Tra gli equipaggiamenti a richiesta disponibili per la Citroën "C3 1.6", c'è anche il cambio semiautomatico "Sensodrive", che elimina il pedale della frizione e si occupa della gestione delle cinque marce.

È un sistema intelligente che, attraverso i parametri monitorati da una centralina elettronica, capisce quando si deve passare alla marcia successiva o quando invece è necessario mantenere il rapporto inserito, per esempio in curva. In frenata, scala fino a innestare, a vettura ferma, la prima, ma tiene la frizione staccata finché il pilota non accelera.

Tra i vantaggi di questo genere di cambio, il costo (500 euro contro i 1500 dell'automatico tradizionale montato sulla "1400") e il relax di marcia in città, quando si lascia gestire il tutto all'elettronica. In compenso, nei tratti misti veloci, la risposta è un po' lenta e rende quasi necessario, e più divertente, passare alla modalità sequenziale, utilizzando la leva sul tunnel centrale o i comandi posti dietro al volante.

Per quanto riguarda le prestazioni, la "C3 Sensodrive" non delude: rispetto alla versione "1.6" manuale, il tempo impiegato per accelerare da 0 a 100 km/h aumenta di qualche decimo, mentre diminuisce di oltre un secondo nella ripresa "70-120" in quinta. Anche la velocità di punta è sostanzialmente la medesima, sempre sopra la soglia dei 180 all'ora, e pure i consumi sono invariati.

Per il resto, questa "C3" (spinta da un "1600" a benzina da 80 kW-109 CV) conferma le doti dinamiche, di stabilità e tenuta di strada, oltre che estetiche, già apprezzate sulle altre versioni.