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Volkswagen ID.4
Al volante della GTX - VIDEO

Volkswagen ID.4
Al volante della GTX - VIDEO
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Una volta era GTI. Ora è GTX, dove quella "X" finale, che prende il posto della "I" di iniezione, indica la trazione integrale. La più sportiva delle ID.4 porta al debutto un secondo motore, anteriore, che affianca l'unità montata tra le due ruote posteriori e che innalza la potenza complessiva fino a 299CV.

Volkswagen ID.4: tempi moderni

Elettronica da GTI. La versione ad alte prestazioni della Suv a batteria vanta anche una gestione elettronica della dinamica più raffinata (derivata dalle Golf GTI e R) e sospensioni adattive. Esteticamente la si riconosce per le prese d’aria frontali nere lucide, tetto e spoiler neri, listelli porta in tinta con la carrozzeria e paraurti posteriore caratterizzato da un nuovo disegno. Per il resto è sempre lei: piattaforma Meb - condivisa con modelli come le ID.3, Skoda Enyaq, Audi Q4 e-tron e Cupra Born - e una lunghezza di 4 metri e 58, 32 cm più rispetto alla sorella minore. Dentro c’è davvero tanto spazio: è ariosa e non c’è l’effetto semplicità che si prova su altre elettriche di Wolfsburg perché i materiali sono più curati. E anche il baule è ben rifinito e, secondo la Casa, ha una capacità di 543 litri.

Fino a 480 km d'autonomia. Le batterie sono da 77 kWh, per un'autonomia dichiarata di 480 km: per la ricarica si possono utilizzare prese fino a 11 kW in corrente alternata, oppure sfruttare colonnine rapide a corrente continua con potenze fino a 125 kW. In condizioni di guida normali l'unico motore in funzione è quello posteriore, ma se si schiaccia decisi sull'acceleratore entra in funzione anche quello anteriore. Le modalità di guida sono cinque - Eco, Comfort, Sport, Individual e Traction (per fondi a scarsa aderenza, 4x4 permanente fino a 20 km/h e risposta più morbida di acceleratore e ammortizzatori) - e intervengono su sterzo, propulsori e assetto. Riguardo la sicurezza, a bordo è presente anche un airbag fra i due sedili anteriori, mentre l’head-up display in realtà aumentata è disponibile a richiesta.

The new Volkswagen ID.4 GTX

Buona dinamica. Con il pacchetto opzionale Sport, l’auto diventa più bassa di 15 mm e porta in dote lo sterzo progressivo. È bella da guidare questa ID.4 GTX, ma lo avevamo capito anche con la "normale": ha una buona dinamica e, nonostante il peso (siamo ben al di sopra delle due tonnellate), in curva si comporta bene. Non è per niente goffa, anzi: la trazione integrale e l’ottima gestione elettronica le danno una reattività inaspettata. A differenza delle vetture tradizionali, l’elettrico è molto più veloce nel ripartire la coppia tra i due assi. Sulla GTX, poi, si aggiunge anche un’ulteriore correzione nella dinamica per l’intervento mirato dei freni delle singole ruote. Quello che fa, in modo più raffinato, il Torque Vectoring con differenziali appositi. L’assetto è un buon compromesso tra confort e sportività, pur essendo tendente al rigido. L’accelerazione è notevole, con lo 0-100 km/h coperto in 6,2 secondi, lo stesso tempo della Golf GTI Dsg, che è sempre un bel riferimento. La velocità massima, invece, è autolimitata a 180 km/h. In ultimo il prezzo, che parte da 54.650 euro: non poco, come tutte le elettriche.

COMMENTI

  • "...e non c’è l’effetto semplicità che si prova su altre elettriche di Wolfsburg perché i materiali sono più curati"... Se questi interni hanno materiali più curati, per le altre elettriche di Wolfsburg non si deve parlare di "semplicità"
  • effetto semplicità merita i diritti siae
  • Mi piace come 4ruote definisce lo squallore e la povertà degli interni di quel sanitario della id3: "effetto semplicità".
  • "non c’è l’effetto semplicità che si prova su altre elettriche di Wolfsburg" da quando povertà è sinonimo di semplicità?
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