sua volta "battery only".

L'interesse della Volkswagen per la F.1. Non va dimenticato, d'altronde, quello che sta succedendo sul fronte delle competizioni, con l'interesse del gruppo Volkswagen all'ingresso in Formula 1 nella veste di motorista. Wolfsburg vorrebbe entrare nella massima serie con due marchi (la Porsche siglerebbe una partnership con la Red Bull) nel 2026, quando arriveranno le power unit di prossima generazione, caratterizzate da un maggiore apporto ibrido: la loro potenza elettrica passerà dagli attuali 120 kW/163 CV a 350 kW/476 CV.

COMMENTI

  • Come scrissi a suo tempo, Leiters era una figura chiave nella produzione stradale di Maranello, la sua sostituzione probabilmente è stata fatta in ottica della futura elettrificazione dei powertrain, come del resto la provenienza del nuovo AD Vigna testimonia, ma di certo lui si porta con se tanti preziosi dati tecnici Ferrari che in McLaren saranno pronti ad usare....
  • Non capisco. Ma non erano loro che avevano detto che con la MP4/C e le altre loro vetture avrebbero reso impossibile la vita alla Ferrari, avrebbero fatto auto che erano migliori sotto tutti i punti di vista, che il loro telaio in (finto) carbonio avrebbe surclassato la concorrenza?