Sicurezza

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Tre nuovi richiami per le Model 3 e Y

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Tre nuovi richiami per le Model 3 e Y
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La Tesla ha disposto tre nuovi richiami che coinvolgono complessivamente più di 8 mila Model 3 e Model Y prodotte tra il 2018 e il 2021. Queste nuove campagne, volte a risolvere potenziali problemi alle cinture di sicurezza, sono state annunciate a distanza di pochi giorni da un altro richiamo legato all’impianto frenante.

Il problema. Nello specifico, il primo richiamo interessa 5.530 esemplari della berlina assemblati tra il 2018 e il 2020 e della crossover costruiti tra il 2019 e il 2021: in queste vetture, infatti, gli elementi che fissano la cintura di sicurezza dei sedili anteriori al montante B potrebbero non essere stati installati correttamente. Il secondo, che coinvolge 2.166 Model Y costruite dal 2019 al 2021, riguarda i dispositivi che fissano gli avvolgitori delle cinture di sicurezza della seconda fila che, come nel caso precedente, potrebbero non essere stati montati secondo le specifiche. Il terzo richiamo interessa invece alcune Model 3 importate in Cina: in particolare, 734 esemplari della berlina elettrica prodotti nel 2019 potrebbero presentare dei difetti alle cinture di sicurezza oppure, secondo quanto affermato dall’autorità di regolamentazione cinese, potrebbero soffrire di "un problema relativo ai pneumatici che potrebbe aumentare il rischio di collisione". Quest’ultimo molto probabilmente si riferisce al precedente richiamo riguardante l’errato fissaggio dei bulloni delle pinze freno.

Novità per la Gigafactory tedesca. Nel frattempo, la Tesla ha rivisto il progetto della Gigafactory di Berlino. Come avevamo già anticipato, infatti, la Casa californiana ha presentato dei nuovi documenti alle autorità tedesche per chiedere l’autorizzazione a costruire anche una fabbrica dedicata alla produzione di batterie. Questi nuovi piani includono l’espansione di alcune linee di produzione e nuove soluzioni per ridurre il consumo di acqua: nonostante le aggiunte, l'utilizzo delle risorse idriche dovrebbe così rimanere invariato rispetto alle proposte precedenti. Ora non resta che aspettare le decisioni finali del governo del Brandeburgo, che dovrebbero arrivare a giorni.

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