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BMW M240i Coupé
Il coraggio di rimanere fedele alla tradizione - VIDEO

BMW M240i Coupé
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Una macchina che torna (a velocità warp) alle origini del marchio che porta sul cofano. Concepita per soddisfare, prima di tutto, il piacere di guidare. La BMW M240i xDrive Coupé non si piega ad alcun tipo di elettrificazione e porta nel listino di Monaco una spruzzata di quel talebanismo del volante che fa venire i lucciconi agli occhi di chi ha un pistone al posto del cuore. In allestimento unico, a 59.450 euro.

BMW M240i Coupé 2022: la Serie 2 fa sul serio

On the road. Fabio l’aveva già guidata camuffata, in pista. Adesso, posso gustarla su strada in versione definitiva. Lo dico subito: è un gran bell’andare. Pochi chilometri e capisci che la piattaforma della M240i Coupé, derivata dalla Claar, con motore longitudinale e trazione integrale (ma per alcune versioni, pure soltanto posteriore), ha ancora ragione di esistere. E di resistere allo schema “propulsore trasversale-trazione anteriore” che ha contagiato, per esempio, la Serie 1. A spingere, il 3.0 6 cilindri turbobenzina da 374 cavalli e 500 Nm tra i 1.900 e i 5.000 giri. Cambio automatico a otto marce, trazione integrale con differenziale posteriore a scorrimento limitato, massa in ordine di marcia pari a 1.765 chili, distribuiti quasi al 50 e 50.  

Un’ora sola. Salto a piè pari il tema design, tanto ognuno si sarà già fatto la sua idea, e passo direttamente alla guida. Prima, però, giusto una premessa: il tu per tu con la M240i è durato soltanto un’oretta, in un percorso extraurbano – nei dintorni di Monaco di Baviera – inframezzato da diversi paesini. Non proprio il massimo, per una macchina così. Comunque sia: il 6 in linea turbo si può soltanto amare. Ritardo di risposta praticamente zero, capacità di allungarsi volentieri nell’alto dei regimi. Il tutto, con un sound che è (quasi) poesia, con deliziosi scoppiettii in rilascio. E un bel matrimonio con il cambio Steptronic a otto rapporti: difficile coglierlo alla sprovvista, sia che procediate al trotto sia quando vi lanciate al galoppo.

Integrale-posteriore. Tutto ciò, naturalmente, se avete selezionato la modalità Sport Plus, che tende muscoli e nervi della M240i Coupé. L’aumento di 5 centimetri del passo, il lieve allargamento delle carreggiate e l’abbassamento del centro di gravità hanno fatto bene all’handling, così come il camber aumentato di 30 primi di grado all’avantreno sembra aver reso più partecipe lo sterzo, che restituisce belle sensazioni. Ciliegina sulla torta, una trazione integrale fortemente orientata al posteriore: in Sport Plus, si chiudono le curve con l’acceleratore che è una bellezza. Buone notizie anche dai freni, con un pedale che piace per la modulabilità nell’utilizzo stradale. I frequentatori di track day sceglieranno il Pacchetto tecnologia M, che comprende un sistema di raffreddamento più generoso sia per l’impianto frenante, sia per il motore. Offerto soltanto in combinazione con pneumatici (comunque omologati per utilizzo stradale) di tipo semislick.

Day by day. Se, invece, l’idea è quella di scivolare nel traffico di tutti i giorni, allora sappiate che la M240i non mi è sembrata eccessivamente scomoda: in Comfort, le sospensioni adattive (optional) si ammorbidiscono quel tanto che basta per far sì che le vertebre non accusino. Fare chilometri, insomma, non dovrebbe essere esercizio da fachiri. L’abitacolo offre una discreta quantità di spazio per quattro persone; dietro, chi supera il metro e 1,70 sfiorerà il padiglione con la testa. E l’accessibilità, con tre porte, non è agevole. A proposito: il bagagliaio, con i suoi 390 litri dichiarati, è piuttosto capace. Pratico il frazionamento del divano con schema 40:20:40.

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Aspettando la M2. In definitiva, la BMW M240i xDrive Coupé è proprio come mi aspettavo: non costringe a grosse rinunce in termini di confort ma, allo stesso tempo, tiene vivo lo spirito originario della Bayerische Motoren Werke quando si ha voglia di guidare davvero. In attesa, certo, dell’ancora più arrabbiata M2, in arrivo nel corso dell’anno prossimo. Per veri e propri fuochi d’artificio, ne sono certo.

COMMENTI

  • Per essere perfetta le manca solo un sacrosanto cambio manuale 6m
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  • Per valutarla esteticamente vorrei vederla dal vivo. Mi spiace sia grande e direi anche molto pesante. Ho il modello attuale e la amo anche perché relativamente leggera è tutto sommato piccola. Non saprei.
  • La macchina è bella, e sicuramente va anche da dio, e se i fari dietro non piacciono chi se ne frega. Io ho avuto 5 BMW fra cui la M3 f.o. del 2003 che aveva giusto una decina di cavalli meno di questa: macchina fantastica, quindi mi immagino questa che olotre tutto ha 4 ruote motrici. Peccato che non abbiano messo le prestazioni nell'articolo: la mia M£ faceva 252 e o-100 in 5 secondi, non male per il 2003.
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  • Va benissimo tutto, ma è davvero orrenda.
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  • Noto anche io commenti tranchant, tipici di chi non conosce l'auto. A me anteriore e fiancata piacciono, mi sembra esprimano le giusta grinta adeguata al modello. Ho qualche riserva sulla vista posteriore, ma da qui a stroncare in assoluto per i fari posteriori ce ne passa. Un po' come chi boccia irrimediabilmente serie 3 e 4 perchè non apprezza il nuovo doppio rene.
  • Bella (ogni scarrafone è bello a mamma sua...) e vera BMW, con buona pace di Antonio S che forse non ne ha mai avuta una… ; )
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  • Sicuramente gran motore, molto probabilmente gran telaio. Esteticamente imbarazzante (pare re personale, era decisamente più bella la serie precedente) ed inutilmente "lunga". Su queste "dimensioni" avrei lasciato la serie 3, perdon 4. Mi sarebbe piaciuta anche una versione solo TP.
  • In alcuni commenti leggo parole del tipo brutta, inguardabile ecc. Posto che l'estetica è soggettiva, ma da un punto di vista tecnico onore a BMW che ancora propone macchine del genere.
  • Auto come queste le puoi costruire solo se hai una gamma vasta (nel caso di BMW bulimica) fatta di scatoloni di varie misure che fanno numeri e profitti, perché solo così potrai ricoprire le perdite che generano. P. S. Il design BMW è diventato un film dell'orrore
  • Forse l´ultima vera BMW. Stilisticamente ritengo bella la linea del greenhouse, mentre forse, il cofano anteriore é troppo lungo. Avrei preferito uno sbalzo anteriore piú contenuto. Meccanicamente al topo, anche se l´avrei preferita con la sola trazione psoteriore. Peccato che la 230i, che arriverá in estate, monterá il 4 cilindri. Sarebbe stato meglio montare il 6 cilindri in linea depotenziato, con 260-270 CV. Un´operazione, che sembra verrá fatta con la nuova serie 7 G70 per la 730i, che attualmente (disponibile su alcuni mercati) monta il 4 cilindri di 2 litri.
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  • Brutta, ma gli amanti del track-day mi dicono sia la migliore M in assoluto nonché la soluzione più economica per affrontare alla grande qualsiasi pista. Macchina che sa difendersi contro mostri sacri che costano minimo il doppio.
  • Davvero orrenda. Ma davvero credono che sia sufficiente mettere un tremila biturbocompresso dentro una scatola di lamiera inguardabile per fare una bella macchina? Mah!
  • Come detto dal Sig. Sebellin, siete incoerenti. Prima dite che elettrico è bello e meglio delle auto tradizionali. Poi fate articoli sensati come questo. Non stupitevi se i vostri abbonati calano. Io tra quelli, dopo oltre 20 anni di abbonamenti. I miei complimenti.
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  • Bell'articolo, una volta tanto provate un auto a motore, certo se risaltate a tal modo il piacere di guidarla la domanda sorge spontanea: perché date tanto spazio all'elettrico/ibrido ??? Trovo molta incoerenza , abbiate coraggio e scrivetelo a chiare lettere che le elettriche NON sono auto
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  • Dopo aver disegnato la parte anteriore e le fiancate, secondo il capo designer, ha fatto finire il posteriore allo stagista. Inguardabile!