Se avete deciso di passare a un'ammiraglia, ma non volete la "solita" berlina alto di gamma, Renault offre una valida alternativa: la "Vel Satis". Con questa vettura la Casa francese ha l'ambizione di fare concorrenza alle berline con la stella, gli anelli o i colori della Baviera.

Oggetto della nostra prova, le due turbodiesel: la "2.2 dCi Privilège" (110 kW-150 CV di potenza) e la "3.0 dCi Initiale" (130 kW-177 CV). A metà strada tra una berlina e una monovolume, la "Vel Satis", lunga 4,86 metri, larga 2,20 e alta 1,58 (quasi quanto una tuttospazio), si caratterizza per la grande disponibilità di spazio a bordo e il confort.

I passeggeri, per esempio, siedono su vere e proprie poltrone, finemente regolabili: persino l'inclinazione della parte alta dello schienale dei sedili anteriori può essere variata rispetto alla parte bassa. Poi, tante altre raffinatezze: dalla chiave d'avviamento elettronica all'assenza della leva del freno a mano, che si innesta automaticamente quando si toglie la scheda dall'apposito alloggiamento sul tunnel, fino agli inserti di vero legno intarsiato della versione "Initiale".

Punto debole, il consumo consistente di carburante, dovuto ai 1900 kg di massa in assetto di prova per la "2.2" e 1917 kg per la "3.0". Un eccesso di peso che incide un po' anche sull'agilità. Le sospensioni soffici, poi, rendono il rollio piuttosto evidente sulla "2200". In compenso, la tenuta di strada è ottima e il controllo di stabilità Esp (di serie su tutte le versioni) interviene in maniera puntuale ed efficace.