Top Drive Tesla Model S, tra mito e realtà - VIDEO

Gian Luca Pellegrini Gian Luca Pellegrini
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Quando esprimo dubbi sulla gestione industriale della Tesla, puntualmente mi tiro addosso l’ira funesta della curva sud dei Muskoviti, convinta che le mie critiche siano la conseguenza di indicibili interessi. Inutile spiegare che quella dell’auto è un’industria regolata da dinamiche uguali per tutti - a livello progettuale, produttivo e finanziario - e che i misuratori del successo sono anch’essi comuni a chiunque abbia l’ardire di fare macchine. Il sudafricano è infatti riuscito a creare, e il suo genio sta pure in questo, quella che in un recente editoriale (perdonatemi se mi cito) ho definito “una dottrina pagana basata su un’asserzione che non ammette dubbi: la Tesla è tutto tranne che un costruttore d’auto”; in questo modo ha convinto il mondo di essere un inventore di futuro e non un “semplice” imprenditore. Su questo “narrative” si basano non soltanto la paradossale capitalizzazione dell’azienda (685 mila dollari per ogni unità prodotta, contro i neppure 6 mila della GM, dati 2016), ma anche l’adorazione dei fedeli, ai quali il ruolo di avversore dell’establishment piace assai. E l’adesione a una dottrina non ammette dubbi: se m’azzardo a sottolineare la crescente abitudine di Musk di dire balle (vedi la produzione della Model 3) e che gli annunci di ipotetici modelli del futuro servono a deflettere l’interesse mediatico dai triviali problemi dell’oggi, vengo subito investito dall’indignazione dei crociati di Fremont, pronti ad alludere al mio ruolo di utile idiota asservito alla causa del carbon fossile e delle Sette Sorelle. Questa volta, dunque, si parla non dell’azienda, bensì dei suoi prodotti. Lo faccio perché un’analisi corretta sulle potenzialità di una Casa non può prescindere da una valutazione dei modelli che essa produce, al netto delle immaginifiche promesse del suo deus ex machina. E anche per arricchire la discussione con elementi pratici di cui molti non hanno contezza, compresa la massa di fedeli il cui credo è invariabilmente incardinato su assunti fideistici. Chi parla di Tesla, infatti, di solito non soltanto non ne è cliente, ma non ne ha mai neppure guidata una. E quando deve farsi un’opinione preferisce rivolgersi a test ben poco oggettivi, utili essenzialmente ad assecondare i propri pregiudizi.

Ed è un peccato. Come ho sempre detto, tutti dovrebbero provare una Model S, epitome del know-how casalingo. Servirebbe agli appassionati per capire come l’elettrico – se ben declinato come in questo caso – sia davvero una soluzione eccitante anche per chi è legato a una concezione tradizionale dell’automobile. E servirebbe alle vestali del divino Elon per comprendere come queste siano macchine, non simboli di un dogma. Comprendo benissimo l’aura d’alterità che esse veicolano, soprattutto in un mondo dove i cicli di rinnovamento sono storicamente stagnanti (e sia comunque chiaro che tale stagnazione è stata messa in discussione dall’onda lunga del dieselgate, non dalla new wave ZEV). Però è necessario continuare a ribadire che le Tesla – vetture senza dubbio inusuali, tecnologicamente avanzate, segni di privilegio – rimangono comunque oggetti che vanno prodotti, venduti, usati, spinti sul mercato, assistiti, scontati, rivenduti sull’usato e infine smaltiti come qualsiasi altra cosa che si muova su quattro ruote. Gli aspetti da analizzare, quindi, sono tanti: mettetevi comodi, ché è lunga.

La versione guidata. Dunque, la S. Che, secondo la prassi progettuale della Tesla, si evolve col tempo: le opime forme disegnate da Franz von Holzhausen rimangono immutate (senza avvertire gli insulti del tempo), ma il package non è più quello degli inizi. Intanto, ora l’intera gamma prevede il doppio motore (piccolo davanti, grande dietro), quindi la trazione integrale. Poi, i “tagli” delle batterie sono da 75 e 100 kWh, quest’ultimo anche nella testosteronica versione P (che provammo sul giornale nel maggio del 2016). Quella gentilmente prestatami è la 100 D, che per 110.150 euro garantisce un’autonomia teorica di 632 km (la 75 costa meno, 86.700 euro, ma i km diventano 490). Pochi comprano la macchina, va detto; la maggior parte dei clienti va sul leasing: su quattro anni (10k km l’anno), previo anticipo di 10 mila euro, si paga una rata mensile da 1.161 euro. All’allestimento base, già abbastanza completo, si possono aggiungere il pacchetto Premium (5.600 euro per amenità varie di confort), l’ugrade 1 dell’Autopilot (5.600 euro per 4 telecamere), l’upgrade 2 dell’Autopilot (3.400 euro per 8 telecamere) e i 7 posti (rivolti all’indietro, come sulle Volvo 245 d’antan, 4.300 euro). Sul nostro esemplare c’erano i primi due optional, più gl’interni neri premium, la vernice rossa micalizzata e le modanature di carbonio, per un esborso finale di 127.340 euro. Ricordo che negli States (dove è garantita una federal tax credit di 7.500 dollari, oltre agli incentivi locali) il prezzo della 100 base è di 94 mila dollari, ovvero 78 mila euro. La ricarica non è più gratuita come un tempo: ora la Tesla offre 400 kWh di credito annuo presso i Supercharger, dopo si pagano 24 cent al kWh. Terminato anche il programma di segnalazioni Tesla Referral, una sorta di catena di Sant’Antonio in stile “porta un amico” in cui ogni cliente forniva un codice personale a cinque nuovi clienti che cosi potevano accedere ai Supercharger. Com’è noto, la Model S non paga il superbollo, perché la sua potenza è misurata secondo il balzano criterio dei “30 minuti” (quindi per il fisco ha 135 kW), e neppure il bollo normale (almeno per i primi 5 anni).

Gli interni. Dentro, tutto rimane uguale a prima, invece, nelle qualità come nei difetti. Fra i pregi, lo spazio (i bagagliai sono due, 600 litri dietro e 100 davanti), la pulizia degli interni, la corretta postura (volante un po’ inclinato, però) e l’indubbia particolarità dell’ambiente. Che è dominato dall’enorme tablet centrale, attraverso il quale si gestisce l’intera macchina. Bello, spettacolare, configurabile a piacere (all’inizio sembra di dover settare uno smartphone, tante sono le funzioni da selezionare), è d’altronde poco ergonomico, perché per usarlo bisogna distogliere lo sguardo dalla strada (pochi sono i comandi riportati al volante). Detto questo, non si può tacere che la strada presa dalla Tesla stia obbligando gli altri ad adeguarsi, perché consente di raggruppare tutto in un unico display – risolvendo molti problemi di design – e di esaltare i sistemi di connessione (mancano però le interfacce dedicate ad Apple e Android, e stona).

Tesla Model S: i settaggi prima di partire

Over the air. Come è noto, la S, al pari di un cellulare, è aggiornata continuamente e automaticamente all’insaputa del proprietario, sia nelle funzioni fondamentali, come la gestione del pacco batterie, sia in quelle corollarie/ludiche, come la sequenza natalizia delle luci “spedita” ai clienti a Natale. Anche l’Over the air update è un’innovazione non meno che rivoluzionaria, perché ribalta l’assioma secondo il quale le macchine sono entità inerti incapaci di imparare e “crescere”, stabilendo un inatteso ponte fra il mondo dell’elettronica di consumo a quelli dei beni di lunga durata. Durante il disastroso uragano Irma, per dire, la Tesla ha “regalato” (per i soli giorni d’emergenza) 40 miglia di autonomia in più ai “tagli” più economici di batteria (all’inizio, la Tesla c’era anche in versione entry level da 40 kWh), semplicemente premendo un tasto di un computer a Palo Alto. Certo, si può discutere sul fatto che quei kWh di differenza, strapagati all’origine, siano in realtà nascosti in una stringa di software e da lì liberati alla bisogna; o che la possibilità di intervenire da remoto possa legittimare qualche preoccupazione sulla privacy dei clienti (o sulla craccabilità del sistema): però è senza dubbio una chiave di volta tecnologica alla quale tutti si dovranno adeguare, prima o poi.

Dettagli stonati. Ecco, alla luce di tutto questo nuovo ordine stona una finitura non all’altezza del posizionamento e del prezzo (che la rende concorrente diretta di Mercedes Classe S, BMW Serie 7 e Audi A8). Ne avevamo già dato conto nel 2013, quando provammo per la prima volta la berlina californiana; e suggerimmo di concentrare in quel campo i miglioramenti, se si voleva dare seguito alle intenzioni sfacciatamente premium dell’allora inedito brand. Non ci sembra che il nostro invito sia stato raccolto, perché le ingenuità che avevamo segnalato (le guide dei sedili scoperte, gli assemblaggi della carrozzeria lontani dalla perfezione, le maniglie elettriche che talora s’incantano, le levette ancora d’origine Mercedes, testimoni di un’antica alleanza anche finanziaria, la mancanza della luce sullo specchietto di cortesia e delle tasche alle portiere, i tergi automatici introdotti soltanto ora) sono ancora presenti. E sono divenute vere mancanze, perché nel frattempo i concorrenti tradizionali sono cresciuti ulteriormente, allargando un gap che inizia a farsi imbarazzante. Anche qui, è un peccato. Perché l’esperienza di guida della Model S meriterebbe un ambiente all’altezza della sua complessità progettuale. Difficile dire se su strada sia meglio o peggio di una classica berlina di lusso da cinque metri con motore a combustione interna. Di certo, è diversa, rendendo difficili e forse fuorvianti i confronti. Altrettanto indubbiamente certo, i tecnici americani hanno fatto un ottimo lavoro d’ingegneria su un progetto dagli equilibri inusuali, visto che lo stack di batterie agli ioni di litio imbullonato al pianale di fatto costituisce l’elemento attorno al quale è stato sviluppato l’autotelaio e che il peso degli accumulatori (600 kg) fa schizzare la bilancia verso le due tonnellate e mezzo. Il problema è che quando si cercano di combinare istanze contraddittorie la coperta è sempre corta: quindi, per ottenere una guidabilità degna delle straordinarie performance, si è irrigidito l’assetto, grazie anche ai ribassati, col risultato di compromettere in parte il confort (tra l’altro, l’assenza di attriti meccanici esalta il fruscio aerodinamico in velocità: in autostrada, la S è meno silenziosa di quanto si pensi). La supremazia dinamica della Serie 7, insomma, non è in discussione. 

Tesla Model S: il confort di bordo

Ripresa sorprendente. Ora, ci sarebbe da eccepire sul fatto che una tecnologia teoricamente massima espressione di ecocompatibilità sia divenuta sinonimo di prestazioni di vaglia, ribaltando nei fatti il postulato etico dell’assenza di emissioni allo scarico; però lo scetticismo, chiamiamolo così, filosofico scompare d’incanto quando si preme l’acceleratore. Più lo scatto vero e proprio, lascia senza fiato la ripresa alle velocità medie, conseguenza di una coppia massima attorno ai mille Nm: se si schiaccia tutto ai 100 all’ora, si è letteralmente incollati al sedile, con una progressione che non ha eguali in nessuna vettura del pianeta, supercar comprese (che ridiventano competitive sopra i 200). Su questa 100 D non c’è il Ludicrous mode per le accelerazioni in stile "Balle spaziali" (film da cui deriva il termine), bensì il Chill, che funziona esattamente il contrario, nel caso in cui non si voglia trasformare ogni ripartenza al semaforo in un drag race. Appena adeguati i freni, quando si vuole correre. Verbo che comunque va interpretato. Se per correre s’intende andare veloci sulle strade normali, la Tesla è fenomenale. Se invece si fa più sul serio, le cose si complicano: un giro di Vairano comme il faut, cioè alla ricerca del tempone, non siamo mai riusciti a finirlo, perché l’inverter frigge e manda in recovery il sistema. 

Uso quotidiano. In realtà, pur ammettendo che la parte emozionale (per quanto possa apparire contraddittorio) sia uno degli elementi distintivi della S, il suo senso sta nei nuovi paradigmi che introduce. Il primo – performance a parte – è l’esperienza quotidiana full electric. Ho usato tutti i giorni la MS per una settimana, in città e nell’abituale pendolarismo (150 km al giorno, 130 dei quali in autostrada). E posso affermare che l’elettrico, allo stato delle cose, non può essere un’alternativa reale a benzina o diesel o ibrido. Il che, detto da un privilegiato che ha una colonnina di ricarica rapida in ufficio e che va su e giù per un’autostrada (l’A7) dove ci sono i Supercharger a metà tragitto in entrambe le direzioni, è abbastanza indicativo. Intanto, nell’uso normale la vera autonomia non supera i 350 km (la Casa indica una media di 441 km a 120 km/h costanti, con 10 gradi esterni), meno se fa freddo e molto meno quando ci si vuole divertire. Quindi alla fine si va di fretta per il solo gusto di farlo: ogni minuto guadagnato lo si paga (con gli interessi) alla colonnina. Poi, non è vero che alle stazioni Tesla a corrente continua basta mezz’ora per “guadagnare” 270 km di range: ci vuole il doppio del tempo. E scordatevi di attaccarvi all’impianto di casa: col classico 3 kWh, per un pieno s’impiegano circa 30 ore. Devo anche ammettere di essere caduto nella più classica crisi di range anxiety. È accaduto di domenica, quando l’indicatore ha iniziato ad avvicinarsi alla riserva, con sempre più drammatici richiami alla necessità di un’iniezione d’energia. Trovandomi nelle campagne pavesi, non era pensabile di rientrare in autostrada per rifugiarsi nel caldo abbraccio del Supercharger di Dorno. Ho quindi chiesto al navigatore di guidarmi al più vicino punto di ricarica. Mi sono ritrovato spiaggiato nel parcheggio di un hotel-ristorante, aperto per puro caso, i cui gestori mi hanno subito ricordato che quella colonnina era riservata ai soli clienti. Di fronte al mio sconforto, mi hanno concesso di attaccarmi alla spina, non senza sottolineare – en passant – che comunque l’elettricità la stavano pagando loro: uno spende 120 mila euro e poi si ritrova umiliato per pochi spicci in modo francamente spiacevole. Così, in 30 minuti ho riguadagnato sufficiente autonomia per tornare a casa e da lì al Supercharger. Ergo, la Tesla – perlomeno in quei Paesi dove la rete di ricarica è ancora indietro, come l’Italia – è fatta per chi va avanti e indietro tra sempre gli stessi due punti o per chi si può permettere di pianificare i viaggi: le divagazioni vanno programmate a tavolino (e infatti il navigatore ha la funzione trip planner integrata). Inoltre, gli oltre 500 Tesla destination charger per i rabbocchi volanti sono quasi sempre all’interno di una struttura commerciale (al Sud sono tutti ospitati nei parcheggi di hotel di lusso, per esempio): quindi la possibilità di vedersi rifiutato il salvataggio in extremis è tangibile. Secondo la Casa, è buona norma telefonare prima. Il che però non pare esattamente in linea con lo spirito innovativo dell’idea Tesla.

Capitolo Autopilot. L’altra grande storia attorno alle Tesla è che guidano da sole. Bisogna dire che Musk & co. ci hanno messo del loro per generare confusione attorno al tema, accreditando l’Autopilot di mirabolanti capacità autonome (così quando una MS in modalità self drive si è infilata sotto un camion, uccidendo il guidatore che stava guardando la tv, tutti si sono stupiti). Ma va chiarito una volta per tutte che, al netto degli annunci, le Tesla – nella scala SAE – sono a livello 2, non superiore (l’Audi dichiara il 3 per la nuova A8: anche questo è discutibile, ché alcune funzioni non sono abilitate per mancanze normative): quindi il fallibile elemento umano è e rimane al centro dell’equazione, come correttamente ricorda il costruttore. Per andare nello specifico, va aggiunto che l’attuale sistema è diverso dal precedente. Agli inizi, l’Autopilot utilizzava un processore dell’israeliana Mobileye, basato su una tecnologia visiva spinta dal suo chip EyeQ3. Nel 2016, Mobileye s’è chiamata fuori dall’accordo, dicendo indignata che la Tesla aveva rimangiato la promessa di precludere agli automobilisti l’utilizzo hands-free, giudicato troppo pericoloso. Musk non ha mai accettato questa versione del litigio, sostenendo che Mobileye (poi acquisita da Intel) aveva comunque deciso di interrompere la partnership una volta saputo che a Palo Alto si stava sviluppando un software proprietario. Com’è, come non è, dall’ottobre del 2016 l’Autopilot utilizza un device il cui centro è il sistema chiamato “Tesla Vision”, controllato da un onboard computer Nvidia chiamato Drive PX2. Non è stata una transizione facile, perché la Mobileye ha negato alla Casa di far funzionare i due sistemi in parallelo; e Musk – in ossequio alla propria strategia di essere indipendente in tutto – ora sembra volersi affrancare da Nvidia per progettare il proprio chip, il cui sviluppo è stato affidato a Jim Keller, ex AMD. Dunque, il vantaggio competitivo acquisito nella Tesla negli anni di splendida solitudine è andato sfumando, anche perché nel frattempo sul self driving ci si sono buttati tutti, compresi quelli che hanno molti più soldi di Musk da investire nella ricerca. Ed è il motivo per cui l’attuale Autopilot (come detto qui nella versione “migliorata”) funziona bene, ma non meglio – per dire – del Drive Pilot Mercedes che ho appena provato su una Classe E station. Anzi, i test in pista hanno sottolineato indecisioni (soprattutto nel cambio di corsia e nel mantenimento della distanza) francamente inaspettate. Specifico attuale perché anche qui c’è un aspetto tecnico che pochi tengono in dovuta considerazione. L’Autopilot è un sistema dalla configurazione modulare, in cui si monta sull’auto tutto l’hardware necessario (telecamere, sensori e processore centrale), salvo poi parzializzarne le capacità; le funzioni vengono poi implementate (sempre on the air) di volta in volta, secondo lo stato d’avanzamento della tecnologia e le normative dei vari mercati. Detto ciò, sarebbe auspicabile che la Tesla fosse più chiara su quello che i clienti davvero comprano. Delle 4 telecamere teoricamente comprese nei 5.600 euro dell'Autopilot "migliorato", non tutte funzionano (ma la Casa non dice quante); e lo stesso vale per la “guida autonoma al massimo potenziale”, che rende possibile la marcia senza intervento umano, dove delle 8 telecamere ne sono attive la metà (il che è parzialmente comprensibile, mancando il framework legale che renderebbe lecita la funzione). Su questo, la Tesla non dice nulla, affidandosi a un vago disclaimer sul configuratore, come del resto fa per qualsiasi altra informazione (tipo le vendite) che non ha voglia di divulgare. Interessante notare che durante i miei test in autostrada sono stato severamente ripreso dalla macchina: la quale, non gradendo che io allontanassi troppo spesso le mani dal volante, ignorando i richiami sonori, alla fine ha disabilitato il sistema di autosterzatura.

Tesla Model S: l'Autopilot

Il verdetto. Dunque, la temperamentale Model S è lontana dalla perfezione che la vulgata le accredita. Piacevole da guidare, stupefacente nelle performance, è finita approssimativamente e impone troppe rinunce pratiche. Una bocciatura? No. Anzi, una Tesla me la comprerei subito. Perché – a prescindere dalle ingenuità adolescenziali e dai miei sempre più acuti dubbi sulla fattibilità industriale del progetto Musk (il cui vero scopo, a mio modesto avviso, non è di fare i soldi con le macchine, ma di trasformarsi in un player energetico) – è un’auto che scuote i paradigmi tecnici di un comparto spesso resistente al cambiamento. E che obbliga tutti a ripensare il proprio modo di interpretare la mobilità. Per un amante delle automobili è più che sufficiente.

A C

Amen ? Fatti diffondere bugie su un'auto che non hai mai testato? Quindi, il mio lavoro qui è finito

COMMENTI

  • Amen ? Fatti diffondere bugie su un'auto che non hai mai testato? Quindi, il mio lavoro qui è finito
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  • Amen.
  • Quindi, in pratica, fai come dico, non come faccio io. Tutti voi potete insultare, mentire e provocare ma non potete sopportare quando qualcuno restituisce il favore? Grande segno di maturità, senza dubbio. Hai il permesso di chiamare altri idioti, o membri della setta o luddisti, ma quando qualcuno ti ricorda come sei retrogrado (che è un fatto, che ti piaccia o no) e prova la tua menzogna con dati reali dal vivo e rispondi con lo stesso desdain, sono un cattivo ragazzo e tu sei un santo? Continuate l'ipocrisia, si adatta molto bene a tutti voi. Rimani in smentita quanto vuoi, sarai lasciato indietro ancora di più di quanto lo sei ora. E come ha fatto notare il bugiardo di luigi, sono qui solo per dimostrare che lui e la sua formula inventata sbagliano. Vuoi un po 'di tranquillità? Chiedigli di smettere di diffondere bugie, non dovrai più sentirmi più;)
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  • Esiste la libertà di espressione, "ognuno ha non solo la libertà o il diritto ma anche l'obbligo di dire quello che pensa. Usare questa libertà, ma senza offendere, non si può reagire violentemente, non si può provocare, insultare, ridicolizzare, il pensiero degli altri". LA DISCUSSIONE QUI HA RAGGIUNTO LIVELLI INSOPPORTABILI, NON HA ALCUNA PERTINENZA COLL'ARTICOLO. Mi ricorda tanto quei cagnolini che rompono il ca... al mio cucciolone, lei caro A C, credendo ad un anonimato (l'indirizzo IP è noto), che dovrebbe proteggerla da conseguenze, diciamo "dolorose". E sinceramente, non capisco perché Quattroruote non pone fine a questa discussione insulsa, cancellando i post e perché no, l'accesso di questo "blogger" litigiosio e maleducato.
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  • Mi chiedo cosa si debba scrivere qui su Quattroruote per essere bannati a vita....
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  • A C, adesso hai rotto i coglioni. Finchè te le canti e te le suoni con Ferrario sono cazzi vostri, ma "il solito idiota italiano" lo vai a scrivere da qualche altra parte. Le Tesla sono le auto migliori del pianeta? Bene, sono contento, quando saranno adatte al 100% per le mie esigenze, ossia andare dal punto A al punto B senza mettere in cima alla lista la disponibilità e il tempo di sosta per la ricarica, vedrai che me ne comprerò una senza bisogno che me lo suggeriscano "espertoni" d'oltralpe.
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  • https://www.youtube.com/watch?v=wleUNEYXxb0&t= Guarda il video da vicino se osi considerarti una persona matura. Tra 3:43 e 4:00. 334 km tra il supercharger di Rolla e quello di Effingham. 334 km coperti in 2 ore e 50 minuti. Il che darebbe una velocità media di 118 km / h se non ci fosse molto traffico come si può vedere, dal momento che tutto il video è ininterrotto. Il che a sua volta comporta una velocità di marcia superiore a 118 km / h quando non è rallentato, ovviamente. E poiché hanno caricato la batteria per 64 minuti prima di quella sezione di 334 km, significa che non è stata nemmeno eseguita una ricarica completa. Il che porta l'autonomia a oltre 120 km / h sopra i 334 km. E secondo la tua formula inventata, 32.500 / 120 = 270,8km ... Questo dimostra che sei un patetico bugiardo, se ci fosse anche un dubbio a riguardo. La tua "matematica" è 64km troppo breve. Questo è un grosso errore.
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  • Quindi stai ancora fingendo che un test di 4500 km sia rappresentativo della realtà? Stai ancora cercando di schivare i fatti che ti sono stati dati? Patetico come al solito.
  • Visto le gravità delle accuse...Vorrei che il nostro carissimo Signor Direttore Gian Luca Pellegrini mia dia una mano ! E la prima volta che mi rivolgo personalmente a Lei il Direttore di QUATTRORUOTE ! Sono lettore dal lontano 1960 i miei primi anni sudati e durissimi in Svizzera... Vengo come si diceva una volta dalla gavetta... IL test del TCS è sotto accusa...Io ho soltanto tanta buona volontà, ma per essere credibile bisognerebbe una rivista la migliore di tutte e non è demagogia QUATTRORUOTE è la migliore in assoluto leggendola ho imparato moltissimo e tutto il resto è passione. Potete rifare con i vostri mezzi il test in meglio di quello del TCS Svizzero ? Velocità costante = 130 km/ora autostrada perfettamente piana ! Températura : 15°C - 25°C Modello Tesla S P85D , 85 kWh di capacità. Peso massimo : 2.400 kg con pilota e apperecchiature ! Strada asciutta e possibilmente senza vento ! Misurare con precisione quanti km percorsi con la batteria CARICA fino al suo scaricamento totale ? una prova maiuscola ! Tante Grazie Signor Direttore
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  • Di cosa stai parlando ? Un video ininterrotto non è un fatto innegabile per te? Sei davvero così stupido? È tutto lì, il 51h senza un solo taglio. D'altra parte, il tuo test dal tcs in realtà non è stato provato. Dove sono i dati del test? Nient'altro che un piccolo testo nell'angolo in basso. Il fatto che chiunque possegga una Tesla ottenga risultati molto diversi dalla loro bugia e dalla tua formula si basa sul test che smentisce totalmente. Se sei troppo di malafede per smentire un video reale, ma sei pronto a credere a ciò che qualche rivista di parte, o dico a rag, pretende senza dare alcuna prova di quel particolare numero, dimostra che sei un cattivo come le bugie che tu leggere e diffondere. Non posso aspettarmi che qualcuno sia troppo stupido per capire che gli è stato mentito per cercare di educare se stesso cercando la verità piuttosto che ingurgitare queste bugie.
  • Per me contano solo i fatti...Quelli verificabili da persone addette ai lavori...i 250 Km alla velocità di 130 km / h sono fatti avverrati dal TCS fino prova al contrario sono per me gli unici credibili ! I tuoi sono come tè non valgono niente e ti dico anche il perchè ! Funzione IPERBOLICA ! Per avere i tuoi risultai bisognerebbe percorrere non 250 km ma 320 km ! la costante per il modello P85D invece di essere : K= 250x130 = 32.500 km2/h diventerebbero K1 = 320x130 = 41.600 km2/h e qu'à i nodi vengono al pettine...anche con una lunga capigliatura ! Se fosse cosi : le famose prove fatti verificati dai due Norvegesi e non palle che vengono dagli Stati Uniti via Elon Musk di triste memoria ! alla velocità di 39 km/h invece di avere : 728 km bisognerebbe averne : A = K1/V ; A = 41.600/39 = circa 1067 Km !!! Chi dice la verità...il TCS Svizzero o i grafici del tuo santone Elon ? La verifica è semplice...Prendi la tua Tesla penso la P85D e a velocità costante a 130 km/h su le autostrade Belghe o Tedesche se percorri 320 Km hai ragione tè Ma se ne fai 250 Km è il TCS Svizzero che ha ragione...
  • https://www.youtube.com/watch?v=wleUNEYXxb0&t= che elucubrazioni ? Non devi credermi, puoi attestarlo da solo, se solo fossi un tale codardo, troppo spaventato per controllare i dati forniti. Controlla la data all'inizio e alla fine. Guarda tu stesso e prova a dire che non è reale, ma la tua formula falsa è ...
  • Sono stufo da essere deriso da un vero IDIOTA ! La matematica non è un'opinione... O i 250 km alla velocità costante di 130 km/h su autostrada del Touring club Svizzero precisi come i loro orologi sono falsi...o tutto quello che ci racconti rompendomi le scatole da un bel pezzo è fasullo come le famose grafiche del tuo gourou Elon NEDC...non più di attualità guarda caso ! un semplice calcolo dimostra che se a 130 km/h i Km fossero : 320 invece di 250 Km le fermate diventerebbero : 14 invece di 18 ! e se in più per caricare una batteria scarica ci vorrebbero 60 min invece di 75 min non sarei quà a sopportare di essere deriso insultato per non dire cose ben più gravi su altri siti ! mai visto una cosa simile ! Ma attenti quando Luigi Ferario s'incazza i nodi vengono al pettine...e spero veramente che le elucubrazioni del Signor Adrien Cailleaux dica il vero...con i suoi grafici...perchè allora quelli del Touring Club Svizzero si transformeranno in idioti non più credibili !
  • Quando gli idioti uniscono le forze. Ancora non rispondendo. Come hanno percorso 4500 km a 120 km / h 6 ore più velocemente dei risultati della "formula / bugia" in 57 ore a 130 km / h? " impossibile avere con uno di loro una discussione equilibrata e logica " huh ? Abbastanza ironico proveniente dalla donnola che evita di rispondere ai fatti.
  • Che palle.........
  • I Teslafan...un'appellazione gentile ed educata di un mondo fanatico creato dal suo Gourou santone Elon Musk...Una vera setta dove è diventato impossibile avere con uno di loro una discussione equilibrata e logica...l'esempio qui sopra di Adrien Cailleaux la dice lunga su un nuovo fatto gravissimo della sociétà attuale
  • Perché continui a mentire? La tua formula falsa è ridicolizzata da questi risultati della vita reale => https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170704_221813.png Basandoti sulle tue bugie, ci vorrebbe 57 ore a 130 km / h mentre nella vita reale ci vogliono 51 ore a 120 km / h. Quando dici che ci vuole 22 ore per ricaricarsi nella tua bugia fantasy mentre in realtà ci vogliono 14 ore, come puoi continuare a cercare di diffondere le tue bugie? Ipocrisia al suo meglio. Basta ripetere ripetutamente la stessa menzogna e spiegare come è possibile viaggiare 4500 km 6 ore più velocemente mentre si guida più lentamente di 10 km / h? COME ? Ovviamente non hai detto 61h poiché ciò implicherebbe rispondere a ciò che ti è stato chiesto, ma dal momento che sei un vigliacco, provi a distorcere i risultati confrontando il tuo tempo a 130 km / h con la realtà a 120 km / h. Patetico come al solito. Se fossi stato veritiero e avessi risposto all'argomento, avresti risposto 64 ore a te. 4500/120 = 37,5 ore. 90 minuti per ogni ricarica dallo 0 al 100% (non 75 minuti come se avessi provato a cambiarlo in modo che il tuo tempo sarebbe stato più vicino alla mia fonte) x 18 cariche a presumibilmente 250 km ciascuna = 27 ore. E questo non spiega nemmeno il tempo necessario per lasciare l'autostrada e avventurarsi in città. La tua sciocca matematica presume che ci sia un caricatore proprio dove sei fuori dal potere. Facile da dimenticare, ma alla fine ci vuole tempo. Quanto sei convinto di dimenticarti di questo eh? E infine, chi stai cercando di convincere con il tuo rifornimento di 10x3 minuti attraverso i 4500 km? Come una vecchia peti come te con una vescica difettosa, potrebbe fermare solo 3 minuti ogni HAHAHAHA di 450 km. Le persone hanno bisogno di allungare le gambe, mangiare qualcosa. Il tipo di cosa che richiederebbe 30 minuti ogni volta che fai una sosta dopo 500 km. Soprattutto se stiamo parlando di vecchi rifiuti come te. Quindi non saresti davvero molto più veloce alla fine. Continua a provare, patetico troll che sei.
  • A questo punto non vale nemmeno la pena di risponderti non sai o non vuoi capire quello che scrivo con la tua proverbiale ARROGANZA...Non ho mai scritto 61 ore...Anche se 57 ore complessive fra autostrada e tempi di carica 34h37min autostrada + 22h 30 min di carica = 56 ore 67 min !!! sono tempi assolutamente inaccettabili e che fanno ridere la terra intiera ! Le tue 51 ore ottimizzate con l'aiuto del computer non cambiano nulla all'affare dimostrano soltanto i limiti e la non adeguatezza di percorrere lunghi tragetti su autostrada con un'auto 100% elettrica. Le leggi fisiche che dicono che l'autonomia è inversamente proporzionale alle basse velocità e che sono inversamente proporzionali al quadrato per le alte velocità...non le ho inventate io...Se a 130 km/h fai soltanto : 250 Km...e che se arrivi a 260 Km/h e ne percorri soltanto : 250 /4 = 62,5 Km !!! svuotando completamente la batteria in meno di 15 minuti dimostrano per l'assurdo la totale NON adeguatezza di un'auto elettrica su autostrada !
  • Sempre deviando, modo di essere un adulto. Continui a farneticante sciocchezze come un vecchio deficiente.
  • Visto la tua sapienza che ha di eguali soltanto la tua proverbiale ARROGANZA...Ti auguro di accompagnare al più presto il tuo alter ego Elon Musk sul pianeta Marte ! Al tuo confronto Andy Fly è un Angelo Custode.
  • Certamente. Essere vecchi non significa necessariamente essere saggi. Sei il perfetto esempio vivente di questo. Un altro esempio del perché sei un patetico perdente. Qualcuno ha già risposto alla tua altra bugia (o semplicemente stupidità?) Su Tesla e sui suoi profitti, ma come al solito hai deciso di ignorare tutto ciò che ti vergognerebbe in pubblico. Fanno molti profitti e reinvestono, proprio come ha fatto Amazon per un decennio. C'è una ragione per cui non sei una persona famosa di successo. La tua stupidità e la mancanza di comprensione delle informazioni di base. Ecco perché vivi in discarica con scarso potere e guida un prius Michele Dal Bosco 19/01/2018 11:00 @ Luigi Ferrario, la Tesla ha un margine di guadagno del 20%, vuol dire che a parte le entrate, esistono guadagni miliardari. Il totale attivo della Tesla è di oltre 28 miliardi, con mezzi liquidi di quasi 5 miliardi. Come tutti ben sanno, la Tesla sta investendo cifre miliardarie nei siti di produzione, nelle rete Supercharger (oltre mille locations al mondo, ca. 400 in europa) ed il destination charging (ca. 15’000), presso ristoranti, alberghi ed altre strutture pubbliche, numeri destinati ad aumentare. Poi vi sono nuovi prodotti come la Roadster ed il Tir elettrico, 1000 ordinazioni da parte dei soli Emirati Arabi, ditte come Anheuser Bush (il più grande produttore di birra al mondo), Walmart, Pepsi, UPS, DHL e tanti altri, hanno piazzato ordinazioni a centinaia di modelli per volta. La partenza del Model 3 non si può definire diversamente, è una debacle, ma ci stanno lavorando e sono sicuro che riusciranno ad arrivare ai ritmi di produzione progettati, hanno più di 600'000 ordinazioni da smaltire. Non va cosi male, come molti vogliono far credere, il piano aziendale della Tesla prevede il punto di pareggio in bilancio per l’anno 2020. Stranamente e all’improvviso anche Marchionne crede in un futuro elettrico, magnifico ma, ma quello che la Tesla ha messo in piedi in tutti questi anni, i classici produttori d’automobili ne saranno capaci ? … giusto così, visto che parliamo di guadagni, prendiamo d'esempio la Mercedes che ha debiti per oltre 180 miliardi (più 17 miliardi nell’ultimo anno) eppure sfoggia guadagni miliardari, per non parlare delle altre case automobilistiche, strana cosa sti' bilanci … bilancio Tesla: https://it.investing.com/equities/tesla-motors-financial-summary
  • Spiegaci piuttosto in che maniera la società Tesla guadagnerà dollari con il modello 3 tanto atteso visto che fino ad oggi ha solo accumulato deficit ! L' âge ne fait rien à l'affaire quand on est con on est con ! Georges Brassens
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  • Smetti di cercare di eludere. Sei un patetico bugiardo e sei così amaro ammetterlo che stai, ancora una volta, cercando di cambiare argomento. Povero esempio di maturità a 70 anni.
  • I tuoi insulti non servono certamente a salvare la navicella Tesla ! E migliorare un concetto elettrico molto discutibile...
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  • Non è questo il punto. Il punto è che sei un patetico bugiardo con la tua formula inventata.
  • Sei semplicemente ridicolo...51 0re per effettuare...4.500 km corrisponde ad una velocità media di : 4.500 km / 51ore = 88,23 Km/ora ! Ti lascio calcolare che media con una termica che impiega 30 minuti per fare 8-10 pieni di benzina Cosa vengono a fare le ibride con le tue 51 ore per percorrere 4.500 km...e quante ore di fermate d'obbligo a romperti i coglioni ? IL vero dramma per il tuo sampientone Elon...è il fallimento epocale con l'altro famoso SHAI AGASSI e le sue batterie intercambiabili...il tempo di ricarica è il vero tallone di Achille di tutte le elettriche !
  • 6h più veloce a 120 km / h quando le tue bugie dichiarano 57h A 130 KM / H !!! Ed è anche peggio perché hai tradito il tempo di ricarica. È necessario aggiungere 15 minuti a ciascuna delle 18 fermate, aggiungendo 4:30. Quindi 61h. E tutto ciò che devi proteggere le tue bugie patetiche è la rottura rigenerativa? HAHAHA Che rigenerazione esattamente? Erano in autostrada senza un solo rallentamento. HAHAHA. E a proposito, hai affermato che la tua "formula / bugie" include la rigenerazione. Vedi qui => " Luigi Ferrario il y a 7 mois Les tests tiennent évidemment compte de la récupération due au freinage... qui a un immense avantage pour les hybrides de même que les 100% électriques de l'usure des plaquettes de frein de même que celle des disques ! Concernant Toyota son kilométrage pour leurs voitures hybrides est pratiquement le double d'une voiture thermique sans aucune récupération d'énergie concernant ses disques et plaquettes de frein ! Demandez à un conducteur de taxi professionnel sur Toyota la confirmation... L'ordre de grandeur est difficilement calculable (mode de conduite) de 3 % à 10 % maximum ! " https://www.youtube.com/watch?v=MdOQ5X9jOuM Non capisci? Le tue bugie mi stanno aiutando a dimostrare che hai torto. Più diffondi le tue bugie, più facilmente ti vergognerà pubblicamente. Cosa sarà il prossimo? Non intendevi questo quando hai AMMESSO la rigenerazione è già inclusa?
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  • 4.500 km per giustificare l'ingiustificabile... Il Signor Elon Musk si aggrappa ai suoi Supercharger come un naufrago con il salvagente ! 51 ore globalmente invece delle mie 57 ore dovute al semplice fatto ( 11,76 % ) che nei miei calcoli semplici mancano l'energia di "recupero" che la Tesla recupera specialmente in rilascio ogni qual'volta le forze d'inerzia ricaricano la batteria ! 4.500 km e 51 ore...complessive ! Lascio i lettori giudicare la validità del progetto Tesla !
  • Perché continui a provare? È tutto qui. Troppa paura di guardarlo ed essere obbligato ad ammettere la realtà che le tue formule sono solo una bugia? E questa è la prova che la tua "formula" è sbagliata e solo un mucchio di merda => https://www.youtube.com/watch?v=wleUNEYXxb0&t Con tutti i dettagli, velocità media di movimento, tempo totale. Tutto lì per dimostrare che sei un vecchio bugiardo amaro => https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170704_221813.png
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  • Le mie referenze con le quali ho costruito le mie formule ! https://issuu.com/touring-online/docs/inet_touring_2015_f_07 ( 250 km alla velocità di 130 km / h ) http://www.quattroruote.it/news/eco_news/2015/08/25/tesla_model_s_record_mondiale_per_l_elettrica_di_musk_fa_728_km_con_una_carica_.html#loadMore ( Due Norvegesi ) http://www.turbo.fr/actualite-automobile/832354-tesla-model-900-km-charge/?utm_source=Turbo_Hebdo&utm_medium=email&utm_campaign=01072017_Top_5_actus_semaine#pid=52775FFAF6660BE78158AFF937C772C3F2716AFAD46C748ADD23DB434FE57C83 ( Due Belgi ) http://www.quattroruote.it/news/curiosita/2017/08/04/tesla_model_s_record_italiano_percorsi_1_078_km_con_una_ricarica_.html ( Due Italiani )
  • Ed ecco la prova che stai mentendo. Tutte le 51 ore di esso.=> https://www.youtube.com/watch?v=wleUNEYXxb0&t Tutto a 122 km / h in media. Ancora fatto più velocemente di basandoti sulle tue bugie. In media 10km / h più lenti! E tutti i dettagli sono disponibili qui => https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170704_221813.png E il GRANDE dettaglio che sembri dimenticare comodamente è che devi guidare in città per trovare un compressore. Quel momento è convenientemente lasciato fuori dai tuoi risultati. Tempo incluso nella realtà del video, naturalmente. Quindi, anche 10 km / h più lenti in media e compreso il tempo di trovare il caricabatterie in cui appare magicamente dove sei come sembrerebbe nelle tue bugie e ancora quasi 6 ore. Per non parlare del fatto che stai dicendo 1h15 di caricare completamente mentre questo è 1h30. 1h15 è del 10-100%. Smetti di mentire e usa volontariamente numeri sbagliati per dimostrare il tuo punto.
  • Tempo minimo per effettuare 4.500 km con una Tesla Model S P85D Secondo il TCS ( Tourlng Club Svizzero ) alla velocità di : 130 km/h si effettuano 250 km per ogni carica ! Dunque per 4.500 km abbiamo : 4.500 / 250 = 18 tratti, o percorsi di 250 km ! Per un tratto di 250 km il tempo minimo è di T = 250km / 130km/h = 1,923 h 1h + 0,923x60 = 1h 55,38 min ! Dunque per 18 tratti abbiamo :18x1,923 = 34,614h = 34 h 37min circa Per caricare 18 fermate il tempo minimo è di : 18 x 1h 15min = 1350 min 1350 min / 60 = 22 h 30 min ! Tempo globale : 34 h 37 + 22 h 30 = 56 h 67 min = 57 h 07 min ! Tutta la pazzia riassunta in questo calcolo ! di Elon Musk 22h 30 min per le cariche rapide !!! Con una termica abbiamo = 10 fermate di 3 min massimo : 30 min ! Tempo guadagnato : 22 h !
  • Non puoi farci niente, huh? È necessario mentire ed evitare di rispondere ai fatti. Secondo le tue bugie, ci vorrebbero almeno 61 ore per percorrere 4500 km, eppure è stato fatto in 51. Che cosa hai da dire per te? Se non fossi così stupido, sapresti che c'è una differenza tra perdere denaro e investirlo. Le persone stupide come te e gli altri anti-tesla non riescono a capire qualcosa di fondamentale. Triste ma vero. Amazon continuava a investire tutti i suoi profitti e più in espansione mentre tutti gli stupidi oppositori come te erano assolutamente sicuri, senza dubbio, che erano condannati. Guarda dove ci sono oggi. Esattamente la stessa cosa con Tesla. Continuano ad espandersi finché l'infrastruttura non è completa, non prima. Questo è ciò che li differenzia dai dinosauri di 100 anni.
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  • Con i suoi modelli serie S da 80.000 à 120.000 euro il Signor Elon Musk vendendo più di 100.000 modelli non ha mai guadagnato un dollaro da diversi anni... Come sarà possibile guadagnare soldi con il modello 3 con prezzi di vendita circa 3 tre volte inferiori ? Non è un'immensa presa in giro ? Signori Buratti e Spike Harrow come intenditori Ho torto o ragione ? P.S. I due famosi Norvegesi con tanta pazienza hanno realizzato il primo record di autonomia ossia 728 km alla media di 39 km/h Con li Modello S : P85D La mia formula : A = K / V = 32.500/39 = 833 km ! praticamente 100 km in più della realtà ! Questo per il Signor Adrien Cailleaux !
  • A C e Ferrario2010, vi ricordo sommessamente che quella che vi ospita è una rivista italiana, e dal momento che siete entrambi in grado di esprimervi in questa lingua, vi chiederei cortesemente di farlo.
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  • https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170704_221813.png Prova a spiegare come hanno percorso 4500 km in 51h, ricarica inclusa. Poiché tu dici che il 270 km è dal 100% a vuoto, ci vorranno più di 90 minuti per ricaricare. Anche inventando cose, non funzionerebbe. Anche se sei ottimista e immagina che esista un compressore ESATTAMENTE dove stai per perdere il potere. 4500 km / 270 km: 16,6 fermate. AL MEGLIO. 16 fermate x 90 minuti di ricarica: 1440 minuti o 24 ore. 37 ore di guida + ricarica 24 ore = 61 ore totali. E ANCORA, l'hanno fatto in 51 ORE. NON 61. Come lo spieghi? Come puoi anche dire che la tua "formula" (devi smettere di chiamare la tua bugia in questo modo) è ottimista quando non si avvicina affatto alla verità?
  • The difference between reality and your lies that you call being optimistic is exactly why you're wrong. As usual, you're comparing the incomparable. Different tech, different battery system, DIFFERENT CAR. None of it is a base to establish a formula. Yet, you wanted to spread lies, so you came up with a poor result, THAN you build up your formula going backward. That's not how it works. Besides if you're " formula " was right, and that you could only drive 270km with 85kWh at 120km/h, how do you explain the cannonball record ? It would have required much much more time recharging and yet they did it it in 55h. How is it possible than ?
  • Assumo e come... Ho scritto che le mie formule sono approsimative...Facciamo un esempio http://www.quattroruote.it/news/eco_news/2015/08/25/tesla_model_s_record_mondiale_per_l_elettrica_di_musk_fa_728_km_con_una_carica_.html#loadMore 728 km alla velocità media di 39 km/h Questa è la realtà dei fatti... A x V = K ; A = K / V ; A = 32.500/39= 833 Km ! dunque le mie formule sono ottimistiche danno risultati superiori alla triste realtà dei fatti !
  • Dal Bosco, una semplice domanda. Toyota negli Usa vende circa 6 milioni di autoveicoli, 6 non mezzo. Quando usci lo scandalo dei freni l'hanno massacrata tanto che Akyo Toyoda dovette scusarsi davanti al congresso americano. Poi usci il dieslgate, altra massacrata ma per tutte le case alla ricerca dell'"untore". Altra opportunità servita su un piatto d'argento per penalizzare l'induria straniera. Le risulta che Toyota è stata coinvolta? No...e allora... Ma poi mi scusi se il motore a conbustione è destinato a sparire a breve sulla faccia della terra come voi fans andata predicando, questi si mettono ad investire sui catalizzatori ? Evidentemente qualche vostra previsione è decisamente sbagliata.
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  • E come al solito, stai eludendo l'argomento invece di assumere.
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  • Questo Signore A C...Adrien Cailleaux è quel famoso Belga che ha avuto la faccia tosta di scrivere che le descrizioni e le opinioni di QUATTRORUOTE sono il fondo del cesto (paniere ) del giornalismo automobilistico ! Per non parlare degli insulti sulle qualità dell'Alfa Romeo e delle sue truffe sui tempi registrati sia della Giulia Q.V. che quelli della STELVIO Q.V. Sul Nürburgring . Le sue opinioni assomogliano in peggio al nostro opinionista che tutti conosciamo : Andy Fly ! nel suo caso non è esagerato una citazione molto appropriata...Un fenomeno da BARACCONI !
  • Luigi et ses mensonges vieux de 3 ans .. https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170704_221813.png https://www.dropbox.com/sh/c40wk4g4gvtrvsm/AAAqUImFTLpXEe_h7v_8JRqAa?dl=0&preview=20170705_222102.jpg C'est beau de créer des formules à partir des faux résultats que tu essayes de répandre envers une audience trop crédule, mais la réalité est là, dans les chiffres. Selon ton calcul fantaisiste il faudrait croire qu'à 120km/h il y aurait 271km d'autonomie, alors que dans la réalité après 220km à 122km/h, 41kWh sont utilisés. Ce qui en laisse 40 sur les 81 totaux. ( Oui parce que la batterie ne fait que 81kWh et non pas 85, ce qui dès le départ détruit ta " formule " qui n'utilise pas les bons chiffres. ) Ce qui voudrait donc dire que ces derniers 40kWh ne permettraient de rouler que 50km ? Hallucinant cette stupidité. A 50km près, tu te trompes de 100% sur l'autonomie.. L'exemple parfait du péon qui parle sans avoir la moindre expérience personnelle.
  • Calcul approximatif de l'autonomie des Teslas Model S en fonction de la vitesse... Route plane, vitesse constante, Batterie pleine jusqu'à la batterie déchargée ! Temp.: 20°C Vitesses de : 40 km/h jusqu'à : 130 km/h sur autoroute Autonomie ( km ) x Vitesse constante ( km/h )= K ( km2/h ) (A x V = K) (A = K/V) (V = K/A) 250 km x 130 km/h = 32.500 km2/h ( Selon TCS ) Quelle autonomie à la vitesse de 100 km/h ? A = K/V ; A = 32.500 / 100 = 325 km Quelle autonomie à la vitesse de 80 km/h ? A = K/V ; A = 32.500 / 80 = 406 km Quelle autonomie à la vitesse de 60 km/h ? A = K/V ; A = 32.500 / 60 = 542 km Pour les très grandes vitesses de : 130 km/h à 260 km/h ( L'autonomie est inversement proportionnelle au carré de la vitesse ! ) A = K x 130 / V2 ( km2/h x km/h / km2/h2 = km3/h2 / km2/h2 = Km ! Quelle autonomie à la vitesse de : 260 km/h ? A = 32.500 x 130 / 260 x 260 = 62,5 km Quelle autonomie à la vitesse de : 130 km/h ? A = 32.500 x 130 / 130 x 130 = 32.500 / 130 = 250 km Constat : En doublant la vitesse on divise bien l'autonomie par 4 : 250 km / 4 = 62,5 km ! Ces résultats sont ceux concernant le modèle : P85D d'une capacité de : 85 kWh Concernant le dernier modèle : P100D d'une capacité de : 100 kWh Calculons sa constante : Modèle P100D , K1 = K x 100/85 = 32.500 x 100/85 = 38.235 ! On peut refaire les mêmes calculs en remplaçant K= 32.500 par K1 = 38235 !
  • Le battute Dal Bosco sono l'espressione goliardica di quello che si pensa. Piuttosto che basarsi sulla teoria vediamo nella pratica. Lei sarebbe geloso se sapesse che sua moglie/compagna si vorrebbe "rivoltare" Brad Pitt o il collega di lavoro con cui passa 8 ore al giorno ? Io, magari, potrei essere geloso di Brad non perchè mia moglie ne è attirata ma dal fatto che può avere molte bellissime donne. Ma il Divino non è l'unico che ha soldi e successo in questo mondo quindi lo esluderei. Io geloso del Divino mmh... vediamo un pò. Mi sta affossando il diesel... toh non l'ho mai avuto ma nei concessionari della mia zona ne escono ancora a fiotti. Ma poi anche il benzina...toh questo ce l'ho ma già anni fa ero avanti perchè facevo parte del meno del 2% di chi aveva un ibrido, come ora, più o meno quando il Divino giocava con gli orsacchiotti e la Barbie. Minaccia le mie tasse perchè devo pagare gli incentivi per le sue auto...? mmh incentivi auto... What's incentivi? Anzi qualcuno paga i miei visto il bollo ridotto. Minaccia di chiudere i distributori... mmh è curioso che oggi ce ne sia in circolazione di più di quel che serva, forse perchè per finanziare i paradisi elettrici, esempio la norvegia elogiata dal Divino, c'è chi perfora in lungo e in largo e vende petrolio a mezza europa. Anche perchè nei prossimi anni la domanda mondiale aumenterà di circa 1,2 miliardi/anno di barili. Minaccia di far chiudere il mio concessionario preferito... mmh di quelli Tesla pullulano e di auto, non abito in Burundi ma appena fuori Milano, ne ho viste 3 forse 4 da quando esiste. Ah... ma non doveva arrivare il ciclone Model 3 a fare man bassa, stravolgere il mercato di massa a pochi spiccioli, 45 mila euro, a rivoluzionare la mobilità quotidiana mettendo in crisi l'intero sistema automobilistico? Beh facendo i conti al ritmo che le fanno forse qui da noi qualcuna nel 2019 si vedrà. Dal Bosco... gelosia de che?
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  • E per chi non possiede neanche un box per la ricarica notturna che grazie alle politiche miopi dei governi che seguendo i "verdi" non hanno fatto autorimesse interrate nelle città con la scusa che "i parcheggi attirano traffico" come faranno?Credo che almeno il 60% delle auto,dorma all'aperto poi,bisognerà stabilire un tempo limite di sosta nelle colonnine per dare modo anche ad altri di ricaricare non che,la lasci al mattino in carica e la ritiri la sera dopo il lavoro o,rientri a casa,la rimetti in carica in strada e poi la riprendi la mattina seguente?
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  • Buon giorno direttore. Grazie per la prova su strada di Model S, apprezzo l'impegno anche nel pubblicare, sulla vostra rivista, informazioni sulle auto elettriche, siamo ancora al minimo sindacale ma, d'altronde, meglio parlarne! :-) Diciamo subito che sono un felice utilizzatore di una Tesla Model S da pochi mesi, per la precisione di una 75D, quindi con ancora "meno" autonomia di quella in prova, credo quindi di potermi esprimere perchè la uso tutti i giorni e non solo come "fan del brand". Se posso permettermi, vorrei fare alcune precisazioni al suo articolo, in quanto credo che alcuni "errori" o mancanze siano dovuti al ridotto tempo avuto a disposizione per la prova e forse, al ridotto tempo per approfondire alcuni argomenti. I motori: sulla versione da lei provata i motori sono si due, ma sono praticamente uguali sui due assi, quello "grande dietro" da lei citato, è presente solo sulla versione Performance P100D (informazione verificabile sul sito del produttore https://www.tesla.com/it_IT/models ), da qui anche l'assenza dell'opzione "Ludicrous" da lei citata nel primo video intorno al minuto 2:05, non è attiva perchè non è presente l'hardware necessario per ottenere le citate prestazioni. Aggiornamenti over the air (OTA), è vero che Tesla di continua apporta miglioramenti o introduce nuove funzionalità, ma non è corretto dire "all'insaputa del proprietario", in quanto gli update arrivano normalmente di notte e, in pieno stile "smartphone", si viene avvisati della presenza di una nuova release del software e, se si vuole, si può programmarne l'installazione in un secondo momento (magari durante una lunga sosta o di notte). Sulla silenziosità e, soprattutto, sul comfort di guida, credo la questione sia alquanto soggettiva, sicuramente una ruota da 21" come quella montata sulla vettura da lei provata è molto più rigida di una da 19" come nella mia auto, io non mi lamento in particolar modo (mentre mi accorgo ad esempio della rigidità dell'auto di mia moglie una Audi A1 che, nella bella stagione, monta ruote ribassate: lì si sentono tutte le asperità del fondo stradale!). Va da sè che la bellezza di avere ruote ribassate, si paga con il minor comfort di guida. Una precisazione sul sistema di guida assistita: è vero non è un "autopilota", non ci si può immaginare che, oggi, l'auto guidi da sola, è per questo che la stessa Tesla ne consiglia l'uso solo su tangenziali e autostrade (e anche qui è sempre necessario non distrarsi troppo). Il test che avete fatto serve a far capire che sulle strade provinciali o comunali e sempre meglio "guidare" ed essere attenti: i pericoli sono ancora troppi. Sarebbe stato bello, sempre per rimanere obiettivi, vedere una seconda parte del video con i test in autostrada, dove invece il sistema si comporta davvero molto bene (magari avrete modo riprovare l'auto ed aggiungere anche questo test in un secondo momento?), io stesso lo uso regolarmente ogni giorno per più del 90% del tempo di commuting casa-lavoro: paragonerei l'esperienza a quella di avere un autista personale, con il plus si essere sempre molto attento alla nostra sicurezza. A parte i precedenti punti, però la maggior critica che le devo fare è quella relativa al paragrafo "Uso quotidiano": purtroppo, per dovere di chiarezza e oggettività, devo confutare totalmente quanto da lei affermato proprio perchè vivo quotidiamente le sue stesse condizioni: circa 160 Km al giorno di tragitto casa-lavoro di cui il 95% in autostrada (che ricordo è la condizione peggiore per le auto elettriche, in quanto la rigenerazione in frenata è davvero ridotta al minimo), viaggiando nei tratti a scorrimento veloce in media tra i 120 ed i 130 Km/h, non risparmiando quindi le prestazioni. Per il mio uso quotidiano non ho assolutamente la necessità di caricare al di fuori del mio garage, in cui di notte utilizzo circa 4 kW/h (max 18A) per un totale di 8/9 ore necessarie a ritornare all'impostazione da me scelta. Parto da casa con l'80% di batteria e ritorno la sera con il 45% di carica residua, sufficiente nel caso non riuscissi a caricare per svariati motivi, ad andare nuovamente al lavoro senza "ansie". Non capisco come abbia potuto affermare che, nonostante una colonnina sotto l'ufficio e ben due supercharger sulla A7, si sia trovato in difficoltà, è davvero inspiegabile, mi piacerebbe approfondire meglio la sua esperienza. Possiamo poi discutere della carenza di colonnine pubbliche che costringono, noi utilizzatori di elettriche, a dotarsi di alcune tessere (Enel, Duferco, A2a ed alla tessera sanitaria per alcune colonnine gratuite), quando si vuole andare in zone poco servite (anche se basta dotarsi di alcune pratiche app per capire se si avranno problemi alla destinazione scelta e "pianificare" in pochi minuti le proprie gite fuoriporta), ma è il prezzo che paghiamo per vivere in una nazione che non ha, ancora, un progetto per la mobilità sostenibile e per lo sviluppo energetico. Per il resto sarebbe bello vedere una sezione regolare del vostro sito dedicata al mondo delle auto elettriche che, ricordo, non sono solo Tesla, ma racchiundono altri brand come Nissan, Renault, Volkswagen (si anche la e-golf!), BMW, ecc. Infine le chiederei, gentilmente, nei prossimi articoli sul tema, di non classificare noi utenti di elettriche (in particolar modo Tesla), solo come "fan-boy" o peggio fanatici, siamo entusiasti si, ma come credo allo stesso modo di tutti gli "alfisti", i "bmwisti" e, in generale, tutti gli amanti di un brand o di un'auto in particolare. Da un direttore di una rivista come la sua, ci si aspetta imparzialità e professionalità prima di tutto, le "classificazioni" le lasci ai discorsi al bar. :-) Il futuro, a mio modesto parere, è elettrico, lo sò è un'affermazione "forte", ma se davvero vogliamo ridurre l'inquinamento nelle grandi città (anche quello sonoro, non solo quello atmosferico), credo sia l'unica via. I prezzi sono già competitivi, si provi a valorizzare il costo di mantenimento di un'auto ICE in confronto ad una elettrica su un periodo di 6/7 anni... i numeri la stupiranno davvero! A presto e buon lavoro Gabriele S.
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  • Buon giorno direttore. Grazie per la prova su strada di Model S, apprezzo l'impegno anche nel pubblicare, sulla vostra rivista, informazioni sulle auto elettriche, siamo ancora al minimo sindacale ma, d'altronde, meglio parlarne! :-) Diciamo subito che sono un felice utilizzatore di una Tesla Model S da pochi mesi, per la precisione di una 75D, quindi con ancora "meno" autonomia di quella in prova, credo quindi di potermi esprimere perchè la uso tutti i giorni e non solo come "fan del brand". Se posso permettermi, vorrei fare alcune precisazioni al suo articolo, in quanto credo che alcuni "errori" o mancanze siano dovuti al ridotto tempo avuto a disposizione per la prova e forse, al ridotto tempo per approfondire alcuni argomenti. I motori: sulla versione da lei provata i motori sono si due, ma sono praticamente uguali sui due assi, quello "grande dietro" da lei citato, è presente solo sulla versione Performance P100D (informazione verificabile sul sito del produttore https://www.tesla.com/it_IT/models ), da qui anche l'assenza dell'opzione "Ludicrous" da lei citata nel primo video intorno al minuto 2:05, non è attiva perchè non è presente l'hardware necessario per ottenere le citate prestazioni. Aggiornamenti over the air (OTA), è vero che Tesla di continua apporta miglioramenti o introduce nuove funzionalità, ma non è corretto dire "all'insaputa del proprietario", in quanto gli update arrivano normalmente di notte e, in pieno stile "smartphone", si viene avvisati della presenza di una nuova release del software e, se si vuole, si può programmarne l'installazione in un secondo momento (magari durante una lunga sosta o di notte). Sulla silenziosità e, soprattutto, sul comfort di guida, credo la questione sia alquanto soggettiva, sicuramente una ruota da 21" come quella montata sulla vettura da lei provata è molto più rigida di una da 19" come nella mia auto, io non mi lamento in particolar modo (mentre mi accorgo ad esempio della rigidità dell'auto di mia moglie una Audi A1 che, nella bella stagione, monta ruote ribassate: lì si sentono tutte le asperità del fondo stradale!). Va da sè che la bellezza di avere ruote ribassate, si paga con il minor comfort di guida. Una precisazione sul sistema di guida assistita: è vero non è un "autopilota", non ci si può immaginare che, oggi, l'auto guidi da sola, è per questo che la stessa Tesla ne consiglia l'uso solo su tangenziali e autostrade (e anche qui è sempre necessario non distrarsi troppo). Il test che avete fatto serve a far capire che sulle strade provinciali o comunali e sempre meglio "guidare" ed essere attenti: i pericoli sono ancora troppi. Sarebbe stato bello, sempre per rimanere obiettivi, vedere una seconda parte del video con i test in autostrada, dove invece il sistema si comporta davvero molto bene (magari avrete modo riprovare l'auto ed aggiungere anche questo test in un secondo momento?), io stesso lo uso regolarmente ogni giorno per più del 90% del tempo di commuting casa-lavoro: paragonerei l'esperienza a quella di avere un autista personale, con il plus si essere sempre molto attento alla nostra sicurezza. A parte i precedenti punti, però la maggior critica che le devo fare è quella relativa al paragrafo "Uso quotidiano": purtroppo, per dovere di chiarezza e oggettività, devo confutare totalmente quanto da lei affermato proprio perchè vivo quotidiamente le sue stesse condizioni: circa 160 Km al giorno di tragitto casa-lavoro di cui il 95% in autostrada (che ricordo è la condizione peggiore per le auto elettriche, in quanto la rigenerazione in frenata è davvero ridotta al minimo), viaggiando nei tratti a scorrimento veloce in media tra i 120 ed i 130 Km/h, non risparmiando quindi le prestazioni. Per il mio uso quotidiano non ho assolutamente la necessità di caricare al di fuori del mio garage, in cui di notte utilizzo circa 4 kW/h (max 18A) per un totale di 8/9 ore necessarie a ritornare all'impostazione da me scelta. Parto da casa con l'80% di batteria e ritorno la sera con il 45% di carica residua, sufficiente nel caso non riuscissi a caricare per svariati motivi, ad andare nuovamente al lavoro senza "ansie". Non capisco come abbia potuto affermare che, nonostante una colonnina sotto l'ufficio e ben due supercharger sulla A7, si sia trovato in difficoltà, è davvero inspiegabile, mi piacerebbe approfondire meglio la sua esperienza. Possiamo poi discutere della carenza di colonnine pubbliche che costringono, noi utilizzatori di elettriche, a dotarsi di alcune tessere (Enel, Duferco, A2a ed alla tessera sanitaria per alcune colonnine gratuite), quando si vuole andare in zone poco servite (anche se basta dotarsi di alcune pratiche app per capire se si avranno problemi alla destinazione scelta e "pianificare" in pochi minuti le proprie gite fuoriporta), ma è il prezzo che paghiamo per vivere in una nazione che non ha, ancora, un progetto per la mobilità sostenibile e per lo sviluppo energetico. Per il resto sarebbe bello vedere una sezione regolare del vostro sito dedicata al mondo delle auto elettriche che, ricordo, non sono solo Tesla, ma racchiundono altri brand come Nissan, Renault, Volkswagen (si anche la e-golf!), BMW, ecc. Infine le chiederei, gentilmente, nei prossimi articoli sul tema, di non classificare noi utenti di elettriche (in particolar modo Tesla), solo come "fan-boy" o peggio fanatici, siamo entusiasti si, ma come credo allo stesso modo di tutti gli "alfisti", i "bmwisti" e, in generale, tutti gli amanti di un brand o di un'auto in particolare. Da un direttore di una rivista come la sua, ci si aspetta imparzialità e professionalità prima di tutto, le "classificazioni" le lasci ai discorsi al bar. :-) Il futuro, a mio modesto parere, è elettrico, lo sò è un'affermazione "forte", ma se davvero vogliamo ridurre l'inquinamento nelle grandi città (anche quello sonoro, non solo quello atmosferico), credo sia l'unica via. I prezzi sono già competitivi, si provi a valorizzare il costo di mantenimento di un'auto ICE in confronto ad una elettrica su un periodo di 6/7 anni... i numeri la stupiranno davvero! A presto e buon lavoro Gabriele S.
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  • Facile scrivere un articolo come questo su Tesla. Ci saremmo aspettati le stesse critiche alla Fiat e il signor Marchionne che all'estero prendono in giro quando dicono che sforna piu' piani industriali che nuovi modelli. Ha affossato l'industria automobilistica Italiana Uccidendo di fatto Lancia e facendo finta di riesumare Alfa con due modelli nuovi in 10 anni nati vecchi e che nessuno compra a meno che non gli facciano il 30% di sconto in concessionaria. L'auto piu' venduta d'europa quella che era la Punto ormai abbandonata da 7 anni e vendite in calo dovunque. E invece si fanno pseudo prove per esaltare la Giulia o lo Stelvio solo per la loro presenta guidbilita' perche' il resto e' vecchio e invendibile. Ecco queste critiche alla Fiat non le abbiamo mai viste scritte su 4R. Su altri mensili come "Auto" o Autoblog ma non su 4R purtroppo. Ecco perche' la credibilita' di questo articolo lascia il tempo che trova, solo perche' Tesla non ha gruppi di potere come Fiat alle spalle e soldi per la pubblicita' che regalano a 4R. Finche' la verita' la scopriamo dai commenti dei lettori non ci sara' mai buon giornalismo.
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  • La fisica e la matematica non sono un'opinione...ma la dura realtà dei fatti...il motore elettrico lo conosciamo da un secolo, il vero problema è la BATTERIA...che non è il futuro ma il PASSATO ! Dove sono i progressi delle batterie lithium montate sui I phone Appel ? ( scaldano, surriscaldano, esplodono, e tutti i giorni senza la rete a disposizione è il caos.. E questo sarebbe il motore delle ELETTRICHE ? )
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  • Le fonti fossili non sono eterne, sarà chiaro tra un paio d'anni.
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  • non vedo il nesso tra l'amare le automobili e il supposto obbligo a ripensare il proprio modo di interpretare la mobilità: non lo vedo e non lo accetto. l'auto non è nata per stare in garage o per essere ammirata dietro la vetrina di un concessionario: l'auto risponde ad un'esigenza fondamentale e lo fa in maniera particolare, come solo pochi altri manufatti sono in grado di ripetere. credo che sia ovvio a tutti che l'auto sia più simile ad un bell'orologio piuttosto che ad una efficace lavatrice, così come sia difficile trovare gente appassionata di mobilità condivisa, car sharing ed espedienti simili. esistono delle leggi, magari non scritte, che non sono imposte da una maggioranza ad una minoranza, ma sono insite in ognuno di noi: si cambia per migliorare, non per accontentarsi. pellegrini, lei non è il direttore della rivista ufficiale del wwf, ma ha il merito di esserlo del mensile di auto più autorevole di un paese che ha una tradizione motoristica tale da mettere in riga dietro di sé tutto il resto del mondo: come può dimenticare la quattroporte e come può incentrare il confronto tra vecchio (si fa per dire) e nuovo (idem) sulla base dell'accuratezza delle finiture? come mi mancano gli articoli di tecnica pura, dove si spiega non l'accuratezza degli accostamenti tra le lamiere, ma il futuro e la possibile evoluzioni dei motori tradizionali. e come si può restare indifferenti di fronte a quella marea di pura ignoranza che, come uno tsunami, travolge e dissolve quello stesso motore diesel salutato, pochi anni or sono pure dalla sua rivista, come il motore della mobilità pulita del futuro? chi ci mentiva: voi allora o oggi tutti quelli puntano il dito contro ciò che per anni ci è stato quasi obbligato a comprare?
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  • Gentile Direttore, leggo raramente articoli automobilistici così ben scritti, così imparziali, così interessanti che quando l'articolo finisce vorresti continuasse, come la carica della Tesla...Ecco, se avessi 127000 Euro da spendere per una auto oggi, non comprerei la Tesla S /e tantomeno la X) mentre fino a ieri forse l'avrei comprata. Dirà lei e gli altri lettori, chi se ne frega. Giusto. Chi se ne frega di cosa può comprare questo lettore, però...Lo sa cosa h apprezzato di quello che lei ha scritto? L'importanza della necessità della empiricità delle esperienze per capire davvero davvero cosa fare e scegliere (in genere nella vita e non solo nell'acquisto di un auto). Invece come dice lei tanti scrivono solo tante parole inutili, come le mie, senza neppure avere idea di cosa dice, tanto per fare il tifo malato per la Tesla o per fare di tutto per distruggerla. La ringrazio per questo ulteriore insegnamento di vita e per un'altro: che dir si voglia, chi si mette sul mercato deve vendere. E il signor Musk, in puro stile yankee e quindi un pò "esagerato" ci sta provando. Vediamo tra 3 anni se Tesla ci sarà ancora. Io andrò ancora in giro con la mia vecchia spider trazione posteriore senza quasi alcun aiuto elettronico ma con la quale ogni giorno, anche solo per andare a lavoro, provo belle emozioni, quella di Guidare una auto. E mi perdoni il pianeta per l'inquinamento. Saluti
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  • Letto tutto. Così come leggo 4 ruote da oltre 30anni. Se posso dire, con il massimo rispetto, sembra un commento un po’ “datato” : nell’uso quotidiano mai sentito parlare delle app e-go ricarica di Enel o di. D- mobility di duferco? Francamente di opportunità di ricarica senza dover pietire quella al ristorante ne avrebbe trovate a bizzeffe..... e citare i 3 kw di casa,,,,,, oramai Enel con una telefonata attiva in abitazione i 6 kw in 48 ore e con la Wall box di Tesla l’auto si ricarica tranquillamente tutte le sere (faccio il pendolare tra per e Vr e con mezza batteria della Model x bando e torno in tutta tranquillità ....) insomma manca a mio parere nel commento un pizzico di vita reale.... poi ognuno la pensi come crede. Resto convinto che quando i colossi del motore termico avranno a listino decine di modelli elettrici come per incanto..,,,,,,,,,,..... tutto sarà incentrato sul dimostrare come l’elettrico sia il top... intanto mi godo l’auto che possiedo .( e che ho acquistato dopo molteplici modelli termici visto che per chilometraggio e lavoro cambio auto ogni 2,5 anni) un ultimo consiglio non da ultras : fate un test drive. Forse aiuta a capire più di 1000commenti,,
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  • Gran bel pezzo...di articolo
  • Fondamentalmente... Tutte le elettriche inquinano...e la Tesla più delle altre per il semplice fatto che il suo consumo di circa 30 kWh/100km è ben superiore a tutte le altre "piccole" elettriche...Newton insegna che per accellerare una massa di quasi 2.500 kg e considerando le dimensioni dei suoi pneumatici in confronto per esempio ad una BMW i3 consuma quasi la metà di kWh della Tesla a pari velocità per 100 Km ! Tutte le elettriche emettono 0 emissioni di CO2 solo quando si muovono ! Ma inquinano PRIMA fabbricazione della batteria...DURANTE quando si carica la batteria...E DOPO quando si ricicla la medesima batteria . La verità dei fatti sono testardi !
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  • Comunque, tutte le prove e recensioni di BEV portano alla stessa conclusione: dal punto di vista delle prestazioni e dell'efficienza del powertrain non ce n'è per nessuno, e su questo siamo tutti d'accordo. Però, resta irrisolto, e secondo me lo sarà per un pezzo, il punto cruciale: con la preistorica tecnologia attuale, il rifornimento è un dettaglio di importanza talmente marginale che non viene neanche preso in considerazione al momento di mettersi in viaggio, mentre con le batterie diventa il nodo vincolante. A questa istanza non si può rispondere con "bisogna cambiare stile di vita", è necessario invece trovare soluzioni più efficienti per accumulo e trasferimento dell'energia rispetto alle batterie, vero e unico collo di bottiglia del processo. Il problema è questo, e solo questo.
  • @Milingo: domani devo ricordarmi di vedere se riesco a farmi regalare anch'io una Maserati........
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  • Mi pare che il test drive parli poco di sicurezza . Quest'auto come si rapporta ad una Volvo, una Mercedes, una BMW, o una Maserati? Di pari segmento si intende. OK, guida più o meno da sola ma per il resto? In un crash test come è andata? E tutte le pile che ha sotto il pianale come si comportano in caso di incidente? Grazie per la vostra risposta.
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