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Mercedes-Benz EQA
Al volante della 250 Edition 1 - VIDEO

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Poco prima di consegnarmi le chiavi della EQA (che vi presentiamo qui in tutti i suoi dettagli), la Mercedes mi ha parlato della nuova elettrica come di una rivoluzione. Uno di quei momenti, insomma, in cui c’è un prima e un dopo, con un parallelismo a un evento tenutosi nel lontano 1997: allora debuttava la Classe A e, per la prima volta, chi aveva sempre sognato un'auto con la Stella poteva finalmente averne una a un prezzo non dico popolare, ma almeno accessibile. Ed è così anche oggi: il listino d’ingresso per la EQA, considerata la classe, le dotazioni e le caratteristiche tecniche, non è affatto sproporzionato, situato com’è a quota 50.190 euro (Iva inclusa) per la 250 Sport. Dal prezzo si possono poi togliere dai 6.000 ai 10 mila euro di incentivo, scendendo, con la rottamazione di una vecchia auto, a poco più di 40.000 euro. Meno di una GLA a benzina. Ciò detto vediamo come si comporta l’elettrica, che ho guidato nella versione 250 Edition 1, non ancora a listino: una vettura più accessoriata della Sport, ma meccanicamente identica.

Nuova Mercedes EQA: la guida in anteprima!

Tempi stretti. Il “serbatoio” della EQA segna il pieno e ho un’ora e venti minuti di tempo per confrontare questa Suv con tutte le altre elettriche che ho guidato. Di una cosa, però, mi accorgo subito: sulle strade milanesi, devastate da una recente nevicata, l’abitacolo si distingue per la capacità di isolamento, in grado di attutire con efficacia ogni tipo di scossone o vibrazione. Non conosco ancora i numeri e i dettagli ingegneristici, ma il lavoro fatto sul telaio della GLA, cugina di primo grado della EQA, ha superato le mie aspettative. Il merito, con ogni probabilità, è da attribuire alla robustissima struttura del pacco batterie che ha preso il posto delle traverse sottoscocca e all’isolamento con appositi cuscinetti dei telai di supporto dall’abitacolo. L’abbassamento del baricentro, poi, dà il suo contributo a un assetto ben controllato e, soprattutto, confortevolissimo.

Forza di gravità. Rispetto alla GLA, naturalmente, il peso è salito: qui siamo a poco più di due tonnellate, che possono sembrare tante per un modello lungo 4,46 metri. Tuttavia, basta andare a vedere le altre elettriche di questa categoria per scoprire che i numeri sono quelli. Il rollio c’è, specialmente quando si agisce rapidamente sullo sterzo, ma l’avantreno non molla di un centimetro e il retrotreno multilink asseconda docilmente i movimenti, senza interventi inattesi da parte dei controlli. Come di consueto, per la Mercedes ci sono quattro modalità di guida, dalla Sport (massima risposta dell'acceleratore e rigidezza delle sospensioni, che in questo esemplare sono a controllo elettronico) a Eco, il drive mode più interessante per chi punta sull’autonomia. In questo caso, viene gestito in automatico anche il recupero di energia in fase di rilascio e frenata: il sistema si chiama “Electric Intelligence” e, oltre a riportare le principali informazioni sull’indicatore di sinistra dietro il volante, offre anche tutta una serie di pagine dedicate sull’Mbux.

Mercedes-EQ, EQA, H 243, 2021

Così è, se vi piace. La velocità massima è di 160 km/h, autolimitata. Abbiamo discusso un po’ fra colleghi su questa decisione - anche alla luce di quanto ha fatto la Volvo con un limite inderogabile, per tutti i modelli, di 180 km/h - e alla fine mi sono convinto che è giusto così, perché l’energia a bordo di un’elettrica è troppo preziosa (e “pesante”, nonché laboriosa da immagazzinare) per essere sprecata in prove muscolari (e illegali, tranne che in Germania). Volendo, la Mercedes avrebbe potuto certamente ottenere di più, anche in accelerazione (che è di 8,9 secondi da 0 a 100 km/h), ma secondo me l’approccio è corretto, anche perché la potenza a disposizione è più che sufficiente per districarsi in ogni situazione. In ogni caso, per chi sente il bisogno di avere ancora più verve, è in arrivo anche una versione bimotore da 272 CV.

I consumi. Mentre si guida sono sempre molto vigili i sistemi di assistenza, con spie acustiche e luminose che non esitano a farsi vive se l’auto che precede è troppo vicina, e anche qualche “pinzata” sul freno quando la EQA presume vi stiate avvicinando troppo al margine della carreggiata. Nel corso del test, breve ma intenso, i consumi medi si sono attestati attorno ai 20 kWh/100 km, in modalità confort: numeri che riflettono la discontinuità del percorso, la mia guida allegra e le velocità di punta raggiunte (130 km/h). Di certo, la verifica delle buone prestazioni dichiarate dalla Mercedes sarà la prima cosa da fare quando potremo montare gli strumenti del nostro Centro Prove.

Mercedes-EQ, EQA, H 243, 2021

Lusso ragionato. Oltre a garantire un notevole confort di marcia, la EQA vuole distinguersi anche all’interno, offrendo quell'atmosfera di qualità diffusa che ti convince di aver speso bene i tuoi soldi. Rispetto alla GLA, non è stato perso nulla in termini di spazio a bordo e versatilità, e anche il bagagliaio è squadrato e di forma regolare, con la soglia abbastanza alta. Un discorso a parte merita il contenitore per il cavo di ricarica, di fatto un parallelepipedo: una soluzione abbastanza curiosa, visto che un cavo arrotolato è notoriamente rotondo. Vedremo, in sede di prova, se si tratterà di una scelta definitiva.

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