Nuovi Modelli

Alfa Romeo
I lettori vogliono una coupé, una nuova Giulietta e un’ammiraglia. Tutte posteriori

Alfa Romeo
I lettori vogliono una coupé, una nuova Giulietta e un’ammiraglia. Tutte posteriori
Chiudi

In Italia siamo tutti commissari tecnici della Nazionale, tutti presidenti del Consiglio dei ministri e tutti capitani d'industria. Figuriamoci se non abbiamo una nostra idea ben precisa di che cosa faremmo con alcuni marchi preziosi nella storia del nostro Paese e nell’immaginario collettivo. Sicuramente l’Alfa Romeo è uno di questi. Quattroruote ha offerto la possibilità di dar voce ad alcune di queste idee con il sondaggio flash legato al nostro servizio sulla natura del quinto modello dell’offensiva di prodotto pianificata dal Biscione tra il 2022 e il 2024. Noi avevamo ipotizzato una coupé di prestigio, non dai grandi numeri ma dal forte richiamo simbolico, ma abbiamo chiesto a tutti i lettori di dire la loro. Hanno risposto finora in quasi 1.300. Ed ecco che cosa è emerso.

Halo car. Intanto, la prima indicazione forte per il management di Stellantis è la precisa identità sportiva premium di Alfa: per oltre mille persone, cioè l’87% dei partecipanti al sondaggio, una coupé come quella ipotizzata da noi sarebbe “cruciale per l’immagine di marca” anche se espressione di una categoria di mercato in sofferenza. In altri termini, un marchio come quello del Biscione non può vivere di soli modelli di volume e meno che meno di sole sport utility e crossover.

Trazione vince su propulsione. Una domanda del nostro sondaggio è stata fortemente criticata da alcuni lettori, che l’hanno giudicata tendenziosa. In sostanza chiedevamo se avrebbero preferito una elettrica a trazione posteriore o una termica a trazione anteriore. Per qualcuno il nostro scopo recondito era quello di poter dire che i lettori vogliono un’Alfa elettrica, facendo un piacere all’Alfa stessa che, come è noto, ha identificato il 2026 come l’anno spartiacque per passare a modelli a zero emissioni. La domanda, più semplicemente, si basava su un dato di fatto, cioè che non ci sono piattaforme francesi a trazione posteriore e che, tale soluzione tecnica, avrà più probabilità di appoggiarsi a una configurazione full electric. In ogni caso è interessante il risultato: il 66% di favorevoli all’opzione “elettrica-posteriore” ci dice che per la maggior parte dei partecipanti, in un’Alfa, la collocazione della coppia motrice è più importante del tipo di propulsione.

Basta Suv. Le risposte all’ultimo quesito del nostro sondaggio – “In alternativa a una coupé, che tipo di carrozzeria dovrebbe avere il quinto modello?” – dovrebbero far riflettere la dirigenza dell’Alfa. Per la metà circa dei rispondenti, in gamma dovrebbe trovare posto una hatchback sportiva, in sostanza un’erede della Giulietta. Per il 23% una berlina di taglia grande, vale a dire un’ammiraglia sopra la Giulia; per il 18% - una minoranza che si può definire significativa – una shooting brake, e, infine, soltanto per il 9% dei lettori, sarebbe desiderabile che prendesse le forme di una Suv di taglia grande. Che le ruote alte, specie di dimensioni imponenti, comincino un po’ a stancare?

COMMENTI

  • L'Alfa Romeo è un marchio storico ed è conosciuto ovunque. Parlare di auto è cosa ben diversa che parlare di calcio: le auto si possono comprare per essere utilizzate mentre il calcio, di fatto, si può solo vederlo. Che all'Alfa stiano cercando di cavalcare il mercato è comprensibile ed è, per certi versi, anche necessario, in fondo di produce ciò che si vende. Tuttavia, credo che scordarsi di quelli che sono, da sempre, considetari i canoni della "sportività" non fa bene a nessuno. Leggerezza, potenza, ingombri ridotti, piacere di guida, sono stati messi da parte completamente a vantaggio di: masse importanti, bagagliai capienti, ingombri spesso inopportuni e completamente irragionevoli, comodità proprie di vetture da famiglia o minivan... con l'aggiunta, talvolta, anche di prestazioni che dovrebbero essere proprie di vetture bi-posto. Mi chiedo: ma se la gente fa sempre meno "famiglia", se ciascuno è sempre piú costretto a spostarsi perlavoro, se la probabilità di viaggiare da soli è 100 volte maggiore alla probabilità di viaggiare in due e 200 volte maggiore a quella di viaggiare in tre, se a fare la spesa al supermercato si comincia ad andare di meno piuttosto si ordina una pizza... Mi dite a cosa può servire un nuovo suv? Perchè non si ammette che a mancare non è un suv più piccolo, tantomeno un suv più grande bensì un'auto leggera, agile, guidabile senza fronzoli e con tanta sostanza in grado di soddisfare il professionista che fa tanti km quanto lo studente o chi fa tanti km per andare a lavoro perlopiù da solo su strade ed autostrade? Perchè continuare ad imporre cinque porte o niente? Ma una nuova 147 che possa essere presa in considerazione piuttosto che comprare una golf o una piccola bmw no? Non serve una nuova Mito, troppo piccola! Occorre una vettura molto prossima alla 147 che sia molto guidabile e completamente adatta ai single: guidare deve tornare ad essere un piacere e non per forza un qualche cosa da condividere obbligatoriamente con altri 4 passeggeri oltre al relativo bagaglio. Ecco, non è necessario essere o sentirsi l'allenatore da bar, è giusto dire ciò che si vorrebbe trovare in concessionaria e che si vorrebbe poter prendere in considerazione al momento dell'acquisto.
  • mentre Mercedes modifica o abbandona il segmento e altri a ruota lo faranno bello vedere come a certa gente piaccia andare contro i pali
     Leggi le risposte
  • Bello l'esercizio di stile presentatoci da 4R. Ma una bella coupe' come questa (Sprint o GTV) non venderebbe molto. O si fa un Duetto o meglio rifare la Montreal, con caratteritiche superiori ad una elegante coupe' tipo BMW 4 come questa. Pareri.
     Leggi le risposte
  • Fino a qualche tempo fa (anzi, ancora adesso), molti automobilisti spingevano per l'aumento della velocità in autostrada a 140/150 Km/h. Con le auto odierne, e le infrastrutture complessivamente buone, 130 era riduttivo). Ed il governo dopo anni a tergiversare, ne stava valutando effettivamente la fattibilità. Come ha scritto qualcuno, al contrario, col passaggio obbligato alle EV, evidentemente il limite sarà abbassato e non di poco. Tanto per rendersi conto della portata del cambiamento in atto in così breve tempo.
     Leggi le risposte
  • un bel AR8 per aumentare la produzione dei furgoni di Sevel
     Leggi le risposte
  • Da rotolarsi dal ridere: qui si parla di piacere di guida e fra qualche anno andremo tutti con la "one pedal" car. La macchina come la intendevamo 20 anni fa (già oggi il suv è la dimostrazione che della meccanica al 90% frega nulla) è morta. Altro che coinvolgenti Alfa Romeo...
     Leggi le risposte
  • Sì, come no! Anche qualche anno fa volevano tutti una berlina a trazione posteriore, quanti hanno acquistato la Giulia? E quelli che non lo hanno fatto, per quale motivo hanno scelto altro? Non certo per questioni di sostanza, ma per i full led, Apple Carplay e altre amenità del genere. Per cui figuriamoci una segmento C a trazione posteriore, con quello che ciò comporta (costi, limitazioni di spazio), chi la comprerebbe
  • Come scrissi nell'altro articolo legato al sondaggio, temo che i risultati emersi somiglino agli exit poll elettorali, dove all'uscita del seggio si dichiara una cosa, poi spesso smentita dallo spoglio finale delle schede, segno che si è votato altro...... Al di la di tutto comunque, molto dipenderà da quanto il mercato USA sarà ancora considerato centrale per le attività di Alfa Romeo, in caso di risposta affermativa un Suv riconducibile al nostro "segmento E" e dotato di propulsione ibrida si rende indispensabile per far numeri di la dell'Atlantico. Qualora invece sarà solo l'Emea il target, i nuovi modelli saranno auto basate su piattaforme ex PSA, probabilmente full electric...
     Leggi le risposte
  • I sondaggi lasciano il tempo che trovano perchè può rispondere anche chi non potrà permettersi una vettura del costo di oltre 15.000,00 € ! Anche la trazione posteriore era condizione indispensabile per una "vera Alfa" come dicevano della 75 "ultima vera Alfa"e poi abbiamo visto i numeri di vendita della Giulia.
  • E' sotto gli occhi di tutti che il mercato è invaso dai SUV di marchi tedeschi e non solo come BMW (X1, X2, X2, X3, X4, X5, etc..), Audi (Q1, Q2, Q3, Q4, Q5, etc.…, Mercedes, Land Rover, Jaguar, Porsche, etc.. Personalmente non mi piacciono molto ma bisogna ammettere che con queste auto si realizzano enormi profitti intercettando le quote di mercato delle auto premium, proprio laddove l'Alfa ha due soli modelli: Stelvio e Giulia. Ho guidato per tre anni una splendida Giulia ed è un'auto che in termini di qualità non ha nulla da invidiare alle più blasonate. Ma l'Alfa deve allargare il catalogo con più modelli premium: berline, SW e soprattutto (ahimè) SUV se vuole realizzare grandi profitti. Meglio lasciar perdere l'erede della Giulietta e le spider (pochi pezzi venduti ogni anno). Forse adesso Stellantis troverà i finanziamenti. Per le motorizzazioni vanno ancora alla grande i diesel ma avanti anche con l'ibrido e l'elettrico (a trazione anteriore o posteriore poco importa). Bisogna vedere in grande e conquistare i mercati dei Paesi ricchi con auto di lusso. E' inutile e controproducente puntare su auto medio-piccole per competere con chi produce a costi inferiori.
     Leggi le risposte
  • Da una parte è bello che vi sia tutto questo fervore nei commenti e ciò sta a significare che il marchio desta interesse dall'altra invece non lo capisco visto che siamo noi italiani i primi ad acquistare prodotti tedeschi o asiatici. Lasciamoli lavorare e poi si vedrà
     Leggi le risposte
  • Sono astuti quelli di Quattroruote: ogni tanto pubblicano articoli o sondaggi sull'Alfa Romeo, anche se non ci sarebbe nessun motivo. E subito i commenti fioccano numerosi, i soliti che vogliono trazione posteriore, piacere di guida, design emozionante ed impoistazione sportiva etc.. Ma proprio costoro sono quelli che, al massimo, hanno una proletaria Nissan Qashqai, diesel, oppure ci sono espertoni dei miei stivali quelli che pensano che la G-class e' una gran macchina. Quanta fuffa! Intanto le Alfa Romeo, quelle a trazione posteriore etc. proprio come, a parole, le volevano loro, per esempio la Giulia, una bellissima macchina, non l'ha comprata nessuno.
  • una SW noo??! d'accordo che ormai vanno molto meno dei SUV, ma visto che c'è già la berlina, perchè non farla uscire anche in versione sw come fanno tutte le altre Case?
     Leggi le risposte
  • Se l’alfa vuole sopravvivere servono i suv/crossover. Serve un suv piccolo tipo Q3 da declinare anche in versione sportback e riposizionare lo stelvio verso il basso per far posto ad un anti cayenne. La Giulia andrebbe riproposta in versione fastback tipo serie 3 GT che attualmente è un auto perfettamente inutile e con il portellone sarebbe molto più pratica ed ugualmente bella da guidare.
     Leggi le risposte
  • Anche un Tir, basta che non sia elettrico....
  • Pierluigi, ciò che affermi è sacrosanto, ma 4R presenta le proposte dei costruttori che ricercano business dopo essersi adattati ai vincoli esistenti e futuri con minima spesa per massima resa. Lo diceva anche mio nonno. Il tema è se, fermi i vincoli, ci sono costruttori che vogliono uscire dal coro e investire in soluzioni appassionanti ed intelligenti o no. Se le elettriche sono più semplici, ma non sono ancora paragonabili nell'uso alle termiche, dovrebbero essere vendute ad un prezzo molto più basso. Invece avviene il contrario, perchè? Da un lato la spinta mediatica a far accettare che 8 ore di ricarica siano normali e dall'altro la spinta degli amministratori a bastonare le ICE. Risultato ti vendo un prodotto che vale meno ad un prezzo più alto. Ecco perchè vorrei un'Alfa che esce da questo schema e trova altre vie. Investendo davvero nel prodotto, che deve appassionare, coinvolgere, emozionare, soddisfare, non solo trasportare. Per quello c'è già Tesla&C.
  • Quello che mi stupisce della Vostra rivista è il non considerare che tutta la passione del mondo dell'auto si basa principalmente sulla meccanica (qualunque marca di auto prendiate in considerazione) e poi su marchio , estetica ecc. E' evidente che l'elettrico non attrae gli appassionati che di fatto sono destinati a sparire. Come potete pensare allora che una Peugeot marchiata Alfa possa in qualche modo attrarre oltre la metà dei Vostri (ex) lettori? Come è possibile ignorare che la propulsione elettrica, lungi dall'essere la soluzione climatica del pianeta, possa far appassionare? Io ho guidato un aTesla. Ne ho apprezzato l'incredibile coppia ma ne sono sceso completamente privo di emozioni. Credo che sia piuttosto grave. Tramutandosi "l'auto" in mero mezzo di locomozione, non spenderei certo tutti quei soldi.
     Leggi le risposte
  • Sono decenni che Alfa delude gli appassionati. Vero che si tratta di un marchio di livello, ma gli anni d'oro li ha avuti con modelli "arrivabili" dai più, anche se ben caratterizzati; per chi non c'era mi riferisco al periodo Giulia, Giulietta, Alfasud, 33, 75, degli anni 70-90 del secolo scorso. Ogni modello aveva peculiarità specifiche. Adesso, per caratterizzare il marchio si parla di trazione posteriore elettrica? A che servirebbe se non ad essere simile ad altre elettriche? No Alfa deve differenziarsi, mantenere l'endotermico garantendo la compatibilità ambientale in altro modo innovativo, es con e-fuel (vedi Porsche), idrogeno, ecc. innovativo e decoroso per il marchio. Smettiamo di credere che l'unica possibilità sia l'elettrico, forse in Ineos sono tutti impazziti? No, hanno una visione più ampia e flessibile, un grande spirito di iniziativa, tanto orgoglio e puntano a vendere in tutto il pianeta. Come dovrebbe fare Alfa. Altro che piattaforme unificate, componenti standard, e un "vestito" con lo scudetto, roba già vista più volte (Arna, 145-146, 164, ecc.). Coraggio ed innovazione, un grande gruppo può permetterselo.
     Leggi le risposte
  • Al di là dei modelli, che immancabilmente dovranno essere suv e crossover, due cose deve fare Stellantis: qualità e crederci veramente, non come Marchionne e suoi piani da fantacalcio. Qualità è il grande problema che affligge Alfa da sempre: aprite uno a caso delle migliaia dei canali YouTube, soprattutto stranieri ed in particolare americani, che parlano di auto e il ritornello è sempre lo stesso: le Alfa? Belle, bellissime ma si rompono dopo due giorni. Non è vero, soprattutto dagli ultimi dieci anni, ma questo è quello che la gente pensa. E allora invece che spendere 10 su un'Alfa, l'acquirente spende 20 su una tedesca, che magari va peggio ed è più difettosa ma che ha tutt'altra fama. Nessuno si fida, soprattutto da quando è Fiat ma pure prima, quando era IRI, con buona pace delle "vere Alfa". Per quanto riguarda il crederci, proprio in virtù di quanto detto, è illusorio pensare che si fa la gamma di 5 modelli e zac! tutti a comprare; c'è bisogno di tempo, ovvero di tanti soldi, per ricostruire la fiducia. Tavares parla di piano a 10 anni: credo sia il minimo sindacale, perché i marchi italiani (tranne Ferrari e Lambo, quest'ultima tedesca) sono ancora visti come robaccia che si rompe dopo due secondi. Il braccino corto della Fiat ha dispiegato i suoi effetti nefasti per decenni e la cura non è né breve, né facile, né indolore per chi lavora in fabbrica
     Leggi le risposte
  • Ormai con la linea tracciata che decreta la fine del motore endotermico non credo che sarà un problema produrre tutta la gamma Alfa a trazione posteriore su un'unica piattaforma BEV, magari sviluppata da Foxconn con il quale Stellantis ha inaugurato una Joint Venture. La domanda è un'altra: con queste premesse che senso ha tenere in vita il marchio con un accanimento terapeutico? Non sarebbe meglio chiudere qui? Le BEV saranno tutte uguali, tanto vale prendere quella che costa meno e chi vuole assaporare una vera Alfa si compri una storica.
     Leggi le risposte
  • Alfisti quelli che vogliono la trazione posteriore elettrica ? Sono appunto quelli che ne parlano senza averle: poche idee e pure confuse, ma sufficienti per imbastirci un “sondaggio”’con annesso “articolo”.
  • Ecco, quanto e' scaturito dalle opinioni dei clienti, e' MOLTO CHIARO. Si dessero da fare!...
     Leggi le risposte
  • Sicuramente in futuro bisognerà ritagliarsi una nicchia di mercato, fatta tra l'altro di cultori del marchio e amanti della guida. Fare volumi e riempire i piazzali di invenduto da vendere scontato non serve a niente e da quello che ho capito anche Imparato è di questo avviso. Senza dimenticare che nei prossimi anni probabilmente assisteremo a una invasione di auto cinesi tecnologicamente avanzate e a prezzi competitivi. Quindi perché no a spider e coupe.
  • Sinceramente un’azienda che ascoltasse veramente i lettori appassionati porterebbe i libri in tribunale sei mesi dopo. Non raccomando questa ipotesi di piano industriale. Un migliaio di alfisti vecchio stampo non fanno alcun testo.
     Leggi le risposte
  • Coupè, Giulietta e Ammiraglia, bellissime auto, ma le vogliono solo "certi" lettori che conosciamo bene. Le persone reali, il mercato reale, vuole altro (purtroppo): SUV e Crossover. Anche le voci sulla nuova Delta: ma chi la vuole/compra? Alfa e Lancia, se vogliono sopravvivere, dovranno ricarrozzare gli squallidi Suvvini PSA. Con buona pace degli "Alfisti", che ogni giorno nel tragitto casa-lavoro fanno derapate e doppiette a bordo delle loro 500X e Alfa Romeo 159.
     Leggi le risposte
  • i lettori se va avanti cosi andranno a piedi tra qualche anno
  • All'Alfa Romeo serve un'auto che caratterizzi l'immagine del Marchio , storico e sportivo ma proiettato sul futuro. Ovviamente non può che esser una coupé e una spider ( aggiungo ) , e non l'ennesimo carrarmato a ruote alte. Forse più che un 5° modello di listino , che deve far volumi commerciali, sarebbe stato meglio valutarne anche un 6° di nicchia. Riguardo alla "proprietà" francese è evidente che trovandosi in mano l'agognato biscione, non può e non deve replicare l'ennesima ricarrozzatura dei suoi telai da utilitaria. In ultimo sulle ruote alte: si, a me hanno già stancato, perché questi finti fuoristrada , ribattezzati SUV , sono solo dei barattoloni senza qualità aereodinamiche, che aumentano i consumi e non offrono nulla di più rispetto a classiche berline 2 o 3 volumi;
     Leggi le risposte
  • O I lettori di 4R non rappresentano affatto il mercato o parlano a vanvera, dicendo cosa e facendo altra. Nessuno compra più ammiraglie che non siano a ruote alte. Le compatte hanno perso molta importanza, fagocitate dai crossover. Spider e coupé non pervenute, probabilmente smetteranno di farle anche BMW e Mercedes. Trazione posteriore? Ci sono Giulia e Stelvio, non vendono. Al contrario 2 milioni di persone all'anno comprano Audi a trazione rigorosamente anteriore e sottosterzante; per quanto riguarda BMW e Mercedes forse il 10% degli acquirenti sa da che parte spinge l'auto e non si schifano affatto di comprare le varie classe A e serie 1
     Leggi le risposte
  • Qui si tratta ormai di ricostruire una gamma di modelli quasi da zero, ripartire dal DNA del marchio ovvero la meccanica delle emozioni. I frigoriferi con le ruote li facessero fare ad altri.
     Leggi le risposte
  • Non ci sono soluzioni semplici. Avevano fatto il piano di produrre dopo la Giulia anche la Giulietta sulla solita piattaforma? Più coupè e spider? Abbandonato tutto. La gente si è spaventata ed ha smesso di comprare Alfa Romeo. Ora li voglio vedere riacquistare la fiducia del mercato. E ciò nonostante sono riusciti (se la notizia è vera) a vendere un po' di Giulia GTA
  • Sulle Alfa in tanti commentano ma in pochi poi le acquistano...
  • Ma dove sta scritto che le future Alfa devono avere piattaforme francesi? Chi l’ha detto? Nessuno! Si sa che la Kid sarà su una evoluzione della CMP prodotta in Polonia e poi le eredi di Giulia e Stelvio fatte a Cassino sulla piattaforma Large che altro non sarà che Giorgio modificato che sarà adottato anche da Grecale e future Levante e Quattroporte in versione termica ed elettrica! Ricarrozzamenti delle CessDS non ne avremo
     Leggi le risposte