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Alfa Romeo
Tutti i dettagli sulle Giulia e Stelvio MY 2021

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Tutti i dettagli sulle Giulia e Stelvio MY 2021
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L'Alfa Romeo ha aggiornato i listini delle Giulia e Stelvio introducendo il Model Year 2021. Le novità riguardano principalmente allestimenti, accessori e la gamma dei propulsori. La berlina è offerta con prezzi a partire da 45.000 Euro, cifra che sale a 51.500 Euro per la Suv. I clienti ritroveranno i motori già noti con omologazione Euro 6D, ma sulla Giulia non è più disponibile il diesel entry level da 136 CV, mentre gli allestimenti sono stati rivisti e sono ora denominati Rosso Edizione, Business, Sprint, Executive, Ti, Veloce, Veloce Ti e Quadrifoglio.

La nuova Rosso Edizione. Pur essendo la nuova versione d'ingresso della gamma, l'allestimento Rosso Edizione offre di serie i cerchi da 19", i gruppi ottici anteriori bi-Xenon e posteriori a Led, le pinze dei freni rosse, l'infotainment Alfa Connect da 8,8" con radio Dab, retrocamera e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, i sensori di parcheggio posteriori, il portellone posteriore elettrico, l'Hill Descent Control, il sensore luci e pioggia, il climatizzatore automatico, il Lane departure Warning, il Forward Collision Warning, gli specchietti elettrici, i rivestimenti interni di tessuto nero con cuciture rosse e il volante di pelle. La Business offre invece cerchi da 16" (17" sulla Stelvio), infotainment con navigatore, Adaptive Cruise Control, bocchette posteriori del climatizzatore, prese Usb aggiuntive e sistema Keyless. La Sprint aggiunge i cerchi da 18" (19" sulla Stelvio), gli interni di pelle e tessuto, la pedaliera d'alluminio, il volante sportivo, gli inserti d'alluminio per la plancia, le pinze freno nero lucido, le finiture esterne Dark Miron e i sensori di parcheggio anteriori, mentre la Executive dispone anche anche dell'Active Blind Spot, del Driver Attention Assist, del Traffic Sign Recognition e del Lane Keep Assist.

Dalla Ti alla Quadrifoglio. Salendo di livello troviamo la Ti con rivestimenti di pelle Pieno Fiore estesi ai pannelli porta, sedili anteriori elettrici, inserti della plancia di legno di quercia, volante Lusso riscaldabile, finiture esterne cromate, Traffic Jam Assist, Highway Assist, Intelligent Speed Control, ricarica wireless per smartphone e apertura del portellone con movimento del piede sotto al paraurti. La Veloce offre anche i sedili sportivi a regolazione elettrica riscaldabili, i paddle del cambio d'alluminio, il padiglione nero, i cerchi da 19" con canale differenziato (20" sulla Stelvio), i paraurti specifici e gli specchietti elettrocromatici, mentre la Veloce Ti aggiunge i sedili sportivi Quadrifoglio, la plancia rivestita di pelle, le finiture esterne di carbonio e le sospensioni Alfa Dynamic. La Quadrifoglio vanta infine un allestimento specifico che include i sedili rivestiti di pelle e Alcantara Quadrifoglio, gli inserti di carbonio interni, i cerchi da 19" specifici (20" sulla Stelvio), i cristalli posteriori oscurati, il kit aerodinamico, i gruppi ottici posteriori bruniti, il pacchetto completo di Adas e le sospensioni attive. Gli optional sono raggruppati in pacchetti specifici per completare la dotazione dei vari allestimenti: tra gli accessori troviamo il tetto panoramico, il differenziale posteriore autobloccante, l'impianto audio Harman Kardon e le tinte esterne metallizzate, Tristrato, Oldtimer (Giulia) e Heritage (Stelvio).

Listino prezzi Alfa Romeo Giulia Model Year 2021:
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 160 CV Rosso Edizione: 45.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 160 CV Business: 46.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 160 CV Sprint: 48.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 190 CV Business: 48.500 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 190 CV Sprint: 50.500 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 190 CV Executive: 56.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 190 CV Ti: 56.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 Q4 210 CV Veloce: 59.700 euro
Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo diesel AT8 Q4 210 CV Veloce Ti: 64.700 euro

Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 200 CV Business: 47.500 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 200 CV Sprint: 49.500 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 200 CV Executive: 50.500 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 200 CV Ti: 55.000 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 250 CV Sprint: 55.400 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 280 CV Veloce: 58.900 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 280 CV Q4 Veloce: 59.900 euro
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 280 CV Q4 Veloce Ti: 65.900 euro
Alfa Romeo Giulia 2.9 V6 Quadrifoglio 510 CV AT8: 91.000 euro

Listino prezzi Alfa Romeo Stelvio Model Year 2021:
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 160 CV Rosso Edizione: 51.500 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 160 CV Business: 52.500 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Business: 55.000 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Sprint: 57.000 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Executive: 58.000 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Q4 Business: 57.700 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Q4 Sprint: 59.700 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Q4 Executive: 60.700 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Q4 Ti: 65.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 210 CV Q4: Veloce: 65.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 210 CV Q4 Ti: 66.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel AT8 190 CV Q4 Ti Veloce: 71.200 euro

Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 200 CV Q4 Business: 56.500 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 200 CV Q4 Sprint: 58.500 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 200 CV Q4 Executive: 59.500 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 250 CV Q4 Sprint: 61.700 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 280 CV Q4 Veloce: 66.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 280 CV Q4 Ti: 67.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo AT8 280 CV Q4 Veloce Ti: 72.200 euro
Alfa Romeo Stelvio 2.9 V6 510 CV AT8 Q4 Quadrifoglio: 101.000 euro

COMMENTI

  • "se potessi scegliere di fare analogo test di slalom con una vettura a motore centrale o una vettura a motore posteriore a sbalzo e sospensioni McPherson, non c'è dubbio che sceglierei la prima". Capisco che qualche dirigente della Porsche deve averle fatto qualche torto insopportabile. A dispetto di tutta la sua teoria (a proposito: commento sul sito da quando è nato, comunque grazie per la lezione sugli alberi motore: spero sia servita a qualche neofita), le ribadisco che lei è completamente fuori strada. Credo che lei non abbia mai lavorato nell'industria automobilistica, altrimenti non scriverebbe certe cose. Le ribadisco: il motore V6 della Giulia è nato così perchè per risparmiare quattrini di sviluppo e stampi è una fetta del V8 Ferrari. I motori a 6 cilindri in linea non hanno alcun problema di rigidità (il motore della M3 E46 arrivava senza perdere pezzi per strada a 8.000 giri). E la 911, alla faccia di quanto dice lei, è costantemente in vetta a tutte le classifiche fra le auto di serie. Lei crede un pò troppo al marketing.
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  • Mi scordavo!! Complimenti per il mezzo, il migliore della sua categoria!
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  • Ing. Crosato, porti pazienza se la "stuzzico"... ;-) Lasciamo un attimo da parte i bellissimi V90 le cui radici affondano nelle piste da competizione - si parla invece poco del "plebeo" turbodiesel 4 cil in linea in alluminio di Giulia/Stelvio: possiedo la vers. da 210 CV - le garantisco che ha prestazioni pazzesche... Ha mai visto come li hanno fatti? Che ne pensa lei?
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  • Esatto sig .Ranzato, mi è sfuggito il tre:-). Il v6 Alfa si comporta come 2 tre cilindri accoppiati. Siccome buon sangue non mente, analogo discorso per i nuovi 6 cilindri della famiglia Nettuno di Maserati!!
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  • Discorso Giulia che non ha trovato di suo gusto: come preferisce, de gustibus non disputandum est, tuttavia le prove condotte dalle riviste specializzate la pongono oggettivamente ai vertici per prestazioni e sicurezza. La vettura con cui spesso è confrontata (serie 3 G20) non ha questa reputazione: lo dimostrano le 3 stelle attribuite al comportamento stradale da quattroruote. In particolare è visibile nel filmato relativo al giro in pista la necessità di continue correzioni volte a impedire il sovrasterzo nelle curve veloci. Altrettanto esplicite sono le prove fatte in Spagna. Se si digita elk test bmw 320 dovrebbe apparire tra i risultati il filmato relativo a queste prove (maniobra de esquiva). Vengono espresse riserve nella prova dello slalom, dove la vettura con assetto M manifesta una tendenza al sovrasterzo improvviso. Lo stesso team ha condotto analogo test su Giulia e Stelvio, con risultati lusinghieri. In ultima battuta, se potessi scegliere di fare analogo test di slalom con una vettura a motore centrale o una vettura a motore posteriore a sbalzo e sospensioni McPherson, non c'è dubbio che sceglierei la prima
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  • Caro ing. crosato, lei commenta da poco su Quattroruote. Ben conosco tutto quanto lei asserisce nei suoi commenti, che tecnicamente sono ineccepibili. In teoria però: la realtà dice altro. Dice ad esempio che tutt'oggi un'auto con un montante McPherson anteriore (a lei inviso) e con un motore posteriore a sbalzo si permette di essere tranquillamente competitiva, nelle versioni di serie, con auto che apparentemente possono vantare soluzioni tecniche migliori. Non voglio ripetermi sulla sterile polemica sugli orrendi V6 a 90 gradi (guardacaso tutti derivati da V8). Quello che le voglio dire è che la realtà è fatta da moltissime altre cose che in un commento non possono trovare spazio. A sentir lei la 911 sarebbe un'auto inguidabile. La realtà dice altro. Le auguro buona giornata. P.S.: come lei non sa, ho guidato per diverse centinaia di km la Giulia. Pur avendo un ottimo telaio, non l'ho trovata assolutmante di mio gusto, e sono un ex proprietario di Alfa Romeo.
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  • Come dice il sig. Ranzato, il controllo del peso è importante per le prestazioni di una auto. La Giulia continua ad essere la più leggera tra le auto di pari classe, anche se si tratta di vetture uscite dopo (a tal proposito, ricordo anche che la Giulia è la prima vettura al mondo ad adottare il sistema di attuazione dei freni Continental mk c1, che riduce i componenti necessari comportando un ulteriore calo di peso). Poi la questione non è se le concorrenti non siano auto veloci o sicure. Nel 2020 lo sono tutte, si spera. La questione è se ci siano vetture che si distinguano particolarmente per le soluzioni adottate e relative prestazioni. La Giulia, nel campo dell berline, si distingue tra tutte, come lo Stelvio tra i suv. Per la 911, sicuramente è una vettura di alte prestazioni e le 4 ruote sterzanti la hanno migliorata ulteriormente nell'handling. Però c'è chi si distingue. Mi viene in mente un foto in cui si vedeva una porsche verde (credo 911, o comunque una con motore a sbalzo posteriore) con accanto l'ingegner Massai, che era accovacciato accanto alla macchina in modo che la foto mostrasse la parte bassa del veicolo. Ora, pur essendo la 911 una vettura sportiva, non posso fare a meno di far presente che la porsche 911 ha la parte terminale del pianale completamente riempito dal motore e dall'impianto di scarico. A titolo di confronto, vetture sportive a motore centrale (una a caso: Ferrari) hanno in quella sezione un diffusore che contribuisce in maniera efficiente a creare la depressione necessaria per aumentare l'aderenza delle ruote posteriori. Perché sulle Ferrari stradali nella parte posteriore della macchina si intravede solo un piccolo spoiler perfettamente integrato nella estetica della vettura mentre una 911 ha bisogno di una grossa ala retrattile (meno bella e soprattutto meno efficientedi un diffusore)? Si parla di questo, tutto qui. Del resto, sulle auto da corsa delle formule più avanzate, i motori sono al centro e a V, non boxer. Questi ultimi, pregevoli per il loro baricentro basso, non accontentano l'aerodinamica che nella parte bassa del veicolo ha bisogno di un diffusore per creare depressione (vedere la storia della Brabham Alfa Romeo bt46b a motore boxer). Questo è il nocciolo del discorso: tra tante vetture, sicure e veloci, ce ne sono alcune che per raffinatezze e prestazioni si distinguono dalle altre (che comunque sono vetture sicure e brillanti, ma non le migliori).
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  • Di solito il MY e' accompagnato da un restyling. Facciamo anche qui' la fine della Giulietta. Immutata dalla nascita perche' al management non frega nulla del marchio ? Abbiano il coraggio di dirlo. Invece no. Solito atteggiamento da vigliacchi.
  • Quello che mi piace del simpatico ing. Crosato è (fra le altre cose) che continua a dire che in Porsche sbagliano da 60 anni con la 911. Non solo: quegli sprovveduti della Mercedes hanno fatto l'imperdonabile errore di mettere in produzione i nuovi 6 cilindri in linea che flettono (mamma mia, vedo già i basamenti sradicarsi dai supporti), sono pesanti, ingombranti e fanno andare fuori strada le automobili (e notare che audi produce auto di grande successo che hanno addirittura i motori a sbalzo). Caro Crosato, mandi una lettera in Mercedes per candidarsi capo progetto. Magari la ascoltano.
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  • ho letto con molto piacere i commenti del sig ranzato e del sig crosato. vorrei aggiungere poche cose. essendo cresciuto in germania posso solo che confermare i giudizi positivi dei tedeschi citati dal sig crosato nei confronti di Giulia e Stelvio. le recensioni tedesche più recenti sulla 500 elettrica sono estremamente positive. personalmente ho la Stelvio e posso solo dire che è 'inarrivabile' per le sue qualità tecniche. le competenze ci sono, mancano i dirigenti veri in FCAe soprattutto gli agnelli dovrebbero uscire dall'azienda. uno dei problemi più grandi è la mancanza di continuità e coerenza. i tedeschi garantiscono la continuità del prodotto e la coerenza nello sviluppo, categoricamente disattese da FCA. ultimo commento sui media. lunga vita a paolo massai e le sue analisi tecniche. in Germania la tv ne è piena e chiaramente molto 'pro tedesche'.
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  • Sig. Ranzato, per quel poco che posso saperne e capirne, l'Alfa Romeo sconta purtroppo problemi dovuti ad una immagine offuscata. Per molti (troppi) anni la Marca non è stata all'altezza della fama che un po' tutti, consapevolmente o meno, associamo alla gestione Giuseppe Luraghi. Errori dopo la sua estromissione hanno portato alla perdita della propria indipendenza culminata nell'assorbimento nel gruppo FIAT. In seno al gruppo FIAT c'era un uomo eccezionale, che aveva idee valide e rispondeva al nome di Vittorio Ghidella (sua fu l'idea del progetto SZ ma anche la gestione del lancio della 164). Quando quest'ultimo si dimise, purtroppo l'Alfa entro' in un periodo in cui le idee sul suo futuro non erano chiarissime e coerenti. Si sono alternate vetture di successo come la 156 a vetture meno riuscite e questo ha comportato una costante perdita di quote di mercato. Pur con tecnici di livello eccezionale, forse i vertici aziendali non hanno dimostrato determinazione nel perseguire certi obiettivi. Questo lei lo vede nei giudizi che legge sulla Giulia. Parlo un po' di tedesco e francese (oltre all'inglese che è d'obbligo per qualsiasi ingegnere). Se lei legge i giudizi su Giulia e Stelvio, vedrà sempre note positive sul comportamento stradale, prestazioni e linea (consideri che negli USA la Giulia è stata definita senzi mezzi termini la nuova serie3 dopo un confronto con una bmw G20 e in Germania l'ADAC, confrontando la Giulia con una G20 ha dato voti migliori alla prima per piacere di guida). Il primo difetto che lei leggerà quasi sempre nei giudizi e': immagine della Marca. Questo ha delle implicazioni: la vettura ad esempio ha una fama di scarsa affidabilità dura a morire (assolutamente immeritata con i risultati alla mano di una rivista inglese che ha condotto un sondaggio confrontandola con altre vetture) , si deprezza più velocemente di altre e, soprattutto all'estero (in particolare USA da quello che leggo) ha una rete di assistenza migliorabile (in primis per copertura del territorio). Il problema dell'immagine purtroppo pesa perché si può realizzare il miglior prodotto possibile, ma poi è necessario che questo sia saputo e riconosciuto. Se questo non succede, visto il livello medio di cultura automobilistica e di preparazione tecnica, difficilmente mi aspetterei che Giulia e Stelvio possano essere vetture non destinate solo ad un ristretto gruppo di appassionati intenditori. Personalmente, da possessore di Alfa 75 ed Alfetta, non riuscirei ad immaginarmi al volante di nessuna vettura moderna che non sia una Giulia ;-)
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  • Mi rendo però anche conto di come nella nostra società, in senso lato, apparire sia più importante che essere... e la Giulia, con la sua meccanica, di sostanza ne ha più delle altre
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  • Il problema è che per stare al passo non si può continuare a presentare lo stesso identico modello senza innovazioni tangibili. I fari led Matrix,tanto per fare un esempio, sarebbero il minimo su questa categoria di auto ma a quanto pare non hanno la tecnologia sufficientemente progredita per adottarli,una vergogna per tanto decantato il made in Italy.....
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  • Secondo me alcuni hanno scambiato Quattroruote per una rivista di lampadine. Se interessano più le lampadine colorate di un bel telaio, credo sia più economico tappezzare la camera con luci led, laser o al plutonio, che spendere tanti soldi su una macchina.
  • il problema del marketing fca (su tutti i marchi che gestisce) è che gli allestimenti non sono in scala, ma abbastanza incasinati e privi di logica. Per esempio la Rosso edizione ha i cerchi da 19, mentre la sprint che costa di più da 18. Posso continuare su altri esempi, ma mi sembra di sparare sulla croce rossa...
  • Vedremo se ci sarà finalmente un vero restyling nel 2021 con mhev come TUTTA la concorrenza, fullled, strumentazione attuale,ecc. Speriamo che con psa oltre a progettare buone auto , come lo sono le giorgio, sapranno anche venderle e aggiornarle in linea coi tempi. Il listino allestimenti/combinazioni motori alfa ormai è qualcosa di ridicolo, abbinamenti che ci sono per 5-6 mesi, veloce 250cv, poi scompaiono chissà per magari tra 2-3 mesi tornano. In ogni caso prezzi di listino sempre altissimi.
  • Premetto che le due auto in questione mi sono sempre piaciute, ma non vedo niente di nuovo...mi sembra di essere tornato agli anni 70/80 con le varie versioni "special, special ti, targa oro, ecc." In pratica con 2 motori declinati con diverse potenze si mettono a listino n versioni
  • Ennesima edizione del festival dell'aria fritta.
  • Lo stile di marketing in FCA sembra fermo al 1989... speriamo in PSA.
  • Led..? Adas..? mhev..? phev..? ecc..? Alfa Romeo Giulia e Stelvio: chi li possiede e li usa quotidianamente capirà perfettamente quello che dico. Da possessore di una di queste auto, scorrendo l'articolo la prima preoccupazione è che in ALfa non avessero introdotto "risparmi" sulla meccanica su questo MY 2021. Pensa te.. "Per fortuna che hanno cambiato solo le tapezzerie" mi son detto soddisfattissimo! :-) Eh sì ragazzi, a distanza di 4-5 anni dal lancio, la bella coppia Alfa resta il punto di riferimento come dinamica di guida. E che dinamica di guida! Condurre queste auto è come scorrere l'archetto su un Guarnieri, è come far scivolare le mani su un pianoforte a coda Steinway & Sons.. Queste sono auto apparentemente facili ma in realtà sono difficili. Non sei tu a trovare il loro limite; sono loro che manifestano i tuoi limiti. Se le vuoi portare bene occorre esercitarsi, devi "studiare". E' vero, si può suonare Jingle Bell anche su un pianoforte a coda (e sarebbe in ogni caso un bel Jingle Bell..). Ma su un pianoforte a coda mi aspetto una portentosa sonata di Beethoven o una virtuosa di Chopin.. Ma bisogna essere bravi.. Quanto costa un pianoforte a coda? 50.000 EUR? 60.000 EUR? Sono tanti, tanti soldi.. Ma ti accorgi che li vale tutti proprio mentre suoni magari un notturno di Chopin alla tua donna... :-) E lo strumento è talmente bello e suona così bene che più suoni e più vorresti suonarlo e quando smetti non vedi l'ora di tornarci su. Spero di aver reso l'idea... Led..? Adas..? mhev..? phev..? Anche se l'abbiamo già capito tutti che è questo il futuro, per il momento lasciamo quegli utilissimi accessori a chi suona le pianole e intanto godiamoci il nostro bel pianoforte a coda... ;-)
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  • La prima linea dirigenziale di FCA è da fucilare simbolicamente con 30 anni di stipendio a 800 euro netti al mesi, talmente sono incompetenti, inetti e insignificanti...altro che gli stipendi d'oro che ricevono. Ovviamente insieme a loro, Marchionne; che non ho mai stimato e mai stimerò per i danni gravi ai marchi storici di Lamcia e Alfa Romeo. Il tripudio dellinettitudine
  • Il my 2021 non è altro che l'introduzione di qualche nuovo allestimento, conservando comunque alcuni step già in vendita, come l'Executive della mia attuale Giulia (del giugno di quest'anno, auto molto bella e piacevolissima da guidare...). Il vero aggiornamento del duo Alfa dovrebbe (Covid e contingenze permettendo)esserci entro l'anno prossimo, con l'introduzione delle ibride e un ammodernamento dell'aspetto, con i tanto invocati fari a led (con cui comunque oggi non vendi certo una berlina...). Saluti
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  • in sostanza parliamo del nulla... che tristezza .. povera ALFA, si che lo stelvio con piccole modifiche sarebbe veramente valido
  • Ma è uno scherzo?
  • Boh. Le stesse due vetture in seicentotrentasetteversioni incomprensibili. Ma non impara nessuno da Apple?
  • no comment
  • le prossime saranno su base psa.......
  • le prossime saranno su base francese.......
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  • Ricordo di aver letto che saranno dotate di ibrido leggero dalla prossima primavera. Quello di oggi è solo l'ennesimo, un po' confondente, rimescolamento di allestimenti, cui ci hanno abituati dalla loro presentazione; proprio all'inizio di quest'anno hanno migliorato le dotazioni di sicurezza e di navigazione, ma la Giulia continua a non vendere, complici la crisi e l'ostinazione di chi aspetta che monti i fari full led, salvo poi trovare un'altra scusa... ; )
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  • mi chiedo se hanno visto il restyiling di jaguar FPACE
  • Tanta roba in linea coi tempi, full led, adas di serie su tutti, strumentazione digitale, mhev come la concorrenza e soprattutto visto che per un annetto saranno le uniche 2 alfa in listino, prezzi sempre più competitivi con q4 che partano da 5000 euro in più rispetto alla concorrenza. Come sempre FCA al top!!!
  • Piccola annotazione ma i fari full led? No dico un occhio alla concorrenza che adotta i laser?
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  • Niente da fare in FCA continuano a non voler investire un euro nel rinnovo dei prodotti. Fa davvero male al cuore vedere dei modelli come la Stelvio e la Giulia, pur validi ma abbandonati al loro destino di invecchiare precocemente , non essere davvero aggiornati e perdere sempre più numeri di vendita a favore della concorrenza. Speriamo che il management PSA prenda presto in mano le redini del comando e metta mano al rilancio industriale. Se si aspettano gli orfani di marchionne ci troveremo con questa Giulia fino al 2035!!
  • Con una gamma totalmente non elettrificata e con un listino così, è facile prevedere un ulteriore collasso delle vendite. Siccome in FCA lo sanno bene e siccome la cassa integrazione la paghiamo noi, sarebbe pure il caso che dicessero, finalmente, che ne vogliono fare di Alfa; ma veramente, non coi piani barzelletta propinati da oltre dieci anni. Si spera che in PSA siano più seri
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  • Era ipotizzabile l'introduzione della motorizzazione Mild Hybrid della Ghibli, che tra l'altro deriva proprio da questa adottata sulle Alfa, quindi senza penalizzare l'immagine con la storia del 4 cilindri che invece un pò impatta sulla Maserati......