Il nome è ancora poco noto al grande pubblico, ma è di quelli destinati a restare. Kinto, dal giapponese kintoun, ovvero nuvola volante, è quella che in un popolare cartone animato (Dragon Ball, manga molto amato nel paese del Sol Levante e non solo) trasporta uno dei personaggi ovunque voglia andare. Ovvio, dunque, che la Toyota l’abbia scelto per rappresentare il nuovo marchio di mobilità, che punta in particolare a un target giovane, in tutto il mondo. Già arrivato in Italia da poco più di un anno, prendendo il posto di Yuko, ora, dal 1° aprile, assorbe di fatto Toyota Fleet Mobility, la società del gruppo dedicata ai servizi di mobilità, che diventa Kinto Italia. Il cambio di denominazione coincide con il lancio di Kinto Europe, società con sede a Colonia (Germania), i cui azionisti sono Toyota Financial Services Corporation (51%) e Toyota Motor Europe (49%). Compito del ceo Tom Fux sarà quello di completare l’offerta della Casa, aggiungendo servizi di mobilità nuovi e innovativi al più tradizionale business di produzione e vendita di automobili e garantendo un’esperienza “memorabile” per il cliente. Nel nostro Paese, la società sarà guidata da Mauro Caruccio, già ceo di Toyota Financial Services Italia e, appunto, di Fleet Mobility Italia. Dopo il lancio del brand a inizio 2020, in sostanza il cambio di nome rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione della Toyota in Mobility Company e il suo impegno sul fronte dei servizi di mobilità. "Siamo davvero orgogliosi di raccogliere questa nuova e importante sfida a favore della diffusione di una mobilità sempre più sostenibile”, ha dichiarato Caruccio. In Italia il servizio prevede cinque soluzioni di mobilità, da Kinto One, noleggio di lungo termine all-inclusive di veicoli elettrificati (con tutte le opzioni: Full Hybrid, Plug in Hybrid, elettrico puro, Fuel Cell a idrogeno) a Kinto Share, che offre un'ampia gamma di servizi di  car sharing, rivolta ad aziende, clienti pubblici e privati. In Italia, il servizio è stato lanciato nel 2018 a Venezia e dalla sua attivazione ha registrato oltre 4.000 iscritti (privati e corporate) e raggiunto un traguardo di circa 21.000 noleggi. Nell’ultimo anno si è allargato anche in Lombardia (nelle province di Milano, Pavia, Varese), Piemonte (Novara) ed Emilia Romagna (Bologna e Cesena) con la formula “Station Based”: le vetture sono prenotabili attraverso l’app dedicata e sono disponibili nelle concessionarie Toyota e Lexus. Altre soluzioni sono quella di car-pooling aziendale, Kinto Join, rivolta ai dipendenti per spingere la condivisione dei viaggi casa-lavoro giornalieri, e Kinto Flex, al momento in fase di sperimentazione (pilotaggio), con la quale si punta a un servizio di noleggio in abbonamento in cui il cliente può usufruire di diversi modelli della gamma e cambiare vettura quando lo desidera a secondo delle sue esigenze. Infine, l’app Kinto Go permette di coprire, con un singolo account, i diversi aspetti di un viaggio multimodale. L’app, sviluppata in Italia, in poco più di un anno è arrivata a coprire il 70% del territorio nazionale. A oggi, risulta scaricata da oltre 55.000 persone, che hanno iniziato a utilizzare i servizi offerti, a partire dal calcolo di percorsi e opportunità di trovare i mezzi disponibili. In Europa, Kinto è già attivo in nove paesi: oltre all’Italia, si trova in Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Svezia, Norvegia e Portogallo.